Buongiorno sono un ragazzo di 30 anni..da 2 assumo daparox compressa da 20 mg associata a prazene 10
Buongiorno sono un ragazzo di 30 anni..da 2 assumo daparox compressa da 20 mg associata a prazene 10 mg causa ansia e attacchi di panico...momentaneamente prendo il daparox con 2 mg di prazene, tra alti e qualche basso la cura procede bene , l l'unico problema ce l ho a livello sessuale in quanto ho difficoltà a raggiungere l l'orgasmo..il mio psichiatra vorrebbe scalarmi il daparox solo appena tolto il prazene..mi chiedevo se non e possibile secondo voi mantenere un piccolo dosaggio di prazene e diminuire il daparox o bisogna per forza toglierlo...grazie
6 risposte
Gentile utente, ipotizzo che la sua domanda riguardi il timore di poter rivivere nuovamente ansia ed attacchi di panico, lo comprendo, ma nonostante ciò le consiglio di attenersi a quanto le comunica lo psichiatra in quanto professionista che conosce a 360 gradi la sua storia clinica.
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Come sta facendo il suo medico è corretto: togliere prima la benzodiazepina ed in un secondo momento l'antidepressivo, che nel caso del daparox prevede uno scalaggio graduale. Pur comprendendo la problematica le consiglio di non aver fretta nello scalaggio per non esporsi a rischio di sintomi da sospensione.
Gentile utente, pur comprendendo le sue preoccupazioni a riguardo, ritengo che sia fondamentale attenersi alle indicazioni prescitte dal suo medico, per tutelare la sua salute psicofisica. Potrebbe essere importante rivolgere i suoi dubbi o domande, senz'altro leciti, al professionista che la segue e che conosce la sua storia clinica, affinchè possa fornirle le indicazioni e le risposte di cui necessita. Cordi Saluti.
Gentile utente, comprendo la sua preoccupazione a riguardo e credo che data la sua pregressa storia di ansia e panico c'è la possibilità che si instauri un ciclo vizioso di "paura" o timore di rivivere appunto quegli eventi spiacevoli. Anche per quanto riguarda l'aspetto sessuale dove uno dovrebbe lasciarsi andare, credo che si instauri un timore che poi provoca l'inibizione anche fisiologica. Le consiglio di affidarsi alla terapia farmacologica conferita dal Suo psichiatra ed eventualmente affrontare (se persiste) l'aspetto sessuale con il suo psichiatra se è anche psicoterapeuta. Altrimenti attivare un percorso psicologico che possa aiutarlo a risolvere questo Suo blocco; di certo acquisire degli strumenti per rilassarsi e abbassare l'attivazione Le servirà per non focalizzare l'attenzione sulla paura dell'ansia. Grazie per aver chiesto il nostro parere, cordiali saluti Dott.ssa Valentina Carloni
Gentile utente, come comsigliato dai colleghi, segua le indicazioni dello specialista che la ha in cura e conosce la sua storia. Se non lo ha ancora fatto, per gli aspetti ansiosi e le difficoltà sessuali potrebbe chiedere un consulto psicologico. Saluti.
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