Buongiorno, Sono un maschio di 36 anni e a fine maggio, precisamente il 24/05 (ultimo rapporto con

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Buongiorno,
Sono un maschio di 36 anni e a fine maggio, precisamente il 24/05 (ultimo rapporto con solo orale non protetto avuto in data 22/05), ho iniziato a percepire bruciore al glande e a notare piccole vescicole non ulcerate sul frenulo, dapprima trasparenti poi biancastre.
Il bruciore non si manifestava durante la minzione o l’eiaculazione, ma peggiorava dopo l'utilizzo di saponi o prodotti topici. Nei giorni successivi ha cominciato a presentarsi anche un dolore al basso ventre, con sensazione di incontinenza.
Ho eseguito varie terapie inizialmente topiche su consiglio del farmacista (euclorina, travocort, bioritmon cysti defend) e antibiotiche (monuril) su consiglio del medico di base, con miglioramenti parziali.
Gli esami sierologici per HIV, HCV, HBV, sifilide, Chlamydia e Herpes sono risultati tutti negativi (effettuati il 3/06 e il 25/06), così come le urinocolture.
La visita dall'andrologo con controllo di prostata e epididimo non ha riscontrato anomalie.
L'esame del liquido seminale inizialmente ha riscontrato uno sviluppo di flora microbica mista, inteso come contaminazione. In un secondo momento, è stata isolato Klebsiella oxytoca nel liquido seminale, trattata con antibiotici (Augmentin), con risoluzione dell’infezione (analisi del liquido seminale negativa per ricerca di batteri patogeni, miceti, micoplasmi e ureaplasmi).
L'esame PCR delle urine di primo mitto sono risultate negative per micoplasmi, ureaplasmi, clamidie, tricomonas, gonorrea, mentre il tampone su sulco balano-prepuziale ha riscontrato la positività per HPV 42.
Le vescicole sul glande sono regredite e scomparse entro metà luglio.
Attualmente percepisco ancora bruciore al glande, mai durante minzione o eiaculazione ma solo se l’urina resta a contatto: sciacquando con acqua il fastidio si riduce notevolmente fino a essere tipicamente non o poco percepibile. La pelle del glande appare raggrinzita e delicata. Il dolore al basso ventre è completamente scomparso.
Ho già prenotato una seconda visita dall'andrologo per presentare i risultati degli esami e la situazione attuale.
In attesa di sentire la valutazione, volevo quindi chiedere, alla luce del quadro clinico presentato, a cosa possa essere dovuto questo bruciore ancora presente in seguito alla minzione soprattutto in mancanza di un'appropriata igiene con acqua e come comportarsi riguardo la positività di HPV 42 soprattutto nei confronti della partner.

Vi ringrazio molto se saprete aiutarmi
Prof. Carlo Rando
Andrologo, Urologo, Chirurgo generale
Milano
A parte le sensazioni da stress derivate dall'aver avuto un rapporto non protetto che hanno condizionato e condizionano la sua sintomatologia, ci sono un paio di aspetti di cui poco ci si è occupati. L'alterato rapporto prepuzio/glande, anche con prepuzio retraibile, che facilitano i ristagni e le conseguenti irritazioni/infiammazioni che nel tempo possono estendersi all'area pelvico-prostatica (non valutata da nessuno), le microlesioni associabili ad infezione da HPV o da HSV che sembrano essersi autorisolte ma che sembra bbiano lasciato lo stato irritativo. La questione deve essere attentamente valutata con un buon androlgoo ed i dovuti esami genitali (ecografia doppler pelvico-prostatica e testicolare, analisi base dello sperma, coltura differenziale del secreto prostatico estratto e dell’urina), senza minimizzare il rapporto prepuzio/glande, per poi decidere nel merito dei passi successivi.

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