Buongiorno, sono al terzo giorno di terapia con daparox m,

Buongiorno, sono al terzo giorno di terapia con daparox m, a crescere rivalutazione a 2 mesi, sono iper insulinemica quindi ho avuto in passato bruschi aumenti di peso derivanti anche solo da associazioni errate dei cibi, ho molta paura di ingrassare con questa cura, c’è qualcosa che posso fare per evitare tale conseguenza? Grazie mille. Sara

3 risposte


Salve, purtroppo senza conoscere il quadro clinico è difficile darle una risposta accurata. La invito però a porre le stesse domande al medico che le ha prescritto il farmaco e a renderlo partecipe delle sue preoccupazioni: è molto importante che sia il medico stesso a poterle spiegare il motivo per cui assumere questo farmaco è necessario e come poter gestire i possibili effetti collaterali. In ogni caso, la paroxetina non ha controindicazioni specifiche nel caso di iperinsulinemia, anzi in alcuni studi ha mostrato effetti benefici anche a livello metabolico (riducendo i livelli di glicemia e insulinemia). Inoltre una corretta alimentazione (equilbrata e bilanciata sul suo fabbisogno), insieme ad una costante (anche se lieve) attività fisica potranno sicuramente aiutarla a sentirsi meglio e ad affrontare la terapia nel migliore dei modi. Spero possa esserle utile, CM

Dott.ssa Chiara Montemitro

Dott.ssa Chiara Montemitro

psichiatra

Francavilla al Mare

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SALVE IL MONITORAGGIO EGLI ESAMI METABOLICI ED IL PERCORSO CLINICO CONSENTONO DI GESTIRE EFFETTI COLLATERALI, TRA CUI ANCHE QUELLI METABOLICI NEL RISPETTO DELLA CLINICA E' POSSIBILE RIVALUTRE LA FARMACOTERAPIA AL FINE DI RISOLVERE LA OPPURE LIMITARE LA COLLATERALITA' CIO' VALE ANCHE PER LA PAROXETINA CHE LEI ASSUME CORDIALI SALUTI DR ANTONIO SALZANO


Buongiorno Sara, la sua preoccupazione è comprensibile, perché la paroxetina può favorire un aumento di peso nel tempo, ma non è detto che accada. Nei primi mesi è raro vedere variazioni significative. Può ridurre il rischio mantenendo una dieta bilanciata, controllando i picchi glicemici e facendo regolare attività fisica. È utile parlarne con il suo psichiatra e, se possibile, con un nutrizionista. Se il farmaco funziona bene sull’ansia, sarà più facile anche gestire l’alimentazione con lucidità.

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