Buongiorno, questa mattina ho aperto una marmellata arancia e limone industriale che mi è stata reg

Buongiorno, questa mattina ho aperto una marmellata arancia e limone industriale che mi è stata regalata (CREMA DI FRUTTA -ARANCIA E LIMONE - INGREDIENTI arance 62%, zucchero, limoni 3%, gelificante:pectina). 37 grammi di zuccheri per 100 grammi. Il tappo faceva “click clack” (non ho infatti dovuto fare particolare fatica per aprire la confezione) e dentro tutto sembrava sia alla vista che all’odore integro. Tuttavia mio marito ne ha assaggiata una punta di un cucchiaino e ora sono preoccupata. È vero che è impossibile che ci sia botulino nelle marmellate industriali? se ci fosse il rischio, come dovremmo comportarci adesso? grazie mille

3 risposte


Buongiorno, nelle marmellate industriali correttamente confezionate il rischio di botulino è estremamente basso, per diversi motivi: elevata acidità (agrumi + pH acido) presenza di zucchero in concentrazione sufficiente a ostacolare la crescita batterica processi industriali controllati (pastorizzazione) assenza di segni evidenti di alterazione (odore anomalo, muffe, gonfiore del tappo) Il “click clack” del tappo non è l’unico parametro di sicurezza, soprattutto nei prodotti industriali moderni. Se il prodotto era integro, con aspetto e odore normali, non è necessario alcun comportamento particolare né monitoraggi specifici. Per qualsiasi dubbio legato a sicurezza alimentare o scelte nutrizionali quotidiane, può prenotare una visita con me tramite la app di MioDottore.

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Buongiorno, la rassicuro subito. Nelle marmellate industriali il rischio di botulino è estremamente improbabile. Il Clostridium botulinum non riesce a svilupparsi in alimenti acidi e ad alta concentrazione di zuccheri, come nel prodotto che descrive (arance e limone, pectina, 37 g di zuccheri/100 g). Inoltre la produzione industriale prevede controlli di sicurezza, pastorizzazione e pH controllato. Il fatto che non ci fossero odori anomali, rigonfiamenti o alterazioni visive e sia stata assaggiata solo una quantità minima è ulteriormente rassicurante. Non è necessario alcun intervento. Non servono terapie né controlli preventivi in assenza di sintomi. Quando preoccuparsi davvero (in generale): solo in caso di comparsa, nelle ore o giorni successivi, di sintomi neurologici come visione doppia, difficoltà a parlare o deglutire, marcata debolezza (evenienza rarissima in questo contesto). Capisco bene l’ansia, soprattutto quando si parla di sicurezza alimentare: è giusto informarsi, ma in questo caso può stare serena. Una corretta educazione alimentare serve proprio a distinguere i rischi reali da quelli solo percepiti. Resto a disposizione per eventuali chiarimenti. Cordiali saluti Dott. Gianluca de Franchis Dottore in Dietologia e Dietetica Applicata a Palermo e Bagheria


Lo zucchero è un buon conservante e in quanto tale impedisce la proliferazione di batteri anaerobi come il botulino.

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.