Buongiorno, per un DOC decennale sono stato in cura per molti anni con paroxetina.Non
Buongiorno, per un DOC decennale sono stato in cura per molti anni con paroxetina. Non avendo avuto risultati soddisfacenti, il mio pscichiatra mi ha prima fatto passare a fluvoxamina per circa 2 mesi; non trovando miglioramenti, sono passato alla venlafaxina. Attualmente assumo questo farmaco da un mese. La domanda è: quanto devo aspettare per sentire i benefici dell'ultimo dosaggio (leggo 2/4 settimane ma anche 6/8 settimane), oppure il fatto che sono salito gradualmente dovrebbe ridurre i tempi per ogni aumento di dosaggio? Il fatto che il DOC sia decennale, allunga i tempi in cui dovrei iniziare a sentire miglioramenti? Grazie
4 risposte
Buon pomeriggio, generalmente 3-4 settimane dal raggiungimento di una dose terapeutica, ed anche le modifiche posologiche alla terapia potrebbero richiedere tale lasso di tempo per poterne apprezzare i benefici pieni. La cronicità e la tendenza alla fluttuazione del DOC non necessariamente implica un "allungamento" del tempo necessario per stimarne i benefici. Ciò che spesso accade è che il DOC richieda dosaggi più elevati, in merito ai farmaci antidepressivi, per ottenere importanti benefici clinici. Cordialmente
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Gentilissimo paziente, anche dopo una modifica del dosaggio i tempi di risposta sono tendenzialmente quelli canonici che già conosce (dalle 3 alle 6/7 settimane, tenendo conto di un'ampia variabilità individuale). Il fatto che il DOC sia decennale non determina necessariamente che lei debba aspettare più tempo per vedere dei miglioramenti, ma certo fa pensare che i miglioramenti saranno graduali e che ci vorrà pazienza. Faccia riferimento al suo specialista di fiducia, che conoscendo la sua storia clinica individuale, potrà fare valutazioni più precise e accurate. Cari saluti.
Nel DOC i farmaci di prima scelta sono gli SSRI, ma la venlafaxina può essere usata nei casi resistenti o con ansia-depressione associate. Il DOC richiede spesso dosaggi più alti, tempi più lunghi di risposta (6-12 settimane) e una terapia integrata con psicoterapia cognitivo-comportamentale (CBT) per ottenere risultati duraturi.
Il trattamento farmacologico nei pazienti con disturbo ossessivo-compulsivo può richiedere più tempo prima di fare effetto, sia nel breve (primi benefici) che nel lungo periodo (consolidamento dell'efficacia). Anche la lunga storia di malattia incide sul decorso clinico. Potrebbe essere utile associare il percorso farmacologico a uno psicoterapico.
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.

