Buongiorno Mio padre ictus ischemico a febbraio, afasico spesso usa numeri anziché parole (ed se v
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Buongiorno
Mio padre ictus ischemico a febbraio, afasico spesso usa numeri anziché parole (ed se vuole andare a letto dice 54 9 ecc); la riabilitazione logopedica può fare qualcosa? È molto frustrante per lui (abituato a parlare benissimo e lgggere ogni giorno un quotidiano-cosa che non riesce più a fare-) e per noi che non capiamo spesso quello che vuole comunicare.
Grazie
Mio padre ictus ischemico a febbraio, afasico spesso usa numeri anziché parole (ed se vuole andare a letto dice 54 9 ecc); la riabilitazione logopedica può fare qualcosa? È molto frustrante per lui (abituato a parlare benissimo e lgggere ogni giorno un quotidiano-cosa che non riesce più a fare-) e per noi che non capiamo spesso quello che vuole comunicare.
Grazie
Buongiorno,
grazie per aver condiviso la situazione di suo padre. L’uso di numeri o sequenze fisse per esprimere bisogni o desideri può essere una strategia comunicativa alternativa messa in atto in modo spontaneo, ma spesso non è efficace né soddisfacente per la persona né per chi lo assiste.
La riabilitazione logopedica può certamente essere utile, ma è fondamentale effettuare prima una valutazione logopedica specifica, che ci permetta di capire meglio la tipologia e la gravità dell’afasia, le abilità residue e i canali comunicativi ancora utilizzabili (linguistici, gestuali, visivi, ecc.). In base a questo quadro, sarà possibile impostare un percorso riabilitativo personalizzato, volto a migliorare la comunicazione e a ridurre la frustrazione.
Le consiglio quindi di rivolgersi quanto prima a un logopedista per una valutazione approfondita. Intervenire precocemente può fare una grande differenza, sia per suo padre che per tutta la famiglia.
Resto a disposizione per ulteriori informazioni o chiarimenti.
Cordiali saluti, Dott.ssa Lisa Gotti.
grazie per aver condiviso la situazione di suo padre. L’uso di numeri o sequenze fisse per esprimere bisogni o desideri può essere una strategia comunicativa alternativa messa in atto in modo spontaneo, ma spesso non è efficace né soddisfacente per la persona né per chi lo assiste.
La riabilitazione logopedica può certamente essere utile, ma è fondamentale effettuare prima una valutazione logopedica specifica, che ci permetta di capire meglio la tipologia e la gravità dell’afasia, le abilità residue e i canali comunicativi ancora utilizzabili (linguistici, gestuali, visivi, ecc.). In base a questo quadro, sarà possibile impostare un percorso riabilitativo personalizzato, volto a migliorare la comunicazione e a ridurre la frustrazione.
Le consiglio quindi di rivolgersi quanto prima a un logopedista per una valutazione approfondita. Intervenire precocemente può fare una grande differenza, sia per suo padre che per tutta la famiglia.
Resto a disposizione per ulteriori informazioni o chiarimenti.
Cordiali saluti, Dott.ssa Lisa Gotti.
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Buongiorno, si assolutamente le consiglio una visita logopedica e annessa riabilitazione. Saluti
Buongiorno,
in seguito a ictus ischemico che ha colpito la parola la logopedia è fondamentale!
E' importante partire da una buona valutazione che tenga conto dell'estensione dell'ictus e delle aree colpite e delle abilità comunicativo-linguistiche conservate.
Sarà il logopedista a individuare il tipo di trattamento più indicato per quel determinato paziente, che potrebbe non prevedere esclusivamente un lavoro sul linguaggio verbale, ma anche l'individuazione di strategie alternative per facilitare la comunicazione.
Il mio consiglio è sicuramente quello di rivolgervi a un logopedista specializzato nel trattamento dell'adulto.
Un caro saluto
Dott.ssa Logopedista Irene Catellani
in seguito a ictus ischemico che ha colpito la parola la logopedia è fondamentale!
E' importante partire da una buona valutazione che tenga conto dell'estensione dell'ictus e delle aree colpite e delle abilità comunicativo-linguistiche conservate.
Sarà il logopedista a individuare il tipo di trattamento più indicato per quel determinato paziente, che potrebbe non prevedere esclusivamente un lavoro sul linguaggio verbale, ma anche l'individuazione di strategie alternative per facilitare la comunicazione.
Il mio consiglio è sicuramente quello di rivolgervi a un logopedista specializzato nel trattamento dell'adulto.
Un caro saluto
Dott.ssa Logopedista Irene Catellani
Buonasera dopo una valutazioner approfondita un logopedista esperto sul trattamento dell'afasia potrà impostare un trattamento e aiutare anche i familiari nell'approccio adeguato.
Salve, nei casi di afasia post ictus ischemico è consigliata la rieducazione logopedica in acuto sfruttando la fase di adattamento cerebrale. Durante la riabilitazione si attivano le strategie migliori per stimolare il linguaggio orale e scritto in comprensione e produzione, il coinvolgimento dei caregiver è fondamentale per migliorare la qualità di vita.
Salve! certo la riabilitazione logopedica è molto utile in questi casi, previa una accurata valutazione per capire quali aspetti del linguaggio e della comunicazione sono stati maggiormente inficiati dall'ictus, per poter mettere in atto un trattamento ad hoc sulla base del funzionamento attuale di suo padre e delle sue necessità e bisogni.
Salve, assolutamente sì, la riabilitazione logopedica è prassi in seguito ad afasia post-ictus, se non è ancora stata avviata consiglio caldamente di attivarsi il prima possibile, in quanto il recupero maggiore avviene tra i 3 e i 6 mesi dopo l'ictus. Inoltre l'età molto giovane (come nel suo caso) e il fatto che avesse un buon linguaggio e abitudine alla lettura sono senz'altro fattori che influenzano positivamente sul recupero.
Buonasera
si sicuramente intraprendere un percorso di logopedia aiuterà suo padre.
Dott.ssa Giulia Della Monaca
si sicuramente intraprendere un percorso di logopedia aiuterà suo padre.
Dott.ssa Giulia Della Monaca
Buongiorno, il trattamento logopedico nell'afasia può avere differenti finalità quali il recupero delle abilità linguistiche o parte di esse o più ampiamente un recupero delle abilità comunicative. Nel vostro caso vi consiglierei un colloquio con una logopedista e di prenotare una valutazione delle abilità linguistiche in modo da identificare eventuali obiettivi e modalità di trattamento.
Buongiorno,certo che si può lavorare con suo padre che ha una afasia .
Non scrive della comprensione verbale o scritta .
Contatti una logopedista che con la RM potrà fare una valutazione e fissare degli obiettivi.
Prima si interviene e meglio è.
Non scrive della comprensione verbale o scritta .
Contatti una logopedista che con la RM potrà fare una valutazione e fissare degli obiettivi.
Prima si interviene e meglio è.
Salve è assolutamente consigliabile un percorso logopedico per recuperare le abilità comunicative
Buonasera,
assolutamente sì! Il compito della logopedista in seguito a disturbi del linguaggio acquisiti, come nel caso di suo padre l'afasia successiva ad un ictus ischemico, è quello di fornire delle strategie e rendere la comunicazione più funzionale, in modo tale da favorire una migliore qualità di vita per il paziente. Il percorso è personalizzato e successivo ad una valutazione iniziale in cui si analizzano quali sono gli aspetti linguistici maggiormente deficitari, in modo tale da capire come intervenire.
assolutamente sì! Il compito della logopedista in seguito a disturbi del linguaggio acquisiti, come nel caso di suo padre l'afasia successiva ad un ictus ischemico, è quello di fornire delle strategie e rendere la comunicazione più funzionale, in modo tale da favorire una migliore qualità di vita per il paziente. Il percorso è personalizzato e successivo ad una valutazione iniziale in cui si analizzano quali sono gli aspetti linguistici maggiormente deficitari, in modo tale da capire come intervenire.
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