Buongiorno Mio padre ictus ischemico a febbraio, afasico spesso usa numeri anziché parole (ed se v
Buongiorno Mio padre ictus ischemico a febbraio, afasico spesso usa numeri anziché parole (ed se vuole andare a letto dice 54 9 ecc); la riabilitazione logopedica può fare qualcosa? È molto frustrante per lui (abituato a parlare benissimo e lgggere ogni giorno un quotidiano-cosa che non riesce più a fare-) e per noi che non capiamo spesso quello che vuole comunicare. Grazie
19 risposte
Buongiorno, grazie per aver condiviso la situazione di suo padre. L’uso di numeri o sequenze fisse per esprimere bisogni o desideri può essere una strategia comunicativa alternativa messa in atto in modo spontaneo, ma spesso non è efficace né soddisfacente per la persona né per chi lo assiste. La riabilitazione logopedica può certamente essere utile, ma è fondamentale effettuare prima una valutazione logopedica specifica, che ci permetta di capire meglio la tipologia e la gravità dell’afasia, le abilità residue e i canali comunicativi ancora utilizzabili (linguistici, gestuali, visivi, ecc.). In base a questo quadro, sarà possibile impostare un percorso riabilitativo personalizzato, volto a migliorare la comunicazione e a ridurre la frustrazione. Le consiglio quindi di rivolgersi quanto prima a un logopedista per una valutazione approfondita. Intervenire precocemente può fare una grande differenza, sia per suo padre che per tutta la famiglia. Resto a disposizione per ulteriori informazioni o chiarimenti. Cordiali saluti, Dott.ssa Lisa Gotti.
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Buongiorno, in seguito a ictus ischemico che ha colpito la parola la logopedia è fondamentale! E' importante partire da una buona valutazione che tenga conto dell'estensione dell'ictus e delle aree colpite e delle abilità comunicativo-linguistiche conservate. Sarà il logopedista a individuare il tipo di trattamento più indicato per quel determinato paziente, che potrebbe non prevedere esclusivamente un lavoro sul linguaggio verbale, ma anche l'individuazione di strategie alternative per facilitare la comunicazione. Il mio consiglio è sicuramente quello di rivolgervi a un logopedista specializzato nel trattamento dell'adulto. Un caro saluto Dott.ssa Logopedista Irene Catellani
Buonasera dopo una valutazioner approfondita un logopedista esperto sul trattamento dell'afasia potrà impostare un trattamento e aiutare anche i familiari nell'approccio adeguato.
Salve, nei casi di afasia post ictus ischemico è consigliata la rieducazione logopedica in acuto sfruttando la fase di adattamento cerebrale. Durante la riabilitazione si attivano le strategie migliori per stimolare il linguaggio orale e scritto in comprensione e produzione, il coinvolgimento dei caregiver è fondamentale per migliorare la qualità di vita.
Salve! certo la riabilitazione logopedica è molto utile in questi casi, previa una accurata valutazione per capire quali aspetti del linguaggio e della comunicazione sono stati maggiormente inficiati dall'ictus, per poter mettere in atto un trattamento ad hoc sulla base del funzionamento attuale di suo padre e delle sue necessità e bisogni.
Salve, assolutamente sì, la riabilitazione logopedica è prassi in seguito ad afasia post-ictus, se non è ancora stata avviata consiglio caldamente di attivarsi il prima possibile, in quanto il recupero maggiore avviene tra i 3 e i 6 mesi dopo l'ictus. Inoltre l'età molto giovane (come nel suo caso) e il fatto che avesse un buon linguaggio e abitudine alla lettura sono senz'altro fattori che influenzano positivamente sul recupero.
Buonasera si sicuramente intraprendere un percorso di logopedia aiuterà suo padre. Dott.ssa Giulia Della Monaca
Buongiorno, il trattamento logopedico nell'afasia può avere differenti finalità quali il recupero delle abilità linguistiche o parte di esse o più ampiamente un recupero delle abilità comunicative. Nel vostro caso vi consiglierei un colloquio con una logopedista e di prenotare una valutazione delle abilità linguistiche in modo da identificare eventuali obiettivi e modalità di trattamento.
Buongiorno,certo che si può lavorare con suo padre che ha una afasia . Non scrive della comprensione verbale o scritta . Contatti una logopedista che con la RM potrà fare una valutazione e fissare degli obiettivi. Prima si interviene e meglio è.
Buonasera, assolutamente sì! Il compito della logopedista in seguito a disturbi del linguaggio acquisiti, come nel caso di suo padre l'afasia successiva ad un ictus ischemico, è quello di fornire delle strategie e rendere la comunicazione più funzionale, in modo tale da favorire una migliore qualità di vita per il paziente. Il percorso è personalizzato e successivo ad una valutazione iniziale in cui si analizzano quali sono gli aspetti linguistici maggiormente deficitari, in modo tale da capire come intervenire.
Buongiorno, Assolutamente si, la riabilitazione logopedica è un cardine fondamentale per la riabilitazione di pazienti in seguito ad eventi cerebro vascolari. Quello che consiglio è di affidarsi ad una logopedista per una valutazione in primis e trattamento successivo per migliorare la qualità di vita sia di suo padre, che di voi caregiver. Cordialmente
Buongiorno, Sicuramente un trattamento logopedico potrebbe essere utile, risulta tuttavia difficoltoso predire un possibile grado di recupero. Talvolta vi è un buon recupero linguistico talvolta con la logopedista si valutano canali comunicativi alternativi a quello verbale orale. Se il papà è motivato ritengo comunque consigliabile una prima valutazione logopedica per capire meglio il quadro ed eventualmente indirizzarvi al trattamento migliore. A disposizione Cordiali Saluti
Buongiorno, sì, la riabilitazione logopedica può essere molto utile nei casi di afasia conseguente a ictus, anche a distanza di mesi dall'evento. L'entità del recupero dipende da diversi fattori, tra cui l'estensione e la sede della lesione, il tempo trascorso dall'ictus e le condizioni cognitive generali della persona. Un aspetto particolarmente importante è la presenza di una buona consapevolezza del deficit, di capacità di collaborazione e di basi cognitive sufficientemente conservate, elementi che possono favorire significativamente il percorso riabilitativo. Al contrario, non è possibile stabilire a priori che una maggiore quantità di trattamento corrisponda necessariamente a un recupero completo: ogni persona ha tempi e potenzialità diverse. Il fatto che Suo padre si renda conto delle proprie difficoltà e ne sia frustrato, pur essendo fonte di sofferenza, può rappresentare un elemento favorevole per il lavoro riabilitativo. Consiglierei quindi una valutazione logopedica specialistica, se non già in corso, per definire obiettivi realistici e strategie utili sia per lui sia per i familiari nella comunicazione quotidiana. Le auguro che Suo padre possa ottenere il miglior recupero possibile e ritrovare gradualmente maggiore autonomia comunicativa.
Buonasera, assolutamente consigliata una valutazione logopedica del linguaggio e un eventuale presa in carico. Dott.ssa Log Ilaria Orselli
Buongiorno. Sì, la riabilitazione logopedica può essere molto utile anche a distanza di mesi da un ictus. Da quello che descrive, il fatto che suo padre utilizzi numeri al posto delle parole può rientrare nelle difficoltà di linguaggio che si osservano in alcune forme di afasia. È una situazione molto frustrante per la persona, perché spesso sa cosa vuole dire ma non riesce a recuperare la parola corretta. La logopedia lavora proprio sul recupero delle abilità linguistiche, attraverso esercizi mirati di comprensione, produzione, denominazione e strategie per facilitare la comunicazione nella vita quotidiana. Anche i familiari vengono coinvolti, perché imparare come comunicare con una persona afasica può fare una grande differenza. Le consiglio di far valutare suo padre da un logopedista con esperienza nella riabilitazione neurologica, così da definire un percorso personalizzato in base alle difficoltà presenti e alle capacità ancora conservate. Un caro saluto.
mi dispiace molto per quello che sta vivendo suo padre, e capisco quanto possa essere frustrante sia per lui, che era abituato a esprimersi e leggere con facilità, sia per voi che fate fatica a capirlo. Sì, la logopedia può fare molto in questi casi. Quello che descrive, l'uso di numeri al posto delle parole, è una manifestazione tipica dell'afasia dopo un ictus che ha colpito le aree del cervello legate al linguaggio. La buona notizia è che il cervello conserva una capacità di recupero, soprattutto se si interviene con tempestività: prima si inizia la riabilitazione, migliori sono generalmente i risultati. Il percorso parte sempre da una valutazione logopedica approfondita, che serve a capire con precisione quali aspetti del linguaggio di suo padre sono compromessi, se la comprensione, la produzione delle parole, la lettura, o più aspetti insieme. Da lì si costruisce un piano di trattamento su misura per lui. Le consiglio di non aspettare e di prenotare al più presto una prima valutazione.
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.







