Buongiorno mia mamma di 87 anni con difficoltà di deambulazione e diversi problemi di salute ha pers
Buongiorno mia mamma di 87 anni con difficoltà di deambulazione e diversi problemi di salute ha perso suo marito l' anno scorso e ora vive con una badante perché io e mio fratello abitiamo molto distante . Naturalmente ora la sua salute mentale è in netto peggioramento ha sempre di più perdita di memoria e il suo stato di ansia e l' insonnia stanno peggiorando , verso sera diventa intrattabile e vorrebbe continuamente prendere qualche cosa che le calmi l' ansia non ricordando di aver già assunto delle medicine . Al momento prende lyrica di giorno , tavor e trittico alla sera . La terapia con tavor potrebbe venire aumentata ? Grazie
2 risposte
Vista l'età e i problemi di memoria, è meglio non incrementare il tavor, bensì valutare un incremento eventuale della restante terapia. Ne parli col suo psichiatra/geriatra di fiducia
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Buongiorno, comprendo perfettamente la difficile situazione che sta vivendo sua madre e quanto sia complesso per lei e suo fratello gestire questa condizione a distanza. La perdita del coniuge in età avanzata rappresenta un trauma psicologico molto significativo che può effettivamente accelerare il declino cognitivo e intensificare ansia e disturbi del sonno. La situazione che descrive, con il peggioramento serale (quello che tecnicamente viene chiamato "sundowning") e la perdita di memoria riguardo ai farmaci già assunti, è purtroppo comune nelle persone anziane con disturbi cognitivi e depressione da lutto. Riguardo al Tavor (lorazepam), devo dirle che aumentare il dosaggio in una persona di 87 anni richiede estrema cautela. Le benzodiazepine come il Tavor negli anziani possono paradossalmente peggiorare la confusione mentale, aumentare il rischio di cadute e creare dipendenza fisica. Inoltre, l'uso prolungato può contribuire al declino cognitivo che sua madre sta già sperimentando. Esistono alternative più appropriate per gli anziani che potrebbero essere considerate dal medico geriatra, come antidepressivi con proprietà sedative a dosaggio adeguato all'età, oppure farmaci specifici per i disturbi comportamentali dell'anziano. Anche l'approccio non farmacologico è fondamentale: mantenere routine strutturate, illuminazione adeguata nelle ore serali, attività durante il giorno. Le consiglio vivamente di consultare un geriatra o uno psicogeriatria che possa valutare globalmente la situazione di sua madre e ottimizzare la terapia considerando tutti i fattori in gioco. È importante anche istruire la badante su come gestire questi momenti di agitazione senza ricorrere automaticamente a farmaci aggiuntivi. Cordiali saluti Federico Baranzini Psichiatra a Milano
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.


