Buongiorno Mia madre soffre frequentemente di infezione alle vie urinarie (senza sintomi, a parte f

Buongiorno Mia madre soffre frequentemente di infezione alle vie urinarie (senza sintomi, a parte frequente minzione credo dovuto al fatto che beve almeno da 1l. 1/2-2 acqua al dì) da escherichia coli risultante da esame periodico di urinocultura. Premetto che ha 85 anni e soffre di insufficienza renale di terzo stadio, diabete tipo 2, ipertensione, pregresso (5/2017) ictus ischemico da fibrillazione atriale. L’unica volta che ha manifestato sintomo, è stato con febbre oltre i 39 altrimenti senza alcun bruciore, nè prurito. Per la maggior parte delle volte è stata trattata con Ciproxin 250 mg (1 al di per 7-10gg) e una volta con Cefixoral 400mg(1 al di per 10 gg). Leggendo le vostre risposte a domande relative a infezioni batteriche, suggerite che un’infezione senza sintomi non va trattata con antibiotico. Mi chiedo allora perché sia urologo che il medico di base quando si presenta l’infezione le prescrivono la terapia antibiotica, visto che comunque periodicamente ricompare. E dopo quanti giorni dopo la terapia antibiotica si deve rifare l’urinocultura? Grazie mille

1 risposta


Le condizioni di base di sua madre sono tlai da favorire la proliferazione batterica (magari si aggiunge una parziale riduzione del calibro uretrale). Tuttavia in assenza di sintomi significativi coincidenti con febbre alta, proprio per quelle condizioni, va evitata la terapia antibiotica e la situazione va tenuta sotto controllo con una terapia di riequilibrio del microbioma urinario e intestinale. Una urinocoltura, salvo eccezioni di necessità, deve essere fatta non prima di un mese dalla sospensione di qualsiasi antibiotico.

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