Buongiorno le spiego un po’… Mio marito di 43 anni alto 1.78 per kg 85 risulta essere un soggetto a

Buongiorno le spiego un po’… Mio marito di 43 anni alto 1.78 per kg 85 risulta essere un soggetto ansioso. È sempre stato in cura con Cardiolgo e sono ormai svariati anni che una volta l’anno fa una visita di controllo e una volta l’anno fa una prova sforzo. Circa 7 anni fa a seguito di un evento di pressione alta gli è stato diagnosticata ipertensione ed ha quindi iniziato con l’assunzione di farmaci per la pressione e per il colesterolo fino a 2 anni fa momento in cui preso da sconforto per i troppi medicinali presi anche per acido urico un po’ alto e problemi gastrici ha deciso di dimagrire, migliorare l’alimentazione ma rinunciare ai farmaci. Fino a qualche mese fa non ha avuto grossi problemi, avendo iniziato una camminata veloce 3/4 giorni a settimana e facendo di più attenzione all’alimentazione, ma negli ultimi due mesi ha avuto alcuni episodi di tachicardia continuata e quindi oltre ai soliti consulti con il suo cardiologo ha voluto sentire un altro cardiologo, per una ulteriore visita e sotto consiglio del Dr. ha messo anche l’holter. L’holter ha evinto episodi di Tachicardia sinusale. Ora uno dei cardiologo ha preferito fargli assumere mezza pillola di lovibon, ma lui ha un po’ paura di prenderla,è combattuto. Il suo battito di notte non supera i 70 battiti, si aggira sui 58/65/70battito. Di giorno capita qualche episodio anche da fermo che arriva sui 100/120 battiti e anche Capitato con emozione di avere 150 battiti. Fino a quando camminava e faceva una alimentazione corretta aveva la pressione per lo più sui 120/80. Ora sono svariati giorni che è 130/85. Lui lavora al pc tutto il giorno fa una vita sedentaria, anche se a breve inizierà di nuovo almeno a fare una camminata veloce. Il suo dubbio è se assumere il lovibon perché lui , poi ha paura di peggiorare la situazione, in quanto ha asma e la creatinina e acido urico non proprio nella norma, e ha letto che il lovibon potrebbe peggiorare asma e reni e poi perché all’occorrenza assume lexotan. Che ne pensate? Grazie anticipatamente

1 risposta


Buongiorno credo che il quadro delicato del marito meriti una prosecuzione di valutazione presso uno specialista cardiologo e non un consulto online che potrebbe forviare ad una conclusione superficiale e non ottimale per suo marito. Aggiungo solo che i farmaci beta bloccanti vengono dati sotto stretto monitoraggio ai pazienti asmatici con una combinazione di collaborazione tra cardiologo/cardiochirurgo e pneumologo. Questo è il mio consiglio, lavorare con un team per avere il miglior risultato terapeutico per suo marito

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