Ho 46 anni Da un paio di mesi riscontro pressione 140/90 con 3 picchi 180/120 a distanza di 10 gg st

2 risposte
Ho 46 anni Da un paio di mesi riscontro pressione 140/90 con 3 picchi 180/120 a distanza di 10 gg sto prendendo indersl mattina e sera tareg mattina vasexten pomeriggio ma prima di andare a dormire si alza nuovamente e assumo carbura abbiamo escluso cause ormonali o secondarie ho una familiarità accertata ma ad oggi non risolvo. Che fare?
Buongiorno, direi che sarebbe il caso di modificare la terapia, magari riducendo anche il numero delle compresse. Vista la sua giovane età non è comodo assumere farmaci 3-4 volte al giorno ad orari diversi; esistono farmaci che combinano più molecole in una stessa compressa che potrebbero aiutarla. Chiaramente le modifiche terapeutiche devono essere effettuate nel corso di una visita più approfondita, magari portando in visione esami ematochimici, anch'essi importanti per scegliere la migliore terapia.

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Dott.ssa Emilia Solinas
Psicoterapeuta, Cardiologo
Parma
Buongiorno,
la situazione che descrivi è quella di un’ipertensione non ancora ben controllata, nonostante una terapia già importante. I picchi a 180/120 vanno presi seriamente e richiedono un inquadramento accurato.
Alcuni punti utili:
può essere necessario rivalutare dosaggi e combinazioni dei farmaci (a volte serve ottimizzare più che aggiungere)
è utile verificare la corretta misurazione della pressione e magari eseguire un Holter pressorio 24h, per capire l’andamento reale (soprattutto serale/notturno)
controllare fattori che possono far salire la pressione: stress/ansia, sale nella dieta, peso, sonno (es. apnee notturne), alcol, liquirizia, farmaci associati
Visto che le cause secondarie sono già state escluse, ti consiglierei una valutazione specialistica (cardiologo o centro per l’ipertensione) per un aggiustamento mirato della terapia.
Se compaiono di nuovo valori molto alti (come 180/120) associati a sintomi (mal di testa forte, dolore toracico, fiato corto, disturbi neurologici), è indicato rivolgersi con urgenza al pronto soccorso.
Con un corretto aggiustamento terapeutico, nella maggior parte dei casi si riesce a ottenere un buon controllo.

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