Buongiorno La cervicale porta dei sintomi come stare in barca è senso di mancamento. Raggi

19 risposte
Buongiorno

La cervicale porta dei sintomi come stare in barca è senso di mancamento.

Raggi
QUESITO DIAGNOSTICO: cervicalgia acuta, vertigini
Rettificata la fisiologica lordosi.
Moderate manifestazioni spondilosiche nel tratto C5-C7 con discopatie artrosiche a tale livello.
Conservato il muro posteriore.
Megapofisi trasversa bilaterale di C7



Fatto gli esami del sangue ecg e ecodoppler al cuore esiti tutto ok.

Grazie
Buongiorno, probabilmente questa condizione clinica porta ad avere una sclerotizzazione tessutale che comporta a rigidità cranio cervico mandibolare. Questa situazione molto comune comporta un peggioramento nella neuroconduzione, quindi della trasmissione neurologica propriocettiva dell'orientamento nello spazio. Se le indagini sono tutte negative probabilmente sarebbe da regolarizzare il sistema tramite il sistema trigemino-propriocettivo e del sistema cranio mandibolare. Resto a disposizione

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Dott. Roberto Caminiti
Osteopata, Massofisioterapista, Chinesiologo
Somma Lombardo
Buongiorno mi spiace per la sua sensazione di malessere, capisco quanto sia brutto e frustrante avere una sensazione di mancamento e vertigine e non venirne a capo.

Le consiglio di prendere un appuntamento da un collega della sua zona per valutare la situazione meglio e iniziare un percorso terapeutico.

Sperando di esserle stato utile le porgo cordiali saluti e rimango a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Dott. R. Caminiti
Dr. Lorenzo Gilardi
Osteopata
San Donato Milanese
Buongiorno, dai sintomi che descrive e dal referto radiografico è possibile che la componente cervicale contribuisca alla sensazione di instabilità tipo stare in barca e al senso di mancamento, soprattutto considerando la rettificazione della lordosi e le discopatie tra C5 e C7. Quando il tratto cervicale perde mobilità e va incontro a tensioni muscolari importanti può alterare le informazioni che arrivano al sistema dell’equilibrio e questo può favorire vertigini o sensazioni di sbandamento.

L’osteopatia in questi casi può essere utile per migliorare la mobilità articolare, ridurre le tensioni muscolari profonde e riequilibrare il tratto cervicale e dorsale, lavorando anche su spalle e diaframma che spesso influenzano la postura del collo. In combinazione a esercizi mirati di rinforzo dei muscoli profondi cervicali, esercizi posturali e lavoro propriocettivo, si può ottenere un miglior controllo del capo nello spazio e una riduzione progressiva dei sintomi.
Resto a disposizione per ulteriori dubbi o chiarimenti.
Cordiali saluti, Dr. Gilardi Osteopata
Dr. Giacomo De Carlo
Osteopata, Posturologo, Massofisioterapista
Mottola
buongiorno..la sintomatologia di vertigini e senso di mancamento, possono essere attribuiti alla tensione e rigidità cervicale. Il tronco encefalico si trova nella stessa posizione della cervicale alta(Co-C1-C2) dunque un infiammazione a tale livello potrebbe trasmettersi anche al tronco encefalico sviluppando sintomi fastidiosi come le vertigini. il mio consiglio è di rivolgerti ad un osteopata che tratti specificatamente il tratto cervicale, in poche sedute dovrebbe riuscire ad attenuare la tua infiammazione cervicale e dunque anche i tuoi sintomi.
Buongiorno! Il senso di 'stare in barca' è un sintomo molto tipico quando il collo perde la sua naturale curvatura (rettilineizzazione). Avendo già escluso problemi al cuore e alla circolazione, è molto probabile che la causa sia di natura muscolo-scheletrica: quando i muscoli cervicali sono troppo contratti (come nel suo caso tra C5 e C7), inviano segnali confusi al sistema dell'equilibrio (area posizionata alla base del cranio), creando quel fastidioso senso di sbandamento.
Nel suo caso sarebbe consigliato lavorare sulla mobilità delle vertebre per allentare le tensioni profonde e per permettere ai recettori del collo di tornare a comunicare correttamente con il cervello, facendo scomparire la sensazione di instabilità.
Le consiglio pertanto una valutazione osteopatica per liberare le zone più rigide.
Cordiali saluti, dott.ssa Zucca
Dott.ssa Roberta Scardina
Fisioterapista, Osteopata
Trabia
Buongiorno, difficile effettuare una valutazione sulla sola base del referto radiografico, ad ogni modo la sintomatologia cervicale può essere ricondotta spesso a problematiche vascolari non francamente patologiche. Quindi seppur gli esami da lei svolti siano negativi (ha fatto bene ad effettuarli) ciò non significa che non possa esserci una difficoltà vascolare dal collo verso il capo. Potrebbe essere utile lavorare la loggia anteriore del collo, specie alla luce della mega apofisi trasversa di C7 nello stretto toracico, le fasce muscolari, la mandibola, controllare il tratto cervicale alto (soprattutto C0, C1 e C2). In sostanza, bisogna che lei si faccia visitare fisicamente per capire cosa esattamente non sta funzionando.
Buongiorno, per migliorare la sua condizione le consiglio delle sedute osteopatiche abbinate ad esercizi specifici. Cordiali saluti
Buonasera , se la sua domanda è se sia possibile che il quadro clinico da lei riportato sia compatibile con l'esito dell'esame strumentale, la risposta è che lo è
Una buona giornata
Dr. Guido Bighiani
Osteopata, Massoterapista, Posturologo
Torino
Buongiorno,
Il quadro da lei esposto potrebbe indicare una instabilità dovuta ad un controllo deficitario dei sistemi sensoriali (occhi e vestibolo in primis).
In questo caso le consiglierei di fare una valutazione approfondita su pedana stabilometrica abbinata a test neurofunzionali.
Sarebbe indicato rivolgersi ad un Vestibologo e ad un osteopata per impostare la terapia più adatta al suo caso.
Buongiorno,
sì, una cervicalgia acuta può essere associata a sensazioni di instabilità, “come stare in barca” o senso di mancamento. Il tratto cervicale è ricco di recettori propriocettivi che contribuiscono al controllo dell’equilibrio; quando è presente infiammazione, rigidità o alterazioni degenerative (come nel suo caso tra C5 e C7), possono comparire sintomi di disequilibrio.
Detto questo, per inquadrare correttamente il problema sarebbe importante approfondire alcuni aspetti:
da quanto tempo dura la sensazione di instabilità;
se è continua o episodica;
se è legata ai movimenti del collo;
se si associano nausea, cefalea, disturbi visivi o formicolii agli arti.
Gli esami cardiologici nella norma sono sicuramente un dato rassicurante. Tuttavia, nella valutazione del disequilibrio è importante considerare anche il sistema visivo, l’apparato vestibolare (orecchio interno) e la componente stomatognatica (occlusione), poiché tutti collaborano al mantenimento dell’equilibrio.
Le consiglio quindi una valutazione approfondita con un professionista esperto in disturbi cervicogenici e dell’equilibrio, come un fisioterapista o un osteopata.
Cordialmente,
Virginia Sciarrotta, osteopata.
dai referti radiografici risulta una rettificazione della lordosi cervicale con manifestazioni spondilosiche e discopatie tra C5 e C7.
Si tratta di alterazioni degenerative piuttosto comuni che indicano un tratto cervicale più rigido e sovraccaricato. Questa condizione può contribuire a dolore al collo, tensione muscolare e, in alcuni casi, sensazione di “testa leggera” o ondeggiamento.

È importante sapere però che sintomi come la sensazione di stare in barca o il mancamento non dipendono sempre e solo dalla cervicale: la rigidità cervicale può favorirli, ma possono essere coinvolti anche il sistema vestibolare (orecchio interno) o altri fattori.
Il fatto che esami del sangue, ECG ed ecodoppler cardiaco siano risultati nella norma è rassicurante.
Per una gestione corretta potrebbe procedere con una valutazione specialistica tramite il medico curante, che potrà indirizzarla a una visita otorinolaringoiatrica o neurologica per escludere eventuali cause vestibolari delle vertigini;
se avverte rigidità marcata, tensione o dolore cervicale, può effettuare una valutazione e trattamento del tratto cervicale con un fisioterapista o un osteopata.
Rimango disponibile per ulteriori consigli utili da applicare nella vita quotidiana, che possono aiutare nella gestione dei sintomi.
 Giovanni Garavello
Chiropratico, Massofisioterapista, Osteopata
Stanghella
È una cervicalgia cervicogenica.
Salve per rispondere alla sua domanda si la cervicalgia acuta può portare sintomi come vertigini. Il mio consiglio per cercare di risolvere il problema è iniziare un percorso di posturale al fine di riequilibrare la sua naturale fisiologia corporea e sciogliere articolazioni e muscoli.
Tenga anche sotto controllo la sua spondilolisi per evitare che si evolva in una spondilolistesi.
Buona serata e mi faccia sapere.
Buongiorno, dal quadro che descrive emerge una cervicalgia acuta con rettificazione della fisiologica lordosi e segni di spondilosi tra C5 e C7. In presenza di esami cardiologici ed ematochimici nella norma, è plausibile che la sensazione di “stare in barca”, l’instabilità e il lieve senso di mancamento possano essere correlati al tratto cervicale.
La colonna cervicale, infatti, non ha solo una funzione meccanica ma anche propriocettiva: fornisce informazioni fondamentali al sistema dell’equilibrio. Quando è presente una condizione infiammatoria, una contrattura marcata o una riduzione della fisiologica lordosi (come nel suo caso), si può creare un’alterazione di questi input, con comparsa di sintomi vertiginosi di origine cervicogenica.
Le manifestazioni spondilosiche tra C5 e C7 e la rettificazione della curva suggeriscono una situazione di sovraccarico e difesa muscolare che può mantenere il disturbo. Anche eventuali rigidità della cerniera cervico-dorsale o tensioni della muscolatura anteriore del collo (scaleni, sternocleidomastoideo) possono contribuire alla sintomatologia.
Dal punto di vista osteopatico è indicata una valutazione globale, non limitata al tratto cervicale ma estesa anche al dorsale alto, al diaframma e al sistema miofasciale nel suo insieme. Generalmente, quando la causa è meccanica e non emergono problematiche neurologiche o vascolari, questo tipo di sintomatologia risponde bene al trattamento manuale e a un corretto lavoro di rieducazione.
Resta naturalmente fondamentale monitorare l’andamento dei sintomi e indirizzare a ulteriori approfondimenti specialistici qualora dovessero comparire segni atipici o un peggioramento significativo. Le consiglio comunque una visita osteopatica per migliorare la sua sintomatologia
Gli esiti degli esami strumentali escludono una serie di quadri clinici legati alla sua sintomatologia, ma non chiariscono propriamente la natura di questi sintomi.

Il senso di dizness (sensazione di sbandamento) può essere legato all'alterazione mezzania del rachide cervicale come da esito diagnostico o da eventuali alterazioni di tipo vestibolare.

Le consiglio un consulto specialistico così da potersi sottoporre ad un esame clinico, che potrà darle un quadro completo ed un adeguata terapia.

GDL
 Filippo Olgiati
Osteopata, Massofisioterapista, Professional counselor
Gazzada Schianno
Buongiorno,

sì: le problematiche cervicali possono provocare sensazioni di instabilità, testa “ovattata”, senso di barca o mancamento, soprattutto quando sono presenti tensioni muscolari e riduzione della mobilità articolare.

Dal referto emerge:

• rettificazione della lordosi cervicale → spesso legata a contrattura e postura prolungata
• segni artrosici e discopatie C5-C7 → reperti comuni con il passare degli anni
• megapofisi trasversa di C7 → variante anatomica generalmente benigna
• esami cardiologici nella norma → dato rassicurante

Queste condizioni possono alterare i recettori propriocettivi cervicali e le informazioni inviate al sistema dell’equilibrio, generando vertigini o senso di instabilità (vertigine cervicogenica).

Più raramente, sintomi simili possono avere origine vestibolare (orecchio interno) o dipendere da altri fattori funzionali; per questo, se persistono o peggiorano, è utile un inquadramento medico.

Cosa può aiutare concretamente

Oltre alle indicazioni del medico curante, un approccio mirato può ridurre i sintomi:

Tecar terapia e laser → riduzione dell’infiammazione e rilassamento muscolare
terapia manuale e miofasciale cervicale e dorsale → migliora mobilità e riduce le tensioni
trattamento dei muscoli suboccipitali e della giunzione cervico-dorsale → utile nei disturbi dell’equilibrio
esercizi specifici per postura, respirazione e stabilizzazione cervicale
educazione ergonomica (uso PC, smartphone, posizione nel sonno)

Riducendo le tensioni e migliorando la funzione articolare, spesso anche la sensazione di instabilità tende a diminuire.

Se le vertigini dovessero persistere o aumentare, è opportuno confrontarsi con lo specialista curante.

Un cordiale saluto.
Filippo Olgiati
Osteopata D.O. – Massoterapista M.C.B.
Dott. Lorenzo Costi
Osteopata, Chinesiologo
Modena
Buongiorno, da quello che descrive, il suo senso di instabilità ad insorgenza cervicale è una condizione chiamata "Dizness". Una volta che gli esami escludono una patologia a carico del sistema vestibolare o a livello neurologico, può tranquillamente affidarsi ad un un bravo osteopata che con qualche seduta ed esercizi mirati la aiuterà a risolvere o alleviare la sintomatologia.
si tratta di reperti molto comuni, soprattutto dopo i 40 anni, e spesso presenti anche in persone senza sintomi. Il fatto che il muro posteriore sia conservato è un elemento positivo, perché esclude problematiche compressive importanti.

La sensazione di “stare in barca” o di lieve mancamento, in alcuni casi, può essere associata a una disfunzione del tratto cervicale, ma non tanto per le “artrosi” in sé, quanto per un’alterazione dei recettori propriocettivi del collo. La zona cervicale alta contribuisce infatti all’equilibrio insieme a orecchio interno e vista: se c’è una cervicalgia acuta con rigidità e tensione muscolare, può crearsi una sorta di conflitto informativo tra questi sistemi, generando instabilità o senso di oscillazione.

Questo tipo di sintomatologia è generalmente funzionale e non legato a danni strutturali gravi. Una valutazione clinica mirata e un lavoro sul recupero della mobilità e del controllo neuromuscolare cervicale possono essere utili.

Naturalmente, se i sintomi dovessero peggiorare o comparire veri episodi di vertigine rotatoria intensa, è corretto confrontarsi anche con il medico curante o con uno specialista ORL.
Dott. Gianluca Ciraci
Osteopata, Chinesiologo
San Michele Salentino
La sensazione di:
testa che “galleggia”
come stare in barca
senso di mancamento
è molto frequente nei disturbi cervicali, soprattutto quando c’è tensione muscolare, artrosi o alterazioni della postura del collo. Non sono vertigini “rotatorie vere”, ma più spesso instabilità, confusione, testa vuota.
Il fatto che esami del sangue, ECG ed ecodoppler cardiaco siano tutti normali è una notizia molto rassicurante
Riduce di molto le cause cardiache o circolatorie importanti.
Cosa dice l’RX cervicale
Rettificazione della lordosi cervicale
La cervicale normalmente ha una curva fisiologica.
Quando è “rettificata” significa che:
i muscoli sono contratti
spesso per stress, postura, dolore o ansia
È reversibile e molto comune. Spondilosi e discopatie C5–C7
Vuol dire:
usura/artrosi delle vertebre
dischi un po’ degenerati nella parte bassa del collo
Può causare:
dolore cervicale
rigidità
cefalea
sensazioni di instabilità o “sbandamento”
Megapofisi trasversa bilaterale di C7
È una variante anatomica congenita (ci si nasce).
Di solito benigna
Può però favorire tensioni muscolari nella zona cervico-dorsale
Conservato il muro posteriore
Ottimo segno
Non ci sono segni di compressione del midollo spinale.
Quindi sì: la cervicale PUÒ dare questi sintomi
In base a:
referto
sintomi
esami cardiologici normali
la causa cervicale è molto plausibile.

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