Buongiorno, ho una tendinopatia rotulea al ginocchio sinistro da 2 mesi, come posso fare per curarla

27 risposte
Buongiorno, ho una tendinopatia rotulea al ginocchio sinistro da 2 mesi, come posso fare per curarla? Ho fatto sedute di tecar ed ultrasuoni ma niente. io non ne ho mai sofferto, ho 32 anni. grazie
Dott. Giorgio Menegazzo
Osteopata, Fisioterapista, Chiropratico
Roma
Buongiorno, è sufficiente una seduta manuale con un fisioterapista e osteopata che con la manipolazione fasciale ed una valutazione posturale toglierà la tensione muscolare inserzionale sulla rotula. Buona serata.

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Dr. Stefano Motelli
Osteopata
Cusano Milanino
Buongiorno, può essere utile fare stretching ed esercizi per rinforzare la muscolatura della gamba
Dott. Saimir Sulaj
Osteopata, Fisioterapista
Roma
Buon pomeriggio , la tendinopatia rotulea si cura riequilibrando il carico dell' arto sinistro e rilassando il quadricipite (se non é una lesione tendinea , frattura). Se ha bisogno di altri info mi contatti pure. Saluti
 Giovanni Garavello
Chiropratico, Posturologo, Osteopata
Stanghella
È da sport ?
Buongiorno, La ringrazio per aver condiviso la Sua situazione.
Per quanto riguarda la tendinopatia rotulea, è fondamentale intervenire per ridurre l'infiammazione, favorire il processo di recupero e rafforzare la muscolatura coinvolta. La fisioterapia può essere particolarmente utile per una valutazione ed un eventuale rinforzo muscolare.
Potrebbe essere inoltre utile un percorso osteopatico, volto a valutare ed intervenire sulla biomeccanica del ginocchio e sulla postura complessiva. Tale approccio può contribuire a ridurre i sintomi e migliorare la funzionalità articolare.
Inoltre, è importante considerare i seguenti fattori che possono contribuire alla condizione: movimenti ripetuti e intensi che sollecitano eccessivamente il tendine rotuleo; eventuali errori di allenamento; calzature inadeguate.

Resto a disposizione per ulteriori chiarimenti e Le auguro una pronta guarigione.
Salve, ha mai svolto una valutazione osteopatica per il problema che riferisce? Sarebbe utile comprendere da dove origina il problema tramite una valutazione globale piuttosto che intervenire solo sul sintomo limitando quindi notevolmente l'iter di guarigione. Resto a disposizione, Giulia Li Calzi Osteopata.
Buongiorno, le consiglio sedute di osteopatia per diminuire l'infiammazione e il sovraccarico sul ginocchio.
Dr. Alessio Facchini
Fisioterapista, Osteopata
Novara
Buongiorno. Le terapie strumentali agiscono sull’infiammazione ma non curano la causa. Bisognerebbe capire quali squilibri o comportamenti errati sono all’origine del problema e correggerli. Un percorso di esercizi (graduale e personalizzato) è un aspetto importante per raggiungere la guarigione. Cordiali saluti
Buongiorno, per quanto mi riguarda io proverei con delle sedute osteopatiche in quanto gli osteopati si occupano proprio di condizioni di questo tipo, ovvero di infiammazioni di tendini e muscoli (come appunto la tendinopatia rotulea). Attraverso delle sedute di trattamento manipolativo osteopatico è possibili ridurre il sovraccarico del ginocchio diminuendo lo stress e l'infiammazione sul tendine e soprattutto si può migliorare e ripristinare la mobilità e risolvere il dolore. Solitamente possono anche essere integrati degli esercizi di rinforzo specifici da eseguire a casa per velocizzare il processo di guarigione dei suoi tessuti.
Dr. Alfonso Galano
Osteopata, Posturologo, Chinesiologo
Sorrento
Salve, purtroppo dalle informazioni riportate non si può dire granchè, le consiglio semplicemente di farsi valutare da un Osteopata, che le porrà le opportune domande per andare a capire del perchè sia sopraggiunto questo sintomo, ed insieme fare un percorso di terapia con la sua stretta collaborazione.
Dott.ssa Silvia Levati
Osteopata, Chinesiologo
Vercelli
Buongiorno, la tendinopatia rotulea può essere piuttosto ostinata. Per curarla è fondamentale abbinare riposo da attività aggravanti (salti, corsa) a esercizi mirati. Le terapie passive come tecar e ultrasuoni da sole non bastano. Inizia con esercizi isometrici ed eccentrici per il quadricipite, da eseguire quotidianamente, e cura la mobilità di anca e caviglia. Se il dolore persiste dopo 6-8 settimane, valuta una visita fisiatrica o ortopedica altrimenti prima potresti approfondire con una valutazione biomeccanica e posturale. La chiave è la riabilitazione attiva e progressiva!
Dott. Alessandro Leone
Osteopata
Nettuno
Buongiorno,
sarebbe utile valutare se negli ultimi tempi siano intervenuti cambiamenti nella sua quotidianità che possano aver influito sul ginocchio. Ad esempio:

Ha aumentato il livello di attività fisica o modificato il tipo di allenamento?

Ha cambiato tipo di calzatura, oppure sta utilizzando scarpe ormai usurate?

Porsi queste domande può aiutare a individuare eventuali fattori che contribuiscono a mantenere o a peggiorare la sua condizione.

Attraverso una valutazione anamnestica approfondita e un’analisi posturale, è possibile capire insieme l’origine del problema e verificare se si stiano instaurando compensi posturali per adattarsi al fastidio al ginocchio.

Agire in modo tempestivo è importante per evitare che questi adattamenti possano generare disturbi in altre aree del corpo.

Resto a disposizione per qualsiasi ulteriore chiarimento.
Cordiali saluti.
Dott. Alberto Rossali
Osteopata
San frediano a settimo
Buongiorno, la tendinopatia rotulea comporta una variazione nelle fibre e nei tessuti che compongono il tendine. Consiglio quindi di abbinare un protocollo di esercizi isometrici, eccentrici ed a forza lenta controllata ad una terapia posturale/osteopatica. Con questa combinazione il dolore diminuisce perché attraverso l'esercizio il tendine si rigenera e riorganizzando le sue fibre si rafforza mentre con la terapia manuale si bilanciano le asimmetrie corporee e le tensioni locali. In generale eviterei salti, corsa e squat profondi.
Salve, capisco perfettamente la sua frustrazione nel vedere che, dopo due mesi, quel fastidioso dolore al tendine rotuleo del ginocchio non accenna a migliorare, nonostante abbia già provato sedute di tecar e ultrasuoni. È comprensibile che la preoccupi, soprattutto perché non ne ha mai sofferto prima; la buona notizia è che la tendinopatia rotulea è un problema comune e risolvibile, ma richiede un approccio mirato.
Partiamo da un concetto importante: le terapie come tecar e ultrasuoni possono dare benefici in fase acuta, ma se il problema persiste da settimane, significa che il tendine non è più solo "infiammato" – ha probabilmente sviluppato alterazioni strutturali nelle sue fibre; è un po’ come se il tessuto, sottoposto a stress ripetuti, avesse bisogno non solo di calmarsi, ma di riorganizzarsi. Ecco perché spesso queste terapie strumentali, da sole, non bastano.
La vera svolta, in questi casi, arriva da un lavoro attivo sul tendine, mi spiego meglio: il riposo assoluto rischia di indebolirlo ulteriormente, mentre un carico controllato e progressivo è fondamentale per stimolare la rigenerazione delle fibre. Il gold standard per la riabilitazione di questo tipo di tendinopatie sono gli esercizi eccentrici: si tratta di movimenti in cui il muscolo si allunga sotto tensione (ad esempio, scendere lentamente da un gradino appoggiando solo il piede del ginocchio dolente). Sono efficaci, ma vanno eseguiti con precisione: per questo le consiglio di affidarsi a un fisioterapista esperto che possa insegnarle la tecnica corretta e personalizzare il programma.
Parallelamente, è utile capire perché il tendine si è sovraccaricato, a volte bastano piccoli squilibri: un quadricipite debole (soprattutto nella parte interna), una rigidità della caviglia o dell’anca, un appoggio del piede non ottimale, o anche semplicemente posture scorrette durante la giornata.
Per gestire il dolore nell’immediato invece, può provare ad applicare ghiaccio per 10-15 minuti dopo l’attività (avvolto in un panno, mai direttamente sulla pelle); anche il taping neuromuscolare, applicato da un professionista, può dare sollievo scaricando momentaneamente il tendine. Se fa sport che coinvolgono salti o scatti (anche a livello amatoriale), valuti di ridurli temporaneamente, sostituendoli con attività a basso impatto come il nuoto o la bicicletta con bassa resistenza; se invece è sedentario, una camminata regolare su terreno piano può essere un ottimo inizio per riattivare la circolazione senza sovraccaricare il ginocchio.
Le dico con sincerità che due mesi sono un tempo ragionevole per una tendinopatia, ma se non si interviene con l’approccio giusto, rischia di cronicizzarsi; se dopo 3-4 mesi di lavoro attivo (esercizi specifici + eventuale supporto osteopatico/fisioterapico) non nota miglioramenti, sarebbe opportuno una visita ortopedica per approfondire. In casi selezionati, si possono valutare terapie come le onde d’urto o le infiltrazioni, ma sono opzioni da riservare solo dopo aver dato una chance alla riabilitazione.
Comunque è importante che non si demoralizzi, con costanza e il giusto percorso, la maggior parte delle tendinopatie rotulee si risolve; spero di esserle stato d’aiuto.
Buongiorno, oltre le terapia elencate bisogna lavorare sul rinforzo dell’arto e trattamento osteopatico per elasticizzare il tendine.
Dr. Gianni Casulli
Osteopata, Massofisioterapista
Bologna
Prima di tutto sarebbe giusto trovare qualcuno che ti segua perché è molto delicata e fare da solo rischi di sbagliare, comunque sarebbero indicati esercizi in eccentrica per stimolare i tessuti a scivolare correttamente e per fare in modo che il tendine si sgonfi, ma da solo rischi di peggiorare la situazione.
Dott. Gaetano Orlando
Osteopata, Chinesiologo, Psicologo
Firenze
Buongiorno e grazie a lei per la Sua richiesta.
Intanto gli inquadro dal punto di vista clinico la tendinopatia rotulea senza troppi dettagli tecnici….la tendinopatia rotulea rappresenta una delle condizioni muscolotendinee più frequenti, soprattutto in persone e soggetti sportivi o che piu o meno conscie gia presentano alterazioni biomeccaniche a livello del complesso cinetico del movimento lombosacro-pelvico-femoro-rotuleo.
(Se la prossima volta puo inserire maggiori dettagli del suo vissuto possiamo sicuramente essere piu precisi.)
A questo livello gia gli sto dando una premessa di quanto questo tipo di patologia possa avere dei termini primari di causa e ingerenze.La sua insorgenza in un soggetto giovane come lei (32 anni) e se in special modo NON precedentemente affetto da problemi simili, richiede quindi un'attenta valutazione differenziale per escludere altre patologie concomitanti e identificare il reale fattore scatenante questo la causa del persistere ancora della sua patologia.
Come Osteopata specializzato in kinesiologia applicata e Posturologia integrata, il primo step è una valutazione globale posturale e funzionale, considerando che il dolore rotuleo non è mai un evento isolato, ma il risultato di una catena di disfunzioni che coinvolgono l’intera catena cinetica superiore e inferiore.
Escludendo casistiche genetiche a suo carico i test da effettuare sono principalmente:
Valutare la capacità del vasto mediale obliquo per la sua capacita di stabilizzare la rotula durante il movimento.
Valutazione Kinesiologica della forza isometrica del quadricipite e del gluteo medio .
Valutazione del tensore della fascia lata.
Analisi del passo e del movimento dinamico (ad esempio squat, salto, atterraggio) quindi squilibri posturali di appoggio del piede.
Valutazione del controllo lombopelvico.
Check-up della catena posteriore (ischiotibiali, soleo, gastrocnemio) per eventuali accorciamenti con squadre di Mezieres come esercizi.
Per entrare in dettaglio un'eventuale disfunzione lombosacrale o asimmetria pelvica può influenzare la distribuzione delle forze a livello del ginocchio, causando un sovraccarico relativo del tendine rotuleo.
Si consiglia PRIMARIAMENTE di rivolgeri a professionisti sanitari se non già effettuata per una valutazione ecografica muscoloscheletrica o risonanza magnetica per escludere lesioni strutturali e valutare lo stato del tendine.
Un Trattamento Osteopatico Integrato include dopo un attenta diagnosi un programma terapeutico multimodale che includa:
Trattamento Osteopatico Manuale
Mobilizzazione della rotula
Lavoro su trigger points nei muscoli quadricipiti, ileopsoas, tensore della fascia lata.
Regolazione delle disfunzioni somatiche a livello lombosacrale, pelvico e tibio-tarsico.
Tecniche di stretching miofasciale della catena anteriore.
Riassetto globale della catena cinetica mediante tecniche di valutazione della tensione miofasciale globale.
Esercizi di stabilizzazione pelvica.
Propriocettività del ginocchio (balance board, neuromuscolar training) con la balance board e analisi osteopatica dei compartimenti femoro tibiali.
In conclusione spero sia riuscito ad evocare il senso per cui la tendinopatia rotulea non è solo un problema locale, ma il sintomo di una disfunzione sistemica. Un approccio osteopatico globale, combinato a una riabilitazione eccentrica mirata come anche con la Gyrotonica rappresenta lo standard migliore per il recupero completo e duraturo. Le terapie fisiche strumentali (tecar, ultrasuoni) sono utili, ma non sufficienti a mio avviso se non supportate da un'adeguata rieducazione motoria e posturale.



Buongiorno, potrebbe eseguire degli esercizi specifici senza sovraccarico e le consiglio una visita da un osteopata.

Cordiali saluti
buon girono le strade intraprese ad oggi sono solitamente molto valide, ma se inefficaci conèltarei un terapista manuale o un osteopata.
I quali dovremo consigliari anche degli esercizi per migliorare la prognosi.
bendaggi riposo ghiaccio e tutori possono comunque aiutare nella gestionedel dolore
Buongiorno, se non ha avuto benefici le consiglio di effettuare una visita da un osteopata per capire se c'è qualche causa posturale che potrebbe influenzare il movimento e la biomeccanica del ginocchio. In abbinamento alla terapia osteopatica può rinforzare gradualmente la muscolatura della coscia con degli esercizi specifici, per evitare di sovraccaricare l'articolazione.
Cordiali saluti
Dr. Giammarco Valente
Osteopata, Massofisioterapista, Posturologo
Saronno
Buongiorno,

grazie per il suo messaggio.

La tendinopatia rotulea è una condizione abbastanza comune, soprattutto in chi pratica attività fisica, e può diventare persistente se non si affrontano anche le eventuali cause funzionali che l’hanno generata.

Tecar ed ultrasuoni sono sicuramente utili per la fase acuta, ma se dopo due mesi il dolore persiste, potrebbe esserci un’alterazione biomeccanica a monte – come squilibri posturali, tensioni muscolari o limitazioni articolari – che continuano a sovraccaricare il tendine.

Con l’approccio osteopatico posso valutare in modo globale la funzionalità del ginocchio, ma anche l’equilibrio del bacino, dell’anca e della colonna, che spesso influenzano la dinamica del gesto motorio. L’obiettivo è ridurre i compensi e migliorare il carico articolare, per favorire un recupero più stabile e duraturo.
Buongiorno, la tendinopatia rotulea è una condizione frequente in chi sollecita il ginocchio con attività sportive o movimenti ripetitivi (salti, piegamenti, corsa ecc.), e spesso non si risolve solo con trattamenti passivi come tecar e ultrasuoni.

Per affrontarla in modo efficace è importante un approccio integrato che valuti e tratti:
- eventuali squilibri posturali o biomeccanici (bacino, colonna, anche, piede);
- tensioni miofasciali che possono sovraccaricare il tendine (quadricipite, fascia lata, muscoli posteriori della coscia, polpacci);
- disfunzioni articolari (soprattutto bacino, sacro, anca e caviglia) che alterano l’appoggio e la distribuzione dei carichi;
- compensi viscerali o diaframmatici che possono influire sulla meccanica generale del corpo.
Con l’osteopatia si può lavorare su tutti questi aspetti, aiutando a ridurre l'infiammazione locale, favorire la rigenerazione del tendine e migliorare la distribuzione dei carichi articolari, così da facilitare anche l'efficacia di eventuali esercizi specifici di rinforzo che potrai continuare in parallelo.
Se vuoi, puoi contattarmi liberamente per info o appuntamenti.
Resto a disposizione!
Buongiorno,
la tendinopatia rotulea è una condizione frequente, soprattutto in chi svolge attività fisica o ha carichi meccanici alterati sull’arto inferiore. Le terapie strumentali come tecar ed ultrasuoni possono dare un supporto iniziale, ma se non ci sono miglioramenti in 1-2 mesi è importante valutare le cause funzionali alla base del sovraccarico.

Nel mio lavoro come osteopata vedo spesso che dolori al ginocchio non dipendono solo dal ginocchio in sé, ma anche da:

disfunzioni posturali (bacino, anca, piede),

alterazioni nella catena muscolare dell’arto inferiore,

compensi nella colonna lombare o nella respirazione,

appoggi plantari non bilanciati.

Un approccio manuale osteopatico, affiancato a un percorso mirato di rinforzo eccentrico e controllo motorio, può migliorare la funzionalità articolare e ridurre il carico sul tendine, favorendo un recupero più completo e duraturo.

Resto a disposizione per una valutazione individuale, con l’obiettivo di costruire un piano personalizzato e affrontare la causa, non solo il sintomo.

Un saluto,
Alessandro Nebuloni
Dr. Luciano Brigandi
Fisioterapista, Osteopata, Posturologo
Meda
Buongiorno
Avrei necessità di avere maggiori informazioni. Mi invii il suo numero di cellulare su questo sito affinché possa contattarla.
Senza impegno economico.
Grazie
Buongiorno,
il dolore può persistere perché spesso non viene trattata la causa reale. Il tendine rappresenta soltanto la zona in cui il sintomo si manifesta, ma l’origine può essere legata a un’alterazione posturale o ad altre strutture che lo sovraccaricano. In questi casi, concentrare la terapia solo sul tendine non porta a risultati duraturi. È invece fondamentale un approccio globale che permetta di valutare l’insieme del corpo, riconoscere gli squilibri e trattare ciò che realmente mantiene il dolore. Solo così è possibile favorire un recupero più efficace e stabile nel tempo.

Spero di essere stata chiara nella risposta. Per qualsiasi dubbio o domanda, non esiti a prenotare un primo consulto.

Ilaria Giani
Buongiorno, le consiglio di effettuare un trattamento Osteopatico in modo da poter valutare col terapista la miglior strategia per alleviare i sintomi e risolvere il suo problema.
Dr. Daniele Cicchitto
Osteopata, Posturologo
Castellammare di Stabia
Salve, potrebbe essere interessante valutarla per comprendere se il suo problema può nascere da un'alterazione di tipo posturale, quindi valutare l'appoggio plantare e la sua camminata, per poi concentrarsi sulle regioni superiori al ginocchio(quindi anche e colonna). Inoltre, secondo me sarebbe anche opportuno probabilmente fare dei lavori di rinforzo dei muscoli del quadricipite e dei gastrocnemi. Se vuole mi metto a sua disposizione, quando vuole mi può contattare! Le auguro un buon proseguo di giornata!

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