Buongiorno, Ho l'intestino irritabile (IBS) diagnosticata tramite accertamenti/esami medici e colons
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Buongiorno, Ho l'intestino irritabile (IBS) diagnosticata tramite accertamenti/esami medici e colonscopia. Nonostante l'attività fisica regolare e i progressi muscolari, il gonfiore addominale persiste.
Ho provato diverse strategie in vari step, tra cui diete Low FODMAP, integratori specifici e cicli di Normix per la SIBO, confermata dal Breath-Test al lattulosio, ma senza successo. Non ho problemi di diarrea, solo questo persistente e fastidioso gonfiore. Continuo da più di 2 anni ad avere un diario alimentare e ultimamente anche app conta kcalorie (per l'ipertrofia). Inoltre, per quanto posso essere tranquillo svolgendo magari qualche attività di meditazione, rimango molto sconfortato nel vedere una pancia molto dilatata nonostate ogni sforzo. Cerco consigli reali per ridurre veramente il gonfiore, senza compromettere i miei obiettivi di ipertrofia muscolare.
Grazie mille.
Ho provato diverse strategie in vari step, tra cui diete Low FODMAP, integratori specifici e cicli di Normix per la SIBO, confermata dal Breath-Test al lattulosio, ma senza successo. Non ho problemi di diarrea, solo questo persistente e fastidioso gonfiore. Continuo da più di 2 anni ad avere un diario alimentare e ultimamente anche app conta kcalorie (per l'ipertrofia). Inoltre, per quanto posso essere tranquillo svolgendo magari qualche attività di meditazione, rimango molto sconfortato nel vedere una pancia molto dilatata nonostate ogni sforzo. Cerco consigli reali per ridurre veramente il gonfiore, senza compromettere i miei obiettivi di ipertrofia muscolare.
Grazie mille.
Ciao! Capisco bene la frustrazione: sei super costante eppure il gonfiore resta. Ti do alcuni consigli pratici e mirati:
1. Valuta la quantità e la fonte di fibre: spesso chi punta all’ipertrofia usa molti cereali integrali, legumi o verdure crude che, con IBS, fermentano troppo. Prova a preferire verdure cotte, riso bianco, patate, carote, zucchine.
2. Attenzione a dolcificanti e proteine in polvere: sorbitolo, xilitolo e anche alcune whey possono peggiorare il gonfiore. Se le usi, fai un test eliminandole per una settimana.
3. Suddividi meglio i pasti: porzioni abbondanti (tipiche di chi cerca ipertrofia) stressano l’intestino. Mangia più spesso ma meno, mantenendo sempre il tuo introito calorico.
4. Evita di bere durante i pasti grandi quantità di acqua: può rallentare la digestione e aumentare il gonfiore. Bevi prima o lontano.
5. Prova enzimi digestivi mirati e probiotici personalizzati (non generici): potresti trarre beneficio da una consulenza mirata per scegliere quelli giusti in base al tuo profilo.
Se vuoi posso aiutarti a rivedere l’alimentazione e l’integrazione in ottica anti-gonfiore + ipertrofia. Fammi sapere!
1. Valuta la quantità e la fonte di fibre: spesso chi punta all’ipertrofia usa molti cereali integrali, legumi o verdure crude che, con IBS, fermentano troppo. Prova a preferire verdure cotte, riso bianco, patate, carote, zucchine.
2. Attenzione a dolcificanti e proteine in polvere: sorbitolo, xilitolo e anche alcune whey possono peggiorare il gonfiore. Se le usi, fai un test eliminandole per una settimana.
3. Suddividi meglio i pasti: porzioni abbondanti (tipiche di chi cerca ipertrofia) stressano l’intestino. Mangia più spesso ma meno, mantenendo sempre il tuo introito calorico.
4. Evita di bere durante i pasti grandi quantità di acqua: può rallentare la digestione e aumentare il gonfiore. Bevi prima o lontano.
5. Prova enzimi digestivi mirati e probiotici personalizzati (non generici): potresti trarre beneficio da una consulenza mirata per scegliere quelli giusti in base al tuo profilo.
Se vuoi posso aiutarti a rivedere l’alimentazione e l’integrazione in ottica anti-gonfiore + ipertrofia. Fammi sapere!
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Gentile paziente, le diete che ha "provato" le sono state somministrate la professionisti come nutrizionista o gastroenterologo o ha eseguito il fai da te? Dipende molto dalla quantità e non solo dalla scelta di specifici alimenti.
In caso di IBS e SIBO purtroppo il gonfiore é costante e si può minimizzare ma dopo la cura con il Normix bisogna ripopolare la flora batterica intestinale e mangiare alimenti con funzione probiotica e prebiotica.
Spero di averla aiutata, cordialmente dott.ssa Troncone
In caso di IBS e SIBO purtroppo il gonfiore é costante e si può minimizzare ma dopo la cura con il Normix bisogna ripopolare la flora batterica intestinale e mangiare alimenti con funzione probiotica e prebiotica.
Spero di averla aiutata, cordialmente dott.ssa Troncone
Buonasera, in questi casi bisognerebbe fare approfondimenti specifici dopo un'accurata anamnesi generale e alimentare presso lo specialista Nutrizionista. La disbiosi intestinale e la SIBO sono dovute, in genere, alla reattività anomala ad alcuni alimenti.
la terapia con normix che sta seguendo va continuata come da indicazioni del collega che la tratta. a Livello dietetico è utile una dieta a scarso residuo eiminando anche gli zuccheri semplici e fermentabili. Cerchi un medico dietologo nella sua zona per una valutazione personalizzata
Salve,
la situazione che descrive è purtroppo abbastanza frequente nei pazienti con sindrome dell’intestino irritabile, soprattutto quando il sintomo predominante è il gonfiore addominale persistente. Anche se l’alimentazione viene controllata con attenzione, come nel suo caso, la distensione addominale può continuare a comparire perché non dipende sempre da un singolo alimento o da un errore dietetico evidente.
Nel suo racconto emergono diversi elementi importanti. Il fatto che abbia già seguito una dieta Low FODMAP, utilizzato integratori mirati e affrontato cicli di rifaximina (Normix) per una SIBO documentata indica che ha già intrapreso un percorso diagnostico e terapeutico piuttosto approfondito. Tuttavia è noto che, soprattutto nella SIBO, l’antibiotico può ridurre temporaneamente la proliferazione batterica ma non sempre elimina le cause che l’hanno favorita, come alterazioni della motilità intestinale, disbiosi o una fermentazione intestinale facilitata da alcune caratteristiche della dieta. Per questo motivo non è raro che il gonfiore persista o si ripresenti anche dopo il trattamento.
Un altro aspetto da considerare è che nel paziente con IBS il gonfiore non dipende sempre dalla quantità reale di gas presente nell’intestino. In molti casi entra in gioco una ipersensibilità viscerale oppure una particolare risposta della parete addominale e del diaframma, che può far apparire l’addome molto più disteso anche con quantità di gas relativamente normali.
Nel suo caso, inoltre, il contesto dell’allenamento per l’ipertrofia muscolare può avere un ruolo. Diete ricche di proteine, alcune polveri proteiche, dolcificanti, fibre aggiunte o specifiche fonti di carboidrati utilizzate nello sport possono aumentare la fermentazione intestinale e favorire gonfiore, pur rimanendo nutrizionalmente corrette dal punto di vista sportivo.
Quando la dieta Low FODMAP non porta benefici significativi, spesso diventa utile lavorare su aspetti più specifici: la qualità delle fibre introdotte, la tolleranza individuale a determinati carboidrati fermentabili, il volume dei pasti, il timing alimentare rispetto all’allenamento e l’eventuale ruolo di alcuni integratori utilizzati per lo sport.
In situazioni come la sua, in cui il problema persiste da tempo nonostante diversi tentativi terapeutici, una valutazione nutrizionale approfondita basata sul diario alimentare e sugli obiettivi di allenamento può aiutare a individuare i fattori specifici che mantengono il gonfiore e a impostare una strategia più mirata, cercando di ridurre la distensione addominale senza compromettere il percorso di ipertrofia muscolare.
la situazione che descrive è purtroppo abbastanza frequente nei pazienti con sindrome dell’intestino irritabile, soprattutto quando il sintomo predominante è il gonfiore addominale persistente. Anche se l’alimentazione viene controllata con attenzione, come nel suo caso, la distensione addominale può continuare a comparire perché non dipende sempre da un singolo alimento o da un errore dietetico evidente.
Nel suo racconto emergono diversi elementi importanti. Il fatto che abbia già seguito una dieta Low FODMAP, utilizzato integratori mirati e affrontato cicli di rifaximina (Normix) per una SIBO documentata indica che ha già intrapreso un percorso diagnostico e terapeutico piuttosto approfondito. Tuttavia è noto che, soprattutto nella SIBO, l’antibiotico può ridurre temporaneamente la proliferazione batterica ma non sempre elimina le cause che l’hanno favorita, come alterazioni della motilità intestinale, disbiosi o una fermentazione intestinale facilitata da alcune caratteristiche della dieta. Per questo motivo non è raro che il gonfiore persista o si ripresenti anche dopo il trattamento.
Un altro aspetto da considerare è che nel paziente con IBS il gonfiore non dipende sempre dalla quantità reale di gas presente nell’intestino. In molti casi entra in gioco una ipersensibilità viscerale oppure una particolare risposta della parete addominale e del diaframma, che può far apparire l’addome molto più disteso anche con quantità di gas relativamente normali.
Nel suo caso, inoltre, il contesto dell’allenamento per l’ipertrofia muscolare può avere un ruolo. Diete ricche di proteine, alcune polveri proteiche, dolcificanti, fibre aggiunte o specifiche fonti di carboidrati utilizzate nello sport possono aumentare la fermentazione intestinale e favorire gonfiore, pur rimanendo nutrizionalmente corrette dal punto di vista sportivo.
Quando la dieta Low FODMAP non porta benefici significativi, spesso diventa utile lavorare su aspetti più specifici: la qualità delle fibre introdotte, la tolleranza individuale a determinati carboidrati fermentabili, il volume dei pasti, il timing alimentare rispetto all’allenamento e l’eventuale ruolo di alcuni integratori utilizzati per lo sport.
In situazioni come la sua, in cui il problema persiste da tempo nonostante diversi tentativi terapeutici, una valutazione nutrizionale approfondita basata sul diario alimentare e sugli obiettivi di allenamento può aiutare a individuare i fattori specifici che mantengono il gonfiore e a impostare una strategia più mirata, cercando di ridurre la distensione addominale senza compromettere il percorso di ipertrofia muscolare.
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