Buongiorno ho 51 anni e assumo 25000 u.i.al mese fiala mensile di vitamina D dibase... A Maggio e ne

10 risposte
Buongiorno ho 51 anni e assumo 25000 u.i.al mese fiala mensile di vitamina D dibase... A Maggio e nei mesi seguenti ne ho assunti 50000 u.i al mese poi avendola provata dopo 3 mesi di integrazione e avendo riscontrato un buon livello 86nmol/l da Novembre ne assumo 25000 x riuscire a mantenerla così. Ora chiedo cortesemente se può essere una "buona strategia di mantenimento" e soprattutto se è indispensabile associarvi il magnesio cosa che non ho mai fatto fino ad ora. Grazie
Dott. Gabriel Russo
Dietista, Nutrizionista, Dietologo
Rimini
Buonasera! Il valore che riporta ( 86 nmol/L) è in genere considerato adeguato (sopra la soglia di carenza).
Come “mantenimento”, passare da 50.000 UI/mese a 25.000 UI/mese può essere una strategia sensata: tra l’altro Dibase 25.000 UI (colecalciferolo) ha proprio una posologia preventiva/mantenimento “una volta al mese” in adulti a rischio di carenza.
Detto questo, il livello può oscillare con stagione, esposizione solare, peso/assorbimento e altre condizioni, quindi di solito ha senso concordare col medico se e quando ricontrollarla (spesso è utile farlo a fine inverno/inizio primavera).
Per quanto riguarda il magnesio: non è indispensabile associarlo “di routine” alla vitamina D. Il magnesio è coinvolto nei processi di attivazione/metabolismo della vitamina D, ma questo non significa che tutti debbano integrarlo: in pratica si valuta solo se c’è scarso apporto dietetico, sintomi compatibili o rischio di carenza (o se emerge dagli esami).
Se l’alimentazione è già ricca di fonti di magnesio (legumi, frutta secca, cereali integrali, verdure a foglia, cacao), spesso non serve aggiungere un integratore.
Ne parli col medico curante portando l’esame, così confermate dose e tempi del prossimo controllo, e valutate se abbia senso misurare anche calcio/magnesio in base al suo caso.

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Dott. Luca Agostini
Nutrizionista
Piove di Sacco
Buongiorno,
il valore di 86 nmol/L di vitamina D rientra in un buon range di sufficienza. Una dose di 25.000 UI al mese può rappresentare una corretta strategia di mantenimento, soprattutto dopo una fase di carico, purché il valore venga monitorato periodicamente (1–2 volte l’anno) e non si superino livelli eccessivi.

Per quanto riguarda il magnesio, non è indispensabile associarlo automaticamente alla vitamina D se non vi è una carenza documentata o sintomi suggestivi (crampi, affaticamento, irritabilità). L’integrazione va valutata caso per caso. Se l’alimentazione è equilibrata e non ci sono segni di carenza, può tranquillamente continuare senza.

Distinti saluti
Dr. Luca Agostini
Dott. Cristian Moletto
Nutrizionista, Biologo nutrizionista
Grugliasco
Suggerirei di assumere una dose giornaliera a basso dosaggio di vitamina D3 complessata con la forma K2, per migliorare la forma attiva nel corpo. Purtroppo si è visto che l'emivita della forma attiva è di 24-36h, per cui conviene assumere una dose più bassa ma continuativa (solitamente dai 1500 ai 3000 UI)
Buonasera, si potrebbe continuare in questo modo, andando eventualmente a ridurre (seppur è bene che si confronti SEMPRE con il suo medico curante - lui è a conoscenza delle sue necessità) durante i soli mesi estivi. Il magnesio sicuramente è funzionale per molte condizioni fisio/patologiche per cui in caso di necessità è un ottima integrazione, non per forza correlata alla vitamina D. Bisognerebbe effettuare un' anamnesi personale e fisio/patologia per capire se occorre assumerlo. Cari saluti.
Dott.ssa Eleonora Risi
Nutrizionista
San Lazzaro di Savena
Buongiorno, la sua strategia è nel complesso sensata: 25.000 UI al mese come mantenimento, con un valore di 86 nmol/L, è una dose moderata e generalmente sicura. Tuttavia, non è garantito che la stessa quantità mantenga stabile il livello nel tempo, perché il fabbisogno varia con stagione, esposizione solare, peso e metabolismo. Un controllo ogni 6–12 mesi resta quindi opportuno.
Il magnesio non è indispensabile, ma ha un ruolo importante nell’attivazione della vitamina D. Non assumerlo non è necessariamente un errore, ma dare per scontato di non averne bisogno può essere una semplificazione: se carente, l’efficacia della vitamina D può ridursi. Valutarne i livelli o considerare una lieve integrazione può rendere la strategia più completa.
Gentile Paziente, il valore che ha ottenuto è ottimo e merita di essere mantenuto. La fiala da 25.000 UI che sta assumendo è già in soluzione oleosa, quindi l’assorbimento è adeguato. La strategia mensile può andare bene; il consiglio generale, tuttavia, è preferire una somministrazione quotidiana (o almeno più frazionata) perché garantisce livelli più stabili nel tempo. Se desidera restare sul mensile, prosegua pure con 25.000 UI e ricontrolli la 25‑OH‑vitamina D dopo 3–4 mesi e poi a fine inverno, così da calibrare con precisione. Il magnesio, a mio avviso, è sempre consigliato: non solo perché è un cofattore essenziale per l’attivazione della vitamina D, ma anche per le sue altre funzioni su sistema nervoso, muscoli, qualità del sonno e regolarità intestinale. Preferisca una forma organica ben tollerata (per esempio bisglicinato, glicerofosfato o pidolato); altre forme più “osmoticamente attive” si usano soprattutto per andare in bagno e non sono l’ideale come mantenimento. Una dose indicativa può essere 200–300 mg al giorno, in genere la sera. In sintesi: mantenga pure l’attuale schema (meglio ancora se lo fraziona giornalmente), aggiunga magnesio in forma organica e monitori periodicamente il valore per confermare la stabilità raggiunta. Cordiali saluti.
Buongiorno,
il valore di 86 nmol/L indica uno stato di sufficienza e 25.000 U.I. mensili sono un dosaggio di mantenimento corretto.
Per ottimizzare la terapia è però consigliato associare i cofattori:
- Magnesio: utile per attivare biologicamente la Vitamina D.
- Vitamina K2: necessaria per indirizzare correttamente il calcio nel tessuto osseo, evitando depositi nei tessuti molli (es. arterie).
Raccomando comunque il monitoraggio periodico dei livelli ematici: la Vitamina D è liposolubile e si accumula, quindi è fondamentale evitare il sovradosaggio nel lungo periodo.

Cordiali saluti.
Quando potrei consigliarlo?

Solo se:

magnesio basso negli esami

crampi frequenti

osteopenia/osteoporosi

terapia con diuretici

Altrimenti non è necessario.
Buongiorno, grazie per le informazioni condivise. L’integrazione di vitamina D, soprattutto con dosaggi mensili, richiede sempre un monitoraggio periodico da parte del medico, che può confermare se 25.000 UI al mese rappresentano una strategia adeguata per il mantenimento del suo valore attuale.
L’associazione con magnesio non è obbligatoria per tutti: diventa rilevante solo in caso di sospetta carenza o specifiche indicazioni cliniche. Una valutazione personalizzata con il professionista che la segue è il modo più sicuro per definire il regime più adatto a lei.
Buongiorno, si lo è. Magnesio e vitamina K fondamentali per assorbimento della vitamina D. resto a disposizione. Dott. Luigi Gimigliano

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