Buongiorno dottori. Sono un ragazzo di 20 anni che soffre raramente di ansia e attacchi di panico. I
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Buongiorno dottori. Sono un ragazzo di 20 anni che soffre raramente di ansia e attacchi di panico. Ieri sera è successo un episodio abbastanza strano. Premetto che avevo la febbre e sotto consiglio del medico di base ho preso una Tachipirina . Dopo circa 1 oretta dall'assunzione ho richiamato il medico perché la febbre era salita ancora, ed allora mi ha consigliato di prendere Brufen .
Dopo questo ho iniziato ad avere respiri molto veloci, tachicardia e in concomitanza mi era scesa la pressione e ho iniziato a non stare in equilibrio e formicolii agli arti... Decisero di portarmi al PS e nel viaggio le cose sono peggiorate drasticamente... Le mani si erano bloccate e deformate e non potevo muoverle, ma non facevano male, le gambe e i piedi si addormentavano e si svegliano, e all'improvviso si è addormentato anche il naso, metà viso e la bocca. Nel pronto soccorso sono caduto svariate volte nonostante non avessi vertigini ecc. In tutto questo ero vigile e non mi sentivo nemmeno agitato, nonostante la situazione. Mi fanno accedere e mi fanno l'elettrocardiogramma uscito poi negativo. Mi hanno dimesso con la diagnosi di disturbo di panico, ma io non sono sicuro di averlo avuto, perché non ne soffro spesso e soprattutto non mi sentivo agitato. Sabato sera ci fu un'altro episodio in cui la vista si era inscurita improvvisamente, le orecchie si erano tappate, tachicardia, e non ero proprio viglissimo. Adesso la mia domanda è la seguente... È giusto il tempo che è passato tra la Tachipirina e la Brufen (1ora)?
È possibile che la temperatura corporea sia scesa bruscamente insieme alla pressione (90/60) a causare questa "crisi".
Premetto che è stata una settimana molto stressante, ma un attacco di panico così non l'avevo mai nemmeno visto.
Aspetto una vostra risposta.
Vi ringrazio.
Dopo questo ho iniziato ad avere respiri molto veloci, tachicardia e in concomitanza mi era scesa la pressione e ho iniziato a non stare in equilibrio e formicolii agli arti... Decisero di portarmi al PS e nel viaggio le cose sono peggiorate drasticamente... Le mani si erano bloccate e deformate e non potevo muoverle, ma non facevano male, le gambe e i piedi si addormentavano e si svegliano, e all'improvviso si è addormentato anche il naso, metà viso e la bocca. Nel pronto soccorso sono caduto svariate volte nonostante non avessi vertigini ecc. In tutto questo ero vigile e non mi sentivo nemmeno agitato, nonostante la situazione. Mi fanno accedere e mi fanno l'elettrocardiogramma uscito poi negativo. Mi hanno dimesso con la diagnosi di disturbo di panico, ma io non sono sicuro di averlo avuto, perché non ne soffro spesso e soprattutto non mi sentivo agitato. Sabato sera ci fu un'altro episodio in cui la vista si era inscurita improvvisamente, le orecchie si erano tappate, tachicardia, e non ero proprio viglissimo. Adesso la mia domanda è la seguente... È giusto il tempo che è passato tra la Tachipirina e la Brufen (1ora)?
È possibile che la temperatura corporea sia scesa bruscamente insieme alla pressione (90/60) a causare questa "crisi".
Premetto che è stata una settimana molto stressante, ma un attacco di panico così non l'avevo mai nemmeno visto.
Aspetto una vostra risposta.
Vi ringrazio.
Gentile paziente,
da quello che descrive, è probabile che l'episodio sia stato causato da una combinazione di iperventilazione, calo pressorio e stress:
Iperventilazione e tetania – La respirazione rapida ha probabilmente ridotto l’anidride carbonica nel sangue, causando formicolii e irrigidimento muscolare (tipici della tetania).
Effetto combinato di febbre e calo pressorio – La febbre e la vasodilatazione indotta dai farmaci possono aver causato una riduzione della pressione. L’assunzione ravvicinata di Tachipirina e Brufen (1 ora) può aver amplificato questo effetto.
Stress e risposta neurovegetativa – La settimana stressante e l’episodio precedente suggeriscono una possibile reazione del sistema nervoso autonomo (simile a una crisi vagale).
Consiglio: mantenere un buon livello di idratazione, evitare di prendere antipiretici troppo ravvicinati e, se gli episodi si ripetono, valutare un approfondimento cardiologico e neurologico.
da quello che descrive, è probabile che l'episodio sia stato causato da una combinazione di iperventilazione, calo pressorio e stress:
Iperventilazione e tetania – La respirazione rapida ha probabilmente ridotto l’anidride carbonica nel sangue, causando formicolii e irrigidimento muscolare (tipici della tetania).
Effetto combinato di febbre e calo pressorio – La febbre e la vasodilatazione indotta dai farmaci possono aver causato una riduzione della pressione. L’assunzione ravvicinata di Tachipirina e Brufen (1 ora) può aver amplificato questo effetto.
Stress e risposta neurovegetativa – La settimana stressante e l’episodio precedente suggeriscono una possibile reazione del sistema nervoso autonomo (simile a una crisi vagale).
Consiglio: mantenere un buon livello di idratazione, evitare di prendere antipiretici troppo ravvicinati e, se gli episodi si ripetono, valutare un approfondimento cardiologico e neurologico.
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