Salve, sono una ragazza di 24 anni. Soffro di disturbo borderline con tratti evitanti e dipendenti.
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Salve, sono una ragazza di 24 anni. Soffro di disturbo borderline con tratti evitanti e dipendenti. Ho pensieri suicidari e soffro di autolesionismo. Ho grandissime difficoltà a socializzare, infatti ho poche amicizie. Sono seguita privatamente da psichiatra e psicoterapeuta. A breve verrò presa in carico dal centro di salute mentale per fare delle attività riabilitative. Volevo chiedere, di solito, qual'è la frequenza degli incontri? Cosa viene fatto fare ai pazienti? So che è una domanda molto personale e che ci sono diverse attività che si possono fare, che dipende molto dalla situazione ecc. Però l'ansia mi sta distruggendo e non riesco ad aspettare (avrò la visita tra una settimana).
Inoltre volevo chiedere, quando un caso è considerato "grave abbastanza" da essere ricoverato in una struttura psichiatrica? Volevo capire se ci fosse anche questa possibilità oppure no.
Insomma non so proprio cosa aspettarmi, e volevo chiedere a voi se avete qualche idea di che cosa mi verrà proposto.
Grazie mille.
Inoltre volevo chiedere, quando un caso è considerato "grave abbastanza" da essere ricoverato in una struttura psichiatrica? Volevo capire se ci fosse anche questa possibilità oppure no.
Insomma non so proprio cosa aspettarmi, e volevo chiedere a voi se avete qualche idea di che cosa mi verrà proposto.
Grazie mille.
Buongiorno,
innanzitutto le porgo i miei più sinceri auguri per il percorso che sta per avviare. Innanzitutto premetto che la frequenza degli incontri è strettamente connessa con il grado di severità del quadro clinico nel momento specifico, pertanto è difficile trovare una regola generale; si va dalla valutazione settimanale o anche più frequente nei momenti di crisi,alla visita di controllo mensile nei momenti di maggiore stabilità. In base alle disponibilità del centro specifico, possono venire proposte attività riabilitative di vario genre (arte terapia, attività fisica, gruppi, ecc.) o psicoterapia.L'indicazione al ricovero infine dipede essenzialmente da tre fattori; la "sicurezza" dell'ambiente in cui vive il paziente (famiglia, ecc.), la gravità dei sintomi (es. rischio suicidario) e infine, ma fondamentale, la volontà del paziente. Di certo è una possibilità che si può sempre chiedere di considerare, laddove ci si senta a rischio.
innanzitutto le porgo i miei più sinceri auguri per il percorso che sta per avviare. Innanzitutto premetto che la frequenza degli incontri è strettamente connessa con il grado di severità del quadro clinico nel momento specifico, pertanto è difficile trovare una regola generale; si va dalla valutazione settimanale o anche più frequente nei momenti di crisi,alla visita di controllo mensile nei momenti di maggiore stabilità. In base alle disponibilità del centro specifico, possono venire proposte attività riabilitative di vario genre (arte terapia, attività fisica, gruppi, ecc.) o psicoterapia.L'indicazione al ricovero infine dipede essenzialmente da tre fattori; la "sicurezza" dell'ambiente in cui vive il paziente (famiglia, ecc.), la gravità dei sintomi (es. rischio suicidario) e infine, ma fondamentale, la volontà del paziente. Di certo è una possibilità che si può sempre chiedere di considerare, laddove ci si senta a rischio.
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Buonasera gentilissima,
La frequenza degli incontri viene stabilita dallo specialista sulla base delle necessità individuali, nella maggior parte dei casi è mensile.
In generale un caso viene considerato "da ricovero" quando ci si rende conto che diventa impossibile ottenere un buon compenso con una terapia da effettuare a domicilio. In genere i ricoveri sono concordati con il tuo consenso, possono diventare dei TSO (trattamenti sanitari obbligatori) nel caso in cui si rifiutano le terapie proposte e vi è una grave condizione di scompenso psichico.
Spero di averti aiutato, resto a dispozione per ogni dubbio o necessità.
Un caro saluto e auguri per tutto.
La frequenza degli incontri viene stabilita dallo specialista sulla base delle necessità individuali, nella maggior parte dei casi è mensile.
In generale un caso viene considerato "da ricovero" quando ci si rende conto che diventa impossibile ottenere un buon compenso con una terapia da effettuare a domicilio. In genere i ricoveri sono concordati con il tuo consenso, possono diventare dei TSO (trattamenti sanitari obbligatori) nel caso in cui si rifiutano le terapie proposte e vi è una grave condizione di scompenso psichico.
Spero di averti aiutato, resto a dispozione per ogni dubbio o necessità.
Un caro saluto e auguri per tutto.
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