Buongiorno dottori. Ho 56 anni, nel 2021 mi è stato diagnosticato un carcinoma mammario triplo nega
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Buongiorno dottori.
Ho 56 anni, nel 2021 mi è stato diagnosticato un carcinoma mammario triplo negativo trattato con chemioterapia prima e dopo la mastectomia.
A distanza di due anni dal termine della chemioterapia ho iniziato a lamentare problemi di acutezza visiva (da miope e presbite quale sono credevo fosse solo cambiata la mia condizione visiva) invece l'oculista ha evidenziato una diplopia ad ambo gli occhi e una riduzione del virus.
In seguito mi sono sottoposta a RM e tac cranio che hanno evidenziato una sofferenza vascolare. Infine un'ecodoppler tsa è risultata essere normale.
Quello che mi chiedo è se, per vostra esperienza, la tossicità delle terapie chemioterapiche possano causare l'insorgenza di un disturbo nuovo a due anni di distanza dal termine delle stesse.
RingraziandoVi in anticipo per l'attenzione prestata cordialmente saluto.
Ho 56 anni, nel 2021 mi è stato diagnosticato un carcinoma mammario triplo negativo trattato con chemioterapia prima e dopo la mastectomia.
A distanza di due anni dal termine della chemioterapia ho iniziato a lamentare problemi di acutezza visiva (da miope e presbite quale sono credevo fosse solo cambiata la mia condizione visiva) invece l'oculista ha evidenziato una diplopia ad ambo gli occhi e una riduzione del virus.
In seguito mi sono sottoposta a RM e tac cranio che hanno evidenziato una sofferenza vascolare. Infine un'ecodoppler tsa è risultata essere normale.
Quello che mi chiedo è se, per vostra esperienza, la tossicità delle terapie chemioterapiche possano causare l'insorgenza di un disturbo nuovo a due anni di distanza dal termine delle stesse.
RingraziandoVi in anticipo per l'attenzione prestata cordialmente saluto.
E' difficile esprimere un giudizio in assenza di informazioni sul tipo di chemioterapia eseguita ( quali farmaci per quanto tempo )
I disturbi riferiti non rientrano in quelli tipici dei farmaci usati in queto tipo di pazienti ma con così poche informazioni è difficile esprimere un parere
I disturbi riferiti non rientrano in quelli tipici dei farmaci usati in queto tipo di pazienti ma con così poche informazioni è difficile esprimere un parere
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