Buongiorno,Dopo primo episodio depressivo curato con efexor e dropaxin, a distanza di

Buongiorno, Dopo primo episodio depressivo curato con efexor e dropaxin, a distanza di 2 anni per cambio molecola(efexor mi creava problemi alla libido) ho avuto una forte ricaduta. La terapia di mantenimento era exeflr e dropaxin. A fine novembre 2021 con la neurologa abbiamo optato per il brintellix mantenendo il propaxin. Iniziavo a stare un po peggio e ad essere svogliato e dormire molto il weekend. Nel frattempo lo stress lavorativo e mio padre ricoverato all'ospedale a metà gennaio hanno dato il colpo di grazia. Sentita la neurologa, mi ha aumentato il brintellix, purtroppo senza successo. (ho mantenuto questo dosaggio da inizio gennaio fine febbraio). In questo lasso di tempo stavo sempre peggio, a casa da lavoro, poco appetito, umore a pezzi, pianti, paura di non uscirne più, ansia generalizzata tutto il giorno, rischio di perdere la compagna. Abbiamo quindi deciso di scalare il brintellix a fine febbraio e iniziare il 6 marzo di ritornare all efexor, e dal 16 marzo sto assumendo un diverso dosaggio. Martedi ho rivisto la neurologa che mi ha introdotto l EN da dosaggio bassissimo, la sera per aiutare il sonno e farmi star più tranquillo. Mi sembra tutto sommato di stare meglio, in quanto riesco ad uscire di casa a svolgere passeggiate, prendere sole e fare le cose piacevoli, ma ho ancora molti sintomi depressivi. Non sento cosi tanto la spinta del farmaco, la mattina non riesco ad alzarmi dal letto ad un orario consono, e le prime ore dopo il risveglio sono di umore pessimo, poi verso pomeriggio tardo/sera, sto invece molto meglio. A distanza di 16 giorni dall inizio dell'assunzione dell efexor, e 6 da cambio dosaggio persiste il poco appetito, il sonno non ristoratore, la mancanza di voglia di iniziare la giornata, e l umore non è poi cosi tanto migliorato. Sicuramente rispetto a 3 settimane fa sto meglio, soprattutto al pomeriggio, ma non so se sia, per la mia forza di volontà di voler uscire anche se non ho tantissima voglia,fare cose in casa essere d'aiuto alla mia compagna, più che un peso, oppure il farmaco stia iniziando a fare un po' effetto. Mi preoccupa soprattutto che l appetito non stai tornando, sono già magro e con metabolismo veloce, quindi sono dimagrito parecchio in questi 2 mesi, il sonno che non è appagante, ma che allo stesso tempo resto a letto a far pisolini fino alle 11/12. In piu ho constatato che mi sono comparse extrasistoli e palpitazioni(spero effetti collaterali o dell ansia ancora non sparita, oppure transitori della venlafaxina) . Sono una persona che quando sta bene è super solare, attiva ed un gran lavoratore, vedermi così vulnerabile, apatico mi fa preocccupare molto, vorrei solamente tornare il prima possibile alla mia vita di prima. Vorrei chiedere a voi neurologi/psichiatri un parere su quanto espresso sopra. Grazie anticipatamente

4 risposte


Buongiorno, mancano ancora almeno un paio di settimane purtroppo per vedere l'effetto dell'efexor, che mi auguro le riporti il benessere come in passato. In questo periodo può anzi darle effetti collaterali, per cui utile proseguire con l'en. Cordiali saluti

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Buonasera potrebbe trattarsi di effetti collaterali di efexor che dopo qlc settimana vanno via ma personale opinione ritengo che problematiche psicopatologiche debbano essere gestite e valutate da specialisti psichiatri senza per qst sminuire il lavoro dei colleghi neurologi che si occupano però generalmente di tutt’altro. Mi scuso per la mia opinione ma ritengo sia opportuna una valutazione psichiatrica se fosse interessato io sarei disponibile per un consulto online


Il farmaco ha ancora bisogno di tempo per dare migliori risultati. Aggiungerei assolutamente della psicoterapia che la puo’ sicuramente aiutare


Ha fatto bene a condividere con la neurologa tutti i dettagli: le ricadute dopo cambi terapeutici sono possibili, ma non significano che non ci sia più via d’uscita. La venlafaxina richiede in genere 3–6 settimane per mostrare un effetto pieno, e lei lo sta assumendo solo da pochi giorni/due settimane: è presto per trarre conclusioni definitive. L’appetito e il sonno sono sintomi “residuali” che di solito migliorano col tempo. Le extrasistoli possono essere legate sia all’ansia sia a effetti transitori della terapia, ma è bene segnalarle al curante. Continui a monitorare e a condividere l’andamento: ci vuole un po’ di pazienza, ma il percorso è nella giusta direzione.

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.