Buongiorno. Da tempo avevo un leggero rigonfiamento sotto al secondo dito del piede..del destro ris

25 risposte
Buongiorno.
Da tempo avevo un leggero rigonfiamento sotto al secondo dito del piede..del destro rispetto al sinistro,ma non mi ha mai causato particolari problemi.
Ora..noto da un pó di tempo,allenandosi a kick boxing a piedi scalzi..che batte e fa male mentre corro sul posto,si vede tipo un valletto.. e picchia sul suolo.
Sono preoccupata..puó essere qualcosa di brutto?
Non posso neanche andare a farmi vedere in questo periodo particolare e rischioso.
Qualcuno puó aiutarmi? Grazie
Buongiorno,
il rigonfiamento si trova tra il 2° e 3° dito o tra alluce e 2° dito? La sintomatologia è soltanto relativa al dolore in carico oppure si manifesta anche con formicolio e insensibilità? Premesso che l'osteopata non fa diagnosi, data la localizzazione si potrebbe trattare di un neuroma di Morton, ovvero di una compressione e sofferenza del nervo interdigitale. Solitamente è più frequente tra 3° e 4° dito, ma può presentarsi anche nelle altre dita.
Ribadendo che si tratta soltanto di un'ipotesi e che l'osteopata non fa diagnosi, la invito una volta finito il periodo di lockdown a rivolgersi all'ortopedico, oppure a cercarne uno su miodottore e a valutare la possibilità di un video-consulto online.
Cordiali saluti.

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Dr. Gianluca Luciani
Osteopata, Fisioterapista, Posturologo
Orvieto Scalo
Buonasera, potrebbe essere una disfunzione del metatarso, dovuto a un appoggio del piede non fisiologico...le consiglio di rivolgersi ad un Osteopata per verificare la causa del problema...il fastidio dovrebbe risolversi...se ciò non avvenisse, ma questo si vede solo dopo un paio di sedute...si dovrebbe fare una risonanza magnetica con annessa visita ortopedica...per vedere nel dettaglio tutte le componenti del piede...nel frattempo può prenotare una consulenza online...molto utile per decidere quali esercizi terapeutici poter svolgere e anche degli auto trattamenti....
Buonasera!
sarebbe importante sapere la precisa localizzazione del rigonfiamento e se vi sono altri sintomi associati per valutare le varie ipotesi. Le consiglio in ogni caso di consultare in primis l'ortopedico; se non volesse aspettare il termine di questo periodo di chiusura totale, miodottore dispone di consulti online a cui potersi rivolgere.
Cordiali Saluti
Buongiorno, la descrizione da lei fornita non è sufficiente per comprendere la causa del sintomo. Sarebbero necessarie informazioni più precise sulla localizzazione e sul tipo di dolore. Le consiglio, appena sarà possibile, di rivolgersi ad un ortopedico o di usufruire del servizio di consulenza online disponibile su miodottore.
Buongiorno, i piedi sono costituiti da molte piccole articolazioni, tanti tendini e una estesa innervazione quindi senza una raccolta dati approfondita è difficile identificare l'origine del dolore. Del suo racconto mi colpisce l'allenamento a piedi scalzi: tenga presente che le dita dei piedi assorbono la maggior parte del peso del corpo e l'impatto sul terreno può essere un po' traumatico per i metatarsi. Se in più è presente qualche difetto nell'appoggio plantare, per esempio piede piatto, oppure un alluce valgo o il secondo dito a martello, è possibile che il peso del corpo si concentri maggiormente su una zona, aumentando il sovraccarico e causando dolore. Il consiglio è quello di andare da un osteopata appena possibile; nel frattempo provi a sospendere l'allenamento a piedi nudi per 3-4 giorni, se il dolore si riduce o il rigonfiamento si attenua, è già una buona indicazione del fatto che è necessario proteggere di più il piede perchè c'è un po' di sovraccarico. Mi tenga informata! Buona giornata
Buongiorno, come già espresso dai colleghi, sarebbe importante capire se vi sono sintomi associati, quali formicolii/scosse o alterazione della sensibilità. Visto il periodo, le consiglierei un consulto online da parte di un ortopedico, affinché possa aiutarla a gestire al meglio la sua condizione. Resto a disposizione per eventuali dubbi. Cordialmente
Dott. Federico Sioli
Osteopata
Lecco
Buongiorno, nella descrizione della sua condizione mancano delle informazioni per poterne comprendere chiaramente l'origine. Le consiglio di consultare un ortopedico appena sarà possibile. Cordiali saluti.
Buongiorno, vi sono sintomi associati come sensazione di formicolio o di scossa? Il rigonfiamento si trova tra alluce e 2° dito oppure tra 2° e 3° dito? Consiglio di rivolgersi ad un ortopedico per avere una diagnosi del problema. Successivamente può rivolgersi ad un osteopata per verificare se vi sono anche problematiche a livello posturale e di appoggio del piede che possono incidere sulla sua problematica. In questo periodo di lockdown si possono prenotare consulenze online che possono rivelarsi molto utili, senza dover aspettare la fine della quarantena. Rimango a disposizione per ulteriori chiarimenti. Buona giornata!!
Buongiorno, come già suggerito proverei a rivolgermi a un ortopedico. Potrebbe essere un neuroma di Morton.
Dott.ssa Martina Matesi
Osteopata
San Damiano
Buongiorno signora, la piattaforma Ilmiodottore offre anche il servizio di consulenza online. Le consiglio di contattare un ortopedico per avere un quadro più dettagliato e completo. Successivamente un osteopata potrebbe aiutarla, prima online dandole consigli utili e in secondo luogo, quando sarà possibile, attraverso dei trattamenti presso il suo studio. Cordiali saluti.
Dr. Marco Bertaina
Osteopata
Borgo San Dalmazzo
salve, difficile ipotizzare una causa per il suo problema. è la prima volta che si manifesta o in passato è già capitato? sarebbe importante capire la superficie su cui si allena che caratteristiche abbia. restando a disposizione le porgo un augurio di pronta guarigione
Dott. Umberto Pettenon
Osteopata, Massofisioterapista, Terapista del dolore
Desio
Buongiorno, l'ideale è che si rivolga appena possibile ad un ortopedico che le consiglierà quali eventuali esami saranno necessari. In base a quello si saprà meglio quale percorso terapeutico attuare.
Dr. Davide Savoia
Osteopata, Posturologo
Milano
Buongiorno premettendo che con così poche informazioni si può andare a spanne, le dico già che in quella zona a meno che non abbia fratture da sforzo o traumi (e lo si capisce muovendolo passivamente ed attivamente in scarico e se fa male a camminare si faccia venire il dubbio), di solito son problemi legati a posture, calzature o comunque cose abbastanza leggere e risolvibili.
Difficilmente avvengo patologiè importanti in quella zona.
Provo ad ipotizzare soprattutto se sotto al piede vede spesso dei calli o duroni, una caduta del metatarso ma potrebbe essere benissimo anche un blocco articolare della falangetta dovuto ad un calcio effettuato male.
Consiglio mobilizzazione passiva con la mano ed attiva in scarico, ghiaccio e pomate antiinfiammatorie all'occorrenza, eviti tacchi alti e guardi bene se c'è un alluce valgo o dita a martello (piede greco).
Se vuole mandarmi qualche foto o altri dettagli mi scriva in privato o sui social instagram e facebook.
Osteopatadavidesavoia
Spero di averla aiutata.
Cordialmente.
Salve, visto il ritardo nella mia risposta, credo che adesso stia per arrivare il momento di fissare delle consulenze, e non solo Osteopati che per approfondire le indagini riguardo il suo problema. Credo che prima di consultare un osteopata( lo farei in un secondo momento) sia opportuno eseguire degli esami pertinenti
Saluti
Buongiorno, le consiglio di effettuare una visita osteopatica in modo da poter valutare col terapista la miglior strategia per alleviare i sintomi e ridurre il dolore.
 Andrea Gavoni
Osteopata, Massoterapista
Milano
Buongiorno,mi trovo d'accordo con le risposte dei colleghi, tuttavia le consiglio visita dallo specialista per escludere qualsiasi patologia in essere. Nel momento in cui non si evidenzi nulla dagli esami effettuati le consiglio di rivolgersi quindi ad un osteopata in quanto il sintomo può anche derivare da degli squilibri disfunzionali che sono in relazione alla regione anatomica interessata.
La risoluzione di queste disfunzioni può quindi fare in modo che la sintomatologia migliori o si risolva completamente.
Saluti,
AG
Dott.ssa Giorgia De Antoni
Osteopata, Fisioterapista
La Spezia
Buongiorno,
I dettagli da lei forniti non sono abbastanza per fornire una risposta completa.
Capisco il timore per il periodo, potrebbe optare per una consulenza online con un ortopedico e vedere che le dice.
E' probabile però che solo palpando il piede possa davvero rendersi conto e decidere su cosa prescriverle, come esame strumentale o come terapia.
Solo una volta capito cos'è effettivamente si potrà dire se è un disturbo che si può attenuare con l'osteopatia oppure no.
Cordiali saluti
Dr. Luciano Brigandi
Fisioterapista, Osteopata, Posturologo
Meda
Buongiorno Avrei necessità di avere maggiori informazioni, potrebbe inviarmi un messaggio con il suo contatto telefonico? senza impegno.
Grazie
Salve, per il problema descritto diventa necessaria un' indagine radiografica o ecografica che possa fare luce su questa situazione.
Resto a disposizione, Giulia Li Calzi Osteopata.
Dott. Vincenzo Cani
Osteopata, Posturologo, Chinesiologo
Collegno
Salve, l'ideale è che si rivolga appena possibile ad un ortopedico che le consiglierà quali eventuali esami saranno necessari.
Cordiali Saluti, Cani Vincenzo Osteopata D.O
Dr. Michele Bottiglioni
Osteopata
Camaiore
buongiorno, consiglio ecografia e poi enentuale RM
Dr. Lorenzo Gomez
Osteopata
Firenze
Buonasera, potrebbe trattarsi di una microfrattura oppure di una frattura da stress, specie se si è allenata a piedi scalzi su un pavimento duro. In alternativa potrebbe anche trattarsi di una verruca che sta crescendo in zona, specie se il punto del dolore presenta una certa callosità quando lo tocca con la mano. A presto!
buongiorno dovrebbe fare una radiografia e una ecografia per capire di cosa si tratta
Buongiorno
Valuti una visita da uno specialista Fisiatra
Dott. Lorenzo Orsolini
Osteopata, Posturologo
Bologna
Gentile Signora,
il rigonfiamento sotto il secondo dito del piede che descrive, associato a dolore durante l’appoggio o l’attività fisica, potrebbe essere riconducibile a una condizione di sovraccarico meccanico dell’avampiede. Tra le possibili cause si annoverano una metatarsalgia da appoggio, un piccolo edema o borsite localizzata, oppure una deformità iniziale (come un principio di dito a martello o una disfunzione metatarso-falangea). La pratica della kick boxing a piedi nudi può accentuare i microtraumi ripetuti nella zona plantare, provocando irritazione dei tessuti molli o delle capsule articolari.

In ambito osteopatico, sarebbe indicata una valutazione della dinamica del piede e dell’arto inferiore per verificare eventuali squilibri di carico o restrizioni articolari che favoriscono tale compenso. Si consiglia, nell’attesa di una visita, di ridurre gli impatti diretti, utilizzare calzature ammortizzate per gli allenamenti leggeri e applicare impacchi freddi locali in caso di dolore. Se il rigonfiamento dovesse aumentare, diventare arrossato o molto dolente, sarà comunque opportuno un controllo medico o ortopedico.

Cordiali saluti,
Dott. Lorenzo Orsolini

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