Buongiorno ,da controlli annuali TSA, l'ultimo referto presenta,.Carotidi: ispessimento intimale dif
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Buongiorno ,da controlli annuali TSA, l'ultimo referto presenta,.Carotidi: ispessimento intimale diffuso bilateralmente (imt,:1,5mm, bilateralmente) presenza di placche fibrocalcifiche a dx,,a livello della biforcazione,carotidea,e a sx dopo l'origine della carotide interna con stenosi,del 15 -20%circa bilateralmente.modeste turbolenze emodinamiche,alla origine della carotide interna bilateralmente.Vertebrali:pervie bilateralmente all'origine e al tillaux.Succlave: pervie bilateralmente.Si consiglia controllo P.A,e dieta,;x 4 mesi:Provenal1cp x 2 volte al di, . Prossimo controllo tra 1anno.sono molto preoccupato , perché il controllo di un anno fa non presentava placche,e mi chiedo come possibile si siano formate in un solo anno,,.?il provenal oltre funzioni antitrombotiche,ha effetti curativi? Grazie mille al dottore che cortesemente vorrà rispondere.,
Probabilmente l’anno scorso in qualche modo queste placche erano state ritenute solo un ispessimento intimale mentre il collega che ha fatto l’ultimo ecodoppler le ha quantoficate percentualmente. Peraltro le placche non hanno quansi mai un accrescimento di tipo lineare. Io piuttosto non condivido la terapia con Provenal, le idicazioni di questo farmaco riguardano il distretto venoso e non arterioso. Le consiglio di tenere d’occhio i valori di colesterolemia, in particolare LDL e la pressione arteriosa. Comunque con questi valori di stenosi non ha nulla di cui preoccuparsi, purtroppo ad una certa età è frequente che si formino placche a livello carotideo, l’importante è prevenirne l’evoluzione.
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Gentile Signora/e, grazie per la sua domanda, mi permette di dare un consiglio generico per chi come lei riceve una prima diagnosi di malattia aterosclerotica. Dal referto che riporta emerge un quadro di aterosclerosi carotidea iniziale.
L’ispessimento intimale (IMT di 1,5 mm) e la presenza di placche fibro-calcifiche con stenosi del 15–20% rientrano in una forma lieve e non significativa dal punto di vista emodinamico. Le stenosi diventano generalmente rilevanti quando superano il 50–60%, e soprattutto oltre il 70% , percentuale alla quale viene considerato l’intervento chirurgico di endoarteriectomia o stenting.
> Perché le placche possono comparire in un anno?
L’aterosclerosi è un processo progressivo e multifattoriale (età, pressione arteriosa, colesterolo, glicemia, fumo, familiarità).
È possibile che:
• un anno fa fossero presenti solo ispessimenti iniziali non ancora classificabili come “placca”
• la differenza dipenda anche da variabilità dell’esame ecografico o dell’operatore
• vi sia stata una progressione legata a fattori di rischio non completamente controllati
La formazione di una placca non avviene “all’improvviso”, ma è l’evoluzione di un processo che spesso dura anni.
> Devo preoccuparmi?
Con una stenosi del 15–20% non vi è indicazione a intervento chirurgico né a procedure invasive, secondo le attuali linee guida di chirurgia vascolare. La gestione corretta, come indicato nel suo referto, è:
• controllo rigoroso della pressione arteriosa
• controllo di colesterolo e glicemia
• dieta equilibrata (stile mediterraneo)
• attività fisica regolare
• abolizione del fumo (se presente)
• monitoraggio ecografico periodico (annuale va bene in questi casi)
L’obiettivo non è “togliere” la placca, ma stabilizzarla ed evitare progressione.
> Il Provenal ha effetto curativo?
Il Provenal (integratore a base di bioflavonoidi) può avere un effetto:
• antiossidante
• lieve antiaggregante
• di supporto al microcircolo
Tuttavia non elimina né riduce le placche aterosclerotiche già formate. Non sostituisce eventuali terapie fondamentali come:
• statine (se indicate per colesterolo elevato o rischio cardiovascolare aumentato)
• antiaggreganti (solo se indicati dal medico curante)
> Messaggio importante
Il dato più rilevante è che si tratta di una forma iniziale e sotto controllo. Molti pazienti con quadri simili, se seguono correttamente le indicazioni sui fattori di rischio, rimangono stabili per anni senza alcuna evoluzione significativa.
Il consiglio principale è quindi di concentrarsi sul controllo globale del rischio cardiovascolare, più che sulla singola placca. Buona salute!
L’ispessimento intimale (IMT di 1,5 mm) e la presenza di placche fibro-calcifiche con stenosi del 15–20% rientrano in una forma lieve e non significativa dal punto di vista emodinamico. Le stenosi diventano generalmente rilevanti quando superano il 50–60%, e soprattutto oltre il 70% , percentuale alla quale viene considerato l’intervento chirurgico di endoarteriectomia o stenting.
> Perché le placche possono comparire in un anno?
L’aterosclerosi è un processo progressivo e multifattoriale (età, pressione arteriosa, colesterolo, glicemia, fumo, familiarità).
È possibile che:
• un anno fa fossero presenti solo ispessimenti iniziali non ancora classificabili come “placca”
• la differenza dipenda anche da variabilità dell’esame ecografico o dell’operatore
• vi sia stata una progressione legata a fattori di rischio non completamente controllati
La formazione di una placca non avviene “all’improvviso”, ma è l’evoluzione di un processo che spesso dura anni.
> Devo preoccuparmi?
Con una stenosi del 15–20% non vi è indicazione a intervento chirurgico né a procedure invasive, secondo le attuali linee guida di chirurgia vascolare. La gestione corretta, come indicato nel suo referto, è:
• controllo rigoroso della pressione arteriosa
• controllo di colesterolo e glicemia
• dieta equilibrata (stile mediterraneo)
• attività fisica regolare
• abolizione del fumo (se presente)
• monitoraggio ecografico periodico (annuale va bene in questi casi)
L’obiettivo non è “togliere” la placca, ma stabilizzarla ed evitare progressione.
> Il Provenal ha effetto curativo?
Il Provenal (integratore a base di bioflavonoidi) può avere un effetto:
• antiossidante
• lieve antiaggregante
• di supporto al microcircolo
Tuttavia non elimina né riduce le placche aterosclerotiche già formate. Non sostituisce eventuali terapie fondamentali come:
• statine (se indicate per colesterolo elevato o rischio cardiovascolare aumentato)
• antiaggreganti (solo se indicati dal medico curante)
> Messaggio importante
Il dato più rilevante è che si tratta di una forma iniziale e sotto controllo. Molti pazienti con quadri simili, se seguono correttamente le indicazioni sui fattori di rischio, rimangono stabili per anni senza alcuna evoluzione significativa.
Il consiglio principale è quindi di concentrarsi sul controllo globale del rischio cardiovascolare, più che sulla singola placca. Buona salute!
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