Buongiorno. A Luglio p.v. sarà un anno da quando sono stata sottoposta ad isteroannessiectomia radic

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Buongiorno. A Luglio p.v. sarà un anno da quando sono stata sottoposta ad isteroannessiectomia radicale in laparoscopia, a causa di adenocarcinoma endometriale fortunatamente al primo stadio, per cui non ho dovuto fare successivamente cure adiuvanti, ma solo i controlli di rito. Tuttavia, c'è una cosa che non sapevo...Essendo in post menopausa, già da molto tempo prima dell'intervento accusavo dispaurenia durante i rapporti intimi e anche un lieve sanguinamento, essendo la mia mucosa divenuta più fragile a causa della carenza di estrogeni. Non ho mai voluto la TOS nè fare terapie ormonali anche e solo a livello locale, poichè avendo tuttora un seno denso, a componente ghiandolare e nodulare (che pure tengo sotto stretto controllo), temevo che queste avrebbero potuto causarmi un tumore, che invece, beffa della sorte, si è "posizionato" altrove...Passato il giusto lasso di tempo, ho riprovato ad avere rapporti, ma il mio partner si è accorto di minore elasticità e rigidità interne...lì per lì sono rimasta meravigliata, ho pensato che la rigidità che avvertiva era dovuta al mio timore di riprendere i rapporti, di sentire dolore tantopiù ora che avevo subìto un intervento. Ma quando poi mi sono documentata meglio, ho letto che nell'isterectomia radicale la vagina viene accorciata, dando luogo alla cosiddetta "cupola vaginale" e che ciò potrebbe contribuire a rigidità e mancanza di elasticità. Se poi a questo aggiungiamo anche la mia non accettazione della perdita dell'utero, anche se l'intervento mi ha salvato la vita, quale sinonimo di "perdita della mia femminilità" che sempre ho avvertito fortissima, si fa presto a tirare le somme...Che fare? Ho ripreso naturalmente tutte le cure che facevo precedentemente, ma...come dirlo al partner? Io credevo che il collo dell'utero fosse stato lasciato, ma leggendo la cartella clinica l'isterectomia risulta essere stata radicale, e dunque è stato tolto tutto...Potreste consigliarmi, dottori? Quali sono "le parole per dirlo"? Grazie
Buongiorno,
Durante l’intervento di isterectomia la vagina viene sezionata lungo il margine del collo dell’utero; per questo motivo, è raro che si verifichi un accorciamento del canale vaginale.
La cosiddetta cupola vaginale corrisponde semplicemente alla sutura dei margini vaginali e difficilmente determina alterazioni significative durante i rapporti.
È invece più probabile che eventuali fastidi durante i rapporti siano legati a secchezza e atrofia della mucosa vaginale, condizioni spesso associate a una carenza estrogenica, come giustamente da lei osservato, per cui si possono intraprendere delle terapie ormonali e non.

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