Buonasera, ho una domanda strana da fare. Giusto oggi mi ė capitato di avvertire uno strano sintomo
2
risposte
Buonasera,
ho una domanda strana da fare. Giusto oggi mi ė capitato di avvertire uno strano sintomo, ovvero quello di far fatica a deglutire mentre stavo bevendo del latte. Ė una cosa che ho giá accusato, la prima volta quando avevo sette anni (adesso ne ho 34), ricordo che stavo bevendo del succo di frutta e, ad un certo punto, fu come se non riuscissi piú a mandarlo giú. Non ne parlai con i miei genitori, purtroppo non sono persone con cui poter dialogare (non mi dilungo, dico solo che per una cosa del genere in particolare mio papá mi avrebbe urlato in faccia, come faceva d'abitudine per altri motivi, di non fare capricci e di mangiare, in alcuni casi mi picchiava anche) e la cosa si ė risolta in poco tempo. Il problema ė tornato verso i miei 14 anni, stavolta piú forte e durato per piú tempo (perchė il tutto mi aveva terrorizzata, non capivo cosa stesse succedendo e avendolo scoperto i miei pensavano che fosse un capriccio, in particolare mio papá mi urlava sempre in faccia, procurandomi solo ansia e terrore)... i miei insistevano che fosse anoressia e mi portavano dallo psicologo, a tavola facevo fatica a mangiare e deglutire (sia con solido che con liquido, dovevo fare molto piano, e il cibo come un piatto di pasta dovevo aiutarmi a mandarlo giú con dell'acqua, mettendoci ovviamente molto piú tempo del normale, e questo neanche a dirlo era fonte tante volte di urla)... poi, pian piano ė andato a calare e sono stata meglio, ci sono voluti svariati mesi e, anche lí, un paio di volte si ė ripresentato fino poi ad attenuarsi del tutto. Adesso ho 34 anni, sono incinta e ho problemi di ansia per tanti motivi, soprattutto il terrore di fare qualcosa di sbagliato per la gravidanza.
Potrebbe essere un problema legato a stress e ansia? Su internet ho trovato una problematica che si chiama disfagia o restringimento dell'esofago, che puó anche dipendere da cause come stress e ansia, potrebbe entrarci qualcosa? In passato, il tutto, potrebbe essere stato favorito dall'ambiente ansiogeno in cui sono cresciuta? Come dicevo, mio papá non era molto tollerante... guai a metterci troppo a mangiare, a non finire tutto o a non volere mangiare quello che decideva lui, una volta mi ha obbligata a mangiare un hamburger a schiaffi, uno schiaffo ogni boccone, avevo quattro anni... spero che possiate darmi un parere, vi ringrazio molto per la disponibilitá...
ho una domanda strana da fare. Giusto oggi mi ė capitato di avvertire uno strano sintomo, ovvero quello di far fatica a deglutire mentre stavo bevendo del latte. Ė una cosa che ho giá accusato, la prima volta quando avevo sette anni (adesso ne ho 34), ricordo che stavo bevendo del succo di frutta e, ad un certo punto, fu come se non riuscissi piú a mandarlo giú. Non ne parlai con i miei genitori, purtroppo non sono persone con cui poter dialogare (non mi dilungo, dico solo che per una cosa del genere in particolare mio papá mi avrebbe urlato in faccia, come faceva d'abitudine per altri motivi, di non fare capricci e di mangiare, in alcuni casi mi picchiava anche) e la cosa si ė risolta in poco tempo. Il problema ė tornato verso i miei 14 anni, stavolta piú forte e durato per piú tempo (perchė il tutto mi aveva terrorizzata, non capivo cosa stesse succedendo e avendolo scoperto i miei pensavano che fosse un capriccio, in particolare mio papá mi urlava sempre in faccia, procurandomi solo ansia e terrore)... i miei insistevano che fosse anoressia e mi portavano dallo psicologo, a tavola facevo fatica a mangiare e deglutire (sia con solido che con liquido, dovevo fare molto piano, e il cibo come un piatto di pasta dovevo aiutarmi a mandarlo giú con dell'acqua, mettendoci ovviamente molto piú tempo del normale, e questo neanche a dirlo era fonte tante volte di urla)... poi, pian piano ė andato a calare e sono stata meglio, ci sono voluti svariati mesi e, anche lí, un paio di volte si ė ripresentato fino poi ad attenuarsi del tutto. Adesso ho 34 anni, sono incinta e ho problemi di ansia per tanti motivi, soprattutto il terrore di fare qualcosa di sbagliato per la gravidanza.
Potrebbe essere un problema legato a stress e ansia? Su internet ho trovato una problematica che si chiama disfagia o restringimento dell'esofago, che puó anche dipendere da cause come stress e ansia, potrebbe entrarci qualcosa? In passato, il tutto, potrebbe essere stato favorito dall'ambiente ansiogeno in cui sono cresciuta? Come dicevo, mio papá non era molto tollerante... guai a metterci troppo a mangiare, a non finire tutto o a non volere mangiare quello che decideva lui, una volta mi ha obbligata a mangiare un hamburger a schiaffi, uno schiaffo ogni boccone, avevo quattro anni... spero che possiate darmi un parere, vi ringrazio molto per la disponibilitá...
Gentile signora,
Comprendo la sua preoccupazione e la sua richiesta di un parere medico. La difficoltà a deglutire, o disfagia, è un sintomo che può avere diverse cause, sia organiche che psicologiche. Nel suo caso, la storia di episodi ricorrenti fin dall'infanzia, associati a un ambiente familiare stressante e a periodi di ansia, suggerisce fortemente una componente psicogena.
Possibili cause e fattori contribuenti
• Stress e ansia: L'ansia può manifestarsi con sintomi somatici, tra cui la difficoltà a deglutire. La tensione muscolare, la secchezza delle fauci e l'ipervigilanza possono interferire con il normale processo di deglutizione.
• Fattori psicologici: L'esperienza di un ambiente familiare traumatico, con un padre ipercritico e punitivo, può aver contribuito a sviluppare una vulnerabilità all'ansia e a somatizzare lo stress.
• Disfagia psicogena: In alcuni casi, la disfagia può essere prevalentemente di origine psicologica, senza una causa organica evidente. Questo non significa che il sintomo sia "immaginario", ma che è legato a fattori emotivi e psicologici.
• Gravidanza: La gravidanza è un periodo di cambiamenti ormonali e fisici, che possono aumentare la vulnerabilità all'ansia e ai sintomi somatici.
Cosa fare
• Consulto medico: È importante escludere cause organiche della disfagia. Un medico specialista in gastroenterologia o otorinolaringoiatria può effettuare una valutazione completa e, se necessario, esami specifici.
• Supporto psicologico: La psicoterapia può essere molto utile per affrontare l'ansia, elaborare le esperienze traumatiche del passato e sviluppare strategie di gestione dello stress.
• Tecniche di rilassamento: Pratiche come la respirazione diaframmatica, la mindfulness e lo yoga possono aiutare a ridurre la tensione muscolare e l'ansia.
Spero di averla aiutata, le faccio i migliori auguri per tutto. Cordialità
Comprendo la sua preoccupazione e la sua richiesta di un parere medico. La difficoltà a deglutire, o disfagia, è un sintomo che può avere diverse cause, sia organiche che psicologiche. Nel suo caso, la storia di episodi ricorrenti fin dall'infanzia, associati a un ambiente familiare stressante e a periodi di ansia, suggerisce fortemente una componente psicogena.
Possibili cause e fattori contribuenti
• Stress e ansia: L'ansia può manifestarsi con sintomi somatici, tra cui la difficoltà a deglutire. La tensione muscolare, la secchezza delle fauci e l'ipervigilanza possono interferire con il normale processo di deglutizione.
• Fattori psicologici: L'esperienza di un ambiente familiare traumatico, con un padre ipercritico e punitivo, può aver contribuito a sviluppare una vulnerabilità all'ansia e a somatizzare lo stress.
• Disfagia psicogena: In alcuni casi, la disfagia può essere prevalentemente di origine psicologica, senza una causa organica evidente. Questo non significa che il sintomo sia "immaginario", ma che è legato a fattori emotivi e psicologici.
• Gravidanza: La gravidanza è un periodo di cambiamenti ormonali e fisici, che possono aumentare la vulnerabilità all'ansia e ai sintomi somatici.
Cosa fare
• Consulto medico: È importante escludere cause organiche della disfagia. Un medico specialista in gastroenterologia o otorinolaringoiatria può effettuare una valutazione completa e, se necessario, esami specifici.
• Supporto psicologico: La psicoterapia può essere molto utile per affrontare l'ansia, elaborare le esperienze traumatiche del passato e sviluppare strategie di gestione dello stress.
• Tecniche di rilassamento: Pratiche come la respirazione diaframmatica, la mindfulness e lo yoga possono aiutare a ridurre la tensione muscolare e l'ansia.
Spero di averla aiutata, le faccio i migliori auguri per tutto. Cordialità
Risolvi i tuoi dubbi grazie alla consulenza online
Se hai bisogno del consiglio di uno specialista, prenota una consulenza online. Otterrai risposte senza muoverti da casa.
Mostra risultati Come funziona?
Salve, bisogna capire meglio la gravità della situazione per capire se è possibile effettuare un percorso di psicoterapia senza supporto farmacologico
Domande correlate
- Buongiorno il 22 febbraio ho subito la rottura del malleolo peroneale, frattura composta spiroidale, in pronto soccorso mi hanno messo il gesso e mandato a casa con antidolorifici e una fiala di eparina al giorno, adesso dopo una settimana provo dolore quando mi alzo nella parte esterna della caviglia…
- Buongiorno,sono allergica a pollini di nocciolo e betulla e da ieri ho iniziato a non riuscire a dormire per rinite, congiuntivite e asma.. prendo Foster e aerius..e gocce antistaminico negli occhi.. posso prendere tutto o è meglio iniziare con una cosa e vedere se aiuta a risolvere le altre? Grazie…
- Sto sempre attentissima all’alimentazione, ma stasera a cena da amici ho mangiato due fette di salame. Sono alla 12 settimana di gravidanza e sono nel panico per paura di aver contratto toxoplasmosi o altre infezioni. Quanto è alta la probabilità a quest’età gestazionale di contrarla e di trasmetterla…
- Non capisco perché ogni volta che mi addormento mi sento una pressione in tutto il corpo fino alla testa ....dopo nn riesco ad addormentarmi
- Salve, 5 anni fa a 27 anni, mi hanno diagnosticato esofagite da reflusso e cardias ipotonico tramite gastroscopia, dopo che ogni tipo di cibo, all’improvviso, risultava difficile da digerire e quindi vomitavo spesso sentendomi malissimo. Da qui l’inferno perché ho smesso di poter mangiare liberamente…
- Salve, martedi ho fatto un agobiopsia sul viso a causa di una ciste , sono passati 3 giorni e l area nella quale è stato effettuato l esame è molto dolorante, si è formata una sorta di nocciolina bella grossa portandomi gonfiore a tutta la parte del viso, con un piccolo ematoma dov è stato inserito l…
- Salve, mi chiamo Caterina, sono una madre e vorrei un consulto da parte vostra. Ultimamente mi sono ritrovata a riflettere su molti aspetti riguardanti mia figlia: fin da piccola è sempre stata ingestibile. Credevo che fosse una fase, una cosa “di tutti i bambini”, e invece lei ci portava sempre al limite. Anche…
- Per quanto tempo si può far uso delle supposte pentacol 500
- Ho fatto la circoncisione non del tutto , mi hanno fatto una circoncisione che la pelle può risalire sul glande, durante la guarigione si è staccato un punto e si è formato un gonfiore leggero sul lato dove si è tolto il punto ( il gonfiore non fa assolutamente male ) . Solamente che adesso quando il…
- Buonasera, ho un problema da un bel po di tempo arrossamento sul glande , riesco a calmare il rossore con una banalissima crema Fissan alta protezione, mattina e sera se smetto dopo 3 giorni torna l'arrossamento.prima della crema ho notato uila pelle intorno al glande un pô screpolate,ora no cosa fare?
Stai ancora cercando una risposta? Poni un'altra domanda
Il tuo caso è simile? Questi specialisti possono aiutarti:
Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.