buonasera, ho 64 anni, da sempre soffro di eiaculazione precoce, sono di carattere ansioso, e questo
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buonasera, ho 64 anni, da sempre soffro di eiaculazione precoce, sono di carattere ansioso, e questo mi provocava mal di stomaco e spesso bruciori all'apparato digestione, dopo varie e inutili prove con farmaci più o meno importanti senza rimedi, il mio medico mi ha consigliato il daparox, sostenendo che la causa principale di tutto era il mio sistema nervoso, ansia, e altri disturbi fra i quali l'eiaculazione precoce, ho iniziato con meta compressa, dopo 10 gg circa ho aumentato con una compressa al giorno, la digestione e perfettamente ok, è migliorato un pò l'altro problema di qualche minuto, però non riesco controllare il momento dell'orgasmo, creando difficolta nel rapporto con la partner insoddisfatta. Adesso oltretutto, forse per l'età, non ho più le erezioni di prima, anzi scarseggiano parecchio, cosa potrei fare per risolvere un pò questo problema? il desiderio è forte eccome, pero se (non si alza)...la prendo sul ridere, ma vivo male questo periodo, vorrei tanto che qualcuno mi potesse aiutare, ne sarei molto grato, ho visto tanti prodotti su internet che promettono cose mai viste, ma non mi fido, vorrei se possibile avere un'aiuto, un consiglio su come procedere, come intervenire a questo fenomeno che mi assilla da sempre. confidando in un vostro consiglio, ringrazio di cuore quanti vorranno aiutarmi , cordialmente saluto tutti.
usi una crema gel anestetica da applicare prima del rapporto, e 30 minuti prima assuma Vardenafil 10 mg 1 compressa, poi mi farà sapere
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Intanto le consiglio di fare una visita da un andrologo, a titolo di prevenzione. Poi per quanto riguarda il problema dell'eiaculazione precoce dice che ne soffre da sempre. Forse era utile preoccuparsi un po' prima! ad ogni modo l'ansia da prestazione può influire su i problemi erettivi. Per questo le consiglio una consulenza con una psicoterapeuta sessuologa che le può anche consigliare tecniche per lo smorzamento dell'ansia ed imparare a gestire meglio i rapporti sessuali. Resto a disposizione anche on line. Un saluto. Lina Isardi
Buonasera,
quello che descrive è molto più frequente di quanto si pensi e spesso coinvolge contemporaneamente aspetti fisici, emotivi e relazionali. L’eiaculazione precoce, soprattutto quando presente “da sempre”, può essere legata a una combinazione di fattori: predisposizione biologica, ansia da prestazione, ipercontrollo, tensione emotiva e modalità apprese nel tempo.
Nel suo caso è importante considerare anche che il Daparox (paroxetina) viene effettivamente utilizzato sia per l’ansia sia, in alcuni casi, per migliorare il controllo eiaculatorio. Il fatto che abbia avuto benefici sullo stomaco e un lieve miglioramento dell’eiaculazione fa pensare che la componente ansiosa abbia un ruolo significativo. Tuttavia, questo tipo di farmaco può anche contribuire, in alcune persone, a difficoltà erettive o a una riduzione della qualità dell’erezione, soprattutto con l’avanzare dell’età.
A 64 anni, inoltre, le difficoltà erettive possono dipendere anche da fattori organici molto comuni: circolazione sanguigna, pressione, glicemia, colesterolo, prostata, ormoni, eventuali farmaci assunti o semplice cambiamento fisiologico dell’organismo. Per questo motivo sarebbe utile effettuare una valutazione andrologica/urologica completa, evitando assolutamente prodotti acquistati online senza controllo medico, perché spesso sono inefficaci o addirittura rischiosi.
Accanto alla componente fisica, però, c’è anche un aspetto psicologico importante: quando per molti anni si vive il rapporto sessuale con ansia, paura di “non riuscire”, attenzione continua alla prestazione o al momento dell’orgasmo, il corpo tende a entrare in uno stato di allerta che rende più difficile sia il controllo eiaculatorio sia il mantenimento dell’erezione. Spesso si crea un circolo vizioso:
ansia → perdita di controllo → paura del fallimento → maggiore tensione → peggioramento dell’erezione.
La buona notizia è che oggi esistono percorsi molto efficaci. Un lavoro sessuologico e psicoterapeutico può aiutare concretamente attraverso:
tecniche per il controllo dell’eiaculazione;
gestione dell’ansia da prestazione;
esercizi individuali e di coppia;
lavoro sul rilassamento corporeo e sulla consapevolezza sessuale;
recupero della sicurezza e della spontaneità nel rapporto.
In molti casi, il miglioramento arriva proprio integrando valutazione medica e supporto sessuologico, senza cercare “soluzioni miracolose” ma affrontando il problema in modo serio e completo.
Il fatto che lei continui ad avere desiderio è un elemento molto positivo e importante, perché significa che la dimensione sessuale è ancora viva e può essere recuperata con il giusto aiuto.
Le consiglio quindi di approfondire la situazione con uno specialista andrologo e con un professionista esperto in sessuologia, così da valutare insieme sia la componente fisica sia quella emotiva e trovare un percorso realmente adatto a lei.
Un caro saluto,
Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
quello che descrive è molto più frequente di quanto si pensi e spesso coinvolge contemporaneamente aspetti fisici, emotivi e relazionali. L’eiaculazione precoce, soprattutto quando presente “da sempre”, può essere legata a una combinazione di fattori: predisposizione biologica, ansia da prestazione, ipercontrollo, tensione emotiva e modalità apprese nel tempo.
Nel suo caso è importante considerare anche che il Daparox (paroxetina) viene effettivamente utilizzato sia per l’ansia sia, in alcuni casi, per migliorare il controllo eiaculatorio. Il fatto che abbia avuto benefici sullo stomaco e un lieve miglioramento dell’eiaculazione fa pensare che la componente ansiosa abbia un ruolo significativo. Tuttavia, questo tipo di farmaco può anche contribuire, in alcune persone, a difficoltà erettive o a una riduzione della qualità dell’erezione, soprattutto con l’avanzare dell’età.
A 64 anni, inoltre, le difficoltà erettive possono dipendere anche da fattori organici molto comuni: circolazione sanguigna, pressione, glicemia, colesterolo, prostata, ormoni, eventuali farmaci assunti o semplice cambiamento fisiologico dell’organismo. Per questo motivo sarebbe utile effettuare una valutazione andrologica/urologica completa, evitando assolutamente prodotti acquistati online senza controllo medico, perché spesso sono inefficaci o addirittura rischiosi.
Accanto alla componente fisica, però, c’è anche un aspetto psicologico importante: quando per molti anni si vive il rapporto sessuale con ansia, paura di “non riuscire”, attenzione continua alla prestazione o al momento dell’orgasmo, il corpo tende a entrare in uno stato di allerta che rende più difficile sia il controllo eiaculatorio sia il mantenimento dell’erezione. Spesso si crea un circolo vizioso:
ansia → perdita di controllo → paura del fallimento → maggiore tensione → peggioramento dell’erezione.
La buona notizia è che oggi esistono percorsi molto efficaci. Un lavoro sessuologico e psicoterapeutico può aiutare concretamente attraverso:
tecniche per il controllo dell’eiaculazione;
gestione dell’ansia da prestazione;
esercizi individuali e di coppia;
lavoro sul rilassamento corporeo e sulla consapevolezza sessuale;
recupero della sicurezza e della spontaneità nel rapporto.
In molti casi, il miglioramento arriva proprio integrando valutazione medica e supporto sessuologico, senza cercare “soluzioni miracolose” ma affrontando il problema in modo serio e completo.
Il fatto che lei continui ad avere desiderio è un elemento molto positivo e importante, perché significa che la dimensione sessuale è ancora viva e può essere recuperata con il giusto aiuto.
Le consiglio quindi di approfondire la situazione con uno specialista andrologo e con un professionista esperto in sessuologia, così da valutare insieme sia la componente fisica sia quella emotiva e trovare un percorso realmente adatto a lei.
Un caro saluto,
Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
Gent.mo Signore
da ciò che scrive sembrerebbe che le sue difficoltà in ambito sessuale siano dovute alla Sua ansia, che non le permette di lasciarsi andare ed entrare in sintonia con sé stesso e con la sua partner.
Dato che ha già iniziato una terapia farmacologica, che sta dando risultati, potrebbe affiancarla con una psicoterapia sessuologica. Mirata quindi a questo specifico problema ma che andrà inevitabilmente a toccare altri ambiti della sua vita.
Le consiglierei di rivolgersi ad uno psicoterapeuta specializzato in sessuologia.
Cordiali saluti
Dottoressa Simona Loi Zedda
da ciò che scrive sembrerebbe che le sue difficoltà in ambito sessuale siano dovute alla Sua ansia, che non le permette di lasciarsi andare ed entrare in sintonia con sé stesso e con la sua partner.
Dato che ha già iniziato una terapia farmacologica, che sta dando risultati, potrebbe affiancarla con una psicoterapia sessuologica. Mirata quindi a questo specifico problema ma che andrà inevitabilmente a toccare altri ambiti della sua vita.
Le consiglierei di rivolgersi ad uno psicoterapeuta specializzato in sessuologia.
Cordiali saluti
Dottoressa Simona Loi Zedda
Gentile signore, dal suo scritto si capisce che per anni è andato avanti a tentativi. A questo punto, occorre fare una corretta diagnosi. Dire che "tutto dipende dal sistema nervoso" non significa nulla. Nella sessualità ci sono sia componenti "nervose" sia psicologiche. Il suo problema principale, l'eiaculazione precoce, non dipende dal "sistema nervoso", ma da problematiche di natura psicologiche.
Per cui, nel suo caso, occorrerebbe fare prima di tutto una indagine psicodiagnostica per poi organizzare un intervento psicoterapeuto per capire la natura del suo problema e tentare di risolverlo.
Quindi, a mio avviso, dovrebbe affidarsi ad uno psicologo clinico esperto in sessuologia.
Cordiali saluti.
Per cui, nel suo caso, occorrerebbe fare prima di tutto una indagine psicodiagnostica per poi organizzare un intervento psicoterapeuto per capire la natura del suo problema e tentare di risolverlo.
Quindi, a mio avviso, dovrebbe affidarsi ad uno psicologo clinico esperto in sessuologia.
Cordiali saluti.
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