Buonasera a tutti i medici, Vorrei chiedere qualche indicazione generale su come aggiustare il
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Buonasera a tutti i medici,
Vorrei chiedere qualche indicazione generale su come aggiustare il mio stile di vita sulla base dei risultati del mio esame del sangue.
È risultato che ho un colesterolo LDL un po’ alto (116) con un colesterolo HDL di 62, e una glicemia a digiuno alterata (104). Altri esami come emocromo e transaminasi sono perfetti.
Se capisco bene, non sono risultati terribili ma meritano interventi correttivi.
Cosa mi consigliate?
Iniziare a fare sport (ero uno sportivo ma sono sedentario da qualche anno)?
Mettermi a dieta (e nel caso, potreste darmi qualche indicazione generale, per esempio riguardo alla frutta)?
Una combinazione delle due cose?
Preciso che ho 40 anni, sono alto 1.74m e peso 72kg. Inoltre, se la cosa può avere rilevanza, tanti anni fa avevo avuto il valore della ferritina alto (intorno a 450) con pero sideremia e transferrina nei range. Nel corso della vita ho fatto, per lavoro, diverse ecografie dell’addome (l’ultima meno di 3 anni fa) che sono sempre risultate ottime, senza segni, per esempio, di steatosi epatica
Grazie in anticipio
Vorrei chiedere qualche indicazione generale su come aggiustare il mio stile di vita sulla base dei risultati del mio esame del sangue.
È risultato che ho un colesterolo LDL un po’ alto (116) con un colesterolo HDL di 62, e una glicemia a digiuno alterata (104). Altri esami come emocromo e transaminasi sono perfetti.
Se capisco bene, non sono risultati terribili ma meritano interventi correttivi.
Cosa mi consigliate?
Iniziare a fare sport (ero uno sportivo ma sono sedentario da qualche anno)?
Mettermi a dieta (e nel caso, potreste darmi qualche indicazione generale, per esempio riguardo alla frutta)?
Una combinazione delle due cose?
Preciso che ho 40 anni, sono alto 1.74m e peso 72kg. Inoltre, se la cosa può avere rilevanza, tanti anni fa avevo avuto il valore della ferritina alto (intorno a 450) con pero sideremia e transferrina nei range. Nel corso della vita ho fatto, per lavoro, diverse ecografie dell’addome (l’ultima meno di 3 anni fa) che sono sempre risultate ottime, senza segni, per esempio, di steatosi epatica
Grazie in anticipio
Buongiorno, i valori che riporta non sono preoccupanti ma indicano che è il momento giusto per intervenire su stile di vita e alimentazione. Le confermo che attività fisica regolare e un’alimentazione più mirata lavorano molto bene insieme.
Dal punto di vista nutrizionale, punti su: verdura e frutta (2–3 porzioni al giorno, preferendo frutta intera); cereali integrali; legumi 2–3 volte a settimana; pesce; limitare carni rosse, insaccati, dolci e prodotti industriali; ridurre cotture grasse.
Per la glicemia, molto utili anche pasti equilibrati con una buona quota di fibra e proteine.
Il suo peso è nella norma, quindi l’obiettivo non è “mettersi a dieta” ma ottimizzare abitudini e regolarità. La storia della ferritina andrebbe solo contestualizzata dal suo medico, ma dai dati che riporta non sembra esserci un problema attuale.
Potrebbe approfondire con un nutrizionista un piano alimentare personalizzato.
Dott.ssa Azzurra De Luca
Dal punto di vista nutrizionale, punti su: verdura e frutta (2–3 porzioni al giorno, preferendo frutta intera); cereali integrali; legumi 2–3 volte a settimana; pesce; limitare carni rosse, insaccati, dolci e prodotti industriali; ridurre cotture grasse.
Per la glicemia, molto utili anche pasti equilibrati con una buona quota di fibra e proteine.
Il suo peso è nella norma, quindi l’obiettivo non è “mettersi a dieta” ma ottimizzare abitudini e regolarità. La storia della ferritina andrebbe solo contestualizzata dal suo medico, ma dai dati che riporta non sembra esserci un problema attuale.
Potrebbe approfondire con un nutrizionista un piano alimentare personalizzato.
Dott.ssa Azzurra De Luca
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Salve, i suoi esami non presentano alterazioni particolari, l'HDL dimostra la sua condizione di sportivo e LDL è fuori range dai 150 in su. Faccia un' alimentazione Mediterranea equilibrata e bilanciata nei giusti apporti nutrizionali (da 55 a 60% di carboidrati). Per quanto riguarda la frutta può consumarla quando vuole sia come spuntino che a conclusione dei pasti principali, non altera alcun parametro nè quello degli zuccheri, nè quello dei grassi anzi conferisce alla sua dieta micronutrienti, come vitamine e minerali indispensabili per il funzionamento del suo metabolismo.
Salve, riguardo alla frutta cosa vuole sapere? come il fruttosio impatta sulla sintesi di grassi a livello epatico? eviti succhi di frutta e mangi invece frutta vera regolarmente con fibre che fa solo bene, ovviamente senza mai eccedere e senza mai seguire una dieta esclusivamente fruttariana perchè non ha senso. La dieta nel suo caso non è cosi importante, segua le generali raccomandazioni che trova ovunque in merito a dieta mediterranea...senza particolari restrizioni caloriche. Punti invece se possibile sull'attività fisica, vogliamo mettere su massa magra, il muscolo è tessuto importantissimo che mi va a regolare il metabolismo in maniera eccellente, aumenta sensibilità insulinica e le permette di condurre una vita sana senza preoccuparsi eccessivamente degli sgarri alimentari. Allenamento contro resistenza, ipertrofia muscolare, + alternando cardio o passeggiate provando il metodo interval walking training. Si affidi poi ad un professionista per essere seguito, il fai da te non funziona e può essere controproducente e nocivo.
Buongiorno, il suggerimento è di rivolgersi ad un Nutrizionista esperto che possa prepararle una dieta adatta al suo stile di vita e fabbisogno nutrizionale. Non esiste il fai da te, solo dopo un'analisi della sua composizione corporea si può intervenire correttamente solo sul grasso tissutale preservando la massa muscolare.
Salve,
dai valori che riporta emerge un quadro complessivamente buono, con due elementi che meritano solo un po’ di attenzione: un LDL leggermente sopra i livelli ideali e una glicemia a digiuno di 104 mg/dl. Quest’ultimo valore rientra nella cosiddetta alterata glicemia a digiuno, una condizione di “confine” che non è diabete ma indica una possibile iniziale riduzione della sensibilità all’insulina, spesso legata allo stile di vita e alla sedentarietà
SEGNALI DI RESISTENZA ALL
.
Nel suo caso i dati sono rassicuranti: il colesterolo HDL è buono (62), il peso è nella norma per la sua altezza e gli altri esami risultano normali. Questo significa che, più che una “terapia”, è utile intervenire sullo stile di vita per prevenire eventuali peggioramenti nel tempo.
In pratica le leve principali sono tre. La prima è l’attività fisica: tornare a muoversi con regolarità è probabilmente l’intervento più efficace, perché il muscolo utilizza il glucosio e migliora la sensibilità insulinica; bastano anche 30-40 minuti di attività aerobica moderata quasi ogni giorno. La seconda riguarda l’alimentazione: privilegiare una dieta di tipo mediterraneo, ricca di verdura, legumi, pesce, cereali integrali e con un uso moderato di zuccheri semplici e prodotti ultraprocessati. La frutta in genere non è un problema se consumata in porzioni normali (1-2 al giorno) e preferibilmente all’interno dei pasti. La terza riguarda le abitudini generali: sonno adeguato, limitazione dell’alcol e mantenimento della sedentarietà quotidiana il più bassa possibile.
Per quanto riguarda la ferritina elevata in passato, se oggi gli esami epatici e le ecografie sono sempre stati normali, potrebbe essere stato un dato isolato o legato a fattori infiammatori transitori, ma eventualmente può essere ricontrollato nel tempo.
In sintesi: i suoi esami non indicano una patologia, ma sono un piccolo segnale che invita a migliorare attività fisica e qualità della dieta. Con questi accorgimenti spesso sia glicemia sia profilo lipidico tendono a normalizzarsi. Una valutazione nutrizionale personalizzata può comunque aiutare a impostare in modo più preciso le scelte alimentari e preventive.
dai valori che riporta emerge un quadro complessivamente buono, con due elementi che meritano solo un po’ di attenzione: un LDL leggermente sopra i livelli ideali e una glicemia a digiuno di 104 mg/dl. Quest’ultimo valore rientra nella cosiddetta alterata glicemia a digiuno, una condizione di “confine” che non è diabete ma indica una possibile iniziale riduzione della sensibilità all’insulina, spesso legata allo stile di vita e alla sedentarietà
SEGNALI DI RESISTENZA ALL
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Nel suo caso i dati sono rassicuranti: il colesterolo HDL è buono (62), il peso è nella norma per la sua altezza e gli altri esami risultano normali. Questo significa che, più che una “terapia”, è utile intervenire sullo stile di vita per prevenire eventuali peggioramenti nel tempo.
In pratica le leve principali sono tre. La prima è l’attività fisica: tornare a muoversi con regolarità è probabilmente l’intervento più efficace, perché il muscolo utilizza il glucosio e migliora la sensibilità insulinica; bastano anche 30-40 minuti di attività aerobica moderata quasi ogni giorno. La seconda riguarda l’alimentazione: privilegiare una dieta di tipo mediterraneo, ricca di verdura, legumi, pesce, cereali integrali e con un uso moderato di zuccheri semplici e prodotti ultraprocessati. La frutta in genere non è un problema se consumata in porzioni normali (1-2 al giorno) e preferibilmente all’interno dei pasti. La terza riguarda le abitudini generali: sonno adeguato, limitazione dell’alcol e mantenimento della sedentarietà quotidiana il più bassa possibile.
Per quanto riguarda la ferritina elevata in passato, se oggi gli esami epatici e le ecografie sono sempre stati normali, potrebbe essere stato un dato isolato o legato a fattori infiammatori transitori, ma eventualmente può essere ricontrollato nel tempo.
In sintesi: i suoi esami non indicano una patologia, ma sono un piccolo segnale che invita a migliorare attività fisica e qualità della dieta. Con questi accorgimenti spesso sia glicemia sia profilo lipidico tendono a normalizzarsi. Una valutazione nutrizionale personalizzata può comunque aiutare a impostare in modo più preciso le scelte alimentari e preventive.
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