Buona giornata ho iniziato la cura con efxsor per diversi anni per un acufene poi visto che stavo be

2 risposte
Buona giornata ho iniziato la cura con efxsor per diversi anni per un acufene poi visto che stavo bene l'acufene era diminuito di molto quasi sparito ho diminuito la cura da 4 che prendevo a una con una compresa di elopram
A distanza di mesi si cui non sentivo più l'acufene mi sono svegliato con un acufene molto forte ora ho ripreso la cura ma attualmente e sempre dopo 2 mesi ancora accentuato grazie e ancora presto per avere un miglioramento
Prof. Federico Amianto
Psichiatra, Psicoterapeuta
Torino
Dovrebbe ricorrere ad una visita specialistica e spiegare il suo problema con chiarezza.

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Dr. Fabio M. P. Tortorelli
Psichiatra, Psicoterapeuta
Roma
Gentilissimo,

la gestione dell'acufene attraverso la terapia psicofarmacologica si basa su un meccanismo neurobiologico complesso che non agisce direttamente sull'orecchio, ma sulla modulazione centrale di come il cervello percepisce ed elabora il segnale sonoro.

L'Efexor è un farmaco che appartiene alla classe degli SNRI e agisce potenziando sia la serotonina che la noradrenalina, ed è molto probabile che fosse proprio questa doppia azione, in particolare la componente noradrenergica, a garantire quel "filtro" efficace che le aveva permesso di non sentire più il disturbo.

Il passaggio all'Elopram, che agisce in modo selettivo solo sulla serotonina, potrebbe aver fatto venire meno quella spinta noradrenergica necessaria a tenere basso il volume dell'acufene nel suo caso specifico, favorendo così la ricomparsa del sintomo.

Riguardo alla sua domanda sui tempi di recupero, sebbene due mesi siano un periodo solitamente congruo per valutare la risposta antidepressiva, quando si tratta di "spegnere" nuovamente un sintomo percettivo come l'acufene dopo una ricaduta, i tempi possono dilatarsi significativamente.

Il cervello tende infatti a sviluppare una sorta di memoria del disturbo e, quando l'acufene torna, si innesca un circuito di attenzione e allarme che funge da amplificatore naturale, rendendo il sintomo più resistente al trattamento rispetto alla prima volta.

È dunque plausibile che sia ancora presto per considerare fallimentare la ripresa della cura e che sia necessario attendere ancora diverse settimane affinché i recettori si desensibilizzino nuovamente e il farmaco possa ripristinare quel filtro cognitivo che le permetteva di ignorare il suono.

Il fatto che in passato la molecola abbia funzionato così bene è il miglior fattore predittivo di successo, le consiglio pertanto di avere pazienza e di mantenere la terapia con costanza, riducendo per quanto possibile l'ansia dell'ascolto che rischia di mantenere il sistema nervoso in uno stato di ipereccitabilità.

Resto a disposizione per eventuali necessità, un caro saluto.

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