Buon pomeriggio, soffro di cistiti ricorrenti da escherichia coli da 4 anni. Nell'estate del 2025
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Buon pomeriggio, soffro di cistiti ricorrenti da escherichia coli da 4 anni.
Nell'estate del 2025 ho cercato di curarla con diversi antibiotici ma dopo un mese la cistite tornava più forte di prima. Ho cercato di curare l'ultimo episodio (agosto 2025) solamente con antidolorifici e D-MANNOSIO PURO e sono stata bene fino ad ora (gennaio 2026).
Con l'ultimo episodio (che presentava sintomi molto leggeri) ho avuto anche una colica renale e per questo motivo il mio medico mi ha prescritto il CIPROXIN poiché risultava essere l'antibiotico più adatto tenendo conto dell'antibiogramma. Ho letto pareri discordanti riguardo tale antibiotico (come per gli altri antibiotici appartenenti alla famiglia dei fluorochinoloni), il cui utilizzo deve essere limitato a casi estremi/eccezionali poiché possono esserci conseguenze molto gravi a livello neuropatico e non solo (come riportato da diverse persone che lo hanno assunto e di cui leggo online).
Ho iniziato ad assumerlo ma devo ammettere che sono preoccupata. E' necessario davvero il suo utilizzo a volte oppure si possono trovare soluzioni alternative?
Grazie
Nell'estate del 2025 ho cercato di curarla con diversi antibiotici ma dopo un mese la cistite tornava più forte di prima. Ho cercato di curare l'ultimo episodio (agosto 2025) solamente con antidolorifici e D-MANNOSIO PURO e sono stata bene fino ad ora (gennaio 2026).
Con l'ultimo episodio (che presentava sintomi molto leggeri) ho avuto anche una colica renale e per questo motivo il mio medico mi ha prescritto il CIPROXIN poiché risultava essere l'antibiotico più adatto tenendo conto dell'antibiogramma. Ho letto pareri discordanti riguardo tale antibiotico (come per gli altri antibiotici appartenenti alla famiglia dei fluorochinoloni), il cui utilizzo deve essere limitato a casi estremi/eccezionali poiché possono esserci conseguenze molto gravi a livello neuropatico e non solo (come riportato da diverse persone che lo hanno assunto e di cui leggo online).
Ho iniziato ad assumerlo ma devo ammettere che sono preoccupata. E' necessario davvero il suo utilizzo a volte oppure si possono trovare soluzioni alternative?
Grazie
Non si capisce l'uso di antibiotici per problemi che sono, con elevata evidenza, solo di tipo infiammatorio-disfunzionale e dove i batteri rilevati (magari anche a moderata crescita) sono solo accidentali, magari anche da contaminazione del campione dall'area vulvare. Il fatto che la migliore soluzione sa derivata dall'uso del mannosio dimostra quanto sopra scrtitto. quindi meno che mai ha oggi senso l'impiego del ciproxin, anche in considerazione della sua tossicità. Se ha avuto una colica prima di una qualunque terapia è doveroso fare diagnosi di causa con i dovuti esami, a partire da una attenta ecografia della via urinaria per poi nel caso eseguire una urotac contrastografica. Peraltro tutto il quadro potrebbe derivare da squilibri intestinali o genitali, il tutto da valutare sempre con attenzione ed i dovuti esami.
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