Buongiorno,sono un uomo di 35 anni, da 20 circa affetto da acne(in adolescenza dopo 1 ciclo di isotr

Buongiorno,sono un uomo di 35 anni, da 20 circa affetto da acne(in adolescenza dopo 1 ciclo di isotretinoina è migliorata ma non del tutto scomparsa). Quindi ho convissuto con questo problema per anni. Tre anni fa altro ciclo di isotretinoina (anche se a basso dosaggio) con beneficio per circa 1 anno. Scorso luglio recidiva con noduli e cisti e da sei mesi assumo isotretinoina x 90 kg. Smetterò tra circa 1 mese e mezzo in modo da raggiungere una dose cumulativa congrua. Scomparsi tutti i noduli e le cisti,quasi perfetto il viso se non fosse che durante la settimana spunta qualche piccolo brufoletto che dura 24 ore e scompare spontaneamente. Io pensavo che dopo 6 mesi a pieno dosaggio ci dovrebbe essere una totale remissione. Il mio dermatologo insiste sul fatto che qualche piccola lesione(sono veramente piccole e poco visibili) ci può stare. Ho paura di recidivare? Cosa ne pensate? Con questo ulteriore ciclo a dosaggio congruo che possibiltà ho di sconfiggere definitivamente l'acne?

1 risposta


Buongiorno, ciò che descrive è compatibile con un decorso molto comune durante isotretinoina, anche quando il ciclo è ben impostato. Una remissione completa e “statica” per tutta la terapia non è indispensabile: possono comparire sporadiche micro-lesioni infiammatorie superficiali e transitorie, mentre il dato davvero rilevante è la scomparsa di noduli e cisti, che indica una buona risposta. Più che l’assenza assoluta di qualsiasi lesione nelle ultime settimane, contano la dose cumulativa raggiunta e l’andamento nei mesi successivi alla sospensione. Spesso il miglioramento prosegue anche dopo aver terminato, perché l’effetto sul follicolo e sulla produzione di sebo non si interrompe bruscamente con l’ultima capsula. Quanto alla recidiva, una quota di rischio esiste sempre, soprattutto in acne severa, di lunga durata e nodulo-cistica, ma un ciclo completo con dose cumulativa congrua aumenta significativamente la probabilità di una remissione prolungata. “Definitivamente” è un termine difficile: l’obiettivo realistico è un controllo stabile nel tempo, talvolta con un mantenimento topico (per esempio un retinoide topico) per ridurre al minimo le ricomparse. Se dopo la sospensione dovesse osservare una ripresa progressiva e costante di lesioni infiammatorie (non episodi isolati e fugaci), allora ha senso rivalutare con il dermatologo: talvolta si ottimizza il mantenimento, talvolta si riconsiderano diagnosi “simili” che possono imitare l’acne (follicolite, irritazione da rasatura o cosmetici). In sintesi, con i risultati che riferisce, il giudizio del suo dermatologo è del tutto coerente e non suggerisce, da solo, un fallimento imminente della terapia.

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