Assumo da anni venlafaxina con dosaggio giornaliero. Dato che non sussistono più le condizi

2 risposte
Assumo da anni venlafaxina con dosaggio giornaliero.
Dato che non sussistono più le condizioni per continuarne l'utilizzo, d'accordo con il medico di base, ho iniziato a ridurlo.
Dopo 3 mesi continuo a procedere con una compressa da 37,5 ogni 4 giorni, e non riesco ad andare oltre perchè già al terzo giorno di privazione cominciano i capogiri, mal di testa, ronzii, ecc. Devo aspettare che questi effetti scompaiano prima di diluire ulteriormente l'utilizzo del farmaco o devo eliminarlo del tutto e aspettare che i sintomi scompaiano naturalmente?
Dott. Stefano Bonora
Psichiatra, Psicoterapeuta
Milano
Buongiorno, può provare ad effettuare uno stop totale, di solito in una settimana scompaiono gli effetti indicati. In alternativa potrebbe provare la soluzione orale (più dosabile) o introdurre un altro farmaco che si chiama fluoxetina che si può utilizzare a bassa dose come ponte mentre toglie venlafaxina

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Dott.ssa Melanie Di Salvatore
Psichiatra, Neuropsichiatra
Ancona
Buongiorno, i sintomi che descrive (capogiri, mal di testa, ronzii, malessere generalizzato) sono molto frequenti durante la riduzione della terapia a base di Venlafaxina e rientrano nella cosiddetta sindrome da "sospensione" che può comparire quando il farmaco viene diradato troppo rapidamente. Assumerla ogni quattro giorni come sta facendo può favorire questo tipo di disturbi perchè i livelli di farmaco in circolo oscillano troppo. In genere è più efficace una riduzione graduale e regolare (leggera diminuzione del dosaggio giornaliero) non è necessario sospendere completamente e aspettare che passi, spesso questo approccio peggiora i sintomi. Consiglierei di rivedere lo schema di riduzione insieme al medico curante per renderlo più progressivo e più tollerabile. Un caro saluto.

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