Domande del paziente (200)
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile paziente la dilatazione dell'Aorta Ascendente non rappresenta almeno attualmente una controindicazione alla sua attività lavorativa. A meno che non abbia casi in famiglia, le cause più frequenti... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile paziente, una doppia assunzione o un'eventuale dimenticanza sono cose che purtroppo possono capitare. Il mio consiglio in questo caso rimane quello di prestare attenzione ad eventuali sintomi quali... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile paziente, avendo poche informazioni cliniche e anamnestiche (età, farmaci ed eventuali comorbilità associate) è difficile darle una risposta completa. Di solito una delle cause più frequenti è... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve, essendo mamma già in terapia ipolipemizzante le direi che può star tranquilla. La liporproteina A è molto simile al colesterolo LDL solo che il valore è geneticamente determinato, non dipende dalla... Altro
Salve, da giovedì battiti accelerati e affaticamento. Ieri (lunedì) ho scoperto di avere la febbre ma senza nessun altro sintomo. Le analisi fatte in ps hanno risultati ottimi (incluso tsh in quanto 21enne donna e con precedenti famigliari). Oggi non ho più febbre ma continuo ad avere battiti accelerati, e sento sensazione di muco/catarro nelle orecchie (no naso) è normale? Si consiglia una terapia?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile paziente potrebbe aver avuto una sindrome influenzale considerando i sintomi descritti. Avendo ancora muchi la condizione potrebbe non essersi ancora risolta del tutto. Se lo percepisce a livello auricolare l'infezione potrebbe essersi spostata dalle alte vie respiratorie all'orecchio (le zone sono collegate) per cui un controllo otoscopico anche dal suo medico curante sarebbe appropriato. Senza un'accurata visita medica purtroppo non è possibile dirle se va instaurata una terapia (antibiotica o non). La sensazione di affaticamento con i battiti accelerati dovrebbe risolversi nei giorni successivi una volta tornata in piena guarigione
Buonasera ho omocisteina a 19.50 (il range valori del laboratorio e' fino a 21) l'immunologo mi ha comunque prescritto folina 5 mg per un mese
Sono 15 giorni che sto assumendo la compressa la sera
Assumo anche levotirsol e procoralan 5mg al giorno .
E' il caso di effettuare altre indagini specifiche?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve, al momento l'omocisteina non rappresenta una chiaro fattore di rischio cardiovascolare come il diabete, il colesterolo LDL, il fumo di sigaretta o l'ipertensione arteriosa. Gli ultimi studi indicano che tuttavia rappresenti un marker emergente che possa contribuire al rischio cardiovascolare per questo è il caso di mantenere i valori nei range di riferimento. La terapia normalmente prevede l'assunzione delle vitamine del gruppo B e acido folico. Altre indagini specifiche non sono necessarie al momento (a meno che non abbia storia familiare di trombosi per cui potrebbe essere necessario indagare)
Buongiorno, mio marito , 66 anni, a dicembre 2023 è stata riscontrata a livello del cuore un' insufficienza cardiaca cronica sintomatica, cardiopatia dilatativa con lieve disfunzione ventricolare sinistra. È seguito presso l'ambulatorio di scompenso cardiaco e il cardiologo ha dato JARDIANCE .Informo inoltre che da agosto 2016 è seguito presso urologia per carcinoma vescicale di basso grado Pta1, purtroppo altamente recidivante, eseguite 8-9 turv per millimetriche , eseguito ciclo completo di BCG, terminata a febbraio 2023, da luglio 2021 negativo per carcinoma. Non capisco se è un caso ma da quando prende la JARDUANCE, appunto dicembre 2023, durante i controlli urologici ,la vescica risulta costantemente infiammata, parete vescicale arrossata, fanno biopsie perché non capiscono il motivo, risultate negative, solo cistite cronica o infiammazione,e con innumerevoli infezioni, è possibile che nel nostro caso specifico, questa pastiglia, che fa urinare spesso eliminando più glucosio, crei tutto questo disturbo/infiammazione in questo organo che è già di suo "stressato" per tutti i controlli e terapia fatta ? Anche perché fino a prima di iniziare la terapia con Jarduance tutta questa infiammazione in vescica non c'era. Inoltre è possibile sostituire la JARDUANCE con un altro farmaco che non crei tutti questi problemi in vescica? grazie saluti
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile paziente, il meccanismo di funzionamento del Jardiance (come ha accennato) è proprio quello di eliminare glucosio con le urine il che può portare come tipico effetto collaterale (in assenza di un'accurata igiene intima) a possibili infezioni/infiammazioni del tratto urinario, per cui nel caso di suo marito avendo il riscontro di questo costante stato infiammatorio è possibile che dipenda dal farmaco. Sulla eventuale sostituzione del farmaco c'è da fare un discorso più ampio rischio/beneficio in quanto per i pazienti con scompenso cardiaco si è rivelato un farmaco efficacissimo e ottimo per ridurre la mortalità cardiovascolare a lungo termine tuttavia nel caso in cui il paziente non lo tolleri può tranquillamente essere sospeso (sempre dando per scontato che suo marito assume già gli altri farmaci per lo scompenso cardiaco)
Con esami della coagulazione nella norma più holter ecg e eco normale più risonanza encelafalo tutto ok si può escludere la morte importante e l’infarto?in casa mia non sembra che ci siano dei rischi..non soffro né di pressione alta e non ho neanche il colesterolo
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile paziente, non avendo storia di familiarità per morte cardiaca improvvisa e non avendo riscontrato alcun tipo di problema alle analisi e agli esami fatti, non ha alcun motivo per pensare a questa eventualità. Segua un corretto stile di vita con controllo dei fattori di rischio cardiovascolare (astensione dal fumo, controllo della pressione, della glicemia e del colesterolo) e continui ad eseguire controlli periodici.
Buongiorno, mio marito , 66 anni, a dicembre 2023 è stata riscontrata a livello del cuore un' insufficienza cardiaca cronica sintomatica, cardiopatia dilatativa con lieve disfunzione ventricolare sinistra. È seguito presso l'ambulatorio di scompenso cardiaco e il cardiologo ha dato JARDIANCE .Informo inoltre che da agosto 2016 è seguito presso urologia per carcinoma vescicale di basso grado Pta1, purtroppo altamente recidivante, eseguite 8-9 turv resezioni sempre millimetriche , dopo ennesima turv del 2021 ,eseguito ciclo completo di BCG, terminato a febbraio 2023, da luglio 2021 negativo per carcinoma. Non capisco se è un caso, ma da quando prende la JARDUANCE, appunto dicembre 2023, durante i controlli urologici semestrali ,la vescica risulta costantemente infiammata, con parete vescicale arrossata, nel 2024 tre cistoscopie, biopsia e di nuovo turv, fanno biopsie ,risultate negative, solo cistite cronica o infiammazione, con diverse infezioni/prostatite .... quindi, è possibile che nel nostro caso specifico, questa pastiglia, che fa urinare spesso eliminando più glucosio, in più rimanendo un residuo minzionale in vescica, crei tutto questo disturbo/infiammazione in questo organo che è già di suo "stressato" per tutti i controlli e terapia fatta ? Anche perché fino a prima di iniziare la terapia con Jarduance tutta questa infiammazione in vescica non c'era. Inoltre è possibile sostituire la JARDUANCE con un altro farmaco che non crei tutti questi problemi in vescica? grazie saluti
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile paziente, il meccanismo di funzionamento del Jardiance (come ha accennato) è proprio quello di eliminare glucosio con le urine il che può portare come tipico effetto collaterale (in assenza di un'accurata igiene intima) a possibili infezioni/infiammazioni del tratto urinario, per cui nel caso di suo marito avendo il riscontro di questo costante stato infiammatorio è possibile che dipenda dal farmaco. Sulla eventuale sostituzione del farmaco c'è da fare un discorso più ampio rischio/beneficio in quanto per i pazienti con scompenso cardiaco si è rivelato un farmaco efficacissimo e ottimo per ridurre la mortalità cardiovascolare a lungo termine tuttavia nel caso in cui il paziente non lo tolleri può tranquillamente essere sospeso (sempre dando per scontato che suo marito assume già gli altri farmaci per lo scompenso cardiaco)
Posso prendere Momendol avendo un stent al cuore Messo un anno fa?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile paziente, in generale chi è andato in contro ad una procedura di angioplastica tende ad assumere farmaci antiaggreganti (due per poi scalare ad uno solo) che tendono a dare sanguinamenti come effetti collaterali per cui si sconsiglia la concomitante assunzione di farmaci antinfiammatori della classe dei FANS (ketoprofene, naprossene, ibuprofene,ecc) tuttavia la singola assunzione al bisogno non è controindicata e tra tutti l'ibuprofene è quello più sicuro
Cardioaspirin e prasugrel si può prendere un'ora prima del solito
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile paziente, è sempre meglio assumere i farmaci allo stesso orario per evitare effetti di accumulo tuttavia se dovesse capitare una volta non accade nulla non si preoccupi
Salve potrei sapere questa dicitura cosa vuol dire?Ho tolto un holter cardiaco ieri,messo per extrasistole.
Su internet leggo di tutto e mi preoccupa la cosa!
EventiST
ST Depressione
CH1
CH2
CH3 episodi, max -0.10mV a01/00 03:29:18
Grazie mille
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile paziente, in generale per poterle dare una risposta precisa andrebbe visto il referto tuttavia immagino che sia stata semplicemente la descrizione che in automatico ha fatto il programma di convalidazione sul pc poichè la depressione ST soprattutto negli holter è spesso legata agli artefatti da movimento e in questo caso -0.10mV rientrano proprio in questo caso secondo me. Comunque lo faccia vedere al suo cardiologo che glielo ha prescritto poichè sicuramente immagino le dirà le stesse cose
Salve a tutti
questa settimana sono stato ricoverato in ospedale nel reparto di cardiopatie congenite nell'adulto nell'ospedale dove mi seguono, a seguito di una TPSV.
Ho questi episodi da 4 anni degli ultimi mesi sono diventati più frequenti e mi hanno messo in lista per un ablazione, i tempi si sono velocizzati un pò poiché avevo questi episodio registrati con KardiaMobile ma non si capiva se erano ventricolari o sopraventricolari, così una settimana fa a seguito di un episodio sono andato in PS per fare un ecg mentre avevo la tachicardia che si è rilevata come TPSV.
Mi hanno ricoverato e oggi avevo un'ablazione che ho rifiutato perché preso da una fortissima ansia psicomotoria.
MI hanno dimesso con una terapia di almarytm mentre aspetto per la prossima ablazione che vorrei comunque fare...
Io sono un paziente con coartazione aortica con impianto stent.
FE 65% complessivo. Che ne pensate?
Le TPSV sono pericolose, posso aspettare un altro pò prima dell'ablazione? Grazie.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile paziente, le TPSV non sono aritmie pericolose come quelle ventricolari o come alcune atriali (come il flutter o la fibrillazione) e il trattamento non necessariamente prevede l'ablazione infatti si può anche assumere solo terapia farmacologica. La terapia antiaritmica va impostata per ridurle i sintomi come il cardiopalmo anche se nel suo caso specifico le consiglierei di dedicarsi molto al controllo dei sintomi ansiosi con terapia specifica poichè quelli rappresentano spesso un innesco per l'aritmia
Buongiorno ho avuto un infarto un anno fa.3 coronarie trattate e 5 stent la mia domanda è se posso prendere aereo e se ci vuole un certificato medico.come farmaci prendo ramipril ,cardicor,cardiospirina..grazie se mi rispondete
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile paziente, la rassicuro sul fatto che non è necessario alcun certificato medico nel suo caso per viaggiare in aereo
Salve. Sono una donna di 67 anni, con ipercolesterolemia e placca carotidea 45%. Ho assunto Repatha ma dopo un mese il colesterolo LDL è passato da 170 a 530 mg/dl (cinquecentotrenta, si. Il mio cardiologo me lo ha fatto ripetere in 3 laboratori differenti: confermato, e non sa spiegarselo; a suo dire non sarebbe mai stato riportato in letteratura…); ho smesso immediatamente; cosa ne pensa? Grazie
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile paziente, penso che ogni cardiologo (tra cui anche il sottoscritto) la penserebbe come il suo curante ossia che è qualcosa di mai riportato in letteratura (sono stati descritti casi di mancata risposta anche tardiva ma mai quello da lei riportato). Un consiglio potrebbe essere quello di cambiare farmaco e passare all'inclisiran per vedere se con un meccanismo d'azione simile ma non identico si possa ottenere una risposta terapeutica efficace (anche perchè la terapia non può non farla quindi vanno tentate tutte le alternative possibili)
Buongiorno Dottori. Da holter risultano 7100 exve/24 h in cuore sano e isolate.
Ho problemi di insonnia di lunga data. Devo preoccuparmi per il referto dell'holter ? Grazie.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile paziente, di per sè il numero non sempre è significativo (certo in questo caso non è trascurabile) ma va sempre interpretato in relazione alla sua sintomatologia clinica. Nel suo caso inoltre sicuramente l'insonnia e quindi lo stress cronico rappresenta un trigger per le extrasistoli per cui dovrebbe in primis concentrarsi sul trattare l'insonnia con terapia specifica valutando successivamente come si modificano le extrasistoli in numero
BUONGIORNO, VOLEVO PORVI UN QUESITO RIGUARDO ALL'ECOSTRESS .
SONO UN SOGGETTO MOLTO ANSIOSO, FUMO 3 SIGARETTE AL GIORNO ED OGNI ANNO FACCIO ECOCUORE E TEST DA SFORZO
GLI ULTIMI ESAMI FATTI SONO:
- HOLTER A SETTEMBRE 2025 DOVE SONO EMERSE 50 VEB E 50 SVEB ISOLATE MONOMORFE
- ECO E TEST ERGOMETRICO A FEBBRAIO 2026 RISULTATO TUTTO NEGATIVO senza EXTRASISTOLI. SOLO UN LIEVE PROLASSO MITRALICO CON VALVOLA CONTINENTE CHE IL CARDIOLOGO MI HA DETTO NON ESSERE NIENTE.
SICCOME VIVO UNO STATO D'ANSIA A SEGUITO DI DOLORI AL PETTO ED OGNI TANTO RIAVVERTO QUALCHE EXTRASISTOLE, IERI HO FATTO ECOSTRESS CON IL SEGUENTE ESITO:
TEST CONDOTTO CON PROTOCOLLO 30W OGNI 2', INTERROTTO AL TERMINE DEL CARICO DI 180W PER AFFATAICAMENTO IN ASSENZA DI SINTOMI. NON MODIFICAZIONI DIAGNOSTICHE DEL TRATTO ST. 2 BEV ISOLATI A MORFOLOGIA BBS CON ASSE INFERIORE. REGOLARE ANDAMENTO DELLA PA CON PAS AL PICCO DI 200mmHg. fC MAX 155BPM, 89% FC MAX TEORICA
ECOCARDIOGRAMMA: RADICE AORTICA NEI LIMITI. ATRIO SINISTRO E SEZIONI DX NEI LIMITI. VENTRICOLO SINISTRO DI NORMALI DIMENSIONI CON NORMALI SPESSORI PARIETALI. APPARATI VALVOLARI NORMOCONFORMATI E NORMOCINETICI (APPIATTIMENTO SISTOLICO DEI LEMBI MITRALICI). ALL'ESAME DOPPLER NON FLUSSI PATOLOGICI (IM MINIMA). DURANTE SFORZO NORMALE INCREMENTO INOTROPO POSITIVO DEL VENTRICOLO SINISTRO, NON ALTERAZIONI TRANSITORIE DELLA CINETICA REGIONALE. NON VARIAZIONI SIGNIFICATIVE DEI FLUSSI VALVOLARI..CONCLUSIONI: TEST MASSIMALE NEGATIVO PER ISCHEMIA MIOCARDICA.
la domanda che volevo farvi è se quelle 2 extrasistoli sono da considerarsi patologiche. mi viene in mente il caso del calciatore Astori che aveva avuto extrasistoli durante la prova da sforzo e sappiamo come è andata. a febbraio non erano presenti, a novembre 2025 neanche, forse sarà il caso di smettere di andare dal cardiologo ogni 3 mesi?
Se risento le extrasistoli a riposo devo nuovamente rimettere l holter?
vi ringrazio per l'aiuto
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile paziente, per risponderle nel merito della sua domanda sulle due extrasistoli queste vengono descritte come in numero esiguo (solamente 2) ed inoltre con la classica morfologia a bbsx con asse inferiore (la più comune che indica benignità confermata anche dall'eco normale). Quello che non si evince dal referto è quando compaiono se all'inizio, all'acme dello sforzo o durante la fase di recupero ma già solo per le caratteristiche che le ho citato prima non sembra necessario eseguire ulteriori approfondimenti può proseguire con controlli annuali. In caso di sintomi persistenti come palpitazioni è indicata la terapia medica
Mio marito assume tolep.
Ma da poco il cardiologo gli ha prescritto lo zenepid, ci sono interazioni tra questi due farmaci?
Inoltre assume bropess e Lixiana.
In attesa di una sua gradita risposta immensamente ringrazio
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile paziente, in generale non è vietata l'assunzione contemporanea tuttavia va considerato che il tolep come quasi tutti i farmaci della sua categoria possono avere interazioni con altri farmaci per via della loro farmacocinetica e nel caso di suo marito soprattutto con il lixiana poichè potrebbe esserne ridotto l'effetto anticoagulante quindi va sempre prestare attenzione
Gentile dottore sono in cura per ipertensione con lobidiur e norvasc ho notato un aumento dei battiti anche notevole pur essendo la pressione di 130/135-80/85 il.kio cardiologo dice che può essere tachicardia riflessa dovuta al norvasc o un stato ansioso e mi ha prescritto gocce di alprazig da prendere mattina e pomeriggio per vedere se è dovuto a uno stato ansioso visto che dopo i picchi in poco tempo scende a valori di 78-80 cosa ne pensa lei in merito grazie
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile paziente, gli stati ansiosi sicuramente tendono a far aumentare la frequenza tuttavia essendo lei già in trattamento con il lobidiur, la soluzione potrebbe essere semplicemente aumentarne il dosaggio in modo da sfruttarne l'effetto intrinseco bradicardizzante e questo aiuterebbe anche a far ridurre un altro po' i valori pressori )in alternativa potrebbe sostituire il lobidiur con altro beta bloccante magari più efficace per lei)
Buonasera... chiederei un parere. Nell'agosto 2025 mi è stato prescritta terapia antipertensiva e in aggiunta a essa per un cuore "agitato" Bisoprololo. Ora dopo qualche mese dove la terapia ha dato i suoi risultati ho cominciato ad avvertire extrasistole (a volte piu fastidiose a volte meno). Ricordo un paio di notti insonni per il fastidio e l'agitazione arrecatemi e in passato non ricordo fastidi del genere. Il medico di condotta mi ha detto che in questi casi si da terapia bradicardizzante ma io assumo già Bisoprololo e non è il caso di aumentare la dose. A questo punto mi/vi chiedo : assumendo già bisoprololo questo problema della extrasisole non sarebbe dovuto accadere o sbaglio? Intervengono altre cause?
Di seguito riporto Holter dinamico 24h: episodi ventricolari isolati: 37; coppie: 0; salve: 0; bi&trig: 0&0; tachicardia: 0
episodi sopraventricolari isolati: 324; coppie: 0; salve: 0; bi&trig: 0&0; tachicardia: 0; instabilità RR: 0
Bradicardia: 0; pause: 0; Battiti mancanti: 0
Ritmo sinusale a frequenza media giornaliera di 65 bpm, diurna di 65 bpm e notturna di 61 bpm. Frequenza cardiaca minima di 45 bpm alle 03:55 e massima di 100 bpm alle 20:13. Rara extrasistolia ventricolare isolata a prevalente unica morfologia. Frequente extrasistolia sopraventricolare isolata.
Il mio medico di condotto attribuisce molto di questo fenomeno allo stress essendo io un soggetto ansioso e che fare ulteriori esame non apporterebbero novità.
Diciamo inoltre che sono un amante del caffè (almeno 4/5 al giorno)
Grazie per la risposta
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile paziente, purtroppo l'assunzione della terapia con bisoprololo non esclude che possano comunque verificarsi episodi aritmici come le extrasistoli ventricolari (anche se nel suo holter sono in numero esiguo rispetto alla sintomatologia descritta). In questi casi comunque sì andrebbe potenziata la terapia con il betabloccante (e bisognerebbe conoscere già la dose che lei assume che non ha specificato) tuttavia considerando sempre l'effetto bradicardizzante (lei ha una FC media di 65bpm all'holter) quindi andrebbe valutata la possibilità di aumentare di 1.25 il dosaggio del bisoprololo con un attento monitoraggio della sua FC altrimenti potrebbe provare a cambiare antiaritmico come il metoprololo fino ad arrivare all'amiodarone in caso di sintomi persistenti e impossibilità ad aumentare il dosaggio dei betabloccanti. Consulti sempre il suo cardiologo prima di quese modiiche