Domande del paziente (5)
Salve, sono una donna di 39 anni. Le spiego in breve il problema: ho una prima gravidanza a dicembre 2018, ma a gennaio 2019 ho un raschiamento per uovo chiaro. Dopo 3 mesi sono di nuovo rimasta incinta e il ginecologo, visti i precedenti mi fa prendere la cardioaspirina fino alla fine della gravidanza e tutto e proceduto al meglio, infatti ho una figlia di 6 anni sana.
Dopo ho assunto per due anni la pillola Naomi, stoppandola ogni tanto. Sono ormai 3 anni che non la prendo più perché cerco un altra gravidanza. Il mio ginecologo mi fa fare solo i tamponi vaginali dove esce che ho ureaplasma parvum e sia io che mio marito facciamo la cura con antibiotico bassado. Dopo due mesi sono rimasta incinta ma a 8+5 mi viene diagnosticato un altro aborto interno e faccio il raschiamento dopo due settimane. Preciso che sia la prima che la terza gravidanza andate male non ho preso null altro se non acido folico.. Quindi il dottore mi prescrive da fare il pannello da 4 mutazioni per la trombofilia e ho scoperto di avere la mutazione mthfr a1298c in omozigosi. Poi mi fa fare un tampone vaginale per acidi nucleici ma non e uscito nulla. Devo fare qualche altra indagine?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve
mi dispiace molto per quello che ha vissuto. Affrontare due interruzioni di gravidanza, soprattutto dopo aver desiderato un altro bambino, è emotivamente molto pesante, ed è comprensibile cercare una spiegazione chiara.
La cosa importante da attenzione è che il fatto di aver avuto una gravidanza portata a termine con la nascita di una bambina sana è un elemento molto positivo della sua storia clinica.
Per quanto riguarda la mutazione MTHFR A1298C in omozigosi, oggi le evidenze scientifiche ci dicono che, da sola, non viene considerata una causa certa di aborti ripetuti e non spiega automaticamente le perdite gestazionali. Moltissime donne presentano questa variante senza avere problemi riproduttivi. Per questo motivo sarebbe utile eventualmente controllare anche omocisteina, folati e vitamina B12, più che fermarsi al solo dato genetico.
Nel suo caso, considerando anche l’età riproduttiva, una parte importante del rischio abortivo purtroppo può essere legata alla qualità cromosomica degli embrioni, perché dopo i 38-39 anni aumenta fisiologicamente il rischio di anomalie embrionali che possono causare uovo chiaro o arresto della gravidanza nel primo trimestre.
Secondo le raccomandazioni internazionali per la poliabortività, dopo due perdite può essere utile eseguire alcuni approfondimenti mirati, tra cui:
• valutazione di eventuali condizioni autoimmuni;
• controllo della cavità uterina e dell’anatomia dell’utero;
• esami ormonali e metabolici di base, inclusa la funzionalità tiroidea;
• eventuali approfondimenti genetici della coppia o del materiale abortivo in casi selezionati.
Naturalmente gli accertamenti vanno personalizzati in base alla storia clinica completa, per cui il consiglio migliore è programmare una consulenza specialistica dedicata alla poliabortività o alla medicina della riproduzione, così da capire quali esami siano realmente indicati nel suo caso specifico ed evitare indagini inutili. Un abbraccio ed in bocca al lupo
Salve, ho 34 anni e ancora non ho avuto figli; premetto che soffro di candida recidivante e spesso cistite; ho fatto il pap test dopo 3 anni dall’ultimo ed è risultata un’atipia delle cellule ghiandolari non ulteriormente specificabile. Ho fatto colposcopia e hpv test. Sono in attesa delle risposte, dalla colposcopia già si vedevano alterazioni nella parte superiore del collo dell’utero vicino il canale; sono molto preoccupata. Cosa devo aspettarmi? Può essere anche un tumore? Se fosse un adenocarcinoma è necessaria l’isterectomia? Si può affrontare una gravidanza prima? Grazie a chi risponderà. Sono davvero molto agitata.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Ciao!! Capisco l’ansia che stai vivendo, ma cerca di non trarre conclusioni prima degli esami completi.
Il reperto di ‘atipia delle cellule ghiandolari non ulteriormente specificabile’ (AGC-NOS) al Pap test NON equivale a una diagnosi di tumore. Significa semplicemente che alcune cellule ghiandolari del collo dell’utero appaiono diverse dal normale e meritano approfondimento.
Molto spesso queste alterazioni possono essere legate a infiammazione, infezioni, metaplasia o lesioni precancerose, e solo in una minoranza dei casi si associano a un adenocarcinoma.
Hai già fatto gli esami corretti: HPV test e colposcopia sono fondamentali per capire l’origine dell’alterazione. A volte le cellule ghiandolari provengono dal canale cervicale, una zona più difficile da valutare, per questo vengono richiesti controlli più accurati. Anche nel caso in cui venisse identificata una lesione pre-neoplastica o iniziale, oggi esistono spesso trattamenti conservativi che permettono di preservare la fertilità.
In donne giovani che desiderano figli, quando clinicamente possibile, si cerca sempre un approccio fertility-sparing. Quindi il passo più importante adesso è attendere i risultati istologici completi senza anticipare scenari peggiori.
Nel frattempo cerca di affidarti al ginecologo che ti segue e di non interpretare da sola singole parole del referto: il Pap test è uno screening, non una diagnosi definitiva. Un abbraccio
Buongiorno , ho 22 anni e da Poco mi è stato diagnosticato ovaio micropolicistico, anche se ho tanti sintomi della sindrome vera e propria, e da quando ho iniziato Chirofert plus da 1 mese e mezzo ormai, diciamo che si ho visto l’ovulazione più intensa , ma ho anche avuto uno sfogo di acne sul mento (mai successo prima) e ciclo in ritardo da 10 gg, che non si verificava da molto di così tanto. Mi chiedo se è normale che un cambiamento ormonale data la nuova integrazione possa far accadere ciò e se col tempo si andrà a stabilizzare … grazie.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve!
Capisco la sua preoccupazione, ma nei primi mesi di integrazione con Chirofert Plus possono comparire cambiamenti legati al riassestamento ormonale, come variazioni del ciclo o della pelle. Anche l’acne sul mento può essere collegata a questo.
Il ritardo di 10 giorni non va ignorato, soprattutto se per lei non è abituale, ma non significa necessariamente che ci sia qualcosa di grave
Se vuole, posso aiutarla con una consulenza online orientativa per capire meglio il suo quadro ormonale e darle indicazioni più personalizzate
Buonasera, vorrei chiedere un’informazione.
Sto cercando una gravidanza con il mio compagno questo mese ho avuto le mestruazioni dal 9 al 12 di maggio il 13 sono definitivamente finite anche le ultime perdite. Abbiamo utilizzato degli stick e il picco di ovulazione mi è uscito lunedì 19 da domenica 18 ho iniziato ad avere rapporti completi il 28 maggio ovvero tra due giorni ho un intervento al tunnel carpale domani mattina vorrei andare a fare le beta. C’è possibilità che possa uscirmi un risultato anche se è basso già da poter capire se sarà positivo o meno?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera
se il picco LH è stato il 19 maggio, l’ovulazione è verosimilmente avvenuta tra il 19 e il 20 maggio. Di conseguenza domani sarebbe circa il 9°-10° giorno post-ovulazione: in alcune gravidanze le beta-hCG possono già iniziare a positivizzarsi, ma il risultato potrebbe ancora essere negativo o molto basso pur in presenza di una gravidanza iniziale.
Per avere un dato più affidabile sarebbe preferibile attendere almeno 12-14 giorni dall’ovulazione o il ritardo mestruale.
L’intervento per tunnel carpale generalmente non rappresenta un problema, ma è importante comunicare il dubbio di una possibile gravidanza ad anestesista e chirurgo prima della procedura.
Se desidera, può prenotare una consulenza online per valutare insieme il monitoraggio dell’ovulazione, il timing dei rapporti e gli accorgimenti più utili per ottimizzare la fertilità di coppia
Buongiorno, è normale a 19 settimane di gravidanza avvertire 3-4 volte al giorno pancia dura per qualche secondo con sensazione di tirare ? Sono una persona molto ansiosa e sono già a casa dal lavoro per lavoro a rischio
Mi sono state fatte due cervicometrie da due operatori differenti due giorni consecutivi di 47 mm e poi 34mm. Grazie per i vostri pareri.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile Signora,
episodi sporadici di “pancia dura” di pochi secondi in gravidanza possono essere frequenti e spesso non hanno significato patologico, soprattutto se non associati a dolore, perdite o contrazioni regolari.
Anche la cervicometria di 34 mm a 19 settimane risulta comunque nella norma e rassicurante. Le differenze tra misurazioni possono dipendere dall’operatore e dalla tecnica utilizzata.
Continui i controlli programmati con il Suo ginecologo e si rivolga al medico se i sintomi dovessero aumentare o comparissero dolore, perdite o contrazioni regolari.
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