Domande del paziente (5)

    buona sera
    ho 18 anni e ho iniziato a prendere Tolep da neanche una settimana per gravi sbalzi d'umore. io già sento che è un farmaco che non è per me perché mi sento troppo altalenante e i miei sbalzi d'umore vanno oltre, ha solo un effetto calmante ma niente di più, mi sento comunque depressa ma non riesco a sfogare gli scatti d'ira, devo aspettare 2 settimane prima di rivedere la psichiatra. ancora nessuna diagnosi ma sono quasi certa di esser affetta da un bipolarismo/borderline. Sono normali questi effetti?
    scusate il disturbo, grazie.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Nicole Ferzola

    Nelle prime fasi di una terapia psicofarmacologica è frequente non percepire ancora un beneficio clinico significativo. L’efficacia terapeutica completa spesso emerge in modo graduale nell’arco di alcune settimane. L’assenza di un miglioramento immediato non implica necessariamente che la terapia non sia adeguata o che non possa risultare efficace nel tempo. Nella pratica clinica, le prime fasi del trattamento rappresentano spesso un periodo di osservazione e adattamento, durante il quale possono essere necessari monitoraggio, aggiustamenti posologici o una rivalutazione della strategia terapeutica. Qualora i sintomi risultino particolarmente intensi, difficilmente gestibili o si abbia la percezione che il trattamento attuale non sia sufficiente, è opportuno contattare il proprio specialista di riferimento. Il confronto con lo specialista curante consente di valutare in modo appropriato l’andamento clinico e l’eventuale necessità di modifiche terapeutiche.


    buongiorno, sono un ragazzo di 23 anni che è sempre stato ansioso e che assume cipralex da esattamente due anni oggi. Quando ho iniziato a prenderlo soffrivo di forti attacchi di panico, poi nel tempo sono diminuiti nettamente senza sparire completamente ma ok. In questi due anni però sono rimaste/emerse altre condizioni, ovvero la "paura" di stare male fisicamente unita all'emetofobia, che sono parecchio invalidanti nel mio caso. La mia domanda è, in queste condizioni e in generale il cipralex "funziona" ancora dopo 2 anni o è passatemi l'espressione, come mangiare una caramella?. Perchè io ho la percezione di non sentirne più l'efficacia; e soprattutto in che modo si può venirne fuori? Perchè il mio specialista mi ha consigliato un cambio di molecola passando alla duloxetina, però io vorrei provare senza farmaci ed insistere con la terapia COGNITIVO COMPORTAMNETALE ecc. Vi chiedo una mano perchè pur avendo appunto il mio specialista, e avendone sentito già un altro che invece mi ha consigliato la SERTRALINA, sono confuso e vorrei avere più opinioni possibili. vi ringrazio molto

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Nicole Ferzola

    Capisco il dubbio e la fatica che può nascere quando, dopo un primo trattamento farmacologico con un miglioramento solo parziale, vengono proposte molecole differenti. È una situazione in realtà molto comune nella realtà clinica. Non esiste un unico farmaco “giusto” per tutti: ogni persona può rispondere in modo diverso alle diverse molecole. Oggi disponiamo di numerosi antidepressivi efficaci e ben studiati. Le linee guida internazionali indicano come trattamenti di prima linea dei disturbi d’ansia gli SSRI (inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina, come l’escitalopram e la sertralina) e gli SNRI (inibitori della ricaptazione di serotonina e noradrenalina, come la duloxetina). Gli SSRI vengono generalmente considerati la scelta iniziale più comune mentre gli SNRI sono anch’essi classificati come prima linea ma spesso utilizzati quando gli SSRI non sono efficaci o ben tollerati, in presenza di specifiche comorbidità (ad esempio dolore cronico), oppure in base alla valutazione clinica individuale. Questo significa che, se una prima molecola ha dato solo un beneficio parziale, il cambio di farmaco non rappresenta un fallimento, ma un normale aggiustamento terapeutico basato sull’esperienza clinica e sulle evidenze scientifiche. La psicoterapia, in particolare la terapia cognitivo-comportamentale (CBT), è un trattamento efficace per molti disturbi d’ansia, sia da sola sia in associazione ai farmaci. La farmacoterapia non sostituisce il lavoro psicologico: può piuttosto ridurre il livello di allarme, permettendo un lavoro maggiormente efficace nella psicoterapia.
    La relazione di fiducia con lo specialista è parte integrante della cura. È pertanto opportuno che riferisca liberamente eventuali dubbi o preferenze rispetto alle diverse opzioni terapeutiche, incluse la terapia farmacologica e la psicoterapia, allo specialista di riferimento al fine di consentire una valutazione condivisa e clinicamente appropriata delle scelte di trattamento.


    Buongiorno
    Soffro purtroppo di ansia . Ho assunto EN per un bel po' di mesi .
    Ho provato con antidepressivo famoso ma nulla. ora prendo Minias 2mg. Da 4 mesi . Mi dà minimo beneficio e per poche ore , sono praticamente dipendente.
    Ora prenderò Tavor che ha un emovita più lungo.
    c'è qualcosa di efficace per l ansia? Sono veramente afflitta . Cerco di occuparmi con il lavoro, i figli , movimento.m ecc ma non basta . Il male oscuro è da sempre dentro di me nonostante cure ecc

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Nicole Ferzola

    Esistono diversi trattamenti efficaci per i disturbi d’ansia, con molecole differenti dalle benzodiazepine (come EN, Minias e Tavor). Può essere utile una rivalutazione psichiatrica e considerare di intraprendere un percorso psicoterapeutico, in particolare cognitivo-comportamentale, spesso molto efficace in questi disturbi.


    Domande su visita psichiatrica

    Salve, da alcuni mesi prendo il Lexotan, perché avevo tachicardia e attacchi di panico. Lo prendo mattina, pomeriggio e la notte. Sono un po' migliorata, però a volte sento ancora mancanza d'aria e insonnia, ho fatto già elettrocardiogramma ed è tutto a posto, soffro di pressione alta. Che ne pensate? Cos'altro posso fare? Grazie.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Nicole Ferzola

    i sintomi che descrive sono compatibili con un disturbo d’ansia, soprattutto considerando che gli accertamenti cardiologici sono risultati nella norma. La persistenza dei sintomi indica che probabilmente la terapia attuale non sta controllando completamente il quadro. Esistono diversi trattamenti efficaci per i disturbi d’ansia, con molecole differenti dalle benzodiazepine (come il Lexotan). Nella maggior parte dei casi non sono controindicati in presenza di ipertensione arteriosa, purché vengano prescritti e monitorati dal medico. Può essere utile una rivalutazione psichiatrica e considerare di intraprendere un percorso psicoterapeutico, in particolare cognitivo-comportamentale, spesso molto efficace in questi disturbi.


    Sono 8 mesi che soffro di ansia generalizzata sto prendendo efexor e lamictal al mattino e la sera più lyrica la sera da quasi una settimana ma non sento giovamento sull' ansia, è normale? Grazie

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Nicole Ferzola

    Può essere normale dover effettuare diversi aggiustamenti terapeutici prima di ottenere un beneficio soddisfacente. La terapia psicofarmacologica è sempre personalizzata. Le consiglio di confrontarsi con il suo specialista di fiducia per ulteriori modifiche se ancora non ha raggiunto una remissione dei sintomi. Se possibile, suggerisco inoltre di affiancare un percorso di psicoterapia.


Domande più frequenti

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