Domande del paziente (4911)
Buongiorno dottori
riassumo brevemente la mia situazione per chiedere un parere su come proseguire.
Circa 4 mesi fa, ho avuto un episodio acuto con vomito, febbre e svenimento, che però si è risolto spontaneamente nel giro di un paio di giorni.
Successivamente sono stato abbastanza bene, ma dopo circa un mese, in seguito a un pranzo piuttosto pesante, ho iniziato ad avere nuovamente diversi disturbi gastrointestinali: gonfiore importante, difficoltà ad andare di corpo/defecare, dolori allo stomaco e senso di malessere addominale.
Ho contattato il mio medico di base e ho eseguito gli accertamenti, risultando positivo allHelicobacter pylori.
Ho quindi effettuato la terapia di eradicazione e al momento sono in attesa del risultato del test di eradicazione.
Il problema è che, nonostante questo, da circa 3 mesi appunto continuo ad avere disturbi.
Oltre ai dolori di stomaco, ho anche un dolore/fastidio pelvico, che percepisco soprattutto in fossa iliaca destra, quindi circa tra lombelico e il bacino.
A questo si è associato anche un dolore lombare/schiena bassa.
Ho effettuato circa 2 mesi fauna visita gastroenterologica: il gastroenterologo, palpando laddome, ha rilevato dolorabilità leggera in fossa iliaca destra, ma secondo lui per il momento non sarebbe indicato eseguire colonoscopia, gastroscopia o TAC, consigliandomi di attendere lesito del test di eradicazione.
Tuttavia io continuo ad avere questi sintomi, che sono costanti durante la giornata, presenti anche appena sveglio.
Non si tratta di un dolore lancinante, ma di un fastidio/dolore continuo e molto persistente, che mi preoccupa e mi limita.
Finora ho eseguito:
- calprotectina fecale, risultata negativa
- ricerca del sangue occulto nelle feci, risultata negativa
- esami del sangue di base, nella norma
- esame delle urine, nella norma
- visita gastroenterologica
Segnalo inoltre che in famiglia ho casi di tumore al colon e di tumore allo stomaco.
Scrivo quindi per chiederle come mi consiglia di procedere: se secondo voi abbia senso fare un approfondimento strumentale, ad esempio ecografia addome/addome-pelvi, TAC, gastroscopia o colonscopia, oppure se ritenga più opportuno effettuare una seconda valutazione gastroenterologica o un altro tipo di visita specialistica.
Il mio obiettivo è capire come inquadrare meglio questi sintomi, perché al momento persistono da settimane e non mi è chiaro da cosa siano causati e mi piacerebbe provare a porci rimedio.
Diverse volte ho pensato di andare in pronto soccorso per avere almeno un percorso da seguire perché sfortunatamente andare ogni volta privatamente oltre ad essere costoso non mi fa sentire neanche seguito per bene perché non ho contatti diretti con il medico .
attendo un vostro parare .
Grazie mille.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Premesso che i sintomi che descrive hanno poco o nulla a che fare con l’Helicobacter pylori ,se è riuscito ad eradicarlo tanto meglio. A parte questo, a mio parere una seconda valutazione da parte di un bravo gastroenterologo mi pare opportuna e non vedo perché, andando privatamente, non possa avere contatti diretti con lo specialista….?!?
salve
2 anni fa, (ho 46 anni )ho subito un emicolectomia sinistra in elezione per una diverticolite complicata da micro perforazione, attualmente soffro di colon irritabile con diarrea frequente e tenesmo dopo la defecazione e urgenza, tutto questo ha causato un calo drastico di qualita di vita, che percorso dovrei fare per migliorare la mia situazione ?
vi ringrazio per il consiglio che mi darete
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Consigli terapeutici su questo sito é vietatissimo darne.
Se vuole mi contatti altrove in telemedicina ( vedi mio profilo) anche solo sottoforma di Consulenza in forma scritta
Ho 49 anni, peso forma, sportiva, attenta alla salute, alimentazione curata, no alcool, no fumo, NO farmaci. Da qualche mese dopo i pasti ho continua necessità di schiarirmi la gola tossendo, causa sensazione di muco. Può essere reflusso laringo esofageo? A chi è opportuno rivolgersi: nutrizionista, gastroenterologo o altro medico-specialista? Cause: stress, alimentazione, ormoni?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Un buon gastroenterologo é sicuramente in grado di gestire il suo reflusso con mezzi terapeutici adeguati
Salve, sto cercando un gastroenterologo che mi possa seguire al di fuori di questo portale.
Avendo già fatto due visite con nessun beneficio, di seguito riporto i miei sintomi, non perché voglia consigli, ma perché vorrei mi contattasse un gastroenterologo che riesca a capire bene il mio problema e con cui poi fare una visita:
Soffro di eccessivo gonfiore della pancia.
Quando mangio mi si gonfia la pancia nella parte bassa, QUALSIASI cosa mangio e in QUALSIASI quantità.
Il gonfiore inizia subito, anche solo dopo 10 minuti.
Più mangio più si gonfia.
Anni fa riuscivo a gestire questo gonfiore, nel senso che se mangiavo poco non si gonfiava eccessivamente o comunque la mattina mi svegliavo con la pancia completamente sgonfia che si vedevano pure le ossa, ora è un anno che non riesco più a gestirlo, il gonfiore è veramente tanto, sembro incinta e mi copre completamente la visione dei piedi.
Se mangio proprio tanto da esagerare la pancia è dura e tira, se non mangio tanto la pancia è comunque gonfia ma non è dura.
Non ho alcun tipo di dolore o disturbo, solo questo gonfiore che mi crea molto disagio personale.
Spero che qualcuno possa inquadrare il mio problema e mi possa rispondere. Poi contatterò per effettuare una visita e spiegare meglio ogni singolo sintomo. Grazie infinite per la disponibilità
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno. Di fatto su questo sito agli specialisti é rigorosamente vietato prescrivere o anche solo consigliare terapie, quindi posso solo proporLe una visita di persona ( se sta a Milano o provincia) oppure in telelemedicina ( videovisita) come da mio profilo.
Buonasera, scrivo in anonimo perché avrei bisogno di un consiglio.
Ho sempre avuto un metabolismo molto veloce e non ho mai avuto particolari problemi di peso o gonfiore. Però da alcuni mesi, verso la fine del 2025, ho iniziato a notare dei cambiamenti: gonfiore addominale frequente, maggiore difficoltà ad andare in bagno e un leggero aumento di peso.
Negli ultimi tempi ho la sensazione che il mio metabolismo si sia rallentato o bloccato, ed è una situazione nuova per me che mi crea disagio.
La cosa che non capisco è come sia successo, perché comunque cerco di muovermi, faccio passeggiate e un po’ di attività fisica, e la mia alimentazione di base è sempre stata abbastanza corretta.
Inoltre sento spesso la pancia piena di gas e molto gonfia.
Secondo lei c’è qualcosa che potrebbe davvero aiutarmi? Mi consiglia prodotti specifici oppure sarebbe meglio approfondire con visite o esami?
La ringrazio molto e le auguro una buona giornata.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
I disturbi che riferisce in verità non suggeriscono un problema di metabolismo.
Una vidita gastroenterologica sarebbe invece opportuna
Salve, sono stato operato di craniofaringioma con asportazione dell'ipofisi e assumo terapia sostitutiva a livello ormonale. Sono passati 10 anni e la mia situazione di colon irritabile è peggiorata tantissimo. Uso farmaci antispastici e normix ma non ho grandi effetti positivi. Spesso la colite è associata anche a colite nervosa. Cosa posso fare per far calmare questi sintomi come dolori forti e scariche diarroiche? Grazie mille
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Le regole di questo sito vietano tassativamente di consigliare farmaci di qualunque genere. Se ha un colon irritabile non deve aspettarsi grandi risultati dal Normix.
Per quanto riguarda gli antispastici bisogna vedere quali specifici prodotti ha provato…
Se crede mi contatti altrove (vedi mio profilo) tramite telemedicina,anche solo sottoforma di Consulenza “ufficiale” in forma scritta
E' DA PIU' DI UN ANNO che ho feci molli al mattino ,con urgenza di andare in bagno. seguo una dieta corretta come da consigli nutrizionista, ,faccio sport e ho fatto esami sangue specifici ,compreso sangue occulto, rettoscopia, tac torace e addome con mezzo di contrasto, ecografia addome completo.,colonscopia virtuale ,tutti negativi .ho eseguito anche l'esame della zonulina e della disbiosi intestinale, questi ultimi due hanno valori elevati. Ho preso probiotici e altri integratori consigliatomi dal gastroenterologo ,ma i risultati sono pochissimi. Non so piu' a che santo votarmi. spero di avere un buon consiglio da voi
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Purtroppo consigli terapeutici QUI é vietato darne. Il disbiosi test indacano/scatolo é poco affidabile. Anche per questo i probiotici ( ma quali???) che ha assunto non hanno sortito effetti. Complessivamente sembra trattarsi di un colon irritabile da affrontare con terapie più tradizionali e meno “di moda”
Oggetto: Gestione integrata LPR, IMO e problematiche ORL.
Testo:Buongiorno, cerco un parere specialistico per un quadro complesso che vede la coesistenza di IMO (overgrowth di metano), gastrite con incontinenza cardiale e reflusso laringofaringeo (LPR) cronico.
Soffrendo anche di sinusite e allergie, vorrei capire se esiste un protocollo diagnostico o terapeutico integrato per gestire l'infiammazione delle vie aeree causata dal reflusso e dalla disbiosi intestinale. Quale specialista ha maggiore competenza in questa visione d'insieme? Grazie.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Sicuramente lo specialista più adatto é un gastroenterologo
Il medico di base mi ha dato la cura per helicobacter ma mi fa molto paura prendere questi 12 antibiotici al giorno per 10 giorni. Voglio prendere anche i fermenti lattici. Il farmaco è Pilera più omeprazolo. Io di mio prendo solo eutirox iniziata a gennaio 67 anni. Mi chiedo anche se questo helicobater mi ha provocato ipotiroidismo e tachicardia mai avuto nulla prima zero farmaci fino a questa età. Che ne pensate di questa situazione, è la strada giusta?
Grazie per la risposta
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Pylera é la terapia più efficace per eradicare l’Helicobacter ma é anche estremamente pesante. L’aggiunta di probiotici ( un tempo chiamati fermenti lattici) é doverosa.
Resta da stabilire se sia davvero indispensabile affrontare questa terapia, tenendo presente che la tachicardia e l’ipotiroidismo di cui soffre non sono certamente causati dall’Helicobacter…
Buonasera, da circa un anno ho iniziato a soffrire di dolori addominali. Non sempre sono associati ai pasti e durano poche ore o addirittura giorni interi. Sensazione di un pugno allo stomaco, gonfiore addominale, durezza e dolore all’epigstrio, bruciore all’addome che si irradia alla schiena e dolori al petto.Ho fatto la gastroscopia ed hanno rilevato discreta ipotonia del cardias, lesione ulcerativa puntiforme in sede prepilorica e discreta presenza di bile. Le biopsie sono negative. Il mio medico mi ha detto che non si tratta di niente di grave e mi ha prescritto una cura di due settimane con lucen e Estorial che non ha avuto molto successo , ma possibile che sto sempre malissimo?
Non so più cosa fare…
Grazie
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Verosimilmente coesistono altri fattori al di là di quanto mostra la gastroscopia e quindi la terapia deve tener conto anche di questo. Non posso entrare nei dettagli poiché su questo sito é assolutamente vietato dare consigli terapeutici. Se vuole mi contatti altrove ( vedi mio profiloj
Buon pomeriggio,
vi contatto per richiedere un parere riguardo la situazione clinica di mia madre di 83 anni.
Ha eseguito due gastroscopie per sintomi di pirosi, dispepsia e tosse stizzosa:
1° Gastroscopia del 28/11/2025.
Riscontro di:
* ernia iatale da scivolamento di circa 6 cm
* esofagite grado D sec.
Los Angeles
* gastropatia erosiva lieve dellantro
* ulcera a fondo fibrinoso del bulbo duodenale
Terapia impostata con esomeprazolo per 8 settimane, poi ridotto, con beneficio clinico significativo.
2° Gastroscopia del 30/01/2026.
Riscontro di:
* esofagite grado A sec. L.A.
* due ulcere peptiche esofagee
* gastropatia erosiva lieve dellantro
* lesione sottomucosa antrale di circa 10 mm
(biopsie: gastrite cronica inattiva con atrofia moderata, Helicobacter pylori negativo)
Attualmente assume esomeprazolo (Lucen) e antiacido (Marial).
Dopo la riduzione del dosaggio, da circa un mese lamenta:
* bruciore gastrico persistente durante la giornata
* eruttazione
* senso di pienezza gastrica (stomaco ingolfato)
-Ho provato anche a cercare la Dottoressa che ha eseguito le gastro e prescritto le terapie ma senza riscontro
-nel frattempo il medico curante ha suggerito:
1)*ritorno a esomeprazolo dosaggio più alto
oppure
2)*passaggio a pantoprazolo
decisone finale è di tornare al Lucen dosaggio più alto.
Dopo 4 giorni di ripresa con il Lucen la situazione attuale è:
-dolore/malessere nella posizione di esofago e stomaco che va diminuendo fino all'ora di pranzo e poi si spegne.
-molto meno eruttazione
-molta produzione di saliva di notte e al risveglio
**Chiedo gentilmente un vostro parere sui seguenti punti: **
1.I sintomi attuali possono essere attribuibili a un rebound acido dopo riduzione del PPI?
2.Potrebbe essere l'esomeprazolo a non essere tollerato e bisogna valutare un cambio di molecola?
3.È opportuno anticipare il controllo endoscopico rispetto a quello già programmato per gennaio 2027?
4.In attesa di parlare con la gastroenterologa i sintomi necessitano di un'altro approccio?
Ringrazio anticipatamente per lattenzione e resto in attesa di un gentile riscontro.
Cordiali saluti
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Le regole del sito vietano rigorosamente di dare consigli terapeutici. Ciò che posso dirle QUI é semplicemente che: 1. non é verosimile un rebound acido dopo semplice riduzione del dosaggio del PPI; 2. non si può escludere che sostituire esomeprazolo con un altro PPI possa essere utile; 3. Non mi sembra necessario, almeno per ora, anticipare la gastroscopia di controllo; 4. Complessivamente sarebbe utile modificare l’approccio.
Qui non posso assolutamente dire di più. Se vuole mi contatti altrove in telelemedicina ( vedi mio profilo) per una videovisita o una semplice Consulenza in forma scritta
Buongiorno ho 61 anni,inseguito a dolori addome sx, seguite da scariche diarroiche 18 giorni fa mi sono recato per la prima volta in ps. Dove mi è stata fatta tc c/s contrasto che evidenziava a carico del sigma presenza di divericoli uno di questi presentava ispessimento di parete con minima soffusione del tessuto adiposo circostante Non versamento addominale né segni di aria libera
Dimesso diagnosi diverticolite acuta non complicata
Cura augmentin 3 al g x 7 gg
Poi Ciclo con mesalazina x 30 gg
A distanza di 20 gg ormai, ho ancora l'addome sx un po dolente
Vi chiedo passerà col tempo o dovrò conviverci?
Inoltre sono un tipo ansioso soprattutto in questo periodo soffro anche di colon irritabile
Può la tanta l'ansia che ho amplificare i disturbi da me lamentati?
Sarà il caso di intervenire su di essa per lenire i miei disturbi?
Grazie in anticipo a chi vorrà rispondere
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Forse Lei ignora che su questo sito é vietatissimo agli specialisti dare consigli terapeutici.
Posso solo dirLe che, dopo aver trattato la diverticolite acuta, occorre mettere in atto misure terapeutiche specifiche per PREVENIRE il ripetersi di questi episodi, tenendo anche in considerazione che coesiste un possibile colon irritabile su base ansiosa.
Se vuole può contattarmi in telemedicina ( vedi mio profilo) anche solo sottoforma di Consulenza “ufficiale” in forma scritta.
PANTORC E CARDIOASPIRINA POSSONO ALTERARE LA CALPROTECTINA SINO A 350?NO FEBBRE,NO PERDITA DI PESO NO SANGUE NELLE FECI,,LIEVE ALGIA FIANCO SN.CHE FARE?ASSUMO NORMIX 4 X 7 E RIFACOL .GRAZIE
RISPOSTA DEL DOTTORE:
La calprotectina elevata non può essere dovuta ne’ al Pantorc ne’ alla Cardioaspirina.
Normix e Rifacol sono la stessa cosa… ma perché li assume?
Salve da 9 mesi assumo levopraid per problemi di digestione gastrite e reflusso ho fatto 5 mesi, gli altri 4 mesi scalaggio ho terminato la terapia e sono peggiorati i sintomi digestione lenta reflusso gastrite dolori al petto ecc… che ne pensate? aspetto comunque gastroscopia per un piccolo aiuto e quindi rimettermi in cura con gastroenterologo. Grazie
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Uomo o donna? Comunque il Levopraid va alternato con altri farmaci
buongiorno,
ho effettuato ecografia addome completo come ogni anno con il seguente risultato
l'esame ETG evidenzia il fegato di dimensioni nei limiti, ad ecostruttura accentuata di tipo steatosico, privo di riconoscibili lesioni strutturali focali con morfologia nodulare.
Colecisti distesa, a pareti non ispessite, priva di calcoli.
Non ectasia delle vie biliari intraepatiche.
Pancreas privo di formazioni spazio-occupanti con morfologia nodulare(regione del processo uncinato ed assai minima parte di coda mascherate dal mereorismo sovrapposto)
Non ectasia del dotto di Wirsung
Milza di normali dimensioni(diam long 9,6cm)
Rene destro di 14,2cm di diametro long e rene sinistrodi 13 cm di diametro long,entrambi con normale spessore corticale(in parte nel rene destro parenchima non valutabile per le formazioni cistiche presenti)ecostruttura sostanzialmente regolare forte riduzione/praticamente scomparsa della differenziazione cortico-midollare;nel rene destro cisti del diametro massimo di 9,6 centimetri(non si puo' escludere con assoluta certezza piu' craniale del seno renale non sia una ecatsia di un calice)Aorta addominale di normale calibro
Vescica distesa, a pareti non ispessite,priva di contenuto patologico.
Prostata di circa 48 mm(diam trasv)x 41mm (diam C-C) senza segni di sollevamento della base vesciscale.... che ne pensate? Grazie.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Che occorre indagare le cause della steatosi epatica
buona sera, da metà dicembre dopo un periodo di fortissimo stress, accusavo forti dolori nella zona sinistra davanti scendendo all'' inguine ed a volte sentendo dolore anche alla gamba sinistra, a distanza di questi mesi e dopo vari esami del sangue risultati tutti perfetti e varie tac in diversi ospedali con esito negativo, aggiungendo anche un urinocultura negativa, pensando ad un infezione delle vie urinarie o simili. In due ospedali mi hanno detto che ho una coprostasi, da un mese circa prendo bustine prima di movicol poi di dulcosoft... il problema però è che da qualche settimana sento forti crampi durante la giornata anche al fianco destro, mi lasciano a terra per circa 15 minuti. Da oggi prendo buscopan sotto consiglio del mio medico aggiungendo camomilla da bere. cosa sarebbe meglio fare in questi casi visto che ho molti dolori e non si riesce a capire come farmi stare meglio?
grazie per l' attenzione
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Ma quale diagnosi è stata fatta? Colon irritabile?
Buongiorno dottori
riassumo brevemente la mia situazione per chiedere un parere su come proseguire.
Circa 4 mesi fa, ho avuto un episodio acuto con vomito, febbre e svenimento, che però si è risolto spontaneamente nel giro di un paio di giorni.
Successivamente sono stato abbastanza bene, ma dopo circa un mese, in seguito a un pranzo piuttosto pesante, ho iniziato ad avere nuovamente diversi disturbi gastrointestinali: gonfiore importante, difficoltà ad andare di corpo/defecare, dolori allo stomaco e senso di malessere addominale.
Ho contattato il mio medico di base e ho eseguito gli accertamenti, risultando positivo allHelicobacter pylori.
Ho quindi effettuato la terapia di eradicazione e al momento sono in attesa del risultato del test di eradicazione.
Il problema è che, nonostante questo, da circa 3 mesi appunto continuo ad avere disturbi.
Oltre ai dolori di stomaco, ho anche un dolore/fastidio pelvico, che percepisco soprattutto in fossa iliaca destra, quindi circa tra lombelico e il bacino ,il dolore/fastidio sulla destra lo percepisco come se ci fosse un peso e a volte ho delle fitte proprio in quel punto .
A questo si è associato anche un dolore lombare/schiena bassa.
Ho effettuato circa 2 mesi fauna visita gastroenterologica: il gastroenterologo, palpando l’addome , ha rilevato dolorabilità leggera in fossa iliaca destra, ma secondo lui per il momento non sarebbe indicato eseguire colonoscopia, o TAC,L o ecografia addome ,consigliandomi di attendere l’esito del test di eradicazione anche se secodo me non sono collegati .
Tuttavia io continuo ad avere questi sintomi, che sono costanti durante la giornata, presenti anche appena sveglio.
Non si tratta di un dolore lancinante, ma di un fastidio/dolore continuo e molto persistente, che mi preoccupa e mi limita.
Finora ho eseguito:
- calprotectina fecale, risultata negativa
- ricerca del sangue occulto nelle feci, risultata negativa
- esami del sangue di base, nella norma
- esame delle urine, nella norma
- visita gastroenterologica
Segnalo inoltre che in famiglia ho casi di tumore al colon e di tumore allo stomaco.
Scrivo quindi per chiedere come mi consiglia di procedere: se secondo voi abbia senso fare un approfondimento strumentale, ad esempio ecografia addome o tac addome-pelvi ,colonscopia oppure se ritenga più opportuno effettuare una seconda valutazione gastroenterologica o un altro tipo di visita specialistica.
Il mio obiettivo è capire come inquadrare meglio questi sintomi, perché al momento persistono da settimane e non mi è chiaro da cosa siano causati e mi piacerebbe provare a porci rimedio.
Sto anche seguendo un alimentazione cercando di evitare cibo che fermenta e ho ridotto anche il glutine per provare a capire se fosse dovuto da quello .
Diverse volte ho pensato di andare in pronto soccorso per avere almeno un percorso da seguire perché sfortunatamente andare ogni volta privatamente oltre ad essere costoso non mi fa sentire neanche seguito per bene perché non ho contatti diretti con il medico .
attendo un vostro parare .
Grazie mille.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Premesso che l’Helicobacter ( eradicato o tuttora presente) non c’entra nulla con il quadro che descrive, mi pare assolutamente consigliabile che si metta in contatto con un gastroenterologo esperto. Non si faccia troppe illusioni che al pronto soccorso, al di là delle lunghe attese, Le indichino un percorso da seguire…
Salve, 5 anni dopo asportazione colecisti . Il medico mi ha consigliato dei cicli di Ursobil perché il gonfiore addominale è presente. Va bene? Per un mese a pranzo e cena. Siete d'accordo?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Francamente mi sfugge il nesso fra gonfiore addominale e necessità di assumere Ursobil…
Buongiorno.
Circa 3 anni fa tramite gastroscopia mi venne diagnosticata una gastrite cronica con ernia iatale.
Sono stato male per quasi un anno, in due periodi dell'anno prendendo anche Pantoprazolo e Riopan con scarsi risultati. Successivamente, notando la situazione non migliorata, ma comunque stabile, ho cercato in qualche modo di reintegrare man mano nella mia dieta anche una parte di quegli alimenti che avrei dovuto evitare per il reflusso... E che dire, sono riuscito ad uscirne, potendo mangiare un po' di tutto per almeno due anni.
Lo scorso Dicembre però purtroppo sono stato di nuovo male, rientrando di nuovo in quel circolo vizioso eterno del tipo: fase acuta di bruciore, quindi non digerire più niente e antiacido all'occorrenza, momento più stabile, tentativo di reintegrare qualche alimento "proibito", stare paradossalmente molto meglio con lo stomaco per i primi 2/3 giorni per poi ripiombare nella fase acuta...
Quindi ho pensato fosse di nuovo meglio evitare qualsiasi sgarro, ricontattando il mio medico che mi ha prescritto nuovamente il Pantoprazolo (+ Riopan), terapia conclusa da circa 2/3 settimane. Purtroppo sono addirittura peggiorato, e anche tanto, non riuscendo manco più a digerire una fettina di carne bianca.
A sto punto sto avendo il serio sospetto di soffrire di ipocloridria, che sembra essere spesso sottovalutata. Se così fosse mi chiedo come possa riuscire a gestirla in maniera più corretta possibile con un'ernia iatale, senza rischiare di peggiorare le cose andando per tentativi.
Sono abbastanza spaesato, con un reflusso che davvero non saprei come gestire, quindi sono davvero ansioso di avere qualche opinione in più a riguardo.
Grazie in anticipo.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Il grande assente ,nella situazione che descrive, è il gastroenterologo, che invece è la figura giusta per gestire i problemi che Lei descrive e che , ammirevolmente ,sta tentando di affrontare praticamente da solo.
Alternanza feci molli a feci normali
Buonasera, sono un ragazzo di 29 anni ipocondriaco e molto attento ai segnali del mio corpo, da circa piu di un mese ho alternanza di feci molli a feci normali, vado una massimo due volte al giorno o capita di saltare un giorno.
Rilevo gonfiore prima di andare in bagno dopo passa tutto.
Sto prendendo fermenti lattici prescritti dal mio medico curante e ansioten prima di coricarmi.
Non ho mai avuto febbre vado regolarmente in palestra da una decina di giorni.
Il peso e sceso di circa 1. 5/2 kg penso perchè mangio molto pasta in bianco o riso in bianco ultimamente appunto per capire se migliora la situazione.
La consistenza solo 3/4 volte sono andato diarrea pura mentre le altre volte molle non formata e alcune volte dure e ben formate.
Da 10/11 giorni con lo psillo sono andato abbastanza bene e ora sto prendendo kijimea pro colon irritabile i sintomi da me descritti sono legati al colon irritabile?
Potrebbe essere colon irritabile?
Grazie a tutti coloro che mi risponderanno.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Verosimilmente si tratta di un colon irritabile, che, a mio parere, andrebbe però curato in tutt’altro modo.
Domande più frequenti
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Ernia del disco lombare
Gentile paziente,
certamente un'ernia potrebbe essere la causa del suo…