Domande del paziente (4911)
Buongiorno sono una signora di 58 anni le scrivo xchè è un periodo che soffro sempre di mal di pancia continuo anche dopo aver evacuato e quando mangio anche pochissimo mi sento subito gonfia mi hanno dato colonir e carbone xrò il problema non è passato dal tutto vado a giorni grazie infinite.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Ho l’impressione che abbia bisogno di un approccio terapeutico di tipo del tutto diverso.
Detto questo non posso entrare in dettagli perché su questo sito è vietatissimo consigliare terapie. Se vuole mi contatti altrove ( vedi mio profilo)
Salve è da ieri sera dopo aver cenato e bevuto un goccio appena di limoncello che mi è preso un forte bruciore di stomaco che quando è iniziato non intendeva a calmarsi che si è prolungato stamattina appena sveglio sentendo il dolore ., pur avendo fatto ugualmente colazione solita con una merendina e caffè e avendo evacuato normale come faccio tutte le mattine la porzione di feci che avevo da fare. Le dico anche che assumo dei medicinali per stare calmo e tranquillo invega prima di pranzo e depaking la sera prima di cena., so che non si beve alcol il anche se è poco sui medicinali perché potrebbe fare reazione controversa cioè non agire il farmaco in sé., ma non bevo il goccio molto poco di limoncello tutte le sere faccio una sera si è una sera no., anche se non dovrei propio bere il limoncello pure se poco sui farmaci come ho appunto detto e lo pensa anche lei. Questo dolore di stomaco può essere dato nell'aver assunto dell'alcol ieri sera dopo cena come in questo caso del limoncello anche se in piccole quantità poco ne ho messo poco non ho riempito il bicchiere. Secondo lei è meglio che faccio una gastroscopia così mi tolgo il pensiero e vedo cosa possa averci a livello di stomaco, oppure passa va via da solo., è strano che essendo successo ieri sera dopo cena e dopo aver bevuto un goccio molto poco di limoncello è iniziato il tutto che non ciò dato peso dormendo ciò ho dormito ieri notte tranquillamente., mentre stamattina mi sono svegliato con questo continuo dolore di stomaco., sì ho fatto colazione con merendina e caffè ed è vacuato normalmente senza ulteriore problema., ma nel mangiare una merendina piccola come se mi veniva il senso di vomito anche quando facevo la tosse. Lei che dice è meglio che mi faccia controllare dalla mia dottoressa ho vado dallo specialista., ho faccio direttamente la gastroscopia però penso che fare le cose di mia spontanea volontà è sbagliato, deve sempre visitarmi qualcuno e prescrivermelo qualcuno perché le cose fatte da soli non vanno bene giusto?. Attendo un suo parere grazie
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Rivolgersi anzitutto al suo medico di base mi sembra più che opportuno. La gastroscopia, comunque, a mio parere, appare necessaria
Buongiorno, sono una ragazza di 23 anni.
Circa 5 mesi fa ho iniziato ad avere sintomi gastrointestinali: nausea forte persistente, inappetenza, gonfiore addominale e alterazioni dell’alvo.
Dagli esami iniziali risultava una calprotectina fecale pari a 800, con VES e PCR elevate e lievi alterazioni dei valori epatici. Ho seguito terapia con metronidazolo e mesalazina per circa 20 giorni e la calprotectina è rientrata nei valori normali; anche gli indici infiammatori si sono ridotti, sebbene non completamente normalizzati.
Nonostante il miglioramento degli esami, continuo ad avere sintomi, in particolare nausea frequente, senso di pienezza anche dopo aver mangiato poco e digestione molto lenta (a distanza di 5–6 ore ho ancora eruttazioni con sapore del pasto e gonfiore addominale.
Per paura di peggiorare i sintomi, da circa 5 mesi seguo un’alimentazione estremamente limitata: mangio praticamente solo petto di pollo e pane a pranzo, mentre salto la cena.
Vorrei chiedere:
È possibile che ci sia ancora un problema funzionale o infiammatorio in atto?
Sintomi come digestione molto lenta, pienezza e nausea possono far pensare a condizioni come la gastroparesi?
Grazie mille in anticipo.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
La gastroparesi mi sembra altamente improbabile, ma rimane il fatto che manca una DIAGNOSI e che le terapie che ha eseguito, al di lá dell’oggettivo miglioramento degli indici infiammatori, non é chiaro quale malattia dovessero curare…
Buonasera, sono un uomo di 58 anni sono in terapia da 3 settimane con esomeprazolo e riopan al bisogno.
La motivazione e' l'inizio di colpi di tosse subito dopo aver pranzato e una sensazione di bruciore dello stomaco e in gola con sapore di metallo.
Credo che il motivo sia stato una cattiva alimentazione, elevato consumo di limone, spezie, caffe' a digiuno stress da lavoro...
Ho un dubbio di aver contratto il batterio Helicobatter pilory , vorrei fare il test salivare comprando in farmacia.
La domanda e' : interrompendo il trattamento dopo quanto potrei eseguirlo ?
Grazie Distinti Saluti
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Che l’Helicobacter sia il responsabile dei suoi sintomi é assai improbabile. Se poi si affida al test salivare la possibile confusione aumenterá ulteriormente.
Va solo rivista e potenziata la terapia
Non posso entrare in dettagli perché qui é vietatissimo dare consigli terapeutici.
Se vuole mi contatti altrove ( vedi mio profilo)
Buonasera, sono risultata positiva alla Disbiosi con valore Indicano di 65,9.
Trattasi di disbiosi di tipo fermentativo, giusto?
Cosa mi consigliate di fare?
Grazie
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Come giá detto più volte il disbiosi test indacano/ scatolo ha una bassissima affidabilitá,
Tragga Lei le conclusioni del caso….
Buongiorno, vorrei chiedere aiuto perché non riesco più ad uscirne fuori da questa situazione
Io ho fatto una cura antibiotica di argomentin + Brufen dal 20 marzo fino al 30 marzo per una ferita penetrante plantare sinistro
Il dottore non mi ha dato né protezione per lo stomaco, neanche fermenti lattici per tale periodo
Il 30 marzo però ho avuto in un ora 5 scariche di dissenteria pura
I giorni a seguire avevo dissenteria ma due volte al giorno fino ad arrivare al due aprile che e iniziano l inferno
Il 2 aprile a cena, ho mangiato una pizza con salame piccante cipolla e Zola
Dopo due ore ho iniziato a stare male
Con sudorazione fredda, brividi, mandibola serrata e forti giramenti di testa
Sono andato al pronto soccorso mi hanno dato Omeprazolo per una settimana dicendo che era indigestione
I giorni a seguire io non riuscivo a mettere niente allo stomaco, qualsiasi cosa che mangiavo mi faceva male e mi dava sempre il sintomo di ansia e tremolio e dissenteria
Ho fatto dal 3 aprile fino al 5 aprile senza mangiare niente oppure rimanevo con una sola scatoletta di tonno allo stomaco
Dal 7 aprile ho iniziato Omeprazolo+ geffer+ fermenti lattici
La situazione giorno dopo giorno piano piano e andata a migliorare
Mangiando sempre patate lesse petto di pollo oppure alternato con tonno e patate lesse tenendo sempre una dieta
Ma ad oggi 7 maggio, sento intestino e stomaco che con tutto che prendo fermenti lattici da 15 giorni e be total
Sento che non funzionano bene, sento delle fitte improvvise che vanno via, nella parte basso pancia sinistro
Ed inoltre la cacca non si regolarizza e sempre molle, non dissenteria acquosa e solo due volte e uscita compatta
La mattina quando mi sveglio, mi sveglio sempre con stato di agitazione mi potete aiutare io non c'è la faccio piu
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Una visita specialistica di persona da parte di un bravo gastroenterologo mi sembra assolutamente doverosa.
Salve, sono un ragazzo di 24 anni, da qualche settimana ho un dolore al basso ventre, sulla sinistra. Ho problemi ad andare in bagno, soffro di stitichezza gia di mio, specialmente quando non faccio attività fisica, e da 4 mesi sono fermo per un infortunio. A tastare la zona dolente risulta dura, e mi fa male a tastare, rispetto alla zona speculare dell’addome. A mia discolpa posso dire che nell’ultimo periodo non sto mangiando bene, anzi, spesso mangio cibi pesanti, bevo molto caffè, uno sempre la mattina appena sveglio a stomaco vuoto (non so se possa influire questa cosa). Sono preoccupato per questo dolore che non va via, ormai sono almeno 3 settimane che ce l’ho. Cosa potrebbe essere? Cosa mi consigliate? Grazie in anticipo.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Con tutto il rispetto per le sue “autopalpazioni” quell’addome va anzitutto visitato da un medico, meglio ancora se gastroenterologo.
Gentilissimi dottori buon pomeriggio,
mi scuso per il disturbo ma volevo chiedere alcune delucidazioni e un parare rispetto ad una serie di sintomi che avverto da circa 4 anni.
Mi capita, infatti, soprattutto in seguito a pasti particolarmente abbondanti e comunque all'incirca 2-3 volte l'anno di vivere sempre lo stesso episodio: sensazione di digestione bloccata e vomito.
Ultimamente, dopo l'ultimo episodio si sono aggiunte scariche di diarrea alternate a feci formate e poi stipsi.
Attualmente continuo ad avvertire soltanto indolenzimento a livello del fianco destro e dolore ogni tanto alla fossa iliaca destra, oltre a prurito e secchezza della fauci.
Negli anni ho eseguito diverse visite specialistiche da gastroenterologi con diagnosi variabili: reflusso gastroesofageo, possibile esofagite, sospetta ernia iatale, anse intestinali conglomerate.
Nessuno degli specialisti, però, ha mai ritenuto utile proseguire gli esami con valutazioni più invasive (gastroscopia ecc.) dicendomi di non preoccuparmi.
L'ultimo consulto è avvenuto circa due settimane fa in cui lo specialista, dopo ecografia, non ha riscontrato problemi a livello gastrico o intestinale.
Ho effettuato anche analisi del sangue con valori nella norma tranne per emoglobina a 17,9.
Essenso un ragazzo di 24 anni con alimentazione sana e senza vizi mi è stato detto di non preoccuparmi.
Mi è stato prescritto soltanto un integratore, zenzeril per aiutare lo svuotamento gastrico.
Io però continuo ancora ad avvertire secchezza delle fauci, indolenzimento del fianco destro e dolorabilità all'altezza della fossa iliaca destra (come in altri episodi e non riferibile ad appendicite), stipsi o comunque un solo svuotamento quotidiano (che si alterna tra diarrea e feci formate).
Non so più a cosa pensare perchè la situazione comincia a limitarmi nella quotidianità.
Di cosa potrebbe trattarsi?
Devo preoccuparmi?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
A mio parere una gastroscopia ė non solo utile, ma doverosa
Salve! Da circa 20gg prendo Pantoprazolo la mattina prescrittomi dall otorinolaringoiatra perché avevo prurito all interno della gola per reflusso laringo faringeo, al bisogno dopo pranzo quando mi ritorna il prurito prendo riopan sempre prescritto da lui….. Può essere normale che dopo 20gg ho ancora prurito quando mangio? Ho fatto anche una seduta dall Osteopata (soffro anche di cervicale) e mi ha detto che secondo lui ho il reflusso al limite dato che è arrivato fino alla laringe/faringe e che inoltre mi ha infiammato anche la cervicale…. Spero di essere stata chiara. Grazie
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Le terapie utilizzate dai gastroenterologi per trattare il reflusso sono notoriamente più aggressive di quelle prescritte usualmente dagli otorini.
La sua terapia è,in effetti, un po’ troppo blanda e a mio parere va potenziata e modificata
Salve, sono tre settimane che faccio fatica a scaricarmi, la prima settimana e mezza zero. Dopo quasi due settimane sono andato in PS, esami ok lastra ok. Mi hanno prescritto Movicol 3 volte al giorno + olio di vaselina e dieta liquida (brodo) x una settimana. Nessun risultato. Torno in PS, esami ok TAC ok. Mi hanno prescritto il pursennid, ora evacuo acqua con qualche pezzetto di feci tra fitte assurde! Prima di tutto ciò ho fatto perette e clistere con sondino, nulla. Consigli ? Grazie
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Etá? Sesso? Farmaci o malattie concomitanti?
Gentili Dottori,
scrivo per richiedere un gentile chiarimento in merito allesito della mia recente colonscopia, in attesa della prossima visita con il mio gastroenterologo.
Vorrei approfittarne per riassumere il mio quadro clinico, che mi accompagna fin dall'infanzia, così da fornire un contesto completo.
Fin dai primi giorni di vita ho manifestato importanti disturbi intestinali, al punto che mi è stata eseguita una valutazione endoscopica neonatale e successivamente mi è stato sospeso il latte vaccino per sospetta intolleranza alle proteine del latte.
Sono stata quindi alimentata con latte idrolizzato e ho seguito, negli anni successivi, una dieta priva di conservanti.
Questo ha portato a un miglioramento della sintomatologia.
Con l'inizio dell'adolescenza e la comparsa del menarca, i sintomi si sono progressivamente ripresentati, con episodi ricorrenti di diarrea, crampi addominali, coliche e dolore intestinale.
Nel corso degli anni ho effettuato diversi accertamenti (tra cui test per celiachia, risultati negativi, e gastroscopia nella norma), mentre è emersa un intolleranza al lattosio.
Ho consultato vari specialisti senza però giungere a una diagnosi conclusiva diversa da una possibile sindrome funzionale intestinale, con possibile componente ansiosa associata.
Pur riconoscendo la mia componente ansiosa, ritengo che essa possa essere conseguenza del mio quadro clinico più che causa primaria.
A seguito di un ispessimento del sigma-retto associato a episodi di defecazione sanguinolenta, mi è stata consigliata l'esecuzione di una colonscopia, che ho eseguito di recente e di cui ho ora i referti disponibili.
In particolare, nel referto viene riportata la presenza di diverticoli, oltre ad altre indicazioni che allego integralmente per vostra valutazione.
Vi sarei grata se poteste aiutarmi a interpretare questi risultati
Vi ringrazio per l'attenzione e mi scuso per la lunghezza del messaggio, ma ho ritenuto importante fornire un quadro il più possibile completo della mia storia clinica.
Cordiali saluti
NOTIZIE CLINICHE:
Sospetta colite microscopica, in pz. con diverticolosi.
MACROSCOPIA:
Biopsie endoscopiche coliche:
CDX) due minuti frammenti riferiti come colon destro
SI) un minuto frammento riferito come sigma.
DIAGNOSI:
CDX-SI) Campione sottoposto a colorazioni ancillari, pervenute in lettura il 05/05/26: in tutti i frammenti inviati, il quadro
morfologico mostra mucosa colica sede di buona rappresentazione e maturazione ghiandolare, edema e flogosi
prevalentemente cronica a carico della lamina propria.
La metodica istochimica Rosso Sirio non ha evidenziato ispessimento
collagenico subepiteliale.
L'immunocolorazione per CD3 ha mostrato, nei prelievi relativi al colon destro (CDX), focale ma
significativa esocitosi linfocitaria intraepiteliale che non esclude la possibilità di una colite microscopica di tipo linfocitario, da
valutare alla luce dei dati clinico-laboratoristico-endoscopici
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Verosimile colite microscopica di tipo linfocitario. Ci penserá il suo gastroenterologo a prescriverLe una cura adeguata.
Salve. Da circa 20gg sto prendendo la mattina pantoprazolo per reflusso laringo faringeo, ieri sera avevo lo stomaco gonfio e mi sentivo come se mi mancasse l aria, ho preso un riopan (prescrittomi dal medico al bisogno) e dopo mi è passato…. Premetto che ultimamente ho anche l ansia. Vorrei un vostro consiglio/parere. Grazie
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Verosimilmente occorre aggiungere un altro tipo di farmaco ( al di lá del Riopan) ma non posso dire di più perché le regole del sito vietano di dare consigli terapeutici
Soffro da diversi anni di reflusso g.
I sintomi sono soprattutto fastidio all' esofago (sensazione di peso allo sterno, come non avessi digerito, soprattutto al mattino) e sindrome da bocca urente (labbra e palato sempre infiammati e insofferente a cibi anche poco salati). Un probiotico potrebbe aiutarmi? Grazie
RISPOSTA DEL DOTTORE:
I probiotici sono molto di moda e quindi vengono proposti ovunque nella pubblicitá per trattare ogni genere di patologia.
Di fatto nel suo caso non servirebbero a nulla. Il reflusso va trattato con modalitá del tutto diverse, preferibilmente sotto la guida esperta di un bravo gstroenterologo.
Buonasera dottore ho un ernia iatale da scivolamento in risalita da 3 cm … ho sempre bruciore pesantezza di stomaco e dolore forte alla schiena ho provato ogni tipo di medicina secondo lei è opportuno agire con un intervento ? Grazie
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Un’ernia di 3cm é al limite fra medicina e chirurgia.
Sarebbe però utile sapere quali sono esattamente i farmaci che ha utilizzato senza successo
Buona sera.
Sono un uomo di 58 anni. Ho fatto una TAC addominale con MDC per accertamenti sul colon per la presenza di diverticoli.
Ma il referto oltre a confermare la presenza di diverticoli senza complicazioni ha individuato "millimetriche cisti in corrispondenza del corpo e della coda del pancreas".
A giugno 2025 ho fatto un eco addome completo ma non ha evidenziato nulla,come mai la TAC ha rilevato le millimetriche cisti.
Chiedo un parere su queste cisti scoperte casualmente. Non ho alcun tipo di sintomi e gli esami di laboratorio tipo emocromo pcr ves sono tutti nella norma, e per questo sono preoccupato.
Grazie a chi mi darà una spiegazione
RISPOSTA DEL DOTTORE:
L’ecografia é molto meno accurata della TAC nello studio del pancreas.
Le microcisti di per se non sono motivo di preoccupazione. vanno solo tenute sotto controllo nel tempo
Buonasera, vorrei sapere se un esame istologico che conferma una patologia, nel caso specifico la celiachia, va ripetuto per avere l'assoluta certezza che sia esatto, prima di intraprendere la dieta senza glutine
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Normalmente non occorre ripeterlo se il referto è chiaro e preciso
Buongiorno dottori!
Ho 34 anni e dall’anno scorso ho sospeso l’assunzione di Efexor e da allora ho cominciato ad avere problemi intestinali, con feci di scala Bristol 6, esasperate anche dal fatto che assumevo un integratore di magnesio che peggiorava la situazione. Da quando ho sospeso l’integratore, la situazione è migliorata, ora ho feci di tipo 5, qualche volta ancora di tipo 6, la mattina, appena sveglia, ho molta aria e subito dopo avverto lo stimolo ad andare in bagno. Non ho dolori, nè sangue, nè muco. Lo psichiatra mi ha detto che potrebbe essere stress perché solitamente io la mattina ho parecchia ansia e mi preoccupo molto per questa cosa dell’intestino, quindi il mio iper-monitoraggio non fa altro che aumentare i sintomi. È davvero così o devo preoccuparmi?
Grazie in anticipo!
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Per prima cosa concordo con lo psichiatra sul fatto che è eccessivamente concentrata sul funzionamento del suo intestino.
Detto questo, i suoi disturbi intestinali possono e devono essere curati con successo sotto la guida di un gastroenterologo esperto.
Buongiorno soffro di diverticolite e nessun medico mi ha fornito una dieta con alimenti che posso mangiare e quelli da evitare sarei grata di avere un parere da chi si occupa di questi problemi. Grazie
RISPOSTA DEL DOTTORE:
DIverticolite o diverticolosi? La dieta per chi ha la diverticolosi non è la stessa da seguire quando i diverticoli sono infiammati ( diverticolite)
Buon giorno sto assumendo il normix ma ho ancora disturbi intestinali e evacuazioni mal assorbite. Doloretti al lato sinistro della pancia.sono diminuite le evacuazioni ma il malessere è sempre presente.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Ma la causa di questi disturbi intrstinali è stata accertata o quantomeno indagata in qualche modo?
Ho alterazioni dell alvo da più di 3 settimane a seguito di esofagite grado b curata con terapia farmacologica. Sto assumendo la mebeverina senza vedere miglioramenti. L ultima mia colonscopia è datata 15 mesi fa , durante la quale non fu riscontrata infiammazione e nè polipi. La pulizia del colon fu valutata eccellente con punteggio 9 nella scala Bristol. 2 settimane fa ho fatto anche una tac addome- pelvi con mezzo di contrasto e dove non fu riscontrata nessuna anomalia. Ora alla luce dei sintomi persistenti di alterazioni dell alvo ( apparentemente senza sangue visibile e test del sangue occulto negativo fatto a settembre 2025) è il caso di ripetere la colonscopia? Grazie a chi vorrà rispondermi
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Con quali farmaci aveva curato l’esofagite B?
In ogni caso occorrono esami di laboratorio di vario genere sulle feci per indagare la possibile causa delle alterazioni dell’alvo
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certamente un'ernia potrebbe essere la causa del suo…