Domande del paziente (4)
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve,
da quello che racconta mi colpisce la strada che ha già fatto. Passare da una fase in cui faceva fatica anche a uscire di casa al tornare a frequentare la scuola e le lezioni è un risultato importante,...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buon pomeriggio,
Da quello che scrive si sente tutta la stanchezza e la delusione che sta vivendo. Quando per mesi manca l’intimità, un problema di salute resta fermo e, in più, ci si sente poco ascoltati...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile utente,
grazie per aver condiviso questa sua difficoltà : quello che descrive è comprensibilmente faticoso e può diventare molto limitante nella vita quotidiana e sociale. Non c’è nulla di “strano”...
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Buongiorno Gent.mi Dottori,
vorrei un Vostro parere...non so come reagire, come comportarmi, mi trovo sempre impreparata...ho rivisto il mio ex stava parlando con suoi colleghi nel corridoio degli uffici, e siccome io dovevo attraversare per forza il corridoio (dove era fermo lui a parlare) per entrare in ufficio e lo spazio era stretto, non c'erano altre vie e gli sono dovuta passare affianco e quindi il mio braccio ha sfiorato il suo..lui non si è nemmeno spostato per farmi passare, come se non esistessi, un infantile.. so che avrei dovuto dire "permesso, scusate" per farlo spostare e farmi rispettare pero' non volevo rivolgere la parola a ne' a lui né agli altri...non capisco questi suoi dispetti dato che è stato lui a lasciarmi..Lavoriamo nella stessa università ma uffici distanti..
una altra volta mentre parlavo con un collega, mi sono accorta che camminava di fretta a testa bassa come se fossi invisibile, come se avessi la peste..(è come se volesse sottolineare che non mi vuole, di non iludermi ma di questo ne sono consapevole)
.il mio collega che lo conosce ma non sa la nostra situazione, gli ha dato una pacca sulla spalla in segno di saluto ed il mio ex sempre a testa bassa , ha detto un buongiorno forzato e se ne è andato di fretta..tempo fa trovandomelo di fronte, gli ho detto ciao e lui ha ricambiato con ciao (ma sembrava un ciao forzato) e ci siamo guardati negli occhi per qualche istante ma di sua iniziativa non saluta né mi rivolge sguardi..forse ha paura non so per quale motivo..nonostante per due anni non ci siamo visti né sentiti..ho evitato luoghi comuni..e nonostante io sappia che non ci potrà essere un futuro tra noi, dopo che lo incontro, sento dentro di me una agitazione, tremore, come se dentro stessi esplodendo tanto che dopo ho bisogno di sedermi..sono purtroppo timida. introversa, ansiosa e non so mai quale è il modo migliore di comportarmi con lui, mi sembra di sbagliare sempre..Grazie per i vostri pareri..Vi Auguro una Buona Pasqua.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
la situazione che descrive è comprensibilmente e la reazione che sperimenta non è affatto insolita quando ci si trova a incontrare una persona con cui si è avuto un legame significativo. L’agitazione, il tremore e il senso di “esplosione interna” sono segnali che il suo sistema emotivo si attiva ancora in presenza di questa persona. Questo non indica debolezza, ma il fatto che quella relazione ha lasciato una traccia importante, che non si è ancora del tutto riorganizzata a livello emotivo. Rispetto al dubbio sul “come comportarsi”, non esiste una modalità perfetta. Un aspetto centrale su cui lavorare riguarda ciò che accade dentro di lei. Se questa situazione continua a generare disagio , potrebbe essere utile intraprendere un breve percorso psicologico per elaborare quanto ancora attivo dentro di lei e acquisire strumenti per gestire meglio queste attivazioni.
Resto a disposizione,
un cordiale saluto.
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