Domande del paziente (8)
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Da ciò che racconta, sembra che dentro di lei si stiano muovendo dinamiche profonde. Questi movimenti non nascono dal nulla: il suo vissuto può aver influenzato il modo in cui vive oggi i rapporti importanti.... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Capisco quanto questa situazione può essere difficile. Quando in una relazione si alternano momenti di forte vicinanza e momenti di conflitto, è normale sentirsi confusi e temere di perdere qualcuno a... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Capisco quanto possa essere difficile convivere con ansia, panico e dubbi legati alla fiducia nella relazione. A volte, quando ci si sente così, diventa complicato discernere ciò che scaturisce dal proprio... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
In questo momento potrebbe esserle di aiuto avere uno spazio di sostegno psicologico o psicoterapia, dove poter esplorare con calma ciò che sta vivendo e comprendere meglio quei vissuti di instabilità... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Le suggerirei di confrontarsi con il suo medico di base, così da escludere eventuali cause organiche e avere un quadro più completo e tranquillo della situazione, e al contempo avviare un percorso di supporto... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Potrebbe esserle utile iniziare un percorso di sostegno psicologico o psicoterapia. Si tratta di uno spazio dove può sentirsi accompagnata e lavorare con calma e in modo personalizzato su ciò che sta vivendo. Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Capisco quanto possa essere doloroso trovarsi in una situazione così complessa, soprattutto quando riguarda la famiglia del proprio compagno di vita. È naturale che questo genere di dinamiche smuova emozioni... Altro
Buongiorno, vivo in una città del nord da 21 anni, insieme a mio marito e 2 splendidi figli adolescenti.
Io e mio marito siamo, di un paesino del sud Italia
io ho una storia familiare non facile, mio padre assente, mia madre anaffettiva, controllante, giudicante
a 23 anni ho conosciuto mio marito, appena la nostra unione è diventata ufficiale, sono caduta in depressione, una brutta depressione che ho curato con farmaci e tanta psicoterapia..alla fine del percorso sono arrivata alla conclusione che per stare bene, dovevo scappare dai miei posti..così ho lasciato il lavoro e sono partita, lui con me...
nella città in cui viviamo sono stata benissimo da subito, ci siamo sistemati, sposati, abbiamo due lavori ottimi e due figli che ci danno grandi soddisfazioni, ci sono comunque delle cose di questa città che mi pesano, la considero non del tutto la mia città...mio marito non si è mai ambientato, infatti dice sempre che quando andrà in pensione trascorreremo periodi giù, dove abbiamo una splendida casa.
Abbiamo sempre paragonato la città in cui viviamo a quella vicina al nostro paese d'origine e sempre detto che la nostra vita ideale sarebbe stata lì, conducendo una vita come quella che facciamo ora ma con meno spese e più svaghi, nei fine settimana avremmo potuto goderci la casa, gli amici e i parenti al paese, complici il clima, il mare, i paesaggi, facendo tutte le cose che ora non facciamo, e avendo anche il supporto dei parenti
circa 10 anni fa abbiamo avuto l'occasione di poter rientrare definitivamente ma erano lavori precari, mio marito voleva tornare a tutti i costi, ma io sono di nuovo caduta in grave depressione, ricurata con farmaci. Abbiamo rinunciato
2 anni fa ennesima occasione, appagante per me, ma stavolta è mio marito a rinunciare, in preda all'ansia
ora io sono stata chiamata a colloquio tra un mese per un posto di lavoro al mio paese, un buon posto di lavoro, ci vorrei andare perchè vedo la vita che vorremmo, vivremo in città, io mi sposterei tutti i giorni in attesa di una destinazione più vicina, i ragazzi sono felici di un eventuale trasferimento, mio marito pure...ma io sono in ansia, dormo male, una volta lì penso che la mia mente vada a rivivere tutto il percorso depressivo della pre-partenza di 21 anni fa, il tutto accentuato dal fatto che non conosco bene la nuova città, temo di non riuscire ad ambientarmi e temo di lasciare ciò che ho perchè, in caso di fallimento, non posso poi tornare sui miei passi
sono cresciuta tanto, caratterialmente, emotivamente, lavorativamente, vorrei riuscire a gestire il tutto ma non so, ho bisogno di un parere
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Capisco bene la sua paura di rivivere il dolore che ha conosciuto in passato. È naturale che l’idea di tornare in un luogo che per lei è stato difficile riattivi emozioni profonde, soprattutto considerando la sua storia familiare e quanto ha dovuto costruire da sola.
Il lavoro psicologico è un percorso fatto di strati: alcune parti si trasformano, evolvono, altre emergono quando ci troviamo davanti a scelte importanti o a contesti che hanno avuto un impatto sulla nostra storia.
A tal proposito, la invito a continuare a lavorare su di lei. Ha già fatto un percorso importante, ma ci sono aspetti legati alle sue radici, alla sua storia familiare, ai vissuti di solitudine e mancanza di sostegno che probabilmente meritano ancora spazio, cura e accompagnamento.
Domande più frequenti
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Ernia del disco lombare
Gentile paziente,
certamente un'ernia potrebbe essere la causa del suo…