Domande del paziente (3)
Buongiorno. Sto curando entesopatia tendine quadricipitale e rotuleo. Ho terminato il ciclo di onde urto 2 mesi fa, e tecar. La fisiatra mi ha detto di riprendere pure l'attività di camminata come sport, anche se il ginocchio lo sento ancora pesante, perché comunque ci vorrà un po' di tempo prima che entesopatia sparisca. Posso davvero riprendere a camminare senza aver paura? Grazie mille
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve,
prima di tutto bisogna capire se lei ha fatto le onde d'urto focali O radiali perché c'è una grande differenza, anzi un enorme differenza fra le due. Detto questo le onde d'urto possono dare il risultato anche a distanza di mesi, dando per scontato poiché non lo ha scritto nel messaggio che c'è stato già un buon miglioramento può prendere in considerazione la ripresa dell'attività sportiva in maniera molto graduale. Ma se il ginocchio lo sente ancora pesante come ha scritto e intende come prima delle terapie, allora le consiglierei, prima di riprendere l'attività sportiva di ripetere un controllo o una visita fisiatrica per accertarsi che sia arrivato il momento di riprendere l'attività sportiva. Detto questo, in generale, consideri che dopo la terapia che sia le onde d'urto o altri tipi di terapie sarebbe utile prima di tutto, iniziare con l'esercizio terapeutico o fisioterapia, così da avere un sano proseguio nel ritorno a giocare, ovvero nel return to play, ovvero nel ritorno a fare attività sportiva.
Cordiali Saluti,
Prof. Gabriele Santilli
Buongiorno
2 mesi fa circa tramite ecografia mi è stata riscontrata una abbondante borsite.
Ho eseguito anche risonanza alla quale non ha evidenziato nulla.
Ho eseguito 2 visite fisiatriche e in tutti e due i referti c'è scritto che ho conflitto sub acromiale,tendinosi e poliartrosi.
Ho eseguito ciclo di fisioterapia di 10 sedute senza alcun miglioramento.
Ora ho iniziato ciclo di onde d'urto focali e dopo la prima seduta si presenta dolore pungente e limitante.
Anche svolgendo piccole cose quotidiane a casa il dolore si acutezza molto e non mi permette di rientrare a lavoro.
Vorrei un consiglio in quanto mi hanno proposto un cambio mansione a lavoro 3 lavorando come magazziniere il lavoro che dovrei fare e più leggero ma non mi permette di tenere la spalla ferma in quanto ci sono movimenti ripetitivi.
Posso rientrare a lavoro o meglio aspettare la fine delle cure
Grazie mille
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve,
consideri che dopo la prima seduta di onde d'urto è normale avere dolore e di solito è transitorio, il miglioramento in seguito a questa specifica terapia, ovvero onde d'urto focalizzate si vede, scientificamente, in base alle ricerche, ad almeno un mese dall'ultima seduta ma il miglioramento poi prosegue nei mesi successivi con controlli che vanno anche a 6-9 mesi di distanza. Empiricamente possiamo dire che già a distanza di un mese dalla prima seduta si può vedere come stia andando. Capisco la situazione non semplice ma è necessario fare una diagnosi precisa prima di iniziare qualsivoglia terapia, lei ha specificato che alla risonanza non c'era nulla di grave ma la visita sono emersi dei segni positivi che hanno portato i colleghi a fare quel tipo di diagnosi. Bisogna vedere come evolve ed eventualmente ricontrollare anche con un'ecografia che è molto sensibile e specifica per la tendinopatia della cuffia dei rotatori, oltre alle onde d'urto focalizzate co guidate ci sono altre numerose terapie che possono dare grande giovamento in questo tipo di patologia, ovviamente dipende dalla gravità della situazione iniziale.
Cordiali saluti,
Prof. Gabriele Santilli
Buongiorno, avevo un quesito circa un dubbio, ormai da più di un anno ho un click forte laterale al gomito sinistro quando stringo il bicipite con conseguenti “scricchiolii” del gomito, sempre quasi un anno fa ho fatto una rx gomito con esito negativo e una rmn con esito “sfumato edema osseo subcondrale del capitulum humeri sul versante radiale, sede di iniziale condropatia da usura. Irregolare la corticale ossea su tale versante, in esiti, sede di focale ispessimento sinovitico. Non lesioni dei tendini né ulteriori lesioni capsuloligamentose, regolari le restanti cartilagini articolari. Segni di discreto versamento articolare omero radioulnare, che distende la capsula. Regolare la rapprese Di tutte le restanti strutture anatomiche comprese nel volume di studio” a seguito di ciò la scorsa estate ho fatto trattamenti con macchinari (tecar, laser, onde d’urto, macchina che alternava caldo-freddo) a seguito di varie visite ortopedico-fisiatriche. Nonostante il fastidio non fosse passato mi hanno detto di tornare ad allenarmi semplicemente caricando meno, cosa che ho fatto ma non ho risolto nulla. A dicembre ho visitato uno specialista per il gomito, il quale mi ha dapprima fatto fare una tac dove ha rilevato un piccolo frammento osseo a livello ulnare e poi mi ha rassicurato sull’entità della situazione dato che ero preoccupato dicendomi che non era nulla di grave, e mi ha consigliato direttamente intervento in artroscopia per la parte laterale e una piccola incisione mediale per rimuovere il frammento. Ormai però sono mesi che aspetto di essere chiamato e in questi mesi mi sono allenato evitando forti carichi a livello dell’articolazione del gomito. Mi chiedo a questo punto, c’è qualche altro metodo per risolvere questa problematica senza passare in artroscopia? Dato che tutti i test di forza e resistenza hanno dato esito negativo, confermando che il gomito è stabile e non ha perso forza o massa muscolare(infatti credo che molto del fastidio sia dato dalla mia percezione ormai un po distorta data la preoccupazione), è possibile/ha senso tentare qualche tipo di infiltrazione? Anche in attesa dell’artroscopia per darmi più sollievo nel breve termine? Grazie a chi risponderà.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve,
è un buon segno che non ci siano test positivi riferiti durante la visita, ma urge precisare prima di qualsivoglia infiltrazione che vanno ripetuti tutti. La presenza di edema consideri che potrebbe essere risolvibile anche senza infiltrazione ad esempio con le onde d'urto ma che siano Focali e non radiali, ma soprattutto ecoguidate altrimenti non servono a nulla in questa specifica patologia. Per quanto concerne le infiltrazioni ce ne sono di diverso tipo dal cortisone, all'acido ialuronico all'ossigeno-ozono sempre rigorosamente ecoguidate, e per il gomito eseguite da un medico ecografista anche fisiatra infiltratore ma esperto essendo un articolazione meno frequentemente infiltrata, che con una di queste possibilità potrebbe dare giovamento. Non c'è certezza di miglioramento ma almeno se fatto tutto secondo regola non vi sono effetti collaterali o possibilità di peggioramento. Cordiali Saluti,
Prof. Gabriele Santilli
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