Domande del paziente (221)

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Emanuele Vivarelli

    Gentilissimo, visti i sintomi un tampone per COVID lo farei. Ciò detto, senza una valutazione clinica è impossibile rispondere in modo corretto. Cordialità


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Emanuele Vivarelli

    Certamente, se può assumerli senza controindicazioni. Si faccia seguire dal curante che le saprà suggerire la corretta terapia sulla base del suo quadro clinico. Cordialità


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Emanuele Vivarelli

    Gentilissimo,
    un episodio di Zoster a un mese di distanza dal vaccino difficilmente sarà correlato al vaccino. In assenza di altre controindicazioni, farei vaccinare il signore se l'infezione è risolta.... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Emanuele Vivarelli

    Gentilissimo, se ha avuto covid-19 nei mesi precedenti alla dose di vaccino la vaccinazion è completa e il boost non necessario. Non comprendo il motivo della risposta ASL. ordialità


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Emanuele Vivarelli

    Gentilissima, innanzitutto si faccia valutare dal curante che, sulla base della visita e della sua storia clinica, le saprà indicare gli accertamenti più appropriati. Cordialità


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Emanuele Vivarelli

    Gentilissimo, i casi di pericardite sono rarissimi e non sussistono problemi di trombosi con i vaccini a mRNA. Si vaccini se il suo specialista di riferimento è d'accordo. Cordialità


    Ho una forte asma allergica posso prendere a due compresse di cetirizina?

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Emanuele Vivarelli

    Certamente, ma non cureranno l'asma che necessita di una terapia differente. Cordialità


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Emanuele Vivarelli

    Nessun approfondimento, può vaccinarsi. Unico suggerimento è prolungare l'attesa post inoculo a 60 minuti. Cordialità


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Emanuele Vivarelli

    Gentilissimo, ci può stare, aspetti qualche altra somministrazione prima dare valutazioni di efficacia del farmaco. Cordialità


    Buongiorno,
    Dal medico oggi ho scoperto che ho effettuato solo 2 richiami di antitetanica su 3 previsti. Sono passati 6 anni dall' 2° richiamo.
    Vorrei completare la profilassi ma il mio medico me lo ha sconsigliato. Avete pareri? Devo aspettare che passino i 10 anni?
    Grazie

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Emanuele Vivarelli

    Gentilissimo, controllerei il titolo antitetanico e sulla base del risultato valuterei se fare un richiamo. Cari saluti


    Salve , ho avuto 15 anni fa tumore piccolino follicolare alla tiroide che mi stato tolto, prendo eutirox. Di recente a 40 anni ho scoperto tumore al seno, con fibrosi, adenosi, microcisti e minuto focolaio di atipia epiteliale piatta.è stata tolta mammella e linfonodi. Poi con tac mi hanno visto lacune ipodense fegato, e cisti disontogeniche al lutero. E precedentemente ho scoperto avere cisti mel ginocchio e nel braccio. Sono disperata come può un corpo produrre tutte queste cisti e perche?

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Emanuele Vivarelli

    Gentilissima, una volta accertata la natura benigna delle lesioni non c' è da preoccuparsi. Generalmente rimangono dove sono e non creano problemi. Cari saluti


    Buonasera, ho 22 anni, da più o meno 8/9 anni ho un linfonodo ingrossato nella parte destra del collo, non so se è perché avevo l'otite media più o meno 8/9 anni fa, ma l'anno scorso quando sono andata a fare l'ecografia il medico mi ha detto che avevo non 1 ma 2 linfonodi reattivi sempre nella parte destra del collo e che non dovevo preoccuparmi. Volevo sapere se è possibile avere due ghiandole gonfie per anni e non è niente di grave? Grazie mille

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Emanuele Vivarelli

    Gentilissima, dipende dalle dimensioni e dall'aspetto ecografico dei linfonodi. In un soggetto giovane è molto comune osservare linfonodi reattivi assolutamente benigni che vanno e vengono anche a intervalli ravvicinati, come se fossero sempre presenti. Di più, senza una visita, è difficile dire. Un caro saluto


    Buongiorno,

    da circa tre anni soffro di dolori muscolari e tendinei che si manifestano anche con il minimo movimento. Basta un gesto improvviso, come stringere la mano a qualcuno, aprire una porta o girare un rubinetto, per avvertire dolore. In alcuni casi, avverto anche uno scatto all’articolazione, segno di un’infiammazione immediata. Per alleviare i sintomi, applico quotidianamente impacchi di ghiaccio e pomate, cercando di evitare l’uso continuo di antinfiammatori.

    Mi è stato consigliato di rivolgermi a un centro di disintossicazione, dove ho eseguito una serie di analisi che hanno mostrato valori elevati della proteina Spike nel sangue (circa 20.000). È stata ipotizzata una correlazione con il vaccino anti-Covid e mi sono stati prescritti diversi trattamenti, tra cui due cicli di Solbyos e successivamente Glutaredox, vitamina C liposomiale e NAC 600. Tuttavia, dopo vari controlli tra luglio e dicembre 2024, i livelli della proteina Spike sono rimasti invariati.

    Gli esami reumatologici hanno mostrato una lieve positività degli ANA, ma il reumatologo consultato ha ritenuto il valore da monitorare, senza segnali di una patologia autoimmune evidente. Nel tentativo di migliorare la situazione, sto seguendo un ciclo di autoemo con 15 sedute (2 a settimana) più 5 di richiamo, insieme agli integratori Curcudyn e magnesio, ma purtroppo i sintomi persistono senza miglioramenti.

    Ho eseguito anche una risonanza magnetica all’encefalo (negativa) e una alla schiena, che ha evidenziato solo una piccola protrusione L5-S1, considerata non sufficiente a spiegare i miei sintomi diffusi.

    Oltre al dolore costante, da alcuni mesi ho sviluppato un forte prurito alla caviglia, sotto la coscia e a un lato del petto, che non migliora nemmeno con ozonoterapia e mesi di terapia con antistaminici.

    Dopo 13 sedute di autoemo, ho ripetuto gli esami e la proteina Spike è ancora invariata. Mi chiedo quindi se i miei sintomi possano davvero essere legati al vaccino anti-Covid o se ci sia un’altra causa da indagare. Considerando che dopo numerose terapie la situazione non è cambiata, vorrei sapere quale figura medica potrebbe essere più indicata per il mio caso: un immunologo, un infettivologo o un altro specialista?

    Ringrazio anticipatamente per l’attenzione e per qualsiasi consiglio possiate darmi.

    Cordiali saluti.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Emanuele Vivarelli

    Gentilissimo,
    suggerisco prima di tutto di evitare di rivolgersi a centri fantomatici che prescrivono terapie creative basate su biomarker di più che dubbio valore (proteina Spike). Una buona valutazione medica da un immunologo o un reumatologo potrebbero essere di aiuto, ma continuare a dosare la proteina spike con metodiche sicuramente non validate non risolverà il suo problema; temo piuttosto che arricchirà persone senza scrupoli che speculano sulla sofferenza dei pazienti. Cari saluti


    Buongiorno a tutti
    Sono una ragazza di 24 anni. Presento da un po di tempo sintomo quali: stanchezza, giramenti di testa solo quando cammino molto enfatizzati durante le mestruazioni, e pesantezza alle gambe , problematiche intestinali. Ora dalle ultime analisi i dati che si discotano dai parametri sono 3
    WBC 3.60
    RDW-SD 37,4
    NEUTROFILI 44,4 %
    BASOFILI 1,4 %
    NEUTROFILI 1,60 10^3/ul

    La cosa che mi ha fatto preoccupare e che un mese fa al ps per una caduta i miei esami erano questi:
    WBS 6.19
    NEUTROFILI 67.2 %
    NEUTROFILI 4,16 val.ass
    BASOFILI 0.3

    secondo voi cosa posso andare ad indagare?
    Ottorino e neurologo già sentiti per i girmaneti e non risultano problematiche. Per i girmaneti inoltre pensavo potesse essere una tipologia di cefalea e l'otorinoi aveva prescritto flugeral ma non ho assunto ( mai iniziato)
    Attualmente non prendo farmaci di alcun tipo.
    Ringrazio molto per l'attenzione e l'aiuto.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Emanuele Vivarelli

    Gentilissima, i valori di globuli bianchi sono lievemente ridotti ma non preoccupanti. Farei controlli periodici con il suo curante. Riguardo agli altri sintomi, serve una valutazione clinica che può fare con il curante che le saprà dire i provvedimenti necessari. Saluti


    Dopo aver avuto le.placche e la febbre, ho fatto esami del sangue e hanno rivelato un valore anti streptosilinico di 300. La mia dottoressa mi ha parlato di un'infezione in via di guarigione. Ad aprile (rifatte per conferma) gli esami rivelavano un valore di 283. Subito dopo gli esami ho avuto un episodio di febbre altissima (di nuovo con placche) e dopo una cura antibiotica sono guarito del tutto. Fino alla settimana dopo, in cui le placche sono tornate. La mia dottoressa allora mi fa fare gli esami per streptosilinico, esptein bart e proteina C. I valori per epstain barr sono rientrati. Proteina C rivela un valore di 61 e anti streptosilinico un valore di 1004 (in evidente crescita). Sto già facendo l'ennesima cura antibiotica e questa volta la febbre non ha mai superato i 37.7. Di cosa potrebbe trattarsi?

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Emanuele Vivarelli

    Gentilissimo, difficile rispondere senza visitarlo. Suggerisco tampone faringeo per escludere streptococco beta emolitico, ma di più è difficile consigliare.
    Cari saluti


    Buona sera dottori, sono qui per chiedere ulteriori pareri. Ho le tonsille cripte a causa delle tante placche avute da quando ero bambina fino a ora che ho 32 anni, per non parlare che due anni fa lo stafilococco mi diete il colpo di grazia. Nel periodo di pasqua presi per l'ennesima volta le placche, come consigliato dal medico presi lo zitromax e mi ripresi velocemente. Circa cinque giorno fa, passandomi una crema corpo, notai dei linfonodi ingrossati nella zona cervicale posteriore. Mi preoccupai in quanto non avevo nessun sintomo, a tal punto che presi per questa settimana un appuntamento dal mio medico curante. Notai col tempo che i noduli si stavano sgonfiando, ma incominciai ad avere fastidio alle tonsille. Ed eccole là le placche sulle tonsille!. Oggi sono andata a fare un tampone con antibiogramma, in quanto sospetto che lo zitromax non abbia probabilmente fatto il suo effetto. Nell'attesa del l'esito, mi domando se sia normale aver avuto questi linfonodi gonfi prima che si manifestassero le placche, e se è normale che adesso che ci siano si stiano sgonfiando. Ho paura che le due cose non siano correlate, e che avessi qualcosa di brutto. Ho letto in vari siti di tumori quale il tumore di Hocking e leucemia.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Emanuele Vivarelli

    Gentilissima, niente di strano. I linfonodi possono precedere le placche, l'importante è che ritornino normali nel giro di un mese o due. Se persistono ingrossati allora saranno necessari accertamenti. Saluti


    Ho bisogno di un consiglio medico

    Il 26 febbraio 2025 (al braccio sx) ho effettuato la prima dose di Gardasil per il papilloma (l’ho rifatto perché ad ottobre ho avuto LSIL con colposcopia negativa e HPV test positivo)

    Il 7 aprile mi trovo casualmente un piccolo linfonodo ingrossato a livello inguinale SX che mi faceva male a toccarlo
    e per scrupolo mi faccio un ecografia. La dottoressa mi dice che è piccolo e che potrebbe essere dovuto ad una depilazione. Adesso è molto diminuito.

    Il 15 aprile 2025 vado ad un controllo al seno, e il dottore all’ecografia mi vede un piccolo linfonodo all’ascella SX, reattivo, di piccole dimensioni e mi dice di stare tranquillissima che passa da solo.

    Il 9 maggio 2025 faccio la seconda dose di vaccino Gardasil (sempre al braccio sx) e mi fa ancora male la spalla

    Stasera casualmente mi tocco l’ascella sx e sento il famoso linfondino che si muove mi fa un po’ male a toccarlo.

    Mercoledì mattina faccio degli esami del sangue e ho anche l’emocromo completo segnato

    Le mie domande sono (vi prego di rispondere a tutte)

    1) potrebbe essere che il linfondino ascellare è una reazione dei vaccini?

    2) che consigli mi date? siccome dal’eco al seno è passato nemmeno un mesetto.. aspetto di vedere i risultati dell’emocromo di mercoledì e monitoro il linfonodo per almeno un altro mese prima di rifare un ulteriore ecografia?

    Grazie mille

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Emanuele Vivarelli

    Gentilissima, un linfonodo ascellare ingrossato sul lato dove è stato effettuato il vaccino è una fisiologica reazione alla vaccinazione. Se nel giro di un mese o due non ritornasse normale, faccia l'ecografia e si faccia valutare dal curante. Saluti


    Salve, ho.46 anni e chiedo informazioni rispetto a quanto segue: per anni ho brancolato nel buio circa una sintomatologia difficilmente classificabile ma certamente incidente sulla qualità della mia vita. Nel tempo, in circa due anni e mezzo, ho visto scemare sempre più la mia spinta energetica e aumentare una serie di dolenzie crescenti e localizzabili e una serie di irrigidimenti e dolorosa e scarsa flessibilità articolare. Entrando nel merito ho visto aumentare dolore articolare, alle mani, alle braccia, ai piedi e alle gambe e anche al Busto in ogni caso in specifici punti. Ho sviluppato dolore al collo, dolore lombare, dolore al Busto anche in termini di fitte al petto e intercostali. Ho sviluppato dolore al basso ventre e alla.zona pubica e genitale. Ho sviluppato dolore eiaculatorio e alla eiaculazione dolorosa si è aggiunto poi un notevole inspessimento della pelle nella sacca scrotale e sono aumentate le dolenzie. Ho iniziato un iter di indagini durato anni. Ho fatto verifiche ecografiche dell'addome e della zona genitale, ho verificato con ecografia anche i reni e ho fatto anche ecografia transrettale. Ho fatto indagini anche di spermiocoltura e urinocoltura risultati negativi. In breve tempo ho appurato e ripetuto esami che confermava assenza di infezioni sessualmente trasmissibili e assenze di evidenze ecografiche.
    Nel frattempo i medici hanno ampliato l'indagine alle dimensioni non più e non tanto urologica e genitali ma piuttosto a quelle di tipo immunologico e reumatologio e quanto altro possibile. Gli esami degli anticorpi danno positività rispetto al parametro anticorpo PM SLC 100 e negativi per tutto il resto eventuale (Ana Ena lisoenzimi tutti ok eccetto PM SLC 100 risultato positivo). Risulta anche una amilasi totale 130 (e non entro i 100) ed emerge che amilasi pancreatica va bene con 38 ma amilasi salivare è a 92 anziché il massimo di 88. Intanto io continuando a brancolare nel buio, continuo a stare poco bene, specie per la zoppia e per i dolori genitali, dolori articolari e al petto e al collo e a volte fastidio lieve nel deglutire.. Non so cosa pensare

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Emanuele Vivarelli

    Gentilissimo, gli esami sono solo lievemente alterati quindi appare fondamentale una valutazione clinica della sua situazione. Cordiali saluti


    Buongiorno soffro di connettivite e possibile epatite autoimmune fatto ecografia e mi hanno scritto pancreas lievemente iperecogeno per incremento di quota fibrolipidica e vena porta di calibro aumentato 17 mm.Cosa vuol dire c'è un peggioramento o è tutto dovuto alla mia patologia io prendo azatioprina e di detacortene

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Emanuele Vivarelli

    Gentilissimo, serve una valutazione clinica per capire se il reperto radiologico sia correlato a sintomi clinici o no. Saluti


    Buonasera, scrivo qui perché non so più a chi rivolgermi. Cinque anni fa ho assunto isotretinoina per sei mesi, e credo sia stato l’errore peggiore della mia vita. Da allora soffro di secchezza oculare (fino al punto da provare dolore), bocca secca, perdita di capelli, importanti disturbi gastrointestinali, stanchezza cronica, dolori articolari, in particolare all’anca destra e alle ginocchia (fatico a camminare dopo pochi minuti), nebbia mentale, e la mia depressione è peggiorata.
    Vorrei anche specificare che ho uno stile di vita molto sano: non fumo, non bevo, seguo un’alimentazione sana, mi alleno e pratico yoga/stretching regolarmente, faccio psicoterapia. Niente di tutto questo però aiuta in modo significativo.
    Ho già consultato diversi professionisti, e ogni volta che accenno al fatto che ho iniziato ad avere tutti questi sintomi proprio nel periodo in cui assumevo isotretinoina, mi viene risposto: «Sì, ma gli effetti collaterali dell’Accutane sono temporanei, quindi non può essere quella la causa».
    Sinceramente non so più cosa fare. Il pensiero di vivere così per il resto della mia vita mi fa venire i brividi.
    Grazie.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Emanuele Vivarelli

    Gentilissimo, suggerisco di affrontare i suoi disturbi con il suo curante, eventualmente consultando specialisti. Non vedo molta utilità al momento nell'insistere su un poco probabile effetto collaterale di un farmaco che non usa da cinque anni; piuttosto è importante inquadrare i suoi sintomi. Cordiali saluti


Autore

immunologo, allergologo, internista

Domande più frequenti

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