Domande del paziente (5)

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Beatrice Baroni

    Ciao, grazie per aver condiviso ciò che stai vivendo. Percepisco quanto questi pensieri e sensazioni ti stiano spaventando e capisco che cercare informazioni in rete sia stato un tentativo di dare un nome... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Beatrice Baroni

    Buonasera, grazie per aver condiviso la sua esperienza. Dalle sue parole emerge quanto questa paura sia presente da tanto tempo e quanto oggi stia incidendo sulla sua vita, portandola a limitarsi in alcune... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Beatrice Baroni

    Buonasera, grazie della sua condivisione. Da ciò che racconta sembra che ansia e attacchi di panico la accompagnino da tempo e dev'essere molto faticoso conviverci. Considerando l'impatto che questi disturbi... Altro


    Buongiorno dottori. Vi scrivo per richiedere un parere su un evento che mi ha confusa recentemente. Ho 23 anni, sto passando un periodo in cui mi sto preparando per la laurea e successivamente già per cercare lavoro. Sono una che ha bisogno di farsi piani per ogni minima cosa perché altrimenti sento di non avere controllo. Recentemente, è successa una cosa strana, praticamente vi dico già che io sono attratta sia da ragazzi che da ragazze, lo so da 7 anni e non è assolutamente un problema per me, lo accetto e lo vivo come una verità dentro me, anche se preferirei innamorarmi di un uomo perché vorrei avere dei figli e sinceramente preferirei averli nella situazione più classica possibile. Vi dico questo perché è da mesi che so dell’esistenza di una determinata ragazza di circa la mia età, non ci conosciamo davvero, ma è capitato di guardarla da lontano, vederla interagire con i suoi amici e cose così. Appunto per mesi la mia percezione verso di lei è stata neutro-positiva, la trovo bella, solare e simpatica, e sembra anche genuina. L’altra notte però, mi è capitato a caso di fare un sogno in cui lei mi abbracciava, e io sentivo conforto in quell’abbraccio, e mi sentivo come se fossi cotta di lei, soprattutto perché dopo sempre nel sogno siamo sedute in un tavolo vicine e parliamo, ma poi un ragazzo attira la sua attenzione e inizia a parlare con lei, a quel punto sento una sensazione di gelosia, che ricordo ancora ora, e che quando il sogno è finito ho sentito letteralmente la sua mancanza, mi è dispiaciuto che fosse un sogno, dove forse eravamo amiche o comunque avevamo un legame. Ho continuato la mia vita normalmente, ma da quel giorno ogni volta che la vedo sento un’attrazione travolgente. Dire che mi sento attratta da lei fisicamente sarebbe riduttivo, perché non è che io sento attrazione per lei perché mi piace il suo corpo o la trovo “sexy” seppur sia bella, ma sento una sorta di desiderio verso di lei, in generale. È come se io amassi lei, non il suo corpo, ma lei. Infatti, la cosa che più mi accende è il pensiero di baciarla, e se devo essere sincera la bacerei anche molto appassionatamente, cosa molto strana per me, perché io non sento praticamente mai così tanta attrazione per qualcuno per cui non ho nemmeno sentimenti di cotta come minimo, cosa che quando c’è la sento in modo molto più intenso e euforico di qualsiasi attrazione fisica, cosa che appunto come ho detto con lei tecnicamente non c’è stata. Eppure sento un desiderio per lei così forte e anche di lasciarmi andare e perdere il controllo con lei che onestamente mi confonde, non capisco cosa sia successo, ma è tutto nato da quel sogno. Sottolineo che non ci siamo mai nemmeno sfiorate né guardate. Inoltre, voglio precisare che io sono sempre stata più aperta emotivamente nei confronti delle ragazze non per scelta ma per istinto, perché sono molto intuitiva e sento quasi sempre le intenzioni delle persone, e quando ho rapporti con i ragazzi non sento mai quella sincerità e purezza di intenzioni che io tanto amo e che con le ragazze sento di più. I maschi purtroppo soprattutto alla mia età spesso cercano altro, mentre io cerco una grande integrità, maturità, presenza, passione e connessione, cosa che non riesco mai ad associare ai maschi, anche perché o sono sempre con quel fondo di voglia di competizione e arroganza/ricerca di sesso che si percepisce da miglia, oppure sono troppo remissivi e dolci, cosa che purtroppo se eccessiva non mi accende negli uomini, perché anche se la dolcezza è fondamentale per me, io vorrei una via di mezzo fra ragazzo che sa essere forte e farmi sentire protetta ma allo stesso tempo saper essere dolce senza vergognarsene, con un cuore pieno di valori e un vero rispetto non solo per me ma per tutti. Quindi è una cosa rara, e istintivamente connetto meglio con le ragazze, infatti non ho mai avuto cotte emotive per maschi, se non alle elementari per un compagno, quando però appunto quella purezza di intenzioni era ancora presente e non “inquinata” dal testosterone, che a quanto pare li fa andare fuori di testa non lo so, peccato che il testosterone che molti di loro usano spesso per dominare o sentirsi migliore dovrebbe servire a proteggere e non a schiacciare, ma ci vuole un’alta maturità per integrarlo e lo capisco. Però appunto per questo connetto meglio con le ragazze oggi, e collegandomi con il sogno che ho fatto verso quella ragazza, perché secondo voi è esplosa questa attrazione così forte? Secondo voi cosa dovrei fare? Vi ringrazio per il tempo che mi dedicherete per rispondermi, accetto ogni visione e consiglio.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Beatrice Baroni

    Buongiorno, grazie per aver esposto il tutto con chiarezza e in modo così dettagliato.
    Mi sento di partire dalla fine del tuo messaggio: i motivi per cui hai sentito una forte attrazione nei confronti di questa ragazza possono essere i più svariati, ma per quanto il tuo messaggio sia già di per sé ricco di molti elementi, non è possibile fornire una risposta univoca poiché servirebbe prima sapere di più su di te ed esplorare altri aspetti, entrambi validi punti di partenza da approfondire eventualmente nelle opportune sedi.
    Tuttavia, il modo in cui osservi, rifletti e rielabori ciò che ti circonda e la lucidità con cui parli di te stessa e di ciò che vivi intorno a te, ti espongono alla percezione di quei livelli più sottili, che vanno oltre ciò che appare (come tu stessa scrivi, non è il suo corpo a interessarti ma lei; il che mi porta a pensare più a un aspetto legato al suo essere, alla sua essenza).
    Ora, trovo sia importante anche considerare il periodo di transizione e di profondo cambiamento che stai vivendo e che nel tuo caso specifico coincide con un passaggio dalla vita da studentessa a quello di giovane donna che a breve inizierà a compiere i suoi primi passi nel mondo del lavoro. Sono periodi in cui possono accumularsi tanti pensieri e non è raro vivere anche una certa inquietudine (più che naturale) che non necessariamente è sinonimo di preoccupazione o di irrequietezza, quanto più di una certa sensibilità dovuta a un’iperstimolazione che si può sperimentare anche su un piano emotivo.
    La figura di questa ragazza che da come scrivi appare a tutti gli effetti una sconosciuta (la conosci solo di vista), ha fatto scattare in te un interesse inaspettato che sembra andare nella direzione opposta alla tua abituale tendenza all’organizzazione e al tenere le cose sotto controllo. Lo “scontro” tra la tua attitudine e qualcosa che invece non rientra nei piani, ha prodotto ciò che tu definisci una confusione che a mio avviso si può vedere anziché come un aspetto negativo, come qualcosa che si è “con-fuso”, fondendo insieme due elementi teoricamente in antitesi e producendo degli effetti su di te profondi al punto da portarti a fare un sogno su te e questa ragazza.
    I sogni sono un canale attraverso cui la mente rielabora ciò che resta degli eventi che viviamo, delle cose che accadono intorno a noi, anche di quelli a cui non ci sembra di dare troppa importanza o attenzione. Ciononostante, alcuni di questi toccano delle corde e degli aspetti di noi che abitano più nella penombra e di cui non sempre siamo consapevoli ma che nel sogno trovano lo spazio per emergere.
    Alla luce di ciò che hai descritto qui, non sembra esserci nulla di preoccupante o di allarmente; ciò che vivi sono gli effetti dei movimenti naturali che la mente compie nel suo laboratorio di esperienze che comprende anche (e soprattutto) quelle relazionali; per “abbassare il volume” dell’allarme, potresti iniziare chiedendoti ad esempio cosa ti comunica la figura di questa ragazza, cosa ti richiama e quali sono le sue caratteristiche che suscitano in te le emozioni che descrivi.
    Qualora sentissi il bisogno o il desiderio di approfondire, un percorso psicologico anche breve potrebbe rappresentare in tal senso un’interessante opportunità di crescita e di conoscenza. Resto a disposizione, nel frattempo spero di esserti stata d’aiuto e ti faccio un sentito in bocca al lupo per il tuo futuro professionale e relazionale.
    Dott.ssa Beatrice Baroni


    Salve, volevo chiedere un consiglio a voi dottori che siete sicuramente più esperti di me. Voglio iniziare un percorso di psicoterapia e per questo è da giorni che cerco di informarmi sui professionisti presenti nella mia zona o in zone comunque facilmente raggiungibili, cercando di capire dalle recensioni e dai loro profili chi possa essere più adatto a me e alle mie esigenze. Alcuni profili che ho trovato sono di psicologi che stanno finendo la scuola di psicoterapia, alcuni infatti si presentano come "psicologo e psicoterapeuta in formazione". Tra i vari profili, devo ammettere che mi hanno un po' convinta due in particolare che si definiscono in questo modo. Il problema però è che ho appunto il dubbio che, non essendo ancora psicoterapeuti a tutti gli effetti, non possano essere di aiuto per me. Secondo voi, fare delle sedute con psicologi specializzandi in psicoterapia può essere utile/andar bene oppure no? Voi cosa ne pensate? Perché sono davvero indecisa se provare lo stesso a fare delle sedute con professionisti ancora in formazione oppure lasciar perdere e cercare psicologi che siano psicoterapeuti già formati. Ringrazio in anticipo per le risposte!

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Beatrice Baroni

    Gentilissima utente, la sua domanda tocca un aspetto su cui raramente si ragiona con la dovuta attenzione, oltre al fatto che capita sovente che le informazioni su questo tema – ossia della differenza tra psicologo e psicoterapeuta – rischiano di assumere toni manualistici e puramente descrittivi senza però fornire elementi esaustivi rispetto a interrogativi legittimi che un utente coscienzioso, come lei, si fa: “andrà bene per me?”

    Fatta questa premessa, mi permetto di darle qualche elemento di cornice per orientarsi.
    Il percorso di studi per diventare psicoterapeuta dura complessivamente circa dieci anni. Chi si presenta come “psicologo e psicoterapeuta in formazione” su piattaforme professionali è quasi certamente già al terzo o quarto anno di specializzazione – ovvero nella fase conclusiva – e il più delle volte lavora all'interno di un contesto formativo attivo, con supervisione e aggiornamenti costanti che lo espongono ad apprendere approcci, metodi e tecniche avanzate in linea con le nuove frontiere dei trattamenti psicoterapeutici.

    Detto questo, la scelta del professionista è sempre soggettiva e dipende molto da cosa si cerca, il che riprende il motivo che l’ha portata a maturare una richiesta di aiuto, e da come ci si sente all’idea di stare di fronte a quella persona.
    Tenga conto che le prime sedute rappresentano una fase delicata ma cruciale che darà modo sia a lei che al professionista di conoscersi e valutare se ci siano le condizioni per proseguire o se orientarsi verso un collega più adatto alle sue esigenze.
    Con la speranza di esserle stata d’aiuto, le porgo i miei migliori saluti.
    Dott.ssa Beatrice Baroni


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