Domande del paziente (10)
RISPOSTA DEL DOTTORE:
In assenza di evidenti lesioni le possibilità di trasmissione sono davvero molto basse. Per fugare ogni dubbio, consiglio esecuzione di tampone per ricerca di patogeni sessualmente trasmessi e test... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Dovato può essere assunto con o senza cibo e non sono riportate interazioni dirette con integratori a base proteica o creatina nelle informazioni di etichetta FDA approvate negli Stati Uniti.
Tuttavia,...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
I casi di sifilide acquisiti durante la gravidanza o il parto vanno valutati in maniera integrata tra ginecologo, pediatra ed infettivologo valutando la necessità del trattamento.
Molti neonati possono...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Nel caso specifico, non sussiste alcun rischio infettivo per HIV in quanto non è possibile infezione tramite saliva.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Il valore va contestualizzato ai valori di riferimento del laboratorio, consiglio eseguire markers completi con HBsAg, HBsAb, HBcAb, HBeAg, HBeAb e recarsi a visita per valutazione complessiva.
Ciao cari dottori, mi sono sempre chiesto: se 2 gemelli omozigoti quando nascono avranno entrambi le stesse malattie del tipo se uno ha l'alfatalessemia la avrà per forza anche l'altro o se uno ha HIV o malattie ereditarie le svilupperanno entrambi o c'è la possibilità che non sia così?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Le infezioni differiscono dalle malattie genetiche in quanto sono frutto di esposizione ambientale, pertanto, non è detto che due fratelli benchè gemelli possano avere le medesime infezioni. Tale eventualità potrebbe avvenire solo in caso di infezioni contratte durante la gravidanza
Buongiorno, ho dormito su un cuscino la cui fodera presentava una piccola macchia di sangue penso secco dato che era di colore marrone, e sul mio viso v è qualche ferita dovuta a brufoli schiacciati. Rischio contagio di epatite dato che il sangue non era mio?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Rispetto a questo evento il rischio infettivo è minimo se non nullo
Gentilissimi dottori, sono uno studente di medicina al quinto anno ed oggi mi sono ritrovato a commettere un errore per cui sono molto in apprensione.
Oggi ho mangiato dei tortellini ricotta e spinaci che avevo aperto giovedì scorso(ovvero otto giorni fa) prodotto aperto da una confezione sigillata con scadenza 7 maggio (quindi tra sei giorni) e conservato in frigo coperto con la sua plastica protettiva solo appoggiata.
Il prodotto è stato chiaramente bollito cinque minuti in acqua salata prima di essere consumato e non aveva aspetto, sapore od odore alterato.
Ho fatto poi un sugo di accompagnamento con della passata a cui ho aggiunto una panna che avevo aperto quel giovedì (quindi otto giorni fa, ben oltre i quattro giorni massimi di sicurezza alimentare consigliati) sulla confezione la panna ha una scadenza molto lontana, a luglio e l’aveva aperta solo da un piccolo lato, versata e poi richiusa e conservata nel frigo a circa 4° .
L’ho inserita all’interno del sugo e prima di versarlo, ho valutato l’odore che non aveva assolutamente un odore acido od alterato.
L’ho versata nel sugo caldo e l’ho fatta ribollire per circa 1/2 minuti; nonostante il piatto complessivamente avesse un sapore gradevole,ho paura che possa essersi formato listeria/Escherichia coli patogeno /stafilococco aureus produttore di tossine.
Se non erro, le tossine ed i batteri in questione sono termolabili, quindi la bollitura sia del sugo che della pasta dovrebbero aver ridotto sia la carica batterica (qualora elevata), sia il rischio tossicologico.
Sono passati 30 minuti circa e per adesso non ho sviluppato alcun sintomo.
So che i sintomi delle tossine sono immediati ed impiegano circa 20 minuti-60 minuti a comparire sotto forma di vomito.
In caso di sintomi come dovrei procedere? Quali rischi ci sono ragionevolmente parlando?
Mi rendo conto questo messaggio sembri più un delirio che altro ma sono, sinceramente, in apprensione possa aver preso batteri che hanno richiami anche sistemici (come la Listeria ecc). Aspetto vostre e vi auguro buon primo maggio.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Rispetto alla dinamica descritta il rischio di tossinfezione è molto basso avendo consumato tali prodotti previa cottura. In caso di infezione i sintomi compaiono di solito entro massimo 48-72h; dopo tale intervallo di tempo i rischio sono prossimi allo zero
Buongiorno, il mio ragazzo, 28 anni, ha contratto la mononucleosi 3 settimane fa e adesso residua solo raffreddore e naso un pò tappato durante alcuni momenti della giornata, cui a volte si associa un pò di mal di testa. Abbiamo avuto l'ultimo contatto 3 giorni prima che gli scoppiasse la febbre alta, quando già si sentiva stanco e con fastidio alla gola, poi da quel momento, risalente a 3 settimane fa, non ci siamo più visti perchè ha iniziato a stare male. Ad oggi non ho nessun sintomo. Vorrei sapere quando potrebbe smettere di essere infettivo, se posso stare vicino a lui, dormirci o avere rapporti senza però baciarlo e senza avere comunque nessun diretto contatto salivare. Grazie.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Non è possibile definire con precisione la non infettività di un soggetto con mononucleosi. Nonostante il contatto potrebbe non svilupare alcuna sintomatologia perchè potrebbe aver già contratto l'infezione in passato.
Buongiorno ho alcuni pensieri che mi attanagliano in merito a malattie sessuali di ogni genere. Due /tre giorni fa ho avuto un rapporto fugace con una ragazza del luogo in Luanda, Africa. Una ragazza molto distinta elegante e a modo. Ho usato il preservativo comunque .
Lei mi ha detto che le era probabilmente arrivato un piccolo principio di ciclo qualche minuto/ora prima .
Abbiamo fatto una doccia insieme nudi con contatto fisico strusciamento superficiale e poi ho deciso di indossare il preservativo il quale l ho tenuto sempre un po’ con la mano alla base perché tendeva un po’ risalire sfilandosi alla base di poco.
Ho concluso praticamente torgliendomi dalla penetrazione e con il preservativo addosso che poi ho tolto e lavato e gettato.
Mi sono poi lavato molto bene i genitali.
Il tutto sempre nella doccia.
Ovviamente ho preventivamente chiesto a lei se era tutto apposto a livello di salute ecc e mi ha detto di sì di non preoccuparmi.
Ma purtroppo siccome sono un po’ ipocondriaco i pensieri che mi assalgono sono numerosi e quindi ho pensato di chiedere una consulenza.
Volevo sapere se è il caso che faccia un test rapito hiv in farmacia o da altra parte o non ha senso .
Grazie e spero di essermi spiegato bene .
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Rispetto alla dinamica raccontata il riscio infettivo è basso se non praticamente nullo. Consiglio sempre, indipendentemente dal riscio o meno, di fare un test anche rapido o tramite donazione di sangue in modo da fugare ogni dubbio.
Domande più frequenti
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Ernia del disco lombare
Gentile paziente,
certamente un'ernia potrebbe essere la causa…