Domande del paziente (223)

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Anastasiya Samasiuk

    Buongiorno,
    capisco la preoccupazione, ma cerco di rassicurarla.
    Una singola dimenticanza, anche se nella fase avanzata del blister, non annulla completamente la copertura, soprattutto se ha poi recuperato... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Anastasiya Samasiuk

    Buongiorno,
    da quanto descrive si tratta di una pieloectasia monolaterale moderata, condizione frequente e nella grande maggioranza dei casi benigna, soprattutto nei maschi.
    Gli elementi che riferisce... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Anastasiya Samasiuk

    Buongiorno, può stare tranquilla.
    Il rapporto del 5 marzo è avvenuto durante l’assunzione di Klaira, quindi in un contesto già coperto dalla pillola. Ha poi iniziato correttamente Kelsee il 9 marzo, senza... Altro


    Dopo quanto posso cercare una gravidanza una volta interrotta isotretinoina? Ho iniziato isotretinoina da un mese e dovrò continuarla per altri 5 mesi.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Anastasiya Samasiuk

    Buongiorno,
    deve attendere almeno 1 mese (30 giorni) dalla sospensione completa dell’isotretinoina prima di cercare una gravidanza.
    Questo perché il farmaco è teratogeno e può causare gravi malformazioni se presente nell’organismo. Viene eliminato nell’arco di alcune settimane e, dopo 30 giorni, il rischio è considerato trascurabile.
    Durante tutta la terapia e nel mese successivo è necessario utilizzare una contraccezione efficace.


    Domande su contraccezione

    Buonasera ho iniziato la novadien al sedicesimo giorno da ultimo ciclo e ho praticato astinenza la prima settimana di assunzione, sono protetta dopo 7 giorni?

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Anastasiya Samasiuk

    Gentile paziente,
    sì, avendo iniziato Novadien fuori dai primi giorni del ciclo, era corretto utilizzare astinenza (o preservativo) per i primi 7 giorni.
    Dopo 7 giorni di assunzione regolare della pillola può considerarsi protetta dal punto di vista contraccettivo.


    Ho PCOS di origine surrenale, l'unico valore sballato è il Dheas e il mio ginecologo mi ha consigliato di assumere per qualche mese yaz in modo da vedere se ciò può servire a resettare le mie ovaie policistiche e regolarizzare il ciclo una volta sospesa la pillola. Avendo paura dei possibili effetti collaterali letti sul web e di un possibile peggioramento dei sintomi alla sospensione, volevo chiedere se dalle vostre esperienze questa terapia può essere utile. Vi ringrazio in anticipo.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Anastasiya Samasiuk

    Gentile paziente,
    la terapia con Yaz viene frequentemente utilizzata nella PCOS, anche nei casi con componente surrenalica e DHEAS elevato. Non “resetta” le ovaie, ma può aiutare a regolarizzare il ciclo e migliorare eventuali sintomi legati all’iperandrogenismo (acne, irsutismo).

    È comprensibile avere timori leggendo gli effetti collaterali, ma molte pazienti assumono questa terapia senza particolari problemi. Inoltre, dopo la sospensione generalmente non si osserva un peggioramento: spesso la situazione torna semplicemente alle caratteristiche precedenti alla terapia.

    Il consiglio è di confrontare serenamente tutti i suoi dubbi con il ginecologo curante, che conosce il suo quadro clinico completo e può valutare rischi e benefici nel suo caso specifico.


    Buongiorno, ho 49 anni e dal 2010 assumo la pillola Klaira senza interruzioni. I cicli sono sempre stati regolari, non ho mai sofferto di nessun malattia, la mammografia è ok, il cuore, le vene e le arterie anche, non ho mai sofferto dei dolori tipici del ciclo, rarissimi i mal di pancia e mai forti. lunedì mattina quando mi sono svegliata (20esimo giorno) ho avuto una leggera perdita rosa chiaro, poi più niente per tutto il giorno; martedì mattina quando mi sono svegliata (21 esimo giorno) ho avuto una perdita rosso vivo, e più niente fino alle 16.00 quando ho sentito un forte dolore in basso a sinistra, ma era sopportabile e localizzato solo lì, che ha smesso dopo poco, cinque minuti al massimo. Non ho avuto nausea nè mi sono sentita debole, ho sentito solo male. Circa un'ora dopo (durante la quale non ho avuto dolore e ho fatto tutto normalmente) sono andata in bagno e asciugandomi era rosso vivo . Non ho più avuto nessun dolore e non ho dolore, non ho avuto nausea, ho mangiato, mi sento bene, L'unica cosa che è seguita sono delle leggere perdite rosso vivo che continuano ancora oggi, ma non ogni volta che vado in bagno. Con l'assunzione di Klaira che non ho interrotto il ciclo dovrebbe venire dopodomani. Ho prenotato la visita ginecologica lunedì mattina.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Anastasiya Samasiuk

    Gentile signora,
    quanto descrive non sembra necessariamente preoccupante, soprattutto in assenza di dolore persistente o sanguinamento abbondante.
    Tuttavia, alla sua età, le perdite ematiche anomale meritano un controllo ginecologico.
    Ha fatto bene a prenotare la visita: è consigliabile eseguire una visita ginecologica con ecografia transvaginale per valutare utero, endometrio e ovaie.


    Domande su Gravidanza

    Buongiorno,
    ieri sono andata dal ginecologo per la visita di routine (ero a 29+6)
    dal referto c'è scritto:
    crescita all'11° centile (stima peso 1283gr), FAO PI nella norma. UTA PI sx 1.4 (98° centile). UTA PI dx nella norma.
    cosa significa?

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Anastasiya Samasiuk

    Gentile signora,
    la crescita all’11° centile significa che il bambino è un po’ più piccolo della media, ma ancora nei limiti della normalità (sopra il 10° centile).
    Il dato “FAO PI nella norma” indica che il flusso nella circolazione fetale è regolare, quindi si tratta di un elemento rassicurante.
    L’“UTA PI sx 1.4 (98° centile)” segnala invece una lieve aumentata resistenza dell’arteria uterina sinistra, mentre la destra è nella norma. Isolatamente non indica una patologia, ma giustifica controlli ecografici periodici della crescita e dei flussi.
    Segua quindi i controlli consigliati dal suo ginecologo.


    Posso utilizzare fertilen pro solo dopo un mese aver finito una terapia antibiotica per infezioni ist? (Clamidia, ureaplasma, micoplasma).
    Avrei dovuto iniziarli subito ma ho utilizzato altri integratori (codex) sia durante che dopo, ma adesso vorrei sapere se va bene lo stesso iniziare questi solo dopo un mese.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Anastasiya Samasiuk

    Gentile paziente,
    sì, può iniziare tranquillamente Fertilen Pro anche a distanza di un mese dalla terapia antibiotica.
    Naturalmente è importante aver completato correttamente la terapia antibiotica e seguire eventuali controlli consigliati dal ginecologo (ad es. tamponi di controllo, se indicati).


    Buongiorno, sono a 12 settimane+3 di gravidanza, ho fatto translucenza e bitest.
    I valori della translucenza sono:
    1,49/1,33/1,35.
    Mentre quelli del bitest sono i seguenti:
    Data di nascita: 23/08/2001 ; età materna alla DPP: 25 anni. DPP:16/11/2026.
    Età gestazionale basata sulle biometrie: CRL di 57,1 mm, equivalenti a 12 settimane e 2 giorni alla data dell'ecografia: 06/05/2026 .
    Età gestazionale effettiva alla data dello screening: 12 settimane e 2 giorni. Data esecuzione screening: 06/05/2026. Gravidanza monofetale.
    Marcatori gaussiani
    Livello di Free BCG 90,26 IU/l a 06/05/2026 : 2,2 MoM
    Livello di PAPP-A 3705 mlU/I a 06/05/2026 : 1,22 MoM.
    Livello di NT 1,39 mm (CRL di 57,1 mm) : 0,93 MoM.
    Valori dei marcatori corretti da, peso(60 Kg).
    Rischio sindrome di Down; 1: 8001 calcolato come rischio alla data del parto. Basso rischio.
    Il rischio correlato all'età materna per la sindrome di Down è 1: 1366.
    Rischio di sindrome di Edwards e Patau; Inferiore a 1: 100000 calcolato come rischio alla data del parto. Basso rischio.
    A me non convince il valore 2,2. Cosa mi sapete dire voi? Vorrei una vostra opinione

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Anastasiya Samasiuk

    Gentile signora,
    Il valore di Free β-hCG a 2,2 MoM da solo non va interpretato come patologico: conta il risultato combinato del test. I suoi risultati sono complessivamente molto rassicuranti: la translucenza nucale normale; PAPP-A è nella norma; il rischio per S. di Down 1:8001 = basso rischio; il rischio per Edwards e Patau molto basso.
    Naturalmente il bitest resta uno screening e non una diagnosi certa. Se desidera una sensibilità ancora più elevata (sempre nell'ambito dello screening) , può valutare il NIPT/test del DNA fetale, ma con questi risultati non c’è un’indicazione obbligatoria a farlo.
    Si confronti comunque con il suo ginecologo curante.
    Un cordiale saluto.


    Buongiorno, sono una ragazza di 23 affetta da cistite interstiziale (NMS impiantato in via definitiva a 02/25), adenomiosi, vulvodinia.
    A seguito dell'assunzione della pillola contraccettiva a livello continuativo i miei livelli di testosterone si sono azzerati, sono andata da un'endocrinologo e mi è stata prescritta SENSHIO e SLOW MET (prima 500, ora 750). I miei rapporti vanno meglio, la libido è tornata e anche la lubrificazione (pillola interrotta a dicembre 25 e senshio iniziata a marzo 26). I dolori durante le mestruazioni sono inimmaginabili (no endometriosi), quando, secondo voi potrò interrompere senshio e ricominciare la pillola (YAZ)?
    Tengo a precisare che con la scoperta dell'adenomiosi a maggio 24 ho cominciato a prendere la pillola continuativa (prima la assumevo con le pause) e ho preso 15kg in poco più di un anno. Grazie.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Anastasiya Samasiuk

    Buongiorno,
    il suo è un quadro clinico importante e complesso per la sua giovane età, che merita una valutazione specialistica approfondita presso un centro di riferimento della sua zona dedicato a dolore pelvico, adenomiosi/endometriosi e vulvodinia.
    Yaz contiene drospirenone, un progestinico con attività antiandrogena: considerando la marcata secchezza, la riduzione del testosterone e la sindrome vulvo-vaginale che hanno richiesto addirittura terapia con Senshio, potrebbe non essere la pillola più adatta per lei.
    È importante fare una valutazione completa a 360 gradi della situazione, bilanciando dolore mestruale, adenomiosi, benessere sessuale, vulvodinia e qualità di vita, così da scegliere il contraccettivo più adatto che migliori i sintomi senza peggiorarne altri.
    Un cordiale saluto.


    Buongiorno
    Volevo sapere se per diminuire il flusso del ciclo abbondante (ho 46 anni utero fibromatoso segnali vari di premenopausa ma ciclo ancora abbastanza regolare anticipo di 5-7giorni)il progesterone si deve prendere solo in continuum oppure va bene anche solo nella seconda fase del ciclo....la ginecologa mi ha proposto tale soluzione perche sono trombofilica eterozigosi fattore due ma io ho sempre un po timore ugualmente,magari non prendendolo sempre (prendo già così nella seconda fase agnocasto ma non aiuta sul flusso) ho meno rischio circolatorio,ma volevo capire se ha lo stesso effetto di diminuire il flusso.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Anastasiya Samasiuk

    Buongiorno,
    nel suo caso è importante seguire le indicazioni del ginecologo curante, che conosce il suo quadro clinico completo.
    Se però ha timori, può essere utile affiancare anche una valutazione ematologica, così da avere un nulla osta specialistico alla terapia progestinica e affrontarla con maggiore serenità.
    Assumerla solo in parte del ciclo o sospenderla ogni due settimane non significa necessariamente ridurre il rischio trombotico; il tipo di schema terapeutico va scelto soprattutto in base all’efficacia clinica e alla sua situazione personale.
    Un cordiale saluto


    Gentilissimi,

    Ho cambiato ginecologo al 5 mese di gravidanza. Il primo ginecologo alla fine del primo trimestre aveva ridatato l’ultima mestruazione anticipandola di una settimana. Il secondo ginecologo, stando alle misure del feto durante la visita del 5 mese, ha deciso di non considerare la ridatazione.

    Il problema che mi sono posta è cosa succederebbe in caso ci fosse necessità di indurre il parto.
    Mi pare di aver letto che una volta ridatata la gravidanza entro il terzo mese, si devono considerare quei termini.
    Se avessi bisogno di induzione, il nuovo ginecologo, considerando solo l’ultima mestruazione reale, indurrebbe il parto alla 41’ settimana che sarebbe la invece la 42’ settimana (stando alla ridatazione fatta dal primo).
    Quali sono i rischi di attendere la 42’ settimana?

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Anastasiya Samasiuk

    Buongiorno,
    la datazione della gravidanza più accurata è quella eseguita nel primo trimestre, idealmente entro 11-12 settimane, perché in quell’epoca le misure fetali sono molto affidabili per stabilire l’età gestazionale. Per questo motivo, una volta effettuata correttamente una ridatazione nel primo trimestre, in genere non dovrebbe più essere modificata successivamente sulla base delle misure del secondo trimestre, che possono variare anche per caratteristiche individuali del feto.

    Proprio per evitare il rischio di gravidanze protratte oltre il termine, in caso di necessità di induzione si fa normalmente riferimento alla datazione definitiva stabilita precocemente.

    Le consiglio quindi di chiarire questo aspetto con il ginecologo che la segue, portando tutta la documentazione delle prime ecografie, così da avere una data presunta del parto condivisa e coerente per il prosieguo della gravidanza.


    Salve a tutti ho partorito cinque mesi fa ,il ciclo mi è tornato subito dopo un mese perché non ho allattato …ad oggi ha distanza di cinque mesi il ciclo mi è venuto il nove maggio ho avuto perdite rosate per un giorno e poi basta ,ad oggi a distanza di otto giorni le perdite sono tornate ma molto lieve rosate …cosa potrebbe essere ?ho effettuato anche un test di gravidanza circa una settimana fa ma negativo

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Anastasiya Samasiuk

    Salve,
    dopo una gravidanza e un parto possono volerci diversi mesi prima che il ciclo torni completamente regolare, anche se non ha allattato. Perdite rosate o piccoli spotting tra una mestruazione e l’altra possono capitare e spesso sono legati a un riassestamento ormonale.
    Tuttavia, se queste perdite dovessero continuare o ripresentarsi, è necessario effettuare una visita ginecologica con ecografia transvaginale.


    Buongiorno, prendo la pillola Sibilette da un mese, ho finito ieri il primo blister (comprese le pillole placebo) e non ho ancora avuto il ciclo mestruale. Tuttavia ho avuto dolori simili a quelli delle mestruazioni e piccole perdite, ma nulla di simile al mio solito ciclo mestruale. So che può essere un effetto collaterale del primo mese di pillola per via degli ormoni, ma volevo accertarmi che fosse tutto a posto.

    PS Ho 28 anni ed è la prima volta che utilizzo un contraccettivo ormonale.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Anastasiya Samasiuk

    Buongiorno,
    può capitare nei primi mesi di assunzione di avere un flusso molto scarso o spotting. Continui ad assumere la pillola regolarmente come indicato.
    Se nei prossimi 3-4 mesi dovessero persistere irregolarità del flusso, è consigliabile un controllo ginecologico per rivalutare la situazione e la terapia in corso.


    Buongiorno, sono in gravidanza alla settimana 33.
    In data 07/05
    Anticorpi anti-Toxoplasma gondii IgG
    (CLIA) <3

    <3.00 IU/mL <7.2 Negativo
    7.2 -8.8 Dubbio
    >8.8 Positivo

    Anticorpi anti-Toxoplasma gondii IgM
    (CLIA) 11

    <6.0 Negativo
    6.0-8.0 Dubbio
    >8.0 Positivo

    11/05 igg <3 igm 8,5
    21/05 igg < 3 igm 8,89

    Il risultato è considerato falso positivo, corretto?

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Anastasiya Samasiuk

    Buongiorno,
    non è possibile confermarlo con certezza dai soli valori riportati.
    È importante effettuare una valutazione specialistica ginecologica e infettivologica, ricostruendo tutti gli esami eseguiti durante la gravidanza ed eventualmente completando gli accertamenti con test di approfondimento (ad esempio IgA per toxoplasma ed eventuali test di conferma del laboratorio).


    Domande su visita ginecologica

    Salve dottoressa, ho impiantato il nexplanon da sette mesi e è da sette mesi che ogni mese ho il ciclo per 20 giorni . È normale? Grazie

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Anastasiya Samasiuk

    Salve,
    con Nexplanon le irregolarità del ciclo sono molto frequenti, soprattutto nei primi mesi: spotting, sanguinamenti prolungati o cicli ravvicinati possono rientrare tra gli effetti collaterali del metodo.
    Tuttavia, avere il ciclo o perdite per circa 20 giorni ogni mese è una situazione che merita una valutazione ginecologica, con visita ed ecografia transvaginale, per escludere altre cause e capire se questo contraccettivo sia adatto a lei.


    ciao. ho ansia e ho quasi tre giorni di ritardo.
    ho avuto diversi rapporti nell’ultimo mese, tutti protetti dal primo all’ultimo e alla fine controllavamo il pr- con acqua per vedere se ci fosse qualche perdita ma tutto apposto! ho avuto un rapporto di regola il giorno dopo ovulazione sempre protetto. alcune volte però prima di mettere pr abbiamo fatto senza per qualche minuto: membro pulito, lui controllava ancora usciva qualcosa ma nn usciva nulla e allo stesso tempo si sentiva che nn usciva nulla. dopo pochi minuti mettevamo pr. ho ansia perché a me è come un orologio svizzero, poche volte fa ritardo…. ho paura ancora il ritardo sia dovuto anche magari all’ansia che mi sto portando per questa cosa oppure dal fatto che soffro di allergia forte, o dal fatto che in a questo mese ho preso diverse volte Aulin, altre volte ho preso Kestine (antistaminico) o magari dal cambio di temperatura….
    a livello di sintomi ho gonfiore già da quasi una settimana e mezza , gonfiore al seno che negli ultimi giorni si è indurito e fa LIEVEMENTE male ma lievemente. ogni tanto ho dolore alla schiena in basso tipo come quando mi viene o ho il ciclo…. non ho altri sintomi
    grazie a chi mi risponderà

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Anastasiya Samasiuk

    Buongiorno,
    da ciò che descrive il rischio di gravidanza appare molto basso. Ansia e stress possono influenzare il ciclo e causare un ritardo.
    Per maggiore tranquillità può comunque eseguire un test di gravidanza sulle urine, già attendibile dopo alcuni giorni di ritardo.
    Se questa situazione le crea molta ansia, potrebbe essere utile anche una visita ginecologica (gratuita presso un consultorio familiare), per valutare un metodo contraccettivo stabile che le permetta di vivere i rapporti con maggiore serenità.


    Buonasera, avevo dei dubbi riguardo la pillola anticoncezionale Drovelis.
    Premessa: io l'avevo già presa al mese di marzo ma per vari motivi ad aprile l'ho interrotta (non ho avuto nessun problema con la pillola).
    Nel mese di maggio l'ho ripresa, 11 maggio. Una settimana prima mi era tornato il ciclo. L'ho ripresa al terzo giorno di ciclo.
    A 9 giorni (ora 11) dalla prima assunzione ho avuto degli spotting di sangue, che stanno andando avanti da 3 giorni. Il flusso ovviamente non è quello del ciclo, ma mi stavo chiedendo se ci fosse qualche problema a riguardo o un eventuale gravidanza. Ho un partner stabile.
    Attendo risposte, grazie in anticipo.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Anastasiya Samasiuk

    Buongiorno,
    lo spotting che descrive durante l'assunzione di Drovelis è molto comune, soprattutto nei primi 2-3 mesi.
    Avendola iniziata al terzo giorno del ciclo, il rischio di gravidanza è comunque molto basso. In generale, però, quando la pillola non viene iniziata il primo giorno del flusso si consiglia di usare anche una protezione di barriera (preservativo) per i primi 7 giorni di assunzione.
    Se nei giorni precedenti o durante quella prima settimana ci sono stati rapporti non protetti e vuole stare completamente tranquilla, può eseguire un test di gravidanza a distanza di circa 15-20 giorni dal rapporto a rischio.
    Se le perdite dovessero diventare molto abbondanti, protrarsi oltre i primi mesi o associarsi a dolore importante, sarà utile un controllo ginecologico con ecografia transvaginale.


    salve, ho 20 anni e prendo da gennaio 2024 la pillola contraccettiva novadien, dopo vari cambi pillola, a cui sono risultata allergica, sono tornata alla novadien. a febbraio di quest’anno ho fatto una visita ginecologica a causa di una mia preoccupazione di inefficacia: il riscontro è stato un po preoccupante per me, prendevo male la pillola senza saperlo, non andava bene prenderla vicino i pasti ed ero solita a prenderla alle 2 di pomeriggio. io seguo una dieta in cui ogni 2/3 ore devo mangiare, e quindi mi è risultato un po complicato trovare un orario lontano dai pasti, ma comunque ormai da tre mesi sto continuando a prenderla il più possibile alle 11 di mattina. da due mesi noto che il mio flusso mestruale da tre giorni di flusso normale, si è ristretto a un giorno di flusso normale, fino ad arrivare questo mese in cui sto avendo solo spotting . i dolori mestruali sono presenti tutti (brufoletti pre ciclo, crampi e mal di schiena), ma mi preoccupa il fatto che il flusso non sia più tanto presente. è normale?
    inoltre, da due giorni al mattino appena sveglia noto un fortissimo mal di schiena e una nausea, anche se ho paura di aver contratto un virus intestinale che può quindi andare ad influenzare la mia preoccupazione…
    quindi la mia domanda è: la novadien causa arresto del flusso mestruale? nessuno mi ha avvertita e sono molto preoccupata. Grazie.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Anastasiya Samasiuk

    Gentilissima,
    con pillole come Novadien può capitare che il flusso da sospensione diventi progressivamente più scarso fino anche a ridursi a semplice spotting o, in alcune donne, quasi ad assenza di sanguinamento. Questo avviene perché l’endometrio, sotto effetto della pillola, tende ad assottigliarsi ed è normale, non significa che la pillola non stia funzionando.
    Inoltre, prenderla vicino ai pasti non ne annulla l’efficacia: la cosa più importante è assumerla con regolarità ogni giorno possibilmente alla stessa ora.

    Un cordiale saluto


Domande più frequenti

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