Gentilissimi, Ho cambiato ginecologo al 5 mese di gravidanza. Il primo ginecologo alla fine del

Gentilissimi, Ho cambiato ginecologo al 5 mese di gravidanza. Il primo ginecologo alla fine del primo trimestre aveva ridatato l’ultima mestruazione anticipandola di una settimana. Il secondo ginecologo, stando alle misure del feto durante la visita del 5 mese, ha deciso di non considerare la ridatazione. Il problema che mi sono posta è cosa succederebbe in caso ci fosse necessità di indurre il parto. Mi pare di aver letto che una volta ridatata la gravidanza entro il terzo mese, si devono considerare quei termini. Se avessi bisogno di induzione, il nuovo ginecologo, considerando solo l’ultima mestruazione reale, indurrebbe il parto alla 41’ settimana che sarebbe la invece la 42’ settimana (stando alla ridatazione fatta dal primo). Quali sono i rischi di attendere la 42’ settimana?

1 risposta


Buongiorno, la datazione della gravidanza più accurata è quella eseguita nel primo trimestre, idealmente entro 11-12 settimane, perché in quell’epoca le misure fetali sono molto affidabili per stabilire l’età gestazionale. Per questo motivo, una volta effettuata correttamente una ridatazione nel primo trimestre, in genere non dovrebbe più essere modificata successivamente sulla base delle misure del secondo trimestre, che possono variare anche per caratteristiche individuali del feto. Proprio per evitare il rischio di gravidanze protratte oltre il termine, in caso di necessità di induzione si fa normalmente riferimento alla datazione definitiva stabilita precocemente. Le consiglio quindi di chiarire questo aspetto con il ginecologo che la segue, portando tutta la documentazione delle prime ecografie, così da avere una data presunta del parto condivisa e coerente per il prosieguo della gravidanza.

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