Domande del paziente (20)
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera Sig.ra, la domanda è complessa. Esistono numerose terapie farmacologiche e non farmacologiche per la prevenzione e il trattamento della cefalea. Il suggerimento è di consultare un neurologo esperto... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera Sig.ra, mi dispiace per la sua sofferenza. Le consiglio una rivalutazione neurologica ambulatoriale per poter far prendere visione delle immagini di risonanza ad un neurologo esperto in cefalea.... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera, il dosaggio è modesto e normalmente ben tollerato. La reazione però alle terapie è spesso soggettiva. Le suggerisco di comunicare i suoi timori al collega che le ha prescritto la terapia. Un... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Se il dosaggio è quello da 25 mg si, le consiglio comunque di parlare con il collega che le ha prescritto tale farmaco per valutare come procedere
Salve, devo fare una tac all'encefalo senza e mdc il 12 di questo mese, l'11 finirò l'antibiotico e ho pure il ciclo. Posso fare l'esame?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Direi che non sono controindicazioni all’esecuzione della TC
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera, purtroppo non si possono dare consigli terapeutici senza prima una visita. Mi dispiace che non stia bene e so quanto la fibromialgia sia invalidante. L'approccio alla malattia è sempre multidisciplinare,... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera, il mio suggerimento è di contattare in prima battuta il suo medico curante, in caso di dubbi effettuerei una visita neurologica per una valutazione completa ed eseguire un corretto percorso... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
E’ un rilievo radiologico non necessariamente patologico. Il mio consiglio è quello di rivolgersi ad un neurologo permettendo la visione delle immagini, anche secondo eventuali sintomi. Un saluto
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentilissimo, in realtà la neurofibromatosi è una malattia genetica con manifestazioni cutanee e neurologiche.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentilissimo, per esprimere un giudizio serio è necessario prendere visione delle immagini (e non solo del referto), tenere in considerazione la storia del paziente e visitarlo. Per questo le consiglio... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Dipende da alcuni fattori, ad esempio dal tipo di insonnia. Il mio consiglio è di rivolgersi al suo medico curante e di discuterne in prima battuta con lui. Se necessario potrà essere inviato in visita... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Il referto descrive una TC encefalo nella norma. Il mio consiglio è comunque quello di far visionare le immagini ad un neurologo anche in base ad eventuali sintomi post traumatici. Un cordiale saluto
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Non è possibile rispondere in modo compiuto alla sua domanda perché per darle un giusto parere bisognerebbe tenere conto della sua anamnesi, del motivo per cui ha eseguito l'esame, poter vedere direttamente... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
La risposta è si ad entrambe le domande. Ricordi di parlare con il suo medico curante e/o con il suo specialista di riferimento per segnalare i suoi effetti collaterali. Un cordiale saluto
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, mi dispiace per sua nonna. In realtà il trattamento della demenza vascolare prevedere lo stretto controllo e cura dei fattori di rischio vascolare ed eventualmente trattamenti non farmacologici... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, da quello che descrive ritengo indicata una visita neurologica. La paralisi del sonno è una malattia del sonno REM, rientra tra le parasonnie e richiede una valutazione specialistica. Un cordiale... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, le disestesie urenti ("bruciore") ai piedi possono essere causate da diverse patologie, tra le più frequenti le polineuropatie (ad es. metaboliche / tossiche), le radicolopatie e la neuropatia... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, l'aumento del CPK non indica direttamente il peggioramento della patologia. Bisogna tener conto di diversi fattori e tra questi che è un enzima molto sensibile, basta davvero poco per farne... Altro
Buongiorno,
sono una donna di 19 anni.
Da circa 5–6 mesi soffro di episodi frequenti di sonnolenza improvvisa durante la giornata. Si tratta di veri e propri “colpi di sonno”, durante i quali faccio fatica a restare sveglia anche in situazioni attive o stimolanti. Ad esempio:
- mentre scrivo, mi capita di perdere il controllo fino a far cadere la penna;
- in autobus, anche sapendo di essere arrivata al capolinea, faccio fatica a restare sveglia per scendere;
- durante le lezioni, anche se sono interessata, sento gli occhi chiudersi improvvisamente.
Questi episodi persistono anche se provo ad alzarmi, bere o stimolarmi in altro modo.
Per quanto riguarda il mio stile di vita:
- dormo mediamente 7 ore a notte (anche senza sveglia non riesco a dormire di più);
- bevo circa 2–2,5 L di acqua al giorno;
- consumo alcolici solo occasionalmente;
- seguo un’alimentazione varia e bilanciata, evitando prodotti processati e zuccheri semplici;
- pratico attività fisica circa 3 volte a settimana;
- vado a letto circa 2 ore dopo cena;
- non utilizzo il cellulare a letto e leggo prima di dormire;
- non ho difficoltà ad addormentarmi.
Negli ultimi mesi ho preso circa 3 kg, rimanendo comunque nel mio BMI ideale, probabilmente per una riduzione dell’attività fisica.
Ho provato alcune modifiche senza benefici:
- ridurre i carboidrati al mattino e assumerli la sera;
- integrazione con magnesio e vitamina C per 2 mesi.
Per quanto riguarda la caffeina: circa un anno/un anno e mezzo fa assumevo 3–6 caffè al giorno, ma da circa un anno l’ho quasi completamente eliminata (attualmente 0–1 caffè solo in caso di necessità). La caffeina mi rende momentaneamente più energica, ma non elimina i colpi di sonno.
Dal punto di vista clinico:
- soffro di tiroidite di Hashimoto (ultimi valori nella norma, circa 6 mesi fa);
- ho avuto episodi di versamento pericardico recidivante;
- ultime analisi del sangue (6 mesi fa) mostravano:
- MCV leggermente basso
- RDW alto
- amilasi leggermente elevata
(mi è stato detto che non erano valori rilevanti, ma risultavano alterati già da precedenti controlli).
Preciso che in passato ero molto attiva e riuscivo a sostenere ritmi di sonno ridotti (anche 4 ore per notte) senza cali di energia durante il giorno.
Sono una studentessa universitaria in ambito informatico, quindi utilizzo schermi per diverse ore al giorno, ma non più rispetto al passato.
Vorrei capire a cosa possano essere dovuti questi episodi di sonnolenza improvvisa e se sia opportuno effettuare ulteriori accertamenti.
Grazie per l’attenzione.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile Sig.ra, le consiglio una presa in carico neurologica per eseguire una valutazione del suo caso e programmare eventuali accertamenti specifici (es. polisonnografia completa). Le cause di ipersonnia diurna possono essere diverse e con indicazioni di trattamento differenti. Un caro saluto
Salve Dr./ssa , sono una ragazza di 25 anni e da quando ho memoria, o da quando ero alle elementari, soffro di una rara condizione sulla quale nessuno ci ha mai fatto tanto caso. Quando giro di scatto la testa (normalmente più verso destra che verso sinistra) mi arriva una scarica elettrica dal dolore lancinante che al tempo stesso mi offusca anche la vista e mi fa sentire un acufene acuto dal lato della testa dove ho sentito la scossa. La scossa avviene all’improvviso, in un nanosecondo, che continua fino a 10 secondi, seguiti poi da molto calore che si irradia dal punto colpito. Dopo di ciò ho davvero molta paura a muovere la testa, altrimenti mi ricomincia il dolore (non l’attacco elettroshock). Il dolore è così forte che può davvero sembrare che mi sia arrivato un fulmine lì. Ho sempre chiesto a tutti quelli che conoscevo se gli fosse mai capitato, ma a quanto pare nessuno ha mai saputo darmi una risposta su questo, perciò dico che è una condizione rara. Posso già dire che il nervo colpito è il grande nervo occipitale, avendo visto su delle immagini che è proprio lì che comincia, o nella parte più sotto (sempre o a destra o a sinistra della nuca). La ringrazio in anticipo per la risposta e spero che possiate darmi qualche aiuto.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, il mio suggerimento è di rivolgersi ad un neurologo per un'attenta valutazione clinica e l'eventuale esecuzione di accertamenti strumentali (come RMN encefalo e colonna cervicale). Un cordiale saluto