Domande del paziente (79)
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile paziente,
il rettocele è una patologia che può essere corretta con l'intervento indicato. La valutazione circa la correttezza e l'efficacia attesa dipendono dai riscontri clinici (alla visita)...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile paziente,
la sintomatologia descritta può essere relativa ad un sanguinamento emorroidario innescato dall'evacuazione di feci dure oppure da una ragade anale. Tuttavia, per una migliore definizione...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile paziente, il quadro TC riportato non è di univoca interpretazione (specie in assenza di altri dati anamnestici come calo ponderale, dolori addominali, frequenza e qualità delle evacuazioni) ed... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile paziente,
evacuare con l'ausilio di clisteri ogni 2 giorni non è assolutamente la normalità. Il consiglio è quello di eseguire una valutazione proctologica per capire da cosa dipende questa alterazione...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile paziente,
la patologia emorroidaria può acuirsi in corso di preparazione intestinale e magari vedrà un peggioramento del sanguinamento che non è direttamente mitigabile. Tuttavia, a meno di un...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile Paziente,
il trattamento del sanguinamento emorroidario si effettua anche e non solo con l'impiego di flavonoidi ma anche di altri farmaci che possono risultare maggiormente efficaci. Il consiglio...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile paziente,
dalla descrizione non è chiaro se si tratti di un gavocciolo emorroidario vero e proprio oppure se di una marisca (una plica cutanea) che determina fastidio locale. Per poter definire...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile paziente,
la presenza di tanti puntini intorno al sedere è una descrizione aspecifica e sarebbe meglio evitare l'impiego di pomate cortisoniche senza una precisa diagnosi. Per quanto riguarda la...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile Genitore,
evidentemente le caratteristiche dell'ascesso (e della fistola che verosimilmente è presente anche se non descritta) rendono necessario questo tipo di trattamento che è il meno invasivo...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile Paziente,
la sensazione di rigonfiamento locale in sede anale è spesso dovuta alla patologia emorroidaria. La patologia emorroidaria è una condizione benigna che di per se non è particolarmente...
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Buonasera, soffro da un bel po' di tempo di emorroidi, ma adesso, dopo diverse rotture, sono diventate ragadi, oltre alle emorroidi interne, non pensavo potessero fare male così tanto e sto soffrendo davvero tanto.
Ho effettuato già diversi controlli, tra cui la visita con l anoscopio, anche privatamente, ma non ho mai avuto il coraggio di operarmi.
Com'è il post operatorio delle ragadi? Si possono effettuare entrambi gli interventi (ragadi e emorroidi) nello stesso momento?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile Paziente,
le emorroidi (cuscinetti venosi dell'ano) non possono trasformarsi in ragadi (ferite della mucosa dell'ano). Alle volte le due problematiche possono coesistere ed in genere non c'è la necessita di operarle contemporaneamente. La stessa ragade, qualora non già trattata senza beneficio, può anche non necessitare per forza di correzione chirurgica. Infine, per rispondere alla domanda il post-operatorio della ragade è caratterizzato da un fastidio locale in genere meglio tollerato dei dolori correlati alla ragade stessa. Delle paure relative all'intervento, e degli eventuali trattamenti alternativi, può discuterne con uno specialista proctologo o con i colleghi che l'hanno già valutata al riguardo.
O fatto 5 punture x un dolore reumatico?su gluteo dx mi e venuto un bozzo a distanza di 2 settimane ancora e li,massagiando pare che tende a riassorbirsi,se non si riassorbe che alternativa o;;attendo risposta grazie,
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile Paziente,
può trattarsi di un ematoma o un ascesso in sede dell'iniezione. Se non passa o compaiono/persistono altri sintomi (dolore locale, fastidio locale, febbre, comparsa di secrezioni dalla cute in tale sede) è utile effettuare una valutazione chirurgica generale ed eventualmente un ecografia della regione.
Buongiorno. Ad ottobre 2025 ho avuto un intervento di rimozione di cisti pilonidale (tecnica tradizionale). Purtroppo credo mi si sia già riformata una nuova cisti nello stesso identico punto, e anche se per ora è di dimensioni molto ridotte ho il presentimento che nel giro di non molto sarà esattamente punto e a capo, come se non mi fossi nemmeno mai operato. È possibile avere un caso di recidiva dopo così poco tempo dell'intervento? Come mi devo comportare? Onestamente l'idea di dovermi di nuovo far inserire in lista d'attesa per l'intervento, aspettare realisticamente parlando la fine di quest'anno prima che mi operino (con tutto il casino del post-intervento) per poi dopo pochi mesi essere di nuovo punto e a capo non mi attira per niente, d'altro canto però ci ho già convissuto un anno intero con una cisti pilonidale e oltre ad essere un problema fisico mi crea anche molto disagio per via delle spiacevoli perdite di liquido. Sarei molto grato se potessi avere qualche parere e consiglio, grazie.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile Paziente,
le recidive purtroppo possono capitare anche con la tecnica "tradizionale". Per inquadrare la problematica può effettuare una valutazione proctologica in modo da poter distinguere tra recidiva o complicanza della ferita, anche rivolgendosi direttamente al collega/centro dove è stato operato.
Salve ho una emorroide che prolassa spesso da lato sinistro del mio ano la riposiziono manualmente e rimane qualche ora per poi ritornare fuori ho consultato vari proctologi tutti con pareri discordanti sul trattamento che va dalla Thd al metodo longo alla legatura all'asportatura ognino mi dice che non va bene l'intervento suggerito dal collega non so piu cosa fare sinceramente sono molto confuso cosa potrei fare dato ho gia eseguito tante visite da specialisti diversi? Grazie.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile Paziente,
la scelta del corretto intervento chirurgico dipende dal quadro locale e dalla sintomatologia. Non esiste un intervento migliore o superiore ad altri poichè i diversi interventi danno risultati migliori o peggiori in funzione delle caratteristiche della situazione. Avendo ricevuto pareri discordanti in merito alla proposta terapeutica può rivolgersi ad un proctologo che lavora in un centro dove vengono proposte più
tecniche diverse in modo che venga effettuata effettivamente la scelta migliore oppure discutere delle proposte terapeutiche ricevute con un collega proctologo di fiducia ovvero con il suo medico di medicina generale che sapranno consigliarla in merito.
Buongiorno, ho subito un intervento alle emorroidi il 5 febbraio 2026 , la tecnica usata hcs 33/34 , dopo 5 giorni dall'intervento mi sono fuoriuscite all'esterno dellano delle palline che, quando vado a defecare sento un bruciore terribile e sono costretto a prendere farmaci tipo lenizak, che a lungo andare sono pericolosi. Volevo sapere se devo rifare l'intervento oppure spariscono autonomamente, considerate che siamo quasi a due mesi dall'intervento e il bruciore con sanguinamento alle feci ancora persiste. Grazie
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile Paziente,
in questi casi può essere utile rivolgersi al collega/reparto che ha effettuato la procedura in modo da definire il quadro locale anche in rapporto a quanto effettuato in sala operatoria.
Buongiorno, ho fatto la visita proctologica con anoscopia, confermata sindrome emorroidaria non complicata. In particolare, esplorazione esterna: all'ispezione cute perianale indenne, non marische anali, non ragadi. ER: tono sfinterico basale nella norma, buona la forza contrattile ed endurance, ampolla retale vuota, non dolore evocabile alla manovra, dito esploratore pulito, non lesioni palpabili nel tratto di lume esplorabile. Anoscopia: prolasso muco-emorroidario circonferenziale, non congesto, non sanguinante al passaggio dello strumento, non ulteriori lesioni da segnalare nel tratto di lume esplorabile. La dieta e la terapia prescritta con Daflon e Proctosedyl non ha portato alcun miglioramento, anzi, i sintomi sono peggiorati dopo anoscopia. Potreste suggerirmi qualcosa?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile Paziente,
la descrizione del quadro obiettivo è quella di una patologia emorroidaria di moderata entità. Qualora i sintomi (che non sono stati descritti) persistano si può effettuare una rivalutazione allo scopo di potenziare la terapia proposta e valutare eventuali ulteriori accertamenti necessari (p.e. colonscopia in caso di presenza di sanguinamento).
Buongiorno da anni ormai sono in questa situazione praticamente quando mangio zuccheri o cioccolato mi compare la ragade nello stesso punto poi appena smetto con quei alimenti e metto le creme mi passa nel giro di due giorni ho fatto visita specialistica dal proctologo da sano ma non ha trovato niente mi ha mandato dal gastrointerologo e mi ha fatto radiografia basse anse intestinali e risulta tutto nella norma l ultima cosa mi ha detto se proprio volevo sapere cosa era una colonscopia perché lui dice che non c'è nessun interazione tra ragade / zuccheri eppure io ogni volta che mangio un qualcosa di abbastanza Zuccheroso mi ricompare altra nota posso stare bene per mesi anche anni ma poi mi ricompare... Io di fare la colonscopia non ho la minima intenzione però vedo che anno in anno la quantità di zuccheri che posso assumere sta sempre dimunenedo... È una ragade cronica? È l intestino? ( però non mi da nessun altro problema se non un dolore se proprio mangio tanti zuccheri zona pendice, anche lì mai fatta la pendice o sofferto per tanti anni ma non mi hanno mai operato radiografia ecc ecc ho tolto zuccheri ed è scomparsa anche quella.. Ora sto bene cioè non sento ne dolori ne ragadi però la ragade è quella più ricorrente mentre il dolore zona pendice non mi viene praticamente mai se non proprio mi abbuffo di hamburger 1 volta ogni 2 anni. La ragade quando mi compare mi fa malissimo alla evacuazione poi ovvio sento come se fosse Na ferita aperta ma non mi da così fastidio solo quando vado in bagno c'è del rosso vivo quando pulisco
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile Paziente,
la ridotta tolleranza a cibi particolarmente zuccherati è una problematica di primo interesse gastroenterologico e alle volte su può effettuare una colonscopia per meglio dirimere la questione. Non c'è nessuna correlazione diretta tra zuccheri e ragade se non il fatto che una alterata consistenza delle feci possa portare a scaricarsi con feci più dure e quindi reinnescare la formazione della ragade. I sintomi descritti sono quelli tipici (dolore e sangue sulla carta igienica) della ragade. Può completare quindi gli accertamenti diagnostici consigliati dal gastroenterologo per quanto riguarda la ridotta tolleranza ai cibi descritti ed effettuare una valutazione proctologica per meglio inquadrare la ragade e le relative opzioni terapeutiche.
Salve,sto assumendo prisma già da due mesi per emorroidi.. volevo sapere per quanto tempo assumerlo ancora? I risultati li sto vedendo pian piano. Grazie
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile Paziente,
in genere il ciclo di trattamento per la problematica emorroidaria (con prisma o con altri prodotti) ha una durata di 20-30 giorni. La necessità di prolungare la terapia potrebbe derivare dal fatto che sia di scarsa efficacia per il suo quadro specifico. Il consiglio è quindi di effettuare una valutazione specialistica proctologica per valutare se implementare trattamenti diversi che possano portare beneficio in tempi più rapidi.
Le proteine in polvere o l'uso di creatina aggravano le emorroidi?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile paziente,
non direttamente. L'assunzione di alcune sostanze particolari può portare ad alterazioni della consistenza e delle caratteristiche delle feci che possono di riflesso alimentare una irritazione del plesso emorroidario.
domenica scorsa ho avuto dei sanguinamenti sono andata al pronto soccorso e mi hanno rassicurata dicendomi che si trattava di un'infiammazione e mi hanno trovato solo le feci dure il lunedi sera non avevo più niente però ieri ho trovato del muco nella carta igienica senza aver fatto nulla solo un pò al mattino e anche un pò oggi ma non sono sicura. Da cosa potrebbe dipendere? Grazie.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile Paziente,
come credo le abbiano consigliato anche in pronto soccorso in questi casi può essere utile un approfondimento con una visita proctologica che potrà inquadrare muco e sanguinamento in modo da identificare il problema ed impostare una cura.