Dott.ssa
Alice Tesi
Psicologa clinica
·
Psicologa
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Esperienze
Siamo il risultato delle storie che ci raccontiamo.
Sono una Psicologa Clinica laureata con lode in Psicologia della Salute e Neuropsicologia presso l'Università di Firenze. Nel mio lavoro unisco il rigore scientifico della mia formazione alla forza trasformativa delle immagini, dell'arte e delle storie.
Il mio approccio si rivolge a tutte le fasce d'età:
Adulti e Adolescenti: per gestire emozioni difficili e blocchi esistenziali.
Bambini: per dare un nome al vissuto attraverso la magia degli albi illustrati.
Di cosa mi occupo?
Emozioni difficili, lutti, separazioni, cambiamenti di vita
Panico, fobie, ansia, depressione, disturbi del comportamento alimentare
Ristabilire un contatto col corpo e con il respiro, mindfulness
Attraverso lo stimolo visivo, andiamo oltre il sintomo per far emergere le tue risorse interne. Se senti che la tua storia si è interrotta o ti spaventa, lavoreremo insieme per ricomporre i pezzi e permetterti di procedere verso la versione di te che desideri.
Aree di competenza principali:
- Psicologia clinica
Principali patologie trattate
- Break-down adolescenziale
- Difficoltà relazionali
- Dipendenza affettiva
- Lutto
- Disturbi emotivi
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Recensioni
1 recensione
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S
Stefania N.
Professionale ed empatica.
È riuscita a mettermi a mio agio.- Attenzione durante la visita
• Dott.ssa Alice Tesi • primo colloquio psicologico •
Dott.ssa Alice Tesi
Cara Stefania, la ringrazio per il suo prezioso feedback
Risposte ai pazienti
ha risposto a 5 domande da parte di pazienti di MioDottore
Buonasera, dopo quanto si può fare diagnosi di disturbo ossessivo compulsivo? Posso fidarmi di una specialista che dopo solo una seduta ha già diagnosticato e detto apertamente che soffro di DOC?
Caro utente,
il disturbo ossessivo compulsivo richiede una serie di criteri per essere diagnosticato, come dal Manuale Statistico e Diagnostico dei Disturbi Mentali attualmente in uso (DSM-5-TR). Se nella prima seduta sono state indagate: presenza di ossessioni, compulsioni o entrambe (pensieri, impulsi, immagini ricorrenti e intrusivi che causano disagio e tentativi di ignorarli o neutralizzarli con altri pensieri/azioni), comportamenti ripetitivi o atti mentali (es., contare, ripetere parole, pregare) che si sente obbligato a eseguire per prevenire ansia/disagio; se questi sintomi richiedono molto tempo o causano compromissione in aree importanti del suo funzionamento (sociale, lavorativo, ecc.) allora è possibile che la diagnosi della collega sia corretta.
Se ritiene che queste aree non siano state indagate a sufficienza, la invito a rivolgersi alla sua psicologa per un confronto. Può apertamente manifestare i suoi dubbi riguardo alla diagnosi, nel caso ne avesse. Sono certa che la collega saprà accogliere le sue perplessità e la sua apertura in merito.
Resto a sua disposizione
Cordialmente
Dott.ssa Alice Tesi
Psicologa Clinica
Online e Pistoia
Salve,
scrivo per chiedere un consiglio su una situazione che sto vivendo da circa due settimane.
Sono stata per sei anni in una relazione importante: convivevamo, avevamo progetti comuni e anche un cane. Tuttavia, nel tempo ci sono stati molti litigi. Ho scoperto che durante la relazione lui utilizzava Tinder quando era in trasferta e usciva con altre donne. Inoltre, ho scoperto che si era risentito con la sua ex e aveva persino progettato di tornare con lei, facendole credere che tra noi fosse finita, cosa non vera. Successivamente ha interrotto anche quella relazione, dicendo di amarmi.
Dopo anni segnati da tradimenti e conflitti, a gennaio ha deciso di lasciarmi, sostenendo di non riuscire più a sostenere le continue discussioni. Questo è avvenuto poco dopo aver acquistato una casa, anche in prospettiva di costruire una famiglia insieme.
Nei tre mesi successivi ho cercato in tutti i modi di recuperare il rapporto, ma lui è sempre stato fermo nella sua decisione. Poi, improvvisamente, è tornato da me chiedendomi di ricominciare. Ho accettato, ma con molta esitazione, soprattutto per il cambiamento improvviso e apparentemente immotivato.
Da due settimane si comporta come una persona estremamente innamorata e presente. Tuttavia, non riesco a comprendere questa trasformazione così repentina. Gli ho chiesto sincerità e trasparenza, e mi ha promesso che non mi mentirà più. Nonostante ciò, continuo a provare un forte senso di dubbio e la sensazione che ci sia qualcosa di poco chiaro.
Non so se i miei dubbi siano autosabotaggio o un segnale sano di protezione.
Mi chiedo se dovrei lavorare sulla fiducia oppure ascoltare questo disagio come un campanello d’allarme, considerando ciò che è successo tra noi.
Cara utente,
la situazione che riporta non è affatto banale. Le sue preoccupazioni e la sua esitazione mi sembrano perfettamente in linea con gli eventi che hanno segnato la vostra relazione. Sento che è confusa, disorientata dal comportamento contraddittorio del suo compagno.
Il tradimento dentro alle relazioni diventa a volte una ferita che non possiamo ignorare: se la lasciamo senza cure e bendaggi, finirà per infettarsi. Possiamo e dobbiamo prenderci cura della sua ferita, aprendo lo spazio ai suoi dubbi rispetto alla veridicità del possibile cambiamento del suo compagno.
Da quello che leggo, anche il suo compagno mi sembra aver avuto incertezza e confusione rispetto a quali fossero i suoi desideri reali; tuttavia, è lei che ha trovato il coraggio di scrivere qui e di lei ci possiamo occupare.
Desidera riprendere la sua relazione? Desidera un chiarimento rispetto ai fatti accaduti? Cosa vorrebbe per sé stessa?
Ci sono molti temi e molti nodi da sciogliere in quello che racconta, le consiglio di usare la sua apertura e il suo coraggio per affidarsi ad un professionista che la accompagni in questo momento di difficoltà, per cercare di focalizzarsi su sé stessa e i suoi bisogni.
La domanda che si fa, su se i suoi dubbi siano autosabotaggio o un segnale sano di protezione mi sembra buona, aggiungerei però: è autosabotaggio desiderare di proteggersi da qualcuno che mi ha ferito? Posso restare con qualcuno che mi ha ferito accettando quella ferita e prendendomene cura?
Resto a sua disposizione
Cordialmente
Dott.ssa Alice Tesi
Psicologa Clinica
Online e Pistoia
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