Dott.ssa
Alessandra Laffi
Nutrizionista
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Marzabotto 1 indirizzo
Esperienze
Sono una Biologa Nutrizionista con una solida formazione scientifica, esperienza nella ricerca e un approccio pratico, empatico e basato sulle più recenti evidenze. Costruisco percorsi nutrizionali personalizzati, pensati per adattarsi alle abitudini, ai ritmi e alle esigenze di chi li intraprende, con l’obiettivo di promuovere un benessere e un equilibrio duraturi nel tempo. Formazione e Certificazioni 1. Laurea Triennale in Scienze Biologiche 2. Laurea Magistrale in Scienze della Nutrizione Umana 3. Personal Trainer certificata 4. Partecipazione a progetti internazionali di ricerca sulla prevenzione e gestione del diabete 5. Formazione continua per garantire un servizio di alta qualità, attraverso la partecipazione a scuole di alta formazione scientifica, congressi nazionali e internazionali, Master universitario di II Livello in Diagnosi e trattamento dei disturbi della nutrizione e dell’alimentazione e del peso Cosa Offro: •Nutrizione Clinica: Consulenze personalizzate e piani nutrizionali su misura per supportare la gestione di specifiche patologie •Alimentazione Consapevole: Percorsi di educazione alimentare pensati per favorire un rapporto sano con il cibo, imparando ad ascoltare i segnali del corpo e a compiere scelte nutrizionali autonome e sostenibili. •Supporto nelle diverse fasi della vita: Interventi nutrizionali specifici per rispondere in modo adeguato ai bisogni che emergono in fasi cruciali come l’adolescenza, il periodo della gravidanza, la menopausa e la terza età. •Nutrizione Sportiva: consulenze personalizzate per chi pratica attività fisica, con l’obiettivo di migliorare la performance e favorire un recupero efficace. •Valutazione della Composizione Corporea tramite analisi antropoplicometrica per comprendere al meglio la distribuzione di massa magra e grassa. •Percorsi per il Dimagrimento: piani mirati ad una perdita di peso efficace e duratura, con un supporto pratico e motivazionale pensato per sostenerti nel tempo. Credo che il successo di un percorso nutrizionale scaturisca da un rapporto di fiducia e collaborazione: ti fornirò gli strumenti giusti e il supporto di cui hai bisogno, ma sarà il tuo impegno quotidiano a fare davvero la differenza! Insieme costruiremo un percorso su misura, fatto di ascolto, adattamenti costanti e obiettivi condivisi, passo dopo passo.
Principali patologie trattate
- Disturbi alimentari
- Celiachia
- Diverticolite
- Osteoporosi
- Diabete di tipo 1
- +24 a11y_sr_more_diseases
Prestazioni e prezzi
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Analisi della composizione corporea
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Analisi dello stato nutrizionale
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Consulenza nutrizionale
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Consulenza online
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Controllo nutrizionale
Da 60 € -
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Indirizzo
Via Torrente Venola n.12, Marzabotto 40043
Disponibilità
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Convenzioni assicurative non attive
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Recensioni
1 recensione
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M
M.A.
Finalmente una Professionista che è veramente attenta a ciò che le viene detto e dedica tutto il tempo necessario fornendo in modo chiaro tutte le indicazioni
• Ambulatorio Medico Pian di Venola • consulenza nutrizionale •
Risposte ai pazienti
ha risposto a 12 domande da parte di pazienti di MioDottore
Salve a tutti,
Volevo maggiori informazioni sul cocco e su i suoi derivati (farine, grattugiato...).
In particolare valori nutrizionali e cone utilizzarlo. So che e un frutto particolare.
Grazie per le risposte
Gentile utente,
il cocco è un frutto particolare perché, rispetto alla maggior parte della frutta, contiene più grassi e più calorie, mentre apporta meno zuccheri.
I suoi derivati hanno caratteristiche diverse: Cocco fresco/grattugiato: ottimi come spuntino o in aggiunta a yogurt, porridge, pancake o macedonie. Farina di cocco: ricca di fibre, può essere utilizzata in alcune preparazioni dolci, spesso insieme ad altre farine. Latte di cocco: utile per ricette sia dolci che salate.
Il cocco può essere consumato all'interno di un'alimentazione equilibrata, ma senza considerarlo una fonte di grassi da utilizzare quotidianamente. Per il consumo abituale è preferibile privilegiare fonti di grassi come olio extravergine di oliva, frutta a guscio e semi, che presentano un profilo nutrizionale più favorevole. Il cocco può invece essere utilizzato occasionalmente per variare sapori e preparazioni.
Un cordiale saluto,
Dott.ssa Alessandra Laffi
Biologa Nutrizionista
Gentili Dottori, sono una donna in stato di gravidanza e vi scrivo per chiedere un parere riguardo a un episodio di potenziale contaminazione crociata avvenuto ieri sera, che mi sta destando un po' di preoccupazione.
Il mio compagno ha tagliato del prosciutto cotto (acquistato al banco taglio e conservato aperto in frigo per diversi giorni). Con lo stesso coltello non lavato ha poi tagliato del pane, con cui ha fatto la "scarpetta" nel suo piatto. Poco dopo, nello stesso piatto, sono state appoggiate delle carote che erano state appena tolte dal fuoco (quindi bollenti).
Io ho mangiato circa 5 fettine di queste carote. Ho cercato di prendere quelle in cima alla pila per evitare il contatto diretto con il fondo del piatto, ma non posso escludere al 100% che una di queste fettine abbia toccato la superficie del piatto o le altre carote sottostanti.
Al momento non presento alcun sintomo. Alla luce di questa dinamica ritenete che ci sia un rischio concreto di trasmissione di Listeria per il feto? Vi ringrazio molto per la disponibilità e per il servizio che offrite.
Gentile Signora,
grazie per aver descritto con precisione l'accaduto.
In base alla dinamica che riferisce, il rischio di trasmissione di Listeria monocytogenes appare estremamente basso.
I motivi principali sono i seguenti: La contaminazione, se presente, sarebbe stata indiretta e molto limitata, attraverso il passaggio dal prosciutto al coltello, dal coltello al pane e successivamente dal pane al piatto.
* Le carote erano state appena tolte dal fuoco e quindi ad alta temperatura. Sebbene non sia possibile quantificare con precisione l'effetto del calore una volta appoggiate nel piatto, la presenza di alimenti molto caldi riduce ulteriormente la sopravvivenza di eventuali microrganismi trasferiti in quantità minime. Lei ha consumato una quantità ridotta di carote e ha cercato di evitare il contatto con il fondo del piatto. Anche ipotizzando la presenza di Listeria nel prosciutto (evento di per sé non frequente), per determinare un'infezione è generalmente necessario che vi sia un'esposizione a una quantità sufficiente di batteri. Nel caso descritto, la possibile contaminazione sarebbe stata soggetta a molteplici passaggi, con una conseguente forte diluizione della carica batterica.
L'assenza di sintomi nelle ore successive è rassicurante, anche se va ricordato che la listeriosi può avere tempi di incubazione variabili. Tuttavia, sulla base dell'episodio descritto, non vi sono elementi che facciano pensare a un'esposizione significativa.
Pertanto, non riterrei indicati esami, controlli urgenti o altre misure specifiche per questo singolo episodio. Continui semplicemente a seguire le normali precauzioni alimentari raccomandate in gravidanza.
Naturalmente, qualora nei prossimi giorni dovessero comparire febbre, sintomi simil-influenzali o altri disturbi rilevanti, è opportuno confrontarsi con il proprio ginecologo o medico curante. Tuttavia, per la situazione descritta, il livello di preoccupazione può essere considerato molto basso.
Un cordiale saluto.
Dott.ssa Alessandra Laffi Biologa Nutrizionista
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