Esperienze

Psicologa e Psicoterapeuta di orientamento sistemico relazionale, specializzata presso lo European Institute of Systemic-relational Therapies (EIST) a Milano. Dopo la Laurea in Psicologia Clinica ad indirizzo Relazioni Familiari, conseguita presso l’Università degli Studi di Padova, si è perfezionata nell’ambito della psicologia giuridica collaborando con la Fondazione Guglielmo Gulotta di Psicologia Forense e della Comunicazione (Milano), frequentando corsi di formazione nell’ambito, anche nel ruolo di tutor d’aula.
Esperienza decennale come consulente psicologa presso l’Associazione nazionale S.O.S. Telefono Azzurro Onlus in vari progetti a tutela dell’infanzia e dell’adolescenza tra cui la Linea di Ascolto 1.96.96 e il Servizio di consulenza online, i forum, i progetti di intervento in emergenza in favore dei bambini e degli adolescenti nelle zone colpite da calamità naturali. E' formata nella gestione di tematiche adolescenziali emergenti quali bullismo e cyberbullismo, dating violence, sexting e sextortion (tramite strumenti quali chatroulette. Facebook, WhatsApp), grooming, sicurezza in internet e dipendenze online, gioco d'azzardo, atti autolesivi, ideazione suicidaria e tentativi di suicidio.
Attualmente opero in collaborazione con avvocati come Consulente tecnico di parte (CTP) e Coordinatore Genitoriale (sono socio A.I.CO.GE Associazione Italiana Coordinatori Genitoriali Svolgo la mia attività professionale all’interno di ambulatori medici in cui collaboro con medici di famiglia ed altri specialisti. Tale scelta non è casuale: ritengo che lo studio del medico di base sia il primo luogo a cui le famiglie pensano e accedono quando hanno necessità di un aiuto: ecco, troveranno anche me!
Il mio interesse si è sempre rivolto alla Famiglia nei suoi vari formati (tradizionale, monogenitoriale, allargata, ricostituita, separata, adottiva, affidataria), ai suoi membri e sottosistemi, ai suoi confini, ai suoi nodi semantici che ciascuno di noi custodisce dentro di sé.

Il mio ruolo entrerà in gioco nelle cosiddette fasi di riorganizzazione (desiderio di maternità/paternità, inizio vita di coppia, ridefinizione dei confini tra la coppia e la famiglia di origine, progetto di genitorialità condiviso tra partner o non condiviso, gravidanza e cambiamenti fisici, difficoltà nella procreazione, infertilità e percorsi di procreazione assistita, scelta di percorsi di affido e/o adozione, transizione tra la vita di coppia e la vita familiare, nascita di un figlio, essere donna/mamma e uomo/papà, difficoltà nella sfera intima di coppia, essere genitori di bambini/adolescenti/giovani adulti, conflitti di coppia, separazione coniugale, fase di costituzione di famiglie ricostituite ad esempio l’inserimento di nuovi compagni e nuove gravidanze, eventi traumatici come ad esempio lutti, ingresso di membri anziani della famiglia allargata per l’accudimento): cucirò per voi interventi ‘sartoriali’ attraverso percorsi individuali, di coppia o familiari.

Insieme affronteremo la crisi intesa come “la più grande benedizione per le persone e le nazioni, perché la crisi porta progressi. La creatività nasce dall'angoscia come il giorno nasce dalla notte oscura. E' nella crisi che sorge l'inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi supera sé stesso senza essere ‘superato’” Albert Einstein.
Altro Su di me

Approccio terapeutico

Psicoterapia

Aree di competenza principali:

  • Psicologia clinica
  • Psicologia giuridica

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Prestazioni e prezzi

  • Colloquio psicologico

    70 €

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  • Psicoterapia

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  • Psicoterapia individuale

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Studio medico Vivo

Piazza della Stazione 6E, Primo piano, Sestri Levante 16039

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5 recensioni

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    Dott.ssa Valentina De Michele

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    Dott.ssa Valentina De Michele

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    Dott.ssa Valentina De Michele

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    Dott.ssa Valentina De Michele

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Risposte ai pazienti

ha risposto a 25 domande da parte di pazienti di MioDottore

Buongiorno gentili dottori,

Voglio raccontarvi la mia storia che mi sta causando molto disagio e temo che possa procedere verso scenari ancora più negativi.


Ad Aprile ho cambiato lavoro, sono passato da una multinazionale settore fashion alla concorrenza, con la speranza di trovare un luogo meno tossico.
Così purtroppo non è stato.
Anzi, senza essere troppo prolisso, ho trovato un ufficio con persone molto antipatiche, un capo che vuole fare il mio lavoro (di conseguenza ho poco da fare) e, in generale, un ambiente poco strutturato e confusionario.


Un mese fa ho iniziato un iter con un’azienda, piccola rispetto a dove sono ora ma siamo comunque sui 250 dipendenti e un fatturato poco inferiore ai 100mln.


Al primo colloquio mi fanno vedere già tutta l’azienda e poi, al secondo mi formulano un’offerta.
Numericamente parlando era migliorativa, anche se di poco, rispetto alla mia RAL attuale.
Il vantaggio principale, secondo me, sarebbe stata la vicinanza da casa (pochi km) e l’orario di 37, 5 ore settimanali, con l’uscita al venerdì alle 16.


Rifiuto la proposta nonostante stessi per accettare, perché attualmente sono in un posto veramente grande e riconosciuto a livello mondiale.
Ovviamente il CV ne guadagna, anche se a volte lo stress si fa sentire.

I giorni successivi al mio rifiuto però, sento come un senso di insoddisfazione e quindi li richiamo per sapere se era ancora aperta la posizione.
Mi dicono di sì, ritorno a colloquio, lo passo di nuovo, mi riformulano l’offerta.
C’è da dire che sin dal primo colloquio mi hanno fatto sentire super voluto, e che erano venuti incontro alle mie richieste senza problemi.


E sapete io cosa ho fatto?
Ho rifiutato di nuovo.
Non sono riuscito a dire di sì e a firmare la lettera, mi è preso come un senso di ansia e panico quando ho dovuto scegliere di nuovo.
Ho cominciato con l’iperventilazione e con la tachicardia, di conseguenza ho rifiutato.


Ora sono circa due settimane che ogni giorno che vado a lavoro, facendomi la mia mezz’ora di strada, ripenso che ho buttato via un’occasione d’oro per poter finalmente andare via da dove sono.

Questo sta seriamente influendo sulla mia salute mentale, di notte ho sempre scariche lungo le gambe, non dormo, sono agitato e giù di morale in maniera pesante.
Lo stanno notando tutti e nessuno riesce a svoltarmi, quindi di fatto sto facendo del male anche a chi mi vuole bene.


Provo moltissima vergogna di me stesso per aver buttato via un’opportunità e per aver fatto perdere del tempo a persone molto più professionali di me.
A lavoro, non faccio altro che pensare a quanto sono stupido.


Ho tanta paura per il mio futuro, per la prima volta nella vita mi sento davvero senza una via d’uscita, sono perennemente in angoscia.


Non so neanche cosa domandare, credo di essere prossimo o dentro all’esaurimento nervoso.
Cerco in qualche modo aiuto.


Grazie mille in anticipo.

La psicoterapia è un percorso attraverso il quale decidiamo di ri-narrare la nostra storia mettendo in luce i vincoli e le risorse.
Se è già seguita da un/una collega problematizzi la sua sofferenza in seduta. Se sente che invece sia il momento per riprovare la invito a prenotare dalla mia agenda un primo colloquio conoscitivo gratuito.
Saluti, VD

Dott.ssa Valentina De Michele

Buongiorno, da circa 3 anni sto lottando contro una brutta depressione maggiore grave. Ho assunto diverse terapie farmacologiche, ho eseguito anche somministrazione di escketamina. Ho associato la psicoterapia di tipo psicodinamico. Dopo un anno di psicoterapia , la psicoterapeuta ha deciso che è il momento di terminare le sedute contro il mio volere dato che sto un pò meglio ma, nonostante i farmaci, ho una forte ansia quotidiana . La psicoterapeuta sostiene che questa decisione sia importante per la mia crescita, da un lato condivido dall'altro ritengo che se nemmeno i farmaci mi fanno star bene, vuol dire che devo approfondire psicologicamente le cause di questo malessere in alcuni giorni davvero invalidante.
Ora la mia domanda è sarebbe sbagliato iniziare un nuovo percorso di psicoterapia con un nuovo psicoterapeuta ? o devo sforzarmi di cavarmela da sola ,come sostiene la psicoterapeuta, per la mia fase di crescita che forse non ci è mai stata? ma io dei giorni sto così male a causa dell'ansia che mi sembra di impazzire.

La psicoterapia è un percorso attraverso il quale decidiamo di ri-narrare la nostra storia mettendo in luce i vincoli e le risorse.
Se è già seguita da un/una collega problematizzi la sua sofferenza in seduta. Se sente che invece sia il momento per riprovare la invito a prenotare dalla mia agenda un primo colloquio conoscitivo gratuito.
Saluti, VD

Dott.ssa Valentina De Michele
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