Via G. Lupo 60, Grugliasco 10095
Chirurgia protesica mini invasiva dell'anca:
- accesso postero laterale
- accesso anteriore
24/09/2023
Torino 7 indirizzi
Dal 2013 svolgo attività professionale nell’ambito della chirurgia traumatologica e ortopedica, con particolare specializzazione nella chirurgia dell’anca, del bacino e del ginocchio. Mi occupo sia di patologie degenerative articolari – quali artrosi, lesioni cartilaginee, meniscali e tendinee – sia di patologie traumatiche.
Ho maturato inoltre significativa esperienza nella gestione delle patologie traumatiche e post-traumatiche degli arti superiori, trattando fratture, lussazioni e lesioni legamentose di spalla, gomito e polso.
Partecipo regolarmente a corsi di aggiornamento e perfezionamento, sia in Italia che all’estero, collaborando attivamente con colleghi per l’implementazione e la diffusione di tecniche chirurgiche e conservative innovative.
Eseguo abitualmente terapie infiltrative articolari ed extra-articolari (anca, ginocchio, spalla, gomito, mano e caviglia), avvalendomi, quando indicato, del supporto ecografico per garantire maggiore precisione ed efficacia del trattamento.
Per diversi anni ho ricoperto il ruolo di dirigente medico presso il presidio ospedaliero CTO di Torino, all’interno della divisione diretta dal Prof. Massè, presso il centro regionale di alta specializzazione nella chirurgia dell’anca e del bacino, consolidando competenze avanzate in questo ambito.
Attualmente svolgo attività chirurgica e ambulatoriale, sia in regime pubblico che privato, prevalentemente presso l’Ospedale Koelliker di Torino.
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Chirurgia protesica mini invasiva dell'anca:
- accesso postero laterale
- accesso anteriore
24/09/2023
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103 recensioni
Più menzionato dai pazienti
Il Dott. De Vivo è molto empatico, ascolta e individuato il problema esplicita dettagliatamente.
A me ha risolto un dolore alla spalla, che mi trascinavo da due mesi.
Sono veramente soddisfatta!
Professionista chiaro e competente. Soddisfatta ,
Molto efficace nelle spiegazioni inerenti alla mia patologia molto disponibile e professionale
Dottore molto competente e attento alla situazione del paziente.
Ottimo dottore molto attento nell' ascoltare e attento nella visita
Mi sono trovata molto bene,medico simpatico e molto esauriente . Mi ha spiegato bene tutto ciò che volevo sapere.
Bravo e professionale sicuro del mio problema e suggerimenti utili x continuare il mio percorso terapeutico
Medico molto preparato. Empatico e professionale. Rassicura il paziente sia durante la visita che i trattamenti ortopedici.
Bravo e professionale , consigliatissimo se avete bisogno di un ortopedico fidato.
Mi sono trovata benissimo ,mi ha consigliato il bene per me .sono soddisfatta .grazie dottore
ha risposto a 8 domande da parte di pazienti di MioDottore
Buonasera,ho effettuato una risonanza per sospetta neoplasia a seguito di una lastra per dolore al ginocchio.Il risultato della risonanza dice questo:
A carico del III diafisario tibiale prossimale,sul versante interno in sede iuxtacorticale,si apprezza formazione oblunga,a margini lobulati,delle dimensioni di 1.1 x 0,8 x 2,8 cm circa,da riferire in prima ipotesi a fibroma osseo non ossificante.
Distensione della borsa dei mm. gastroenemo-semimembranoso
Utile valutazione specialistica e follow-up
Potrei gentilmente sapere se devo preoccuparmi e a cosa vado incontro?grazie
Buongiorno, il fibroma osseo non ossificante è una lesione benigna, in caso di diagnosi confermata non deve preoccuparsi. Consiglio di ripetere la RMN a 2-3 mesi e far valutare l'evoluzione ad uno specialista.
In generale, sono lesioni che possono sparire nell'età adulta (non so quanti anni lei abbia).
Un saluto
Minimo versamento articolare.
Normoinseriti i legamenti collaterali.
Regolari i menischi.
Continui i legamenti crociati; modesta alterazione dell'intensità di segnale, iperintensa in T2 e STIR, in
sede inserzionale del LCA riferibili ad esiti distrattivi.
Non alterazioni dell'intensità di segnale dei capi ossei articolari contrapposti. Che significa?
Buongiorno, significa che probabilmente ha subito un trauma che ha "stirato" le fibre del legamento crociato anteriore, nel punto in cui lui si inserisce sulla tibia. Sembra però non essere una lesione completa.
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