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Esperienze

Sono una psicologa che pone al centro la relazione come spazio sicuro in cui capire ciò che accade, ritrovare equilibrio e lasciar emergere le proprie risorse.

Lavoro con adolescenti, adulti e gruppi, offrendo percorsi che aiutano a leggere le proprie emozioni, migliorare le relazioni e affrontare momenti di cambiamento.

Tra i vari ambiti, mi occupo di disturbi dell'apprendimento, neurodivergenze e difficoltà scolastiche o professionali. Sono esperta di metodo di studio e aiuto studenti e famiglie a trovare strategie efficaci e rispettose dello stile di apprendimento di ciascuno.

Un'attenzione particolare è rivolta verso la prevenzione e il trattamento dell'ansia e il potenziamento dell'autostima, e insieme al paziente mi prendo cura di momenti di stress e di cambiamento.

Nel lavoro con adolescenti offro anche sostegno ai genitori, per favorire una comunicazione più serena e una collaborazione autentica.

Il mio obiettivo è accogliere, comprendere e accompagnare, creando uno spazio condiviso in cui sentirsi ascoltati e poter crescere con maggiore consapevolezza.

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Aree di competenza principali:

  • Psicologo
  • Psicologia clinica
  • Psicologia clinica

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Dott.ssa Serena Locritani

Via Alessio Baldovinetti 13, Roma 00142

Che cosa sta cercando di dire il tuo sintomo, e a chi?
Un sintomo non è solo un comportamento "disfunzionale" da correggere. È spesso la traccia di un equilibrio che si è rotto, e al tempo stesso un tentativo - imperfetto, faticoso - di ripararlo.
Nel lavoro clinico, esploriamo il senso che il sintomo assume:
che ruolo ha nella relazione,
cosa protegge,
cosa chiede,
cosa teme,
cosa mette in campo quando le parole non bastano.
Ogni gesto, chiusura, silenzio, distanza o intensità improvvisa è un modo di essere in relazione prima ancora che un "problema da risolvere".
Perché ciò che appare come sintomo è spesso un pezzo di storia che non ha ancora trovato voce - e che nella presenza dell'altro può finalmente cominciare a parlare.

01/03/2026

Prestazioni e prezzi

  • Colloquio psicologico

    55 €

  • Consulenza online

    55 €

  • Primo colloquio psicologico

    55 €

  • Psicodiagnosi

    55 €

  • Sostegno alla genitorialità

    55 €

Indirizzi (2)

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Pagamento dopo la consulenza

Consulenza online

Pagamento dopo la consulenza

Disponibilità

Pagamento online

Accettato

Telefono

06 9763...

Pazienti accettati

  • Pazienti senza assicurazione sanitaria
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Studio Baldovinetti

Via Alessio Baldovinetti 13, Roma 00142

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  • C

    Mi sono sentita subito a mio agio, è empatica e paziente e, anche se sarà un percorso impegnativo, mi sento motivata e inizio già a notare dei benefici

     • Consulenza Online supporto psicologico  • 

    Dott.ssa Serena Locritani

    Ne sono molto contenta!


  • L

    Consiglio Serena per la sua capacità di mettere subito a proprio agio le persone. È molto preparata, concreta e trasmette una tranquillità che aiuta molto chi sta attraversando un periodo difficile. Una professionista davvero affidabile.

     • Studio Baldovinetti supporto psicologico  • 

    Dott.ssa Serena Locritani

    La ringrazio per la sua fiducia!


  • V

    Dottoressa empatica e professionale, durante le sedute è sempre stata attenta ai miei bisogni facendomi comprendere sia i miei errori sia i miei punti di forza guidandomi con cura verso una visione più ampia e consapevole di me stessa. Sempre puntuale, comprensiva e sincera, in uno studio curato e accogliente che permette di sentirsi a proprio agio: una vera professionista che consiglierei a chiunque abbia bisogno di un nuovo punto di vista e una visione più amorevole di sè.

     • Studio Baldovinetti colloquio psicologico individuale  • 

    Dott.ssa Serena Locritani

    Grazie Valentina!


  • A

    Grazie dottoressa, per me è davvero prezioso il suo modo di essere accanto , con sensibilità e delicatezza, al mio vissuto doloroso e di invitarmi a vedere oltre il nero. I nostri confronti mi aiutano a ritrovare il filo delle mie emozioni e a riscoprirmi con nuove energie.

     • Studio Baldovinetti consulenza psicologica  • 

    Dott.ssa Serena Locritani

    Mi fa molto piacere leggere queste parole!


  • C

    Empatica e professionale, mi sono trovato molto bene.

     • Studio Baldovinetti sostegno psicologico adolescenti  • 

    Dott.ssa Serena Locritani

    Grazie Carlo!


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Risposte ai pazienti

ha risposto a 17 domande da parte di pazienti di MioDottore

Buongiorno,
sono una ragazza di quasi 22 anni e scrivo perché sto vivendo una situazione che mi crea disagio e che faccio fatica a comprendere fino in fondo. Non essendo più un’adolescente, mi sento molto in imbarazzo e mi chiedo se in me ci sia qualcosa che non va o qualche trauma non risolto.

Nel corso della mia vita mi è già capitato, a partire dall’adolescenza, di sviluppare forti “attaccamenti” verso personaggi di film o serie TV o verso attori. Tuttavia, l’episodio attuale è quello che mi sta mettendo più in difficoltà.

Da un paio di mesi provo una sensazione simile all’innamoramento nei confronti di un personaggio di una serie TV medica di cui lui è il protagonista. Un bellissimo ragazzo esteticamente , da quel punto di vista mi ha colpito subito , ma all’inizio caratterialmente non mi piaceva , poi con il tempo mi sono molto legata e ho iniziato a provare un forte sentimento per lui, pur sapendo che non è reale. Ora faccio fatica a guardare la serie con serenità, perché ho paura di ciò che provo per lui …

Successivamente ho iniziato a sentirmi emotivamente legata anche all’attore che lo interpreta: tra interviste e altre serie in cui ha recitato, mi sono affezionata a lui, perché mi sembra una persona educata, dolce e rispettosa (per quello che mostra pubblicamente).

A un certo punto però ho cominciato ad avere pensieri intrusivi che mi hanno spaventata molto. Sono cominciati soprattutto dopo aver visto l’attore in un video mentre abbracciava un’altra ragazza italiana come me ( lui é americano ) o comunque con altre ragazze a mio parere bellissime .. hanno iniziato a comparire in me pensieri ripetitivi in cui mi immagino come sarebbe stato se io fossi stata al posto suo. Nella mia mente compaiono scene di finta gentilezza nei miei confronti o situazioni in cui mi sento inferiore rispetto ad altre fan. Non immagino un rifiuto diretto, ma piuttosto la sensazione di non essere abbastanza perché lui possa apprezzarmi davvero come le altre. ( Ora vi sembrerà pazza… ) ma , ho persino immaginato ripetutamente che, in un ipotetico incontro, lui mi avrebbe detto parole rassicuranti, ma io non sarei riuscita a crederci, sentendomi come se mi stesse prendendo in giro e questo mi ha fatto molto soffrire .

Razionalmente so che si tratta di fantasie e proiezioni, ma emotivamente, in alcuni momenti, risultano molto intense e mi fanno paura.

Ci tengo a specificare che questi pensieri non interferiscono con la mia quotidianità: esco con le amiche, studio, faccio volontariato, ecc. Tuttavia compaiono soprattutto quando sono stanca o in momenti di riposo .

Mi chiedo se questo tipo di attaccamento possa essere collegato a insicurezze personali o a difficoltà legate all’autostima (ad esempio il fatto che non mi piaccio fisicamente), e come sia possibile lavorare sui pensieri intrusivi senza dover necessariamente eliminare l’interesse per il personaggio/attore, che in origine era qualcosa di positivo .

Sono già in terapia con una psicologa per altri motivi, ma ho timore di affrontare questo tema perché, quando ho provato ad accennarlo, ho percepito una reazione che mi ha fatta sentire a disagio, un sorriso , come se fosse una cosa poco importante. Per me però non lo è perché mi fa soffrire , ho pensato tanto che potrebbe essere legato all’abbandono di mio padre o comunque al mio passato .. non lo so , ma sono un po’ spaventata , dovrei fare un altro tentativo ? Dovrei provare a parlarne di nuovo ?

Grazie mille .

Buon pomeriggio,
Prima di tutto, grazie per essersi aperta: anche se per iscritto, immagino che non sia facile per lei parlare di queste sensazioni che mi sembra la turbino molto. Se ci fosse la possibilità, le chiederei quando precisamente sono nate queste fantasie, cosa stava capitando nella sua vita in quel periodo. Ancora, le chiederei com'è il suo rapporto con il tema delle relazioni affettive nella "realtà": se ha avuto esperienze, se percepisce disagio, o altro. Sarebbe interessante provare ad esplorare queste tematiche con la psicologa che la segue, per capire da cosa origina questa fantasia e "a cosa le serve": ogni "sintomo", infatti, non compare per caso, ma è lì per un motivo, per difenderci da qualcosa, ha una funzione. Anche per questo motivo, non penso che l'obiettivo potrebbe essere quello di eliminare il suo interesse per la serie TV o per il personaggio: non è necessario e non è utile. Quello che è utile è capire perché queste fantasie sono lì, a cosa le servono, comprenderle prima di decidere se trasformarle. La decisione spetterà a lei.

Dott.ssa Serena Locritani

Mi sta capitando ultimamente di sognare spesso mia madre venuta a mancare circa un anno fa. Spesso mi appare in situazioni diverse con abiti diversi, capelli che aveva da giovane e capelli come portava prima che morisse. Comunque mi appare sempre con il sorriso e ci abbracciamo e sono io che la porto verso mio padre ancora in vita e i miei fratelli. Alcune volte è successo che mi parla pure ma non ricordo bene ciò che mi dice. La mia domanda è cosa sta a significare tutto ciò. Grazie.

Buongiorno,
Innanzitutto, mi dispiace per la sua perdita. Non conosco i dettagli della vostra relazione, ma i sogni che lei porta (che per essere "interpretati" necessitano di un approfondimento entro la relazione clinica) sembrano collocarsi all'interno di un processo di elaborazione del lutto, che non è mai lineare. In generale, i sogni parlano di lei e delle sue relazioni, e in questo caso, sebbene io non abbia la possibilità di darle una risposta approfondita, sembra parlino della sua relazione con sua madre, forse una madre collocata in un passato in cui c'era ancora, forse una madre che vorrebbe sapere "col sorriso", forse una madre che vorrebbe vedere ricongiunta alla sua famiglia. Probabilmente è ancora difficile la separazione, comprensibilmente.

Dott.ssa Serena Locritani
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