Esperienze
Sono una Psicologa clinica iscritta all'Albo degli Psicologi della regione Lazio e una Psicoterapeuta Sistemico Relazionale in formazione.
Al mattino lavoro come OEPAC nelle scuole di Roma e nel pomeriggio metto a disposizione uno spazio di ascolto e supporto, in cui la persona possa sentirsi accolta e accompagnata nel percorso verso la comprensione di Sé e nella gestione delle proprie difficoltà.
Mi occupo di accompagnare e supportare le persone durante periodi di criticità e difficoltà, come periodi di forte stress e ansia, cambiamenti significativi e transizioni di vita.
Offro inoltre sostegno nella gestione delle relazioni e nella ricerca di un equilibrio emotivo e personale.
Mi rivolgo principalmente ad adolescenti, adulti e coppie attraverso percorsi personalizzati e mirati al raggiungimento di consapevolezza e benessere personale.
Mi occupo inoltre di tutoring e potenziamento rivolto a bambini e ragazzi con DSA, supportandoli nel percorso scolastico attraverso strategie personalizzate.
Aree di competenza principali:
- Psicologo
- Psicologia clinica
Principali patologie trattate
- Disgrafia
- Dislessia
- Ipocondria
- Ansia
- Disturbi dell'umore
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Foto e video
Prestazioni e prezzi
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Colloquio psicologico
60 € -
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Colloquio psicologico clinico
60 € -
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Consulenza online
60 € -
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Colloquio individuale
60 € -
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Colloquio psicologico di coppia
90 € -
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Indirizzi (2)
Via Jean Emile Baudot 14, Roma 00132
Disponibilità
Telefono
Pazienti accettati
- Pazienti senza assicurazione sanitaria
Disponibilità
Telefono
Pazienti accettati
- Pazienti senza assicurazione sanitaria
Recensioni
14 recensioni
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L
Laura
Già dopo il 2 incontro ho riscontrato in mia figlia 13 anni in piena fase adolescenziale con scatti di rabbia un miglioramento..Serena ha saputo trovare un modo giusto per interagire con lei e farla aprire un passo alla volta stiamo affrontando un cammino per affrontare questa fase nel migliore dei modi aiutando mia figlia a gestire le sue emozioni..professionale ed empatica.
• Dott.ssa Serena Bonazzi - Psicologa • colloquio psicologico •
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C
Cecilia
È solo la prima volta che portò mia figlia ma ne è uscita dalla seduta rilassata, messa a suo agio e io stessa con la dottoressa mi sono potuta esprimere e spiegare. Il top continueremo
• Dott.ssa Serena Bonazzi - Psicologa • colloquio psicologico •
Dott.ssa Serena Bonazzi
Grazie mille Cecilia!
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L
L.S.
Dottoressa molto preparata e disponibile. La consiglio vivamente a chi volesse intraprendere un percorso psicologico.
• Dott.ssa Serena Bonazzi - Psicologa • colloquio psicologico •
Dott.ssa Serena Bonazzi
Grazie mille per le belle parole!
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U
Umberto
La dottoressa mi ha parlato di “uno spazio sicuro” riferendosi al tempo che passiamo insieme.
Beh, lei è davvero stata capace di crearlo mettendomi a mio agio e favorendo un clima di fiducia.
Grazie Serena!• Dott.ssa Serena Bonazzi - Psicologa • colloquio psicologico •
Dott.ssa Serena Bonazzi
Grazie per le belle parole Umberto! a presto!
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M
Marco
La consiglio a chiunque stia cercando una professionista preparata ma anche umana, che ti ascolta davvero e ti accompagna nel tuo percorso senza forzature.
• Dott.ssa Serena Bonazzi - Psicologa • colloquio psicologico •
Dott.ssa Serena Bonazzi
Grazie per le belle parole Marco!
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F
Federico
Ho trovato una forte sintonia con la dottoressa,credo sia la specialista giusta per il mio problema.
• Dott.ssa Serena Bonazzi - Psicologa • colloquio psicologico •
Dott.ssa Serena Bonazzi
Grazie Federico ricorda che le risorse sono sempre le tue!
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E
E.V.
Veramente brava la Dottoressa,mi ha messo subito a mio agio.La consiglio.
• Dott.ssa Serena Bonazzi - Psicologa • colloquio psicologico •
Dott.ssa Serena Bonazzi
Grazie per le belle parole e per il tempo che ha dedicato a scriverle. A presto!
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A
Alessandra C.
Segue mio figlio da poco, ma è riuscita a creare con lui un’intesa meravigliosa, cosa non facile per mio figlio, tanto che lui vorrebbe vederla tutti i giorni! Lei molto professionale, disponibile anche con noi genitori. Veramente brava!
• Dott.ssa Serena Bonazzi - Psicologa • colloquio psicologico •
Dott.ssa Serena Bonazzi
Grazie mille Alessandra!
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M
MS
accogliente, empatica e molto preparata, che sa ascoltare davvero. Mi sono sentita da subito compresa e a mio agio
• Dott.ssa Serena Bonazzi - Psicologa • colloquio psicologico •
Dott.ssa Serena Bonazzi
Grazie mille per le belle parole!
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S
Simona
Volevo ringraziare Serena per la sua capacità di ascolto e empatia. Sono anni che periodicamente soffro di forti stati d’ansia e non è la prima volta che mi rivolgo ad uno psicologo ma è la prima volta che riesco ad aprirmi e affrontare veramente le mie emozioni. La consiglio!
• Dott.ssa Serena Bonazzi - Psicologa • colloquio psicologico •
Dott.ssa Serena Bonazzi
Grazie per le belle parole Simona, non sottovalutare mai le tue risorse!
Risposte ai pazienti
ha risposto a 5 domande da parte di pazienti di MioDottore
Buonasera dottori da circa 1 settimana tutte le sere o pomeriggio quando cerco di riposare che sto entrando nella fase del sonno anche se ancora sono sveglio quindi mene accorgo, ho dei pensieri che mi vengono in testa senza un filo logico, tipo quando ti ramane una canzone in testa ma a me mi succede con pensieri senza un filo logico, magari prima di dormentarmi stavo guardo un video o pensando qualcosa e mi viene quel pensiero in più quando sto per prendere sonno succede che mi sento io stesso con la bocca che faccio mmm tipo come
Quando uno a la febbre… ma cos’è tutto questo ? Allucinazioni? Mi devo preoccupare? io oltre questo soffro di derealizzazione, ossessioni e vuoti di memoria ...
Salve,
vorrei anzitutto rassicurarla su un aspetto importante: è assolutamente normale che, quando ci mettiamo a letto e iniziamo a rilassarci, la mente produca una serie di pensieri che si susseguono rapidamente, spesso in modo apparentemente disorganizzato o privo di un filo logico preciso.
Durante il giorno siamo immersi in un ritmo frenetico, fatto di impegni, attività pratiche e distrazioni che tengono la mente occupata e focalizzata.
Quando finalmente ci fermiamo, questi pensieri, che fino a quel momento erano rimasti in sottofondo, possono emergere con più forza.
È come se, trovandosi libera dai propri compiti quotidiani, la mente lasciasse spazio a un “rumore emotivo” che può sembrare confuso o invadente, soprattutto se associato a stanchezza o stress.
Questo fenomeno, per quanto a volte disturbante, è del tutto comune e non rappresenta di per sé un segnale patologico.
Tuttavia, può essere utile chiedersi se sta vivendo un periodo particolarmente stressante o se ci sono stati cambiamenti significativi nella sua vita nell'ultimo periodo.
Queste condizioni possono favorire pensieri più insistenti, che possono assumere una forma ansiosa e generare un vero e proprio loop di preoccupazioni che rischia di compromettere la qualità del sonno.
Per quanto riguarda la sensazione di sperimentare stati insoliti durante la fase di addormentamento, ciò che descrive potrebbe rientrare nelle cosiddette esperienze ipnagogiche.
Si tratta di fenomeni parafisiologici piuttosto comuni che si verificano nel passaggio tra veglia e sonno.
Possono includere immagini mentali, suoni, sensazioni corporee o pensieri bizzarri (come quelli da lei riferiti) e sono più frequenti nei periodi di affaticamento, stress o alterazioni del ritmo sonno-veglia.
Un elemento centrale per migliorare la qualità del sonno è costruire una buona routine serale.
Le consiglio di favorire attività rilassanti nelle ore che precedono il riposo (l’uso prolungato di schermi o la visione di contenuti intensi in TV rappresentano attività attivanti).
Stabilire abitudini serali prevedibili e tranquille aiuta il sistema nervoso a prepararsi al sonno in modo graduale e naturale.
Ciò che descrive può rientrare in un quadro fisiologico o legato a fattori transitori. Tuttavia, se dovesse notare un peggioramento della qualità del sonno o un’intensificazione dei pensieri ansiosi, potrebbe essere utile confrontarsi con un professionista per esplorare più a fondo la situazione e valutare insieme un percorso di supporto.
Resto a disposizione qualora desiderasse approfondire.
Dott.ssa Serena Bonazzi
Buongiorno,
sono un ragazzo di 25 anni. Volevo scrivere in quanto mi sento un po' come un pesce fuori d'acqua rispetto alla società. Non sono più tipo da "serate", alcool etc.. come in passato. Mi piace svegliarmi presto, fare attività fisica, mangiare bene e preferisco uscire in compagnia durante la giornata, perché la sera mi piace rilassarmi e dedicarmi ai miei hobby. Inoltre, apprezzo molto anche stare in solitudine, non ho bisogno di compagnia tante ore. Purtroppo però, la maggior parte dei miei coetanei sono totalmente il contrario, per questo è come se mi sentissi escluso e molte volte cerco di mascherare questo mio stile di vita per essere accettato, facendo quindi cose che non mi piacciono perché le persone che conosco sono quelle che ho conosciuto anni fa quando avevo un altro stile di vita.
Sono io sbagliato?
Ciao!
Vorrei cominciare col proporti una riflessione: Cosa significano "giusto" e "sbagliato"? Sono concetti relativi, profondamente correlati alla soggettività di ognuno, soprattutto quando il riferimento è a interessi personali, allo stile di vita, agli hobby.
Ti invido a non soffermarti su ciò che è universalmente giusto o giusto per gli altri ma a chiederti: cosa è giusto per me? di cosa sento di avere bisogno in questo momento della mia vita?
I nostri interessi, ritmi e priorità cambiano nel tempo. Sono cambiati da quando hai conosciuto le tue compagnie e, con molta probabilità, cambieranno ancora.
A volte questo può farci sentire fuori posto, soprattutto se le persone intorno a noi continuano a muoversi in una direzione diversa.
E' naturale che i percorsi delle persone che coltivano amicizie, soprattutto di lunga data, possano disallinearsi, prendere pieghe e direzioni diverse.
Questo non le rende amicizie meno autentiche, semplicemente rapporti che necessitano di un riassestamento alle nuove necessità, interessi, bisogni di vita di ognuno.
E' comprensibile che per un bisogno di appartenenza e accettazione tu possa trovarti a fare cose che non ti piacciono o interessano più ma è necessario trovare un compromesso tra ciò di cui senti di avere bisogno per garantire il tuo equilibrio e le modalità attraverso le quali si sviluppano le tue amicizie.
Non rinnegare né i tuoi bisogni, né le tue amicizie, se reputi altrettanto importante coltivarle.
Puoi condividere con loro i tuoi nuovi bisogni e aspettativa legate al vostro rapporto e ascoltare e accogliere le loro, trovando insieme un modo nuovo per ristrutturare il vostro rapporto.
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