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Esperienze

Sono la dott.ssa Sara Gerbi, psicologa ad orientamento psicoanalitico interpersonale e di gruppo, iscritta all'Albo A dell'Ordine degli Psicologi dell'Umbria n. 1703. Svolgo la libera professione presso il mio studio a Ponte San Giovanni (PG) in Piazza Annibale Valigi, 12; sono inoltre disponibile per la terapia online su tutto il territorio.

Fornisco consulenze, sostegno e supporto a chi si trova a vivere un momento di disagio psicologico. Insieme possiamo lavorare su:

  • ansia, stress, depressione, gestione delle emozioni,

  • difficoltà relazionali,

  • autostima,

  • difficoltà nell'affrontare momenti di crisi e di presa di decisioni.

Mi occupo inoltre di disabilità, attraverso percorsi e progetti al fine di favorire socialità e inclusione nei contesti comunitari. 

Collaboro con i servizi di Neuropsichiatria infantile e associazioni del territorio perugino.

Mi rivolgo ad un target di:

  • bambini,

  • adolescenti,

  • giovani adulti, 

  • adulti, 

  • coppie, 

  • famiglie. 

L'approccio che ho scelto di abbracciare nella mia pratica clinica mette al centro il soggetto e vede la relazione come fondamentale strumento terapeutico.

Il mio percorso di studi si è svolto tra Perugia e Padova, dove ho avuto la possibilità di sperimentarmi in progetti d'intervento educativo e di ricerca. In particolare, ho portato avanti un progetto di ricerca sulla balbuzie esponendolo a convegni nazionali e internazionali.

Altro Su di me

Approccio terapeutico

Psicologia clinica-dinamica

Aree di competenza principali:

  • Psicologo
  • Psicologia clinica
  • Psicologia dell'età evolutiva
  • Psicologia clinica
  • Psicologia clinica-dinamica
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Consulenza online

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Prestazioni e prezzi

  • Colloquio psicologico

    50 €

  • Orientamento scolastico

    50 €

  • Superamento di eventi traumatici

    50 €

  • Sostegno psicologico adolescenti

    50 €

  • Sostegno psicologico

    50 €

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Sara Gerbi
Studio di Psicologia

Piazza Don Annibale Valigi, 12, Perugia 06135

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  • V

    Ho avuto il piacere di collaborare con la Dott.ssa e ho potuto apprezzare non solo la competenza clinica ma anche le capacità di accoglienza e di empatia verso chi si rivolge a lei. Consiglio il suo supporto in quanto professionista preparata e capace di accompagnare con cura e attenzione.

     • Studio di Psicologia Altro  • 

    Dott.ssa Sara Gerbi

    Grazie di cuore, V.! La nostra collaborazione è stata un'ottima opportunità di confronto, sia professionale che umano. Grazie per la fiducia!


  • G

    Sara è una professionista giovane e attenta. Mi sono sentito accolto con i miei tempi nel poter parlare di ciò che più mi stava a cuore.

     • Studio di Psicologia colloquio psicoterapeutico  • 

    Dott.ssa Sara Gerbi

    Ti ringrazio molto per le tue parole e per la fiducia che hai scelto di riporre in me!


  • G

    Consiglio la dott.ssa Gerbi a chiunque abbia bisogno di un supporto psicologico competente e sensibile. Nello spazio che mi ha offerto mi sono sentita libera di esprimermi senza timore.

     • Studio di Psicologia colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Sara Gerbi

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Risposte ai pazienti

ha risposto a 2 domande da parte di pazienti di MioDottore

Dopo un tradimento vale la pena restare insieme? Non sono quella che è stata tradita, ma in questo caso quella che ha tradito. Relazione: stiamo insieme da meno di un anno ma ci frequentiamo da un anno e mezzo, tante promesse, tanti sogni e desideri. Tante parole, ma da parte sua pochi fatto. Io ho cercato di insistere nell’impegnarmi, nel rimanere, nel giustificare, nello spiegarmi quando qualcosa non andava. Mi sento di non essere stata ascoltata, mi son sentita ferita, sola, persa, mi è sembrato di aver perso tempo, non mi sentivo più amata e l’ho detto, in tutti i modi che potevo. La risposta è arrivata: “quando mi dici le cose così non è parlare”. Siamo a distanza, i mezzi a disposizione sono messaggi e chiamate, come altro avrei potuto fare? Quando non ci vediamo, cioè 3/4 del tempo, è pressoché assente. Ha 24 anni e non lavora, sta a casa dei suoi, ha iniziato un corso online per impegnare un po’ il suo tempo però ne ha comunque molto e allora cosa costa farsi sentire? Sono molto frustrata da tutto ciò. Ho finito per conoscere un ragazzo americano, ci siamo visti una volta, poi un’altra, poi un’altra ancora e non voglio smetterla di vederlo perché mi fa stare bene, è molto attento a me, è dolce e non lo fa per portarmi a letto, lo so con certezza. Adesso io mi trovo a metà, non voglio “lasciare uno per andare con l’altro”, però comunque devo decidere cosa fare. Sto con chi conosco già, con cui però ha smesso di funzionare, che di nuovo mi fa promesse perché (pur sapendo dell’altro ragazzo) non vuole perdermi ma non ci è arrivato prima quando gli dicevo che stavo male. Oppure chiudo, lasciando una porticina aperta per questo ragazzo nuovo con cui mi sento bene senza troppe pretese, anche se so che andrà via, ma ha detto che ha avuto la possibilità di iniziare un progetto qui in Italia e lo inizierà perché così può rimanere di più, per stare più tempo con me? C’è comunque una scadenza, ma finora a quello che mi ha detto sono sempre corrisposti i fatti. Per cui forse, anche se per pochi mesi, mi potrebbe far sentire meglio di chi ha già avuto il mio amore incondizionato ma non è riuscito a capirmi e starmi vicino quando avevo bisogno… Vorrei avere un parere esterno, anche se so che è difficile spiegarmi con così poco. Ultima cosa: le stesse problematiche vanno avanti dall’inizio e tante volte ha detto che si sarebbe impegnato, ma non l’ha mai fatto per più di un paio di settimane forse. Mi dispiace tanto perché avevamo dei bei ricordi insieme, pochi, ma proprio belli.

Buongiorno,
Da quello che racconta, il tradimento sembra essere arrivato dentro una relazione in cui da tempo si sentiva sola, poco ascoltata e poco considerata nei suoi bisogni emotivi. Questo non significa che il dolore dell’altro non conti o che il tradimento non abbia un peso, ma può essere importante provare a guardare anche cosa stava accadendo dentro di lei prima di arrivare a quel punto.
A volte non si cerca necessariamente "un'altra persona", ma piuttosto una sensazione diversa: sentirsi visti, accolti, desiderati, importanti per qualcuno. E mi sembra che questo nuovo ragazzo, al di là di ciò che potrà diventare, le abbia fatto risentire proprio questo.
La domanda forse non è tanto "vale la pena restare insieme dopo un tradimento?", ma: questa relazione, così com’è stata fino ad oggi, mi fa sentire amata, ascoltata e serena? Perché dalle sue parole emerge che ha provato più volte a comunicare il suo malessere e che i cambiamenti sono stati temporanei, senza una continuità reale.
I bei ricordi possono rendere difficile lasciare andare una relazione, ma da soli non sempre bastano a sostenere un legame nel presente. Allo stesso tempo, può essere utile non prendere decisioni solo sulla spinta del benessere che stai provando ora con un'altra persona, ma ascoltare con sincerità cosa sente di aver bisogno oggi in una relazione.
Forse questo momento può diventare un'occasione per chiedersi non solo chi scegliere, ma anche come desidera sentirsi accanto a qualcuno.
Un caro saluto

Dott.ssa Sara Gerbi

Buongiorno, ho 38 anni e da due anni sono in cura per una forma di depressione maggiore.
Sono in cura presso il mio psichiatra il quale mi prescrisse il dumirox che ha portato subito buoni risultati, tanto che gradualmente iniziai a diminuire il dosaggio.
Durante il periodo di Natale inizio a sentirmi agitata fino ad avere forti sintomi di tristezza, ansia, stanchezza, senso di vuoto e anedonia.
Sto così da 15 giorni e lo psichiatra mi ha aumentato mezza pasticca di dumirox e mi ha consigliato xanax per un breve periodo.
Dormo tranquillamente e da 2 giorni ho ripreso a mangiare un pò ma il momento terribile è la mattina quando mi sveglio, inizio ad avere paura e mi sento sfiduciata, man mano i sintomi diminuiscono e la sera sto benino.
Premetto di aver iniziato da 2 mesi anche una terapia cognitivo- comportamentale.

Quanto durerà più o meno tutto ciò perché mi sento molto stanca e a volte ho paura di non uscirne.

Buongiorno,
comprendo quanto questo momento possa essere faticoso e spaventoso, soprattutto dopo un periodo in cui si era sentita meglio. Nelle ricadute depressive capita spesso di provare molta paura e scoraggiamento, con la sensazione di "tornare indietro", ma questo non significa che i progressi fatti siano andati persi.
I piccoli segnali che descrive (il sonno presente, il fatto di aver ripreso un po’ a mangiare e il miglioramento serale) indicano che il suo organismo non è fermo, ma sta cercando gradualmente un nuovo equilibrio.
Purtroppo non è possibile stabilire tempi precisi, perché ogni persona risponde in modo diverso, ma spesso gli aggiustamenti terapeutici richiedono alcune settimane prima di dare benefici più stabili. Le mattine particolarmente difficili possono far sentire molto vulnerabili, ma non definiscono come starà in futuro.
In questo momento, più che chiedersi "quando finirà", potrebbe essere utile provare a stare un passo alla volta, continuando a condividere apertamente con i professionisti che la seguono ciò che sente. La stanchezza che prova è comprensibile, ma il fatto che lei stia chiedendo aiuto e continui a curarsi è già un movimento importante verso il benessere.
Un caro saluto

Dott.ssa Sara Gerbi

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